Le classifiche degli ospiti (prima parte)

Di seguito i voti di ogni singolo "giurato" ospite de LoSpazioBianco.
Articolo aggiornato il 16/06/2015

Le classifiche degli ospiti (prima parte)Jonny Baldini
Jonny Baldini si occupa da tempo della divulgazione del fumetto e del cinema d’animazione; a fianco delle sporadiche collaborazioni editoriali in qualità di traduttore e adattatore, è responsabile insieme ad Andrea Plazzi di ComicsWave, la sezione dedicata alla nona arte di Arezzo Wave Love Festival.

01. Promethea 2
02. Il Complotto
03. Questa è la Stanza
04. Il Re Bianco
05. Archivi di Spirit” 12
06. Sandman – Cacciatore di Sogni
07. Batman: Full of Strangers
08. Carnet di Viaggio
09. Little Nemo 1905-2005
10. Leo Pulp 2

Claudio Calia http://www.claudiocalia.it/ Sherwood)
01. Fats Waller
A parte il lavoro, tra l’altro visibilissimo nella stessa struttura della tavola, di uno sceneggiatore di razza quale Sampayo alla macchina da scrivere, le tavole ed i colori di Igort rievocano gioie e miserie di un secolo intero, il ‘900. Un libro fondamentale per chi ancora si chiede se il fumetto sia degno di raccontare la realtà: con il proprio linguaggio e la propria versatilità questi due grandi autori riescono a illustrarci il novecento senza mai ridursi a semplice cronaca, usando come artificio narrativo la biografia del popolare jazzista. Il fumetto può parlare di realtà, e non sempre è necessario lustrarsi del termine “giornalismo” per farlo, come tra l’altro Sampayo ci ha dimostrato con l’appassionata opera di una vita.

02. Rosa di strada 4
Finalmente il quarto capitolo di questa serie che sembra felicemente “sfuggita di mano” al suo autore. Massimo Semerano è a mio avviso uno dei più bravi autori italiani, dotato di un mondo interiore proprio e che emerge nella forza e la disciplina del racconto. Rosa di Strada è una serie ben costruita che esprime appieno la personale poetica del proprio creatore: raccontare a fumetti storie solide che altro non sono che una “laterale” e “obliqua” visione del mondo che ci circonda filtrata dalla mente di un autore che attinge a piene mani dal suo background culturale (certo cinema di serie Z, David Lynch, e molto altro), ricomponendo il tutto in un romanzo che appassiona anche per la sapiente tecnica nel “fare fumetti” ed intrattenere il lettore di cui ogni capitolo è prova evidente.

03. Baci dalla provincia 1
32 pagine che puntano dritto alla spina dorsale. Una storia breve e intensa, gestita in un lungo dialogo tra zio e nipote: alle spalle le ombre dell’Italia degli anni ’70, con i suoi sbirri cattivi, manifestazioni lontane, e la vita di provincia. Un racconto che attinge a piene mani dall’immaginario collettivo del nostro paese, nobilitandolo finalmente a background realistico per racconti a fumetti, senza alcuna concessione all’esterofilia. Cosa che non a caso lo ha portato ad essere tradotto e diffuso in più lingue.

04. Zeno Porno
Il volume raccoglie per la prima volta le storie pubblicate su Blue dell’eclettico personaggio di Paolo Bacilieri. Fumetto dalla prima all’ultima tavola, in una ricerca espressiva che apre strade ad ogni pagina. Prendiamo tutto Pazienza, l’underground statunitense ed il meglio del fumetto d’autore europeo, shackeriamo con cura ed è servito il gustoso volume che inoltre come se niente fosse tenta di rispondere a tutti i nostri dubbi sulla pornografia!

05. Pollo alle prugne
La Satrapi dopo il successo planetario di Persepolis, racconto autobiografico della propria infanzia e adolescenza in Iran, dimostra di essere anche una bravissima autrice di storie. In Pollo alle prugne è sfoggiato in campo molto più “mestiere” che in Persepolis, e l’effetto è una bella storia in cui il montaggio e la scansione degli eventi acquistano maggiore importanza narrativa rispetto ai suoi fumetti precedenti.

06. Canicola 1 e 2
La rivista più chiacchierata dell’anno, si presenta come una vera e propria avanguardia artistica nel campo del fumetto nel nostro paese. Una sana boccata d’aria nel panorama delle novità editoriali. Personalmente mi colpiscono molto le storie di Giacomo Nanni, ed ho piacevolmente scoperto i racconti cinici ed asettici di Giacomo Monti.

07. Gli ultimi giorni del Pitbull (paolo.parisi1980@libero.it)
Le pagine nere che scandiscono il tempo tra un capitolo e l’altro danno il ritmo ad una storia ben congeniata, una caduta nell’abisso raccontata attraverso gli ultimi giorni di un pugile mediocre. “Sputi sangue e muori come un cane” è tra le frasi più memorabili tra i fumetti pubblicati nell’anno in questione.

08. Occhi vuoti (francescocattani@yahoo.it)
È come se l’avanguardia di Canicola si fosse messa al servizio di una storia intrisa di reale, questo mi viene da pensare rileggendo l’albo di Francesco Cattani. Il fumetto usato come mappa per disegnare traiettorie del presente, in un racconto autobiografico ma distaccato. La storia riassume l’esperienza lavorativa dell’autore presso un popolare centro commerciale di articoli di arredamento

09. Antologia Self Comics
Giuro che non volevo farlo. Non volevo parlare di nulla in cui fossi coinvolto in prima persona. Ma come non dire che Self Comics, in quanto a progetto su carta e sul web non ci abbia azzeccato tutto e da subito? Merito dei Luca Vanzella e Genovese, che hanno confezionato un contenitore di storie gratuite sul web ed una miriade di albetti fotocopiati dei più vari autori del panorama indipendente italiano, a basso costo e dalla diffusione nei luoghi più imprevedibili. L’antologia rende giustizia a tutto ciò, ed è semplicemente un balenottero denso di belle storie a fumetti.

10. Gina cammina
Il libro è sorprendente, almeno quanto il fatto che ancora una volta un’opera meritoria di pubblicazione non sarebbe giunta alla luce se non per l’impegno del Centro Fumetto Andrea Pazienza. Antonella Toffolo comunica a fumetti in un modo che nessun altro fa, e racconta storie che nessun altro racconta. Questi dovrebbero essere due buoni motivi per essere pubblicati ovunque, ma non qui. Per fortuna che c’é il Centro Fumetto che porta un po’ di normalità nel panorama editoriale italiota.

Lorenzo Corti (Fumetti di Carta)
01. Il commissario spada 3
Lodevole iniziativa, quella di ristampare il Commissario Spada in una edizione organica, così da farlo conoscere anche alle nuove generazioni. Dei tre volumi finora usciti, questo è sicuramente il migliore, grazie alle storie, che sono del periodo più maturo narrativamente e graficamente, e alla lunga appendice con le conversaioni tra De Luca e la figlia.

02. Il complotto
L’ultimo colpo d’ala del Signore dell’Arte Sequenziale. Utilizzando tutta la sua conoscenza sui fumetti e sulla didattica, crea un nuovo graphic novel dove riesce a comunicare sensazioni ed a fornire informazioni senza annoiare.

03. Supreme: the return 3
Ultimo volume dell’edizione italiana (quasi) integrale del Supreme di Moore. Un lavoro seminale per quello che ha fatto l’autore in seguito (ABC) ed una nuovo punto di vista su come “revisionare” i supereroi. La storia che omaggia Jack Kirby è la ciliegina sulla torta.

04. Yossel
Sulla scia di Eisner una graphic novel densa e drammatica, dove Kubert mostra la sua capacità di narrare, usando dei disegni allo stato puro (solo matite) per affondare ancora di più nel cuore e nelle menti dei lettori.

05. Human Target 1
Una delle migliori serie della Vertigo più recente. Come usare un personaggio secondario del DC Universe per scavare all’interno dell’identità americana dopo l’11 settembre.

06. Hellblazer: abitudini pericolose
I primi numeri della serie di Hellblazer, dove Delano ha finito di forgiare il carattere di John Costantine abbozzato da Alan Moore, e ci ha mostrato l’orrore all’interno della società inglese degli anni ’80-’90.

07. Complete Peanuts
Una segnalazione dovuta per la migliore riproposta della miglior striscia degli ultimi 50 anni.

08. DC: the new frontier
Il capolavoro di Darwim Cooke. Un tuffo all’interno della Silver Age con la sensibilità odierna.

09. Identity crisis
La miniserie che ha dimostrato come i supereroi abbiano ancora qualcosa da dire. E che riescono a farlo alla DC Comics, non alla Marvel.

10. Liberty Meadows
Una conferma dopo il primo volume. Divertente, dissacrante, imprevedibile. Un vero toccasana per il cervello. E per gli occhi!

Mattia Di Bernardo (Fumetti di Carta)
01. Leo pulp 2
Una serie che sarebbe bello vedere riproposta con cadenza un po’ meno da era geologica: Nizzi che mette tutta la sua esperienza al servizio della storia, e sembra divertirsi a giocare con i canoni classici dell’occhio privato duro e puro, per un risultato fresco e divertente, grazie anche ad un Bonfatti curato e maniacale come non mai, e perfettamente a suo agio con un personaggio che sembra quasi Nizzi abbia scritto appositamente per lui.

02. L’ultima Battaglia
Un ottimo inizio per la nuova etichetta adulta della Disney, purtroppo poi non del tutto mantenuto. Una storia gradevole e inquietante il giusto per i rimandi nemmeno troppo nascosti alle epoche più moderne, forse un po’ troppo sacrificata in lunghezza e dallo storytelling di Brereton, i cui pannelli restano comunque un gran bel vedere, e donano al lavoro finito un’innegabile aura da prodotto di serie “A”.

03. Giulio Meraviglia
Una gran bella riproposta, a prezzo più che abbordabile, per una storia a fumetti innovativa nei canoni e nello svolgimento, purtroppo penalizzata in passato da una diffusione troppo limitata. Una miscela visionaria e nemmeno così improbabile come potrebbe sembrare, con il tocco di grazia della mano felice di Di Giandomenico.

04. Autobiografico
Un volume di pregio, ma a prezzo contenuto, con firme di tutto rispetto a mettere in mostra una parte di sé, onirica e visionaria, nostalgica o poetica. Chadwick, Eisner, Miller e Aragones su tutti, se proprio bisogna fare qualche nome.

05. Dylan Dog # 221 – Il tocco del diavolo
Una storia godibile, cupa il giusto e interpretata ottimamente dai disegni di Celoni. Tre comprimari di spessore, approfonditi con la solita sensibilità dalla Barbato, e resi “vivi” da testo e disegni, per un intreccio che paga solo sul finale la mancanza di un maggior respiro di arco narrativo che forse avrebbe meritato.

06. L’Insonne # 2 – La crociata dei bambini
Un bell’esempio di come anche i fumetti possano produrre thriller a sfondo storico interessanti ed avvincenti, con un intreccio serrato e non scontato tra passato e presente che tocca tematiche sociali di grande attualità senza troppa retorica né facili moralismi, e disegni che riescono ad uscire dalla tradizionale gabbia dei popolari all’italiana con influenze americane che giovano alla narrazione.

07. Rat-man # 48 – Contratto con il ratto
Dal tanto discusso albo speciale che ha visto autori diversi all’opera sul ratto di Leo Ortolani, la storia più emblematica, rappresentativa, vera e (appunto) discussa: Bonfatti allo stato puro, con gag divertenti ed amare, specie se ricollegate ai retroscena reali da cui è stata ispirata.

08. John Doe # 28 – La natura della bestia
La dimostrazione come si possano coniugare disegni “d’autore”, o comunque non immediatamente fruibili) con storie “popolari”, per un risultato divertente, pieno di citazioni, omaggi, camei e parodie di fumetti celebri, non disdegnando qualche colpo sotto la cintura per andare a toccare argomenti più impegnati, senza troppa retorica spicciola né presunto maschilismo.

Le classifiche degli ospiti (prima parte)Alessandro di Nocera
01. Wanted
I superuomini così come li visualizzerebbero l’Irvine Welsh di “Trainspotting” e “The Acid House” e il Chuck Palahniuk di “Fight Club”. Doloroso e disturbante, intelligente e tagliente, porta a compimento – dopo vent’anni – uno dei possibili (forse quello più inevitabile) sviluppi di “Watchmen”.

02. Chosen
Romanzo di formazione alla rovescia, rappresenta per volti versi il naturale completamento di “Wanted” (scritto dallo stesso sceneggiatore). L’epilogo è indimenticabile e più che a una grandeur citazionistica in stile hollywoodiano – un equivoco nel quale sono inciampati in molti – rimanda a una dolente presa di coscienza dell’impossibilità di portare a compimento i propri sogni.

03. Ex Machina
La prosecuzione della tradizione supereroistica con altri mezzi. I superpoteri costituiscono uno strumento reazionario che non risolve i problemi dell’umanità e, anzi, alimenta la forza dello status quo. Da questa consapevolezzaderiva la decisione del protagonista di abbandonare la carriera supereroistica e scendere nell’agone politico. Se fosse una serie televisiva vincerebbe una caterva di Golden Globe e di Emmy.

04. Gotham Central 3: Soft Targets
I supereroi creano solo danni. Il distretto di polizia di Gotham City si ritrova nel bel mezzo di un fuoco incrociato tra Batman e il Joker. E nessuno ne comprende le cause. Mentre i tutori dell’ordine sono costretti a contare i cadaveri, gli uomini mascherati portano avanti le loro eterne storie di scontri e odii atavici. Ma dietro alla loro guerra si cela il nulla. Una storia fondamentale che ben dipinge lo stato confusionale dell’America del post-11 settembre e del post-Iraq. Raggelante.

05. City of Silence
Oltre la fantascienza, oltre il postmodernismo: “City of Silence” rimescola Burroughs e il movimento Cyberpunk, riconducendo il tutto alle radici “archetipe” del surrealismo di Breton. Il risultato è una narrazione d’impianto noir distorta dai fumi di un delirio lisergico. E il tutto disegna perfettamente la nostra realtà e lo status emotivo-mentale dei nostri tempi.

06. Chicanos 4
Ex piatto forte delle riviste Eura, “Chicanos” propone le disavventure di A.Y. Jalisco, scalcinata, dolente, insopportabile e, al contempo, adorabile detective che si muove in una metropoli occidentale meticcia e vulcanica. Commedia umana allo stato puro, percorsa da testi sagaci e dalle vignette di un disegnatore in stato di grazia, “Chicanos” sa mescolare Rabelais e Woody Allen, donandoci una protagonista davvero unica.

07. Julia 86 – Myrna: a sangue caldo
Una serie criticatissima e contestatissima dai navigatori della Rete, che pero’ riesce a sfornare perlomeno un paio di impagabili gioielli all’anno. “Myrna: a sangue caldo” rappresenta l’ennesima incursione di Berardi nei territori dell’impazzimento quotidiano, laddove il male aspetta solo di saltare fuori dalle pieghe delle nostre frustrazioni e dei nostri piccoli, meschini fallimenti. Una sceneggiatura calibratissima per una storia che non può non far male davvero.

08. Torso
Scrittore di punta dell’attuale panorama fumettistico statunitense, Bendis è anche un interessante autore completo, capace di realizzare noir originali, avvincenti e sorprendenti. “Torso” è una storia cruda e serrata, contraddistinta da costruzioni e dialoghi che rimandano immediatamente a uno stile narrativo d’impianto cinematografico. E che la sua prossima trasposizione in celluloide sia stata affidata a cupo genio registico di David Fincher (“Seven”, “Panic room”), la dice tutta sul fascino orrido e inquieto che emana questo libro.

09. Largo Winch 1
Serie di culto del mercato librario transalpino, “Largo Winch” può godere finalmente di una sua attesissima, sistematica riproposizione in volume (nella collana Euramaster) anche nel nostro paese. Lo sceneggiatore Van Hamme riesce a rielaborare tutta la tradizione dell’avventura e della spy-story classica trasformando i più abusati luoghi comuni legati ai generi popolari in merce inedita e sopraffina. E il disegnatore Philippe Francq lo coadiuva con uno stile realistico e scattante e uno storytelling che, a tratti, sfiora il vertiginoso.

10. Zeno Porno
Paolo Bacilieri è forse l’unico, degno erede di quella rivoluzione fumettistica nostrana che va ricollegata al gruppo di Frigidaire. Fin dal titolo “Zeno Porno” crea un corto circuito con l’opera di un grandissimo del Novecento, Italo Svevo, con le suggestioni dei flussi di coscienza di Joyce e le aperture psicanalitiche di Freud. Il risultato è un’opera che prende di sana pianta uno dei più fecondi e mirabili triangoli filosofico-letterari del post-decadentismo e del primo scorcio del secolo XX, frullandolo e rimasticandolo in chiave underground, grottesca e pop. Intelligente, colto, sincero e gustoso.

Gianluigi Filippelli (wikipedia)
01. Il complotto
Una cavalcata nella storia, per far sì che nessun uomo si senta mai più uguale di un altro.

02. Sotto un cielo cattivo vol.2
Il miglior fumetto italiano dell’anno, con una struttura, passatemi il termine, matematicamente perfetta, per i testi, ed i bei disegni della Lobaccaro, degna allieva di Camuncoli!

03. Il furto del Picasso a Barcellona, di Miquel Pujol (layout, testo), Maximino, José Miguel Tortajada (disegni), Maria José Sanchez, Marga Querol Manzano, Frencesc Figueras (chine), su Zio Paperone n.190
Pubblicata 20 anni fa in Germania, giunge finalmente in Italia una storia che unisce una struttura tipo Il Codice da Vinci, il successo letterario dell’anno, ad un sense of humor molto barksiano: ottima prova dello studio Comicup!

04. I maginifici sette (meno quattro) caballeros, di Don Rosa, su Zio Paperone n.191
Don Rosa si cimenta con Paperino, Panchito e José Carioca in una storia tipicamente donrosiana, con un mistero archeologico da risolvere!

05. Vita su Marte, della serie Promethea su ABC n.19
Con appena due soli episodi pubblicati non c’era molta scelta, anche se questo, con la splendida interpretazione mooriana dei demoni, è uno dei migliori episodi di tutta la saga nell’aldilà di Promethea.

06. L’isola che giaceva in fondo al mare, di Alfredo Castelli (soggetto) Carlo Recagno (soggetto, testi) Sergio Giardo (disegni), su Storie da Altrove n.8
Solitamente le Storie da Altrove sono sempre uno dei miei fumetti preferiti, per l’uso sapiente di fatti e personaggi storici e di avvenimenti leggendari, ed anche questo episodio non tradisce.

07. Archimede, di Roberto Genovesi (testi), Sergio Toppi (disegni), supplemento a Il Giornalino
Ottima la storia di Genovesi, per testi e per costruzione e soprattutto per come si mette al servizio delle illustrazioni del Maestro Toppi.

08. Il Chiodo II
Semplicemente la migliore storia di super-eroi dell’anno.

09. La prova del fuoco, di Joe Kelly (testi), Doug Mahnke (disegni) Tom Nguyen (chine), su JLA TP.15-16
La storia poteva essere utilizzata come crossover, ma per fortuna non è avvenuto: la migliore di tutta la gestione Kelly-Mahnke.

10. Caos, su Thor nn.74-77
Ottima la saga portante del crossover Vendicatori Divisi, limitato nel suo complesso dai tie-in.

Paolo Gallinari (Anafi)
01. Archivi di Spirit
Non riesco mai a smettere di stupirmi di maneggiare storie così, perdipiù in edizione davvero curata

02. Questa è la stanza
Forse l’autore italiano attualmente più sensibile e capace di rendere questa sensibilità.

03. Professor Bell
Per citare l’opera di Sfar, uno che ha le idee chiare.

04. Il complotto
Un pezzo di storia raccontato senza fronzoli, mica come Enzo Biagi.

05. Il delitto Pasolini
Fra le diverse cose uscite su Pasolini, questa è quella che mi ha emozionato di più.

06. L’insonne n.3
Un episodio che mi è piaciuto di una bella serie italiana.

07. Mister X
Elegante, metà design e metà fumetto.

08. Largo Winch 1
09. Pantera Nera
10. Il libro del vento

Michele Ginevra (Centro Fumetto Andrea Pazienza)
01. Baci dalla provincia 1
02. L’arrabbiato 1
03. Fats Waller
04. Solo Andata
05. Wanted
06. Ragazzini
07. Gina Cammina
08. Antologia Self Comics
09. Il gatto del rabbino 2 – 3
10. (C’é) vita nei balcani?

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