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Un compito non facile (Alessandro Bottero)

Alessandro Bottero ha la faccia da vecchia volpe, o meglio da gatto sornione. Alle mostre potete star certi di trovarlo provvisto di qualche superalcolico, con...

Un compito non facile (Alessandro Bottero)Cosa dire di Cartoomics?
Lo Spazio Bianco mi ha invitato a dire la mia su questa manifestazione. Bene… poteva succedermi di peggio, certo, ma anche questo non è un compito facile.

Partiamo da un presupposto. Ogni manifestazione deve avere un’anima propria, un qualcosa che la distingua dalle altre. Nel bene e nel male la manifestazione più importante, considerando TUTTI gli elementi, ossia presenze, vendite, aspetto culturale, e aspetto di community, è Lucca.
Chiunque contesti questo dato sbaglia e sicuramente lo sa benissimo. Lucca resta la numero uno.
Altre manifestazioni invece possono starle alla pari in aspetti particolari.

A livello culturale sicuramente è di ottimo livello, ma è carente sotto l’aspetto vendite e presenze.
Cartoomics invece copre bene i due aspetti più commerciali (presenze e vendite) e grazie a un buon apporto di cosplayer ha un buon aspetto di Community, cosa che invece a Napoli Comicon manca totalmente.

La manifestazione di quest’anno ha sostanzialmente confermato questo fatto.
L’offerta culturale è stata scarsa. Non me ne vogliano gli organizzatori, ma c’era obiettivamente pochino. Non è possibile considerare “offerta culturale” gli incontri delle case editrici con i lettori.
Quelli sono momenti di promozione editoriale, non offerta culturale.
Se quindi togliamo dal pacchetto culturale gli incontri con le case editrici, cosa resta? La mostra sui peccati, e poco altro. Ma questo è un dilemma non risolto da nessuna mostra.

Vogliamo parlare di Marvel? Allora facciamo un incontro o una conferenza che PRESCINDA dai programmi futuri per il decennale, e che parli SOLO di fumetto. Magari un panel storiografico, o di critica, ma NON un mero elenco dei programmi futuri. E lo stesso vale per tutti.
Offerta culturale la presentazione di Star Magazine new? No. Promozione.
Tutto qui.
Che novità c’erano? Booooooh….. io ho visto solo Star Magazine New 1, e devo dire che a parte il prezzo oggettivamente basso ( prezzo di costo?!?!?) non ha un appeal tale da farmi strappare i capelli.
Altre novità? Ho girato poco, e forse non sono stato attento, ma cos’altro c’era? Forse JLA/Avengers 1. E poi che altro?
La aveva uno stand al limite del surreale. Sembrava un perenne work in progress. Scatoloni ammassati, plastica ammonticchiata… vabbeh, dirai, sono dettagli. Ok. Ma è più grave che tu sia presente e non ci sia uno straccio uno di redattore della sezione fumetti per parlare con i lettori.Eppure nessuno. Perché?

Lo spazio cosplay era come sempre ampio, ma più sui canoni discoteca-facciamo casino che altro. Alcuni costumi erano ben fatti, e soprattutto alcune cosplayer che avevano indossato gli abiti delle protagoniste delle varie serie delle Time Bokan, meritavano le centinaia di foto che i giovani appassionati di cosplay con gli ormoni in subbuglio hanno scattato.

La cosa più grave è pero’ la totale mancanza di una qualsivoglia fanzine.
Anche Milano, dopo Napoli, è un’altra conferma della sparizione dell’informazione anarchica ed autoprodotta dai lettori, nel formato cartaceo.
é un bene? Meno sedicenti critici in erba , sempre pronti a sputare sentenze? No. Io credo sia un male. Un ragazzo che non ha più voglia di perdere tempo per i personaggi che legge è un ragazzo triste.

E se spariscono le Fanzine ci sarà molta più tristezza.

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