Diego Fichera, fumetto indipendente e nuove realtà

A Etna Comics 2016 abbiamo intervistato Diego Fichera, emergente autore siciliano che si muove tra passione per fumetto e videogiochi.

Diego Fichera, fumetto indipendente e nuove realtàDiego Fichera è un fumettista catanese autore della quarta di copertina della brochure di Etna Comics 2015.
Per AC Press edizioni ha realizzato Rouge il cui numero 0 è stato pubblicato in occasione di Etna Comics 2016. Sempre per la stessa casa editrice ha pubblicato Sheepherder a ottobre 2015, artbook contenente illustrazioni a colori.
Collabora a Jenus: Exodus  per Magic Press, per cui realizza 30 tavole in collaborazione con Don Alemanno, di cui alcune ambientate nella stessa Catania.
Nel 2016 realizza il manifesto del Sassari Comics 2016 (Festival del fumetto in Sardegna).
Tra il 2015 e il 2016 disegna a Romics (edizione invernale e primaverile), Lucca Comics (stand Magic Press), Trieste fumetti per Gioco, Torino Comics (stand Tom’s Hardware), Etna Comics Day zero, Venezia Comics, Napoli Comicon (stand Magic Press), Etna Comics 2016 (stand AC Press) e Bari Wondercon.

Ciao Diego e grazie dell’intervista!
Sei uno dei fumettisti più giovani presenti all’ Etna Comics, hai una pagina FB con quasi 4000 mi piace, l’anno scorso hai realizzato la quarta di copertina dell’edizione 2015 della manifestazione e quest’anno porti il numero zero della tua nuova serie: Rouge. Raccontaci un po’ della tua formazione artistica per chi non ti conosce.
Intanto grazie per l’intervista. Io disegno da che ne ho memoria, già da piccolo adoravo disegnare ed era per me una maniera spontanea di esprimersi. Con il passare degli anni, prima con il Liceo artistico, poi con l’Accademia di Belle Arti e, infine, con la Scuola del Fumetto di Palermo nella sede di Catania ho approfondito questo mondo. Nel tempo ho avuto modo di scoprire come il disegnare, che per me era una passione, necessitasse di un approfondimento tecnico finalizzato a lavorare. Queste scuole sono utili a imparare come riuscire in questo, e anche a come proporsi correttamente a un eventuale editore.

Come dicevamo, quest’anno ti presenti con il numero zero di Rouge, primo lavoro disegnato, colorato e sceneggiato da te. Come è nato questo progetto e la collaborazione con la neonata casa editrice AC Press?
Tutto nasce con la mia collaborazione e partecipazione a Etna Comics. Per chi è di Catania, o dei dintorni, Etna Comics è stata una bella sorpresa in una città che ancora era molto lontana dal mondo delle case editrici di fumetti, quasi tutte presenti nel nord d’Italia. La fiera è stata capace di avvicinare tanti editori, e allo stesso tempo, visto il successo, ha stimolato la formazione di nuove realtà editoriali anche in Sicilia. AC Press ha voluto scommettere su di me prima attraverso la possibilità di realizzare la quarta di copertina di Etna Comics 2015, che è stata una graditissima sorpresa (n.d.r. la quarta di copertina della fiera è sempre realizzata da un artista siciliano scelto dallo staff di Etna Comics). Successivamente, mi hanno proposto una collaborazione che sarebbe dovuta partire con Rouge ma che per motivi logistici ha prima portato alla realizzazione di un artbook, andato veramente bene e che mi ha permesso di girare diverse fiere nazionali in qualità di artista.

Il processo cheDiego Fichera, fumetto indipendente e nuove realtà porta dall’ideazione alla produzione di un albo è sicuramente complesso: quale è stata la tua esperienza qui a Catania? Ricordiamo che già l’anno scorso, nella zona artisti dell’edizione precedente, avevi portato un volumetto su Rouge e la sua amica Cleo prodotto e stampato da te. È un progetto che avevi già in cantiere o è stata proprio AC Press ha chiederti di realizzare qualcosa di tuo?
Emanuele Tenderini, autore fra altro di Lumina, ha tenuto una lezione di fumetto nell’anno in cui io ho frequentato il corso alla Scuola del Fumetto. La lezione verteva sulla creazione di un mondo narrativo e sulle sue caratteristiche. Quella per me fu un’esperienza illuminante e mi ha stimolato a provarci attraverso un mio percorso. Da questo lavoro uscì una prima idea di Rouge: dopo aver proposto il lavoro fuori, a Lucca e in altre fiere, ho avuto i primi contatti con l’editor di AC Press. Diciamo che si sono aggiunti in corsa ma hanno sostenuto da subito l’idea e il mio lavoro.

Sfogliando l’albo e guardando in particolare i disegni e il tuo stile nel colorare, ho notato un rimando a certe ambientazioni che ricordano l’ambiente videoludico. Guardando il tuo profilo è facile imbattersi in nei tuoi omaggi all’opera di Tersuya Nomura, Kingdom Hearts. Quanto ques
to mondo ti è vicino e quanto ha influenzato il tuo modo di lavorare? Che legame pensi ci siano tra questi diversi modi di narrare e di creare dei personaggi?

Sono letteralmente cresciuto con i videogiochi. Sono stati in grado di mostrarmi come, in un qualsiasi medium narrativo, il lato creativo e grafico sia fondamentale. Da una passione solo legata al giocare, sono passato negli anni ad accorgermi del grande lavoro che c’era dietro la realizzazione di quei mondi che tanto amavo. Questo, coadiuvato dalla visione di materiale legato al “making of” di queste opere, quali artbook, studi di disegno e di colore, mi ha fatto apprezzare davvero questi lavori.
Kingdom Hearts nello specifico è il mio gioco preferito in assoluto, e nel pensare la mia Parigi, ho voluto omaggiare Traverse Town perchè è ciò che mi piace e parte di ciò che sono come artista.

Sei all’inizio di un percorso che ti auguriamo sia il più lungo possibile. Che cosa significa per te, adesso, il fumetto e quanto è imDiego Fichera, fumetto indipendente e nuove realtàportante per te essere un autore unico in questa opera?
Per me il fumetto è prima di tutto una maniera per evadere dalla stanchezza e dalla quotidianità, una maniera per rilassarci e immergerci in un mondo
meraviglioso lontano dalle ansie e dalle difficoltà quotidiane. Il fumetto, inoltre, credo abbia un vantaggio, rispetto a medium come il cinema, per la possibilità di decidere noi che ritmo dare alla lettura e conseguentemente alla narrazione. Rouge è stata per me la possibilità di raccontare una storia che volevo raccontare, che volevo scrivere e disegnare a modo mio, per questo dovrò sempre ringraziare la casa editrice che mi ha permesso di realizzare completamente da solo questo mio primo lavoro.

Questo è un numero zero, quando è prevista l’uscita del primo numero della serie?
E’ notizia recente che riusciremo a farlo uscire nel 2017, certamente il proseguimento della serie dipenderà anche dalla risposta dei lettori.

Grazie Diego, buona fortuna per il tuo lavoro.
Grazie a voi!

Intervista condotta dal vivo durante Etna Comics 2016

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