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Interviste

I colori del Nuovo Mondo: Annalisa Leoni e Alessia Pastorello

Si conclude il nostro Speciale Nuovo Mondo con le interviste al team dei coloristi. Iniziamo con Alessia Pastorello e Annalisa Leoni.

Il nostro Speciale Nuovo Mondo si conclude con le interviste ai coloristi, un gruppo di professionisti che ha rivestito grande importanza nel lancio e nello sviluppo costante della serie. , Stefania Aquaro, Nicola Righi , , Giovanna Niro e Luca Saponti ci raccontano la loro esperienza sulla serie Orfani e come hanno visualizzato i colori del Nuovo Mondo. Iniziamo con Alessia Pastorello e Annalisa leoni.

Alessia Pastorello

I colori del Nuovo Mondo: Annalisa Leoni e Alessia PastorelloAlessia Pastorello ha lavorato come colorista alla serie Orfani e , edite da , attualmente al lavoro con la terza serie Orfani: Nuovo Mondo. Colorista di un episodio di Dylan Dog Color Fest in uscita ad ottobre 2015. Disegnatrice e colorista all’interno del collettivo di artisti Dr.Ink, con all’attivo a quattro volumi: “Come crescere un robottone felice” e “Deus ex libro”, “Badass” e “S.I.G.H.” Ha illustrato 9 manuali universitari di lingua straniera editi dalla Hoepli. Colorista digitale del secondo tomo di “Business Football Club” edito dalla Hugo BD e ha collaborato alla colorazione di “Shadows of Vatican 1”. Assistente colorista (colore tradizionale) di Sicomoro per i tomi de “la porte au ciel 1 e 2” editi dalla Depuis. Colorista (colore tradizionale) di due mazzi di carte editi da Lo Scarabeo: “Shaman Tarots” e “Book of Shadow”. Insegnante nel corso di acquerello nell’anno 2013-2014 per la UPTER a Roma. www.alessiapastorello.blogspot.it

Ciao Alessia e grazie per avere accettato questa intervista. Come è cambiata o si è evoluta la gestione del colore dalla prima serie a Ringo?
In Ringo abbiamo modificato alcune modalità di lavoro in Photoshop per rendere i colori più brillanti in stampa, pur dovendo tenere toni cupi e scuri che altrimenti la carta Bonelli non avrebbe retto, trasformando tutto in grigio scuro. Un esempio: molte delle ombre sono date con livelli in “luce intensa” invece che in “moltiplica” perché mantengono la brillantezza del colore anche stampato su carta giallina e porosa.

Cosa aspettarsi da Nuovo Mondo da questo punto di vista?
Più numeri passano e più si affinano la sinergia e i trucchetti tra la nostra colorazione e il metodo di stampa Bonelli. Quindi la qualità del colore è sempre in aumento.

Dal punto di vista delle tecniche e dell’utilizzo narrativo del colore siete stati dei pionieri. Quanta responsabilità avete sentito?
La responsabilità era tanta, considerando anche che era la prima serie mensile Bonelli a colori e dal risultato sarebbero dipese altre scelte editoriali. Superati i primi mesi di panico, è stato emozionante e costruttivo mettersi alla prova in tutti gli aspetti emozionali di questa colorazione. Evolvere il colore con l’evolvere della storia e del pathos.

Il percorso non deve essere stato semplice, ci sono stati degli errori che guardando indietro non vorreste rifare?
Sì, ci sono alcuni errori dovuti a inesperienza e al poco tempo che avevamo che mi risparmierei volentieri. Ma ho rimediato e adesso.. ne faccio di nuovi (scherzo!).

I colori del Nuovo Mondo: Annalisa Leoni e Alessia PastorelloCome è il lavoro di coordinamento con lo sceneggiatore? Ricevente le indicazioni di colore o tutta la sceneggiatura? Attraverso quante prove passano le tavole finali?
Insieme alle tavole da colorare riceviamo tutta la sceneggiatura che, dove serve, ha delle indicazioni sul mood da ottenere, effetti particolari o ambientazioni già utilizzate nei numeri precedenti a cui fare riferimento. Le tavole passano almeno una revisione di Roberto e Emiliano, a volte anche più di una se la scena è difficile e non si riesce a rendere subito la sua emotività.

Dallo spazio profondo e il mondo alieno di Orfani all’Italia post-olocausto di Ringo. Come avete lavorato per
dare vita all’ambientazione del nostro
Paese dopo il disastro?
Abbiamo fatto parecchia ricerca tra film e videogiochi post-apocalittici e tra foto di disastri ambientali o luoghi abbandonati. Così siamo riusciti a creare un nostro immaginario dell’Italia allo sfacelo.

Un Nuovo Mondo deve essere una tavolozza completamente nuova su cui lavorare e creare: cosa potete anticiparci degli stili di colorazione della nuova stagione? Vi permetterà di sbizzarrirvi maggiormente?
Nuovo Mondo avrà diverse ambientazioni molto distanti l’una dall’altra nella colorazione e diverse da quello che avete visto finora. Posso solo dire che il mondo alieno avrà una prevalenza di colori freddi, almeno nella prima parte.

Tra il gruppo di coloristi di Orfani c’è condivisione e scambio d’esperienza o è un rapporto più distaccato per una modalità di lavoro più solitario?
Personalmente posso dire che condivido molto con Annalisa e Giovanna con cui lavoro dalla prima serie e con cui ho legato anche fuori dal mondo lavorativo. Ma tutti quanti siamo uniti in scambi di opinione, aiuto per trovare documentazione e per avere pareri o fugare dubbi. È davvero un bel team costruttivo!

Ciao Alessia, grazie e buon lavoro!

Annalisa Leoni

I colori del Nuovo Mondo: Annalisa Leoni e Alessia PastorelloAnnalisa Leoni è nata a Roma nel 1986. Ha iniziato a lavorare nel 2008, inizialmente come character designer, storyboard artist e environment artist per la Spark Animaion, lo studio Top Toon e L’Accademia Italiana di Videogiochi. Ha lavorato anche come illustratrice e una delle sue pubblicazioni è : Frankenstein- Il moderno Prometeo per La Spiga Edizioni. A partire dal 2010 inizia a lavorare come colorista per editori italiani, francesi ed americani ( Pixar, Panini, Glénat, Claire de Luce, Piemme Junior, Giochi preziosi). Dal 2011 inizia una collaborazione che dura tutt’ora con la Sergio Bonelli Editore per la serie Orfani, Orfani: Ringo in cui sono stata supervisore del team dei coloristi, e Dylan Dog. Da quest’anno sta lavorando anche come digital painter sulla serie in prossima uscita 4HOODS.

Ciao Annalisa e benvenuta. Come è cambiata o evoluta la gestione del colore dalla prima serie a Ringo?
Sicuramente la prima stagione di Orfani fu un banco di prova. Non si sapeva ancora bene la resa dei colori su carta, c’era una vaga idea dello stile di colorazione da adottare e il team di coloristi era nuovo. Sulla seconda stagione di Orfani, cioè Ringo partimmo già con un bagaglio di esperienze molto ricco. Mi fu richiesto di creare un compendio esclusivamente per il colore, in cui inserii le linee guida della seconda stagione, lo stile da adottare e cosa fare e non fare su quella carta. Durante la lavorazione abbiamo cercato di sfruttare al meglio il supporto, testando i limiti di quello che ci permetteva. Tutto questo, insieme al fatto che il team di coloristi si era consolidato, hanno permesso una lavorazione più veloce e mirata.

Cosa aspettarsi da Nuovo Mondo da questo punto di vista?
Il “mondo” da colorare è completamente nuovo e diverso dai precedenti. Su Nuovo mondo partiamo da una base ben consolidata dal punto di vista tecnico quindi ci sentiamo sicuramente più liberi di sperimentare. In Orfani si cercava una colorazione più tecnica ed asettica, in Ringo più sporca e cupa, su Nuovo mondo c’è un pianeta alieno che ci sta permettendo di giocare di più con i colori e le atmosfere.

Dal punto di vista delle tecniche e dell’utilizzo narrativo del colore siete stati dei pionieri. Quanta responsabilità avete sentito?Inizialmente la pressione da parte di Emiliano e Roberto per creare un prodotto innovativo fu tanta, ma positiva. Ci ha portato a superare certi limiti e creare qualcosa di nuovo. Diciamo che è stato un ottimo addestramento e ad ogni stagione il team di coloristi ha livellato ( eheh).

I colori del Nuovo Mondo: Annalisa Leoni e Alessia PastorelloIl percorso non deve essere stato semplice, ci sono stati degli errori che guardando indietro non vorreste rifare?
Ci sono stati “sbagli” tecnici dovuti all’inesperienza e ai tempi di lavorazione molto stretti. Probabilmente ora colorerei alcune tavole in maniera differente, però nel complesso, guardandomi indietro, sono molto fiera di quello che abbiamo realizzato.

Come è il lavoro di coordinamento con lo sceneggiatore? Ricevente le indicazioni di colore o tutta la sceneggiatura? Attraverso quante prove passano le tavole finali?
Riceviamo tutta la sceneggiatura, ogni tanto capita che ci siano delle indicazioni sul colore o sull’ora del giorno in cui ambientare la scena. Solitamente ogni tavola passa per una revisione da parte di Roberto ed Emiliano, a volte può capitare lo stallo su alcune tavole particolarmente difficili, però dopo ormai due stagioni queste situazioni sono sempre più rare.

Dallo spazio profondo e il mondo alieno di Orfani all’Italia post-olocausto di Ringo. Come avete lavorato nel dare vita all’ambientazione del nostro paese dopo il disastro?
Emiliano e Roberto avevano ben chiaro il mood da dare alla serie Ringo, soprattutto ad ogni città e zona d’Italia. Nel compendio, che mi è stato commissionato all’inizio della lavorazione, ho fatto varie prove studiato su film e concept art per trovare la giusta atmosfera nelle tappe di Ringo e ragazzi. Naturalmente poi ogni colorista ci ha messo del suo, approfondendo più dettagliatamente l’ambientazione presente nel proprio numero.

Un Nuovo Mondo deve essere una tavolozza completamente nuova su cui lavorare e creare: cosa potete anticiparci degli stili di colorazione della nuova stagione? Vi permetterà di sbizzarrirvi maggiormente?
Come dicevo sopra abbiamo un campo di gioco nuovo su cui “divertirci”. Ci sarà una maggiore necessita di utilizzare colori inusuali , appunto “alieni”. Da subito ci è stato richiesto di rendere nel miglior modo possibile l’immensità di questo pianeta, le lunghe distanze e la sensazione di guardare luoghi inesplorati dagli umani.

Tra il gruppo di coloristi di Orfani c’è condivisione e scambio d’esperienza o è un rapporto più distaccato per una modalità di lavoro più solitario?
Si è creato un ottimo team di lavoro. Io, Giovanna ed Alessia condividiamo quest’esperienza sin dall’inizio, quindi sicuramente tra di noi c’è un maggiore scambio di idee ed opinioni. Per quanto riguarda Nicola Righi, Stefania Aquaro e Luca Saponti ho supervisionati le loro tavole durante la lavorazione di Ringo, essendo nuovi nel mondo Orfani. Ora nella terza stagione siamo tutti alla pari, si lavora individualmente, ma non mancano le chat comuni e situazioni di reciproco aiuto.

Ciao Annalisa e in bocca al lupo per tutti tuoi progetti.

 

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