Charles Manson e il lato perverso dell’amore libero

Charles Manson e il lato perverso dell’amore libero
Nella collana Real Cannibal di Edizioni Inkiostro arriva la storia dell’uomo che sconvolse gli anni 60, Charles Manson, assassino e grande manipolatore, scritta da Andrea Cavaletto e disegnata da Giuseppe Candida.

Charles Manson e il lato perverso dell’amore liberoPer il secondo volume della collana The Real Cannibal, dedicata alle biografie dei serial killer, sceglie Charles Manson, personaggio oscuro e manipolatore che ha scosso l’opinione pubblica americana (e mondiale, di rimando) nel pieno del periodo dell’amore libero e dei figli dei fiori.

Ai testi , sceneggiatore avvezzo all’orrore vista l’esperienza su Dylan Dog e con il suo Paranoid Boyd sempre per Edizioni Inkiostro, che si approccia alla storia di Manson avvalendosi nello storytelling di due linee temporali. Il tempo presente del racconto ci mostra gli avvenimenti che culminano con l’omicidio di Sharon Tate e dei suoi amici, omicidio cui Manson non ha preso fisicamente parte, a cui si intrecciano i momenti di un lungo flashback che ci racconta l’infanzia e la giovinezza di un omicida che ha fatto del plagio la sua arma principale.

L’approccio è crudo, molto concreto, quasi documentaristico. Il numero contenuto di pagine costringe l’autore ad una selezione, presentando una serie di frammenti, aneddoti biografici che tratteggiano un quadro del background di Manson e ci offrono un abbozzo psicologico limitato dal racconto cronachistico. I fatti su tutto, con una collezione di personaggi-comparsa, la Manson Family, mostrati senza filtri o spogliati (spesso anche in senso letterale) di qualsiasi aura misticheggiante.

Charles Manson e il lato perverso dell’amore liberoLa gabbia delle tavole è molto libera e variabile e i disegni di Giuseppe Candida, dall’animo classico bonelliano, hanno qualche indecisione: si alternano vignette più curate (soprattutto su inquadrature più strette come primi piani e campi medi) ad altre, soprattutto quelle che coinvolgono numerose figure umane insieme, con tratti più approssimativi, anche se quest’ultime sono decisamente in minoranza.

Molto buono il lavoro sui dettagli, veicoli e oggetti che contribuiscono all’ambientazione storica e che assumono spesso un ruolo tutt’altro che secondario nel sapore del racconto. I neri, spesso sporcati da tratti e contorni quasi da carboncino, hanno un ruolo e un peso consistente: le ombre fanno parte della figura di Manson e della sua storia.

Come sempre, ad introdurre la storia di questa collana due tavole di con il personaggio di Alfredo Petronio come anfitrione, che ha il ruolo di mantenere una coesione con la testata ammiraglia dell’editore, The Cannibal Family.

Un volume interessante che forse avrebbe meritato più spazio, per scavare e approfondire meglio storia, ma soprattutto i personaggi comprimari, cercando quello spessore che qui risulta appena scalfito per via delle poche tavole a disposizione rispetto alla quantità di materiale a disposizione.

Abbiamo parlato di:
Real Cannibal #2 – Charles Manson: Figlio dell’uomo
Andrea Cavaletto, Giuseppe Candita, Rossano Piccioni
Edizioni Inkiostro, dicembre 2017
48 pagine, cartonato, bianco e nero – 20,00 €
ISBN: 9788899413828

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