Crisma: una rivista eterogenea di stanza a Roma

Il Lab. Aquattro, sostenuto dal C.s.a. La Torre, lancia Crisma, una rivista annuale che sviluppa, nella diversità dei singoli linguaggi, un tema comune.

Un insieme eterogeneo di disegnatori diCrisma: una rivista eterogenea di stanza a Roma stanza a Roma, un tema comune e un centro sociale che ne finanzia il progetto. Sono questi gli elementi principali messi in campo da , rivista annuale la cui prima uscita vedrà la luce ad aprile.

Il gruppo, nel suo nucleo iniziale, è composto dai membri del collettivo Emma Verdet, , Chiara Lanzieri, Gemma Vinciarelli e – a cui nel progetto si sono aggiunti Margherita Barrera, Manfredi Ciminale, , Simone D’Armini, Rita Petruccioli, e .

Tema scelto per questa edizione è il cibo d’asporto, mentre spetta al centro sociale romano La Torre –  alle prese in questi giorni con una minaccia di sgombero – il compito di sostenere economicamente la rivista.

Crisma: una rivista eterogenea di stanza a Roma

Basta un rapido sguardo ai nomi coinvolti nell’impresa per capire che gli sviluppi del tema prescelto, partendo da un centro comune focalizzato sul cibo, portano inevitabilmente verso direzioni molteplici, sul piano tanto stilistico-espressivo quanto narrativo.

A Margherita Barrera, autrice della grande illustrazione iniziale, che presenta un’enorme tavolata colma dei cibi più vari – quasi metafora di quanto il lettore si prepara ad assaporare nelle pagine seguenti –, spetta quindi il compito di intervallare e cucire assieme le diverse storie con brevi “assaggi” delle portate servite dai singoli autori.

Il tratto agile di Rita Petruccioli dà vita a”Minipizza“, breve storia dall’incipit semplice, capace di evocare nel non-detto oltre la vignetta finale una incomprensione d’amore ambientata in una poetica Berlino innevata.
Un buffo e strambo ricordo d’infanzia affiora in “Cugine” di Emma Verdet, restituito in agili tavole composte da vignette scontornate.

Su un comune piano evocativo – pur Crisma: una rivista eterogenea di stanza a Romanella profonda diversità d’impianto – si collocano poi i contributi di Chiara Lanzieri (“La zucca barucca“) – una storia muta, quasi una filastrocca, concepita con un linguaggio grafico semplice ed efficace, che costruisce un piccolo spaccato fatto di sagome bidimensionali – e l’apparentemente opposto linguaggio di Laura Scarpa (“Mangiatori di sassi“), una vicenda oscura di condivisione del cibo fra creature umane che vengono dal mare, realizzato con un drammatico ed espressionistico bianco e nero.

Un espressionismo diverso, fatto anche di sfumature e offuscamenti grigi, caratterizza “Selvatico” di Gemma Vinciarelli, nelle cui poche pagine sono disseminati elementi di una profonda e umanissima storia di briganti.

Manfredi Ciminale e Dr. Pira compongono invece l’ala (apparentemente) naïf e surreale del gruppo, l’uno, Ciminale (“La Seconda cosa per essere felici“), utilizzando il cibo in scatola a pretesto per giocare con il linguaggio compositivo stesso del fumetto, l’altro, Dr. Pira, contribuendo con una storia della irresistibile serie di “Ken il corriere” in cui, con la follia narrativa tipica dell’autore, il protagonista deve fare i conti con una grigliata organizzata da He-Man nel giardino del castello di Greyskull.

Crisma: una rivista eterogenea di stanza a RomaMolto ironiche sono anche le storie di Alessio Spataro (“L’odore e l’onore“, ambientata nel “millanta dopo Cristo”), nella quale una nobile coppia di siciliani deve provare a mantenere l’onore e le apparenze al di fuori delle mura domestiche, e “Cane diario” di Simone D’Armini, che vede il cane Robin lasciare la sua baracca per affrontare vita e cibo nuovi di città.

Complesso ed enigmatico è invece “Che pasta questa notte!” di Martoz (autore anche della copertina del volume), un fumetto fatto di schegge narrative annegate in splendide tavole zeppe all’inverosimile di segni, anatomie, parole e geometrie sfuggenti.

Col tratteggio sbozzato di”Radiologo“, Marco Corona, su storyboard di Lorenzo Terranera, conclude il volume seguendo il percorso senza soluzione di continuità di una radio, destinata a sintonizzarsi alla fine su un noto episodio di cronaca degli anni ’70.

Crisma: una rivista eterogenea di stanza a Roma

Unendo assieme linguaggi tanto diversi, Crisma– forse in alcuni casi sacrificato dalla scelta uniformante del bianco e nero – testimonia e si fa forza della varietà e della molteplicità dei segni e delle narrazioni, mettendo quindi da parte ogni appello all’unità in funzione di uno spaccato disgregato ed evocativo, certamente eterogeneo,focalizzato sul presente.

Abbiamo parlato di:
Crisma
Margherita Barrera, Manfredi Ciminale, Marco Corona, Simone D’Armini, Martoz, Chiara Lanzieri, Rita Petruccioli, Dr. Pira, Laura Scarpa, Alessio Spataro, Emma Verdet, Gemma Vinciarelli
Lab. Aquattro – C.s.a. La Torre, 2016
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 10 €

 

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