Disney goes to comics stores: i primi risultati del binomio Disney/Panini

Breve analisi sulle strategie messe in campo da Panini Comics per le testate Disney, in questi primi mesi di lavoro. Come cambierà la vita editoriale di Topi e Paperi?
Articolo aggiornato il 16/04/2015

Disney goes to comics stores: i primi risultati del binomio Disney/Panini

Con il n. 3019 di Topolino, uscito all’inizio dello scorso ottobre, il settimanale e tutti i periodici da edicola sono entrati a far parte della scuderia , editore che ha acquistato dalla Disney Italia i diritti per la pubblicazione delle storie di Topi e Paperi nel nostro Paese.
Disney goes to comics stores: i primi risultati del binomio Disney/PaniniIl passaggio potrebbe apparire più di forma che di sostanza, poiché l’impostazione grafica della testata di punta resta invariata, a parte la presenza del logo Panini, e il parco autori al lavoro sui fumetti è rimasto il medesimo, così come la redazione del giornale.
Ma le cose non stanno esattamente così e, anche se l’acquisizione è ancora fresca e sarebbe lecito aspettarsi un periodo di assestamento, in realtà il lettore più attento ha già potuto notare alcuni significativi cambiamenti di concezione del fumetto Disney in Italia, rispetto al passato.

Una cosa infatti è da sottolineare: il fumetto Disney è un patrimonio incredibilmente vasto, e come tale possiede al suo interno opere trascurabili, buone e ottime. In queste ultime due categorie rientrano un gran numero di storie (e di autori che le hanno realizzate) sia nel lontano passato sia negli ultimi anni, che molti lettori di fumetto tout-court apprezzerebbero per l’alta qualità degli intrecci narrativi e dei disegni, se avessero la possibilità di conoscerlo.
Il problema di Disney Italia è che troppo spesso non ha saputo valorizzare appieno questa ricchezza artistica: ci sono state testate volte e celebrare sceneggiatori e disegnatori di particolare pregio (Zio Paperone, I Maestri Disney, alcune recenti collane allegate a quotidiani nazionali), ma non sempre si è trattato di iniziative con una direzione precisa e capaci di farsi notare anche fuori dalla cerchia degli appassionati disneyani.

Disney goes to comics stores: i primi risultati del binomio Disney/Panini

Un altro problema della visione di Disney Italia è la reperibilità degli albi realizzati: negli anni ’90 sono usciti alcuni volumi “one-shot” di grande caratura, spesso in occasione di ricorrenze particolari, ma la loro “sopravvivenza” era limitata ad alcune settimane in edicola, per poi sparire dalla circolazione. Un caso simile, ancora più eclatante, è quello del semestrale Tesori Disney, confezionato e pensato in tutto e per tutto per essere un libro – dalla copertina cartonata al prezzo importante per un prodotto da edicola – , che in libreria non è mai stato distribuito.
Salvo alcune iniziative dell’etichetta Disney-Libri, che spesso ristampava alcuni dei volumi più significativi pensati per il circuito delle edicole, molte raccolte, ristampe e iniziative monografiche non hanno avuto la diffusione che avrebbero meritato.

Disney goes to comics stores: i primi risultati del binomio Disney/PaniniForse è proprio pensando a questo, che una delle prime mosse attuate dalla Panini Comics è stata quella di far sbarcare alcuni volumi Disney in fumetteria, luogo finora a loro precluso: un handicap non da poco per la diffusione del fumetto Disney al di fuori del pubblico di appassionati.
La Panini, forte della sua esperienza con i titoli Marvel e non solo, ben conosce le potenzialità dei “comics-stores”, e soprattutto le abitudini e i desideri di chi frequenta questi negozi. Da qui la scelta di lanciare prodotti pensati esclusivamente per questo circuito, quindi contraddistinti da un aspetto lussuoso e da contenuto meritevole. L’esempio più recente è lo Scrigno dei Mille, un cofanetto di cartone che contiene la ristampa anastatica dei numeri 1000, 2000 e 3000 di Topolino, iniziativa che ha più di un motivo per essere apprezzata, in special modo dall’acquirente da fumetteria: una confezione elegante, la ristampa con impressioni in oro di numeri importanti per la testata, la componente celebrativa.
Disney goes to comics stores: i primi risultati del binomio Disney/Panini
Strettamente collegata a questo “sbarco” nei negozi specializzati, è anche l’idea delle variant cover. Comunissime nel mercato americano, ed esportate come concetto anche in Italia, specialmente per i titoli Marvel e DC, tale abitudine viene allargata anche a Topolino, che ha goduto di una copertina alternativa per il numero dello storico passaggio di consegne e per quello uscito durante la settimana di Lucca Comics and Games 2013. E sempre in fiera è stato presentato anche il nuovo numero di Paperinik Appgrade con copertina differente dalla basic distribuita nelle edicole. A molti non piace l’idea alla base delle variant cover, men che meno applicata a un fumetto popolare come quello disneyano, ma non si può negare che si tratti di una scelta congrua a quello che è il mercato delle fumetterie e che, di conseguenza, molti sono i possibili acquirenti di un prodotto di questa natura.
Disney goes to comics stores: i primi risultati del binomio Disney/PaniniNotizia recente è poi quella della sezione Topolino Gol dell’edizione 2013-2014 del celebre Album di Figurine dei Calciatori, dedicata interamente ai personaggi Disney che rendono omaggio alle squadre di serie A del campionato di calcio italiano.
È giusto porre anche l’accento sul fatto che ora il servizio abbonamenti delle testate disneyane viene gestito direttamente dalla Panini, altro esempio dell’interesse verso il “capitale” acquisito, espresso in più occasioni, tra cui la scorsa Lucca Comics.

La fiera del fumetto di Lucca 2013 è stata un evento sintomatico di quello che sta portando la sinergia tra la tradizione disneyana e le potenzialità Panini. Mai come quest’anno infatti lo stand di Topolino è stato così affollato, mai tanta gente aveva così voglia di portarsi a casa un fumetto Disney e mai si sono viste così tante borse griffate Topolino per le vie della città. Questo perché il nuovo approccio ha spinto chi di dovere a pensare e realizzare prodotti interessanti per il collezionista e per il curioso, confezionati con cura e in modo attraente. Negli ultimi due anni, invero, la qualità di quanto proposto allo stand Disney era migliorata rispetto alle edizioni precedenti, ma il salto di qualità di quest’anno è stato evidente per molti, e non solo per la stretta vicinanza tra stand Panini e stand Disney.

Disney goes to comics stores: i primi risultati del binomio Disney/PaniniLucca Comics è stata anche teatro della conferenza Disney/Panini, dove hanno parlato il Direttore di Topolino e il Direttore Publishing Panini, . Quest’ultimo ha mostrato grande entusiasmo per l’acquisizione dei diritti delle pubblicazioni riguardanti Topi e Paperi, sfoggiando la maglietta ufficiale della testata ammiraglia e spiegando come un patrimonio di storie, autori e personaggi quale quello disneyano costituisca un tassello importante nel mare magnum delle testate dell’editore modenese. La De Poli, da par suo, non ha esitato a esternare la sua soddisfazione per il passaggio sotto un editore tanto competente quanto popolare e interessato a vari progetti relativi alle pubblicazioni Disney. La conferenza si è quindi concentrata su un piacevole scambio di opinioni dei due direttori, con alcune domande da parte di un interessato Lupoi su alcune curiosità che aveva. Verso la conclusione dell’evento sono saliti sul palco tre sceneggiatori di Topolino tra i più bravi: Tito Faraci, Francesco Artibani e Roberto Gagnor che, sollecitati dalle domande di Lupoi e del pubblico, hanno esposto alcuni concetti maturi e approfonditi sull’uso dei personaggi e sulla costruzione di una buona storia con questi character così importanti.
Nessuna anticipazione, nessuna novità durante questa conferenza ma, come detto dallo stesso Lupoi, si stanno ancora muovendo i primi passi per sfruttare al meglio la fusione delle due realtà in gioco. Ed effettivamente questi primi passi hanno già portato, dapprima in fiera e poi nelle fumetterie, una rivoluzione non indifferente nel modo di vendere il fumetto Disney ai lettori, dando finalmente importanza a cose che prima venivano ignorate o ritenute inadatte al pubblico cui ci si riferiva. Panini Comics sembra voglia dimostrare che invece si può arrivare a diversi tipi di pubblico, e probabilmente da questi ragionamenti provengono alcune delle iniziative già lanciate.

Tra volumi di pregio, distribuzione in fumetteria, variant cover e pubblicità di titoli Panini e Marvel sulle pagine di Topolino, qualcosa sta cambiando in maniera sostanziale, e tutto fa supporre che sia un cambiamento positivo. L’appassionato disneyano può guardare al futuro con fiducia e ottimismo.

2 Commenti

2 Comments

  1. Francesco Settembre

    7 gennaio 2014 a 17:37

    diciamo che gli sviluppi, saranno comprensibili meglio nel giro di qualche mese.
    Riuscirà Panini a far sbarcare totalmente e definitivamente l’intero parco testate disney in fumetteria?
    viviamo in tempi interessanti…

    Bel pezzo!

    • Andrea Bramini

      Andrea Bramini

      7 gennaio 2014 a 23:36

      Grazie Francesco!
      Il mio pezzo puntava a mostrare come la Panini si sia mosse fin da subito con alcune iniziative nuove, per quanto concerne la promozione e la vendita del fumetto Disney: poi sicuramente, come osservi tu, movimenti di questo tipo richiedono alcuni mesi per poterne vedere le conseguenze concrete. E infatti sono curioso di continuare ad osservare come proseguiranno queste politiche nei prossimi mesi.
      Tempi interessanti, sì :)

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