Dylan Dog #343: “Nel fumo della battaglia” di Gigi Simeoni: l’orrore e l’inquietudine

"Nel fumo della battaglia", albo #343 di Dylan Dog, scritto e disegnato da Gigi Simeoni, ci racconta il dolore di una perdita e l’orrore dell’ignoto.

Dylan Dog #343: "Nel fumo della battaglia" di Gigi Simeoni: l’orrore e l’inquietudineIn questo albo la cliente di è Susy, giovane madre distrutta dalla morte del figlio, che si trova di fronte all’orrore quando in chat viene contattata da qualcuno che afferma di essere il suo bambino, sperso in un posto buio e spaventoso.

presenta una storia che si rivela efficacemente disturbante, sfruttando sicuramente un tema per certi versi di facile presa come il dolore di una madre per la perdita del figlio, tuttavia senza indugiare nel pietismo ma affrontando questo dolore con il giusto distacco, per calcare la mano invece sull’aspetto esoterico della storia e sull’indagine di Dylan Dog.

Un albo non privo di piccoli difetti, con un paio di snodi un poco forzati e a cui possiamo imputare l’utilizzo di elementi non originali, che i più attenti lettori e cultori del genere hanno certamente già letto o visto. Quello che fa la differenza l’utilizzo di questi elementi e il risultato complessivo, che soverchia i pochi elementi discutibili, e consegna al lettore una storia che lascia addosso un senso di inquietudine persistente, non scivola nella tentazione del lieto fine a tutti i costi, restituisce un Dylan Dog deciso ma non infallibile alle prese con un caso che non gli si svela davanti nella sua interezza.

Dylan Dog #343: "Nel fumo della battaglia" di Gigi Simeoni: l’orrore e l’inquietudineNel finale si ha la sensazione che con qualche pagina in più alcune soluzioni avrebbero guadagnato di efficacia, ma comunque i passaggi che portano allo scioglimento, pur essendo rapidi, non risultano forzati; in particolare, la storia si prende il tempo per sottolineare gli elementi più forti e disturbanti, specie nelle scene ambientate in un mondo altro, metafisico, rappresentato in maniera esplicita, cruda e senza filtri, con scene grondanti di sangue dal forte impatto scenico.

La galleria di personaggi secondari è ricca e interessante, pur nel poco spazio dedicatovi, lasciando la voglia di approfondirne la conoscenza.

Il tratto di Simeoni è ricco e dettagliato e crea scene di grande effetto. Un segno rotondo, tridimensionale, di stampo realistico, che non si ferma alla resa fotografica ma sfrutta il tratto per evocare, le linee per marcare le espressioni, il bianco e nero contrapposti in maniera netta per trasmettere atmosfera. Si nota chiaramente l’evoluzione dello stile dell’autore rispetto alle precedenti prove e la ricerca di un equilibrio tra la matrice originaria realistica e un tratto più fumettistico in senso stretto, non necessariamente aderente alla rappresentazione pedissequa del reale ma sfruttando le possibilità del disegno per marcare le espressioni e donare dinamismo alle scene.

La sua caratterizzazione di Dylan e Groucho è personale, i personaggi sono riconoscibili ma senza esser debitori di specifici modelli. Particolarmente efficace la resa grafica di Groucho, con lineamenti appena meno che caricaturali e un’espressività comica da cui traspare la lezione del maestro Magnus. Curiosamente, mentre per Groucho si nota la ricerca verso una più netta somiglianza all’originale fratello Marx, Dylan pare invece allontanarsi dal modello di Rupert Everett senza però tradire le caratteristiche distintive.

Dylan Dog #343: "Nel fumo della battaglia" di Gigi Simeoni: l’orrore e l’inquietudine

La struttura delle tavole si basa sulla gabbia classica bonelliana, ennesima dimostrazione che non è necessario stravolgerla per creare storie con ritmo e solide. Simeoni si concede qualche deroga inserendo vignette che si sviluppano per larghezza a tutta pagina e più basse rispetto alla divisione in tre strisce della tavola quando ha necessità di dilatare i tempi o di creare tensione attraverso inquadrature particolari, con angolazioni particolari, oppure soffermandosi su determinati dettagli.

Nel fumo della battaglia è forse l‘episodio più convincente della seconda fase, soprattutto alla luce del suo essere “semplicemente” una buona storia, senza portare cambiamenti allo status quo del personaggio o senza indagarne gli elementi più controversi.

Abbiamo parlato di:
Dylan Dog #343 – Nel fumo della battaglia
Gigi Simeoni
– marzo 2015
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,20€

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