Cave canem: entropia a fumetti con Nicolò Assirelli

Intervista a Nicolò Assirelli per il suo fumetto d'esordio, Cave canem; una storia che rimanda alla "teoria della farfalla", dove da un evento piccolo e apparentemente insignificante si dipanano fatti...
Articolo aggiornato il 11/11/2015

Cave canem: entropia a fumetti con Nicolò AssirelliCave canem è un racconto sull”effetto farfalla” della teoria del caos, dove al posto dell’insetto abbiamo un cane. Ti affascinava affrontare gli imprevedibili incroci del destino?
Sì, senz’altro! Fin da bambino, quando leggevo le storie “a bivi” su Topolino.

Soprattutto, di fronte a un racconto del genere, nel quale il susseguirei degli eventi non è lineare e delimitato, da quale spunto sei partito per sviluppare tutto? E come hai incastrato i vari eventi, quante scelte hai scartato prima di arrivare alla versione definitiva?
Mi sono ispirato ad un racconto breve di Dino Buzzati, Boomerang. In realtà, dopo avere scritto un prima bozza ho potato e modificato poche cose.

Il tuo è un fumetto che spiazza, dopo le prime pagine ci si potrebbero aspettare toni leggeri, ma subito viri verso il drammatico, a livello umano prima e addirittura passando a crisi internazionali e clima di guerra. Questo crescendo di tensione è ben gestito, eppure è una cosa molto difficile da creare. Quanto ti affidi alla sceneggiatura, alla struttura della tavola, e quanto al disegno, per dare atmosfera al tuo racconto?
Penso sia necessario un mix di tutte e tre le cose per fare funzionare bene il fumetto. Poi mi dirai come sono andato!

Cave canem: entropia a fumetti con Nicolò AssirelliIl disegno a supporto della storia, la storia al servizio del disegno. Come trovi il tuo giusto mezzo?
Ci sto lavorando. Capita che rappresentare certi eventi, cose o persone che mi sta a cuore disegnare, mi faccia perdere la lucidità su certi passaggi, sul ritmo. A volte i disegni cercano di strapparmi la storia dai binari.

Venendo al disegno, i ringraziamenti finali a Maurizio Rosenzweig non sono certo casuali. Sei stato suo alunno? Che esperienza è stata seguire un autore tanto personale ed esuberante nel segno quanto nello stile narrativo?
No, ho conosciuto Maurizio a fine 2009, a Lucca. Però conoscevo e ammiravo già le sue opere attraverso John Doe. Gli feci vedere delle fotocopie di qualche tavola e mi invitò a passare qualche volta a Scuola di Fumetto, dato che frequentavo l’università a Milano. Mi incoraggiò e mi fece conoscere Marco Schiavone di edizioni BD, a cui mostrai qualche tavola del racconto che avevo in mente. Dopo essermi laureato ho disegnato il fumetto e in questo periodo ho visto spesso Maurizio, che mi ha dato un sacco di consigli su ombre e anatomie. Gli devo veramente tanto.

Cave canem: entropia a fumetti con Nicolò AssirelliRosenzweig ha saputo trovare un suo spazio anche nel fumetto seriale da edicola, pur se in una serie iconoclasta come John Doe. Ti piacerebbe affrontare anche il fumetto cosiddetto “popolare”?
Assolutamente sì, sarebbe una bella sfida. Tra poco mi ci confronterò, sarà una grande palestra!

hanno creduto molto in te, continuando una sana tradizione di promozione di giovani autori italiani. Quanto senti il peso delle aspettative e del pubblico?
Sono un esordiente, lo sento senz’altro. E sul catalogo BD ci sono anche grandi nomi, nazionali e internazionali, che fanno sentire in soggezione. Ringrazio BD per avere avuto fiducia in me.

Come lavori? Crei una sceneggiatura ben precisa o ti lasci guidare dal disegno? Quanti ritocchi le tavole dalle matite al risultato finale? Sei un istintivo alla “buona la prima” o modifichi spesso le matite?
Di solito schizzo le vignette su qualche fogliaccio o su di un’agenda, faccio un abbozzo dei dialoghi, e disegno la tavola. Poi inchiostro sulla stessa.

Cave canem: entropia a fumetti con Nicolò AssirelliL’inchiostratura è una parte fondamentale del tuo stile. Quanto la curi? Quanto peso ha nei confronti della matita?
A volte provo a dare il senso del volume con quei “graffi”, cosa che nelle matita non mi curo mai di definire troppo. Altre volte è più qualcosa di compulsivo, devo “riempire”. Ma sto imparando a misurarmi.

Siamo in un’epoca di grandi passaggi, gli ebook sono, almeno in Italia, solo agli inizi, per non parlare dei fumetti in digitale. Ma come autore, come ti poni di fronte eventualità che i tuoi fumetti siano stampati su carta, quindi con una determinata resa di stampa, o sul video, con altra risoluzione e fisicità?
Favorevole. Su video certe tavole possono spiccare maggiormente rispetto alla versione su carta stampata, certi dettagli possono variare o andare persi.

Leggi molti fumetti? Cosa ti è piaciuto ultimamente? Quanto ti influenzano le tue letture e in che modo (e più dal punto di vista della sceneggiatura o del tratto)?
Fumetti da edicola: Rat-Man è l’appuntamento fisso. Fumetti da libreria: ultimamente me ne sono passati tanti sottomano e devo ancora leggerli quasi tutti. Su come venga influenzato dalle mie letture non ti saprei rispondere.

Cave canem: entropia a fumetti con Nicolò Assirelli

Infine, sei al lavoro su un nuovo fumetto? Puoi anticiparci qualcosa?
Sì, è una storia ambientata a Venezia. Sta prendendo forma. Nel frattempo disegnerò per una serie di fumetti che arriverà presto in edicola.

A presto, e grazie per la disponibilità!
Grazie a te!

 

Abbiamo parlato di:
Cave canem

Edizioni BD, 2011
104 pagine, brossurato, bianco e nero – 9,00€
ISBN: 978-88-6123-878-7

Riferimenti:
Nicolò Assirelli su DeviantArt: bynico.deviantart.com

 

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