Lo Spazio Bianco » Speciali http://www.lospaziobianco.it Nel cuore del fumetto! Fri, 19 Dec 2014 10:10:59 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1 Speciale Batman 75: l’eterna giovinezza di un cavaliere oscuro http://www.lospaziobianco.it/129356-speciale-batman-75-leterna-giovinezza-cavaliere-oscuro http://www.lospaziobianco.it/129356-speciale-batman-75-leterna-giovinezza-cavaliere-oscuro#comments Mon, 06 Oct 2014 13:30:25 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=129356 Speciale Batman 75: l’eterna giovinezza di un cavaliere oscuro | di David Padovani
Lo Spazio Bianco

Prende il via lo speciale che Lo Spazio Bianco dedica ai settantacinque anni di carriera di un’iconica supereroica quale è il Cavaliere Oscuro

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Speciale Batman 75: l’eterna giovinezza di un cavaliere oscuro | di David Padovani
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Speciale: Speciale Batman 75

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Sono ben settantacinque anni che, ogni notte, una figura incappucciata e ammantata di nero vigila sulla sua città, Gotham City, osservandola dall’alto dei vertiginosi grattacieli gotici che la compongono.
Sono ben settantacinque anni che, ogni mese, un cavaliere oscuro, un uomo pipistrello popola la fantasia di migliaia di lettori con le sue avventure.

Era il maggio 1939 quando, sulle pagine del ventisettesimo numero della testata Detective Comics dell’allora National Comics, faceva il suo esordio il personaggio di Bat-Man. Era passato solo un anno da quando la stessa casa editrice aveva fatto esordire Superman e ora dava alle stampe un nuovo eroe incappucciato, nato dalla mente di Bob Kane e Bill Finger, destinato come il suo compagno di scuderia più anziano a diventare un’icona della cultura fumettistica (e non solo) del XX e del XXI secolo.

In questi tre quarti di secolo di esistenza, Batman ha avuto la capacità, oltre che di attrarre a lavorare sulle sue pagine, alcuni tra i più grandi maestri del fumetto mainstream e d’autore, oltre che a segnare con le opere che lo vedevano protagonista vari momenti fondamentali per il percorso evolutivo e la storia della nona arte, di aprire le porte di altri media ai personaggi nati sulle pagine di carta degli albi spillati statunitensi.

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Se ormai è consuetudine trovare il mondo del cinema costellato da eroi del mondo del fumetto, non va dimenticato che la recente comic invasion delle sale cinematografiche trova le sue premesse in due pellicole del genio visionario di Tim Burton e nella sua visione del Cavaliere oscuro offerta in Batman e Batman – Il ritorno, rispettivamente del 1989 e 1992. Senza scordarsi il Superman di Richard Donner, del quale trovate una bella analisi nello nostro speciale dedicato all’Azzurrone dello scorso anno.
Ma trent’anni prima l’uomo pipistrello aveva già posto il suo stemma sul piccolo schermo, in una serie televisiva amata in tutto il mondo occidentale che aveva avuto il merito di trasformare l’oscuro vendicatore dei fumetti in un personaggio camp1, senza tuttavia snaturarlo, anzi regalandogli un ulteriore sfaccettatura inedita.

Anche nell’animazione Batman ha detto la sua e anche in questo campo è stato precursore di tante serie a cartoni animati dedicate al mondo dei supereroi. Era infatti la prima metà degli anni ’90, quando il Batman animated series di Bruce Timm divenne un punto di riferimento per la trasposizione animata di tanti altri supereroi della DC Comics ma anche della rivale Marvel.

Date queste premesse, Lo Spazio Bianco non poteva non dedicare il suo solito speciale annuale più corposo a questa figura iconica del fumetto supereroico nordamericano.
Da domani vi faranno compagnia una serie di saggi e di approfondimenti dedicati al Cavaliere oscuro, scritti da vari nostri collaboratori e da alcune importanti firme del mondo della critica a fumetti, quali Luigi Siviero, Marco Pellitteri, Adam McGovern, Rudy Salvagnini e Giuseppe Lobocchiaro.
A tutti abbiamo chiesto di scrivere un articolo lasciandosi trasportare dalle sensazioni che le storie di Batman, in ogni media, hanno suscitato in loro; per tale motivo questo nostro speciale non seguirà e non parlerà in maniera organica della carriera dell’uomo pipistrello. Bensì toccherà e analizzerà svariati aspetti del personaggio, spaziando tra la storia, la politica, la sociologia e l’architettura, arrivando addirittura a usare alcune bat-storie per spiegare la tecnica fumettistica di alcuni autori.
Ci saranno poi una serie d’interviste ad alcune personalità del fumetto italiano e internazionale che hanno avuto a che fare da vicino con l’alter ego di Bruce Wayne.
Accanto a questi articoli ospiteremo poi le interpretazioni che alcuni dei maggiori disegnatori italiani hanno dato di Batman, facendolo addirittura confrontare con altri personaggi del fumetto, in una serie di team up inediti e sconvolgenti!

BA

Un ringraziamento va dunque a tutti loro, autori e disegnatori, che ci hanno regalato tutti questi elementi che andranno a comporre un mosaico che speriamo apprezzerete e che ci auguriamo possa essere utile a stimolare la vostra curiosità nell’approfondire la figura e la storia di Batman, oltre ovviamente a invogliarvi a leggere le sue innumerevoli storie.

In conclusione un doveroso ringraziamento va a tutta la Redazione de Lo Spazio Bianco, sempre prodiga di consigli e suggerimenti fondamentali durante la pianificazione dello speciale e in particolare a Giuseppe Lamola, che mi ha affiancato nel coordinamento di tutta l’operazione.
Ringraziamenti particolari vanno poi a Davide Corsi, colui che come sempre cura la grafica dei nostri speciali, e a Simone Rastelli, Dario Custagliola e Nicola Medda per l’aiuto e la collaborazione in fase di revisione degli articoli, di caricamento degli stessi e di reperimento dei materiali iconografici a corredo.

Detto ciò, come sempre, aspettiamo i vostri commenti sul sito e su tutte le pagine dei nostri social media e vi lasciamo con una domanda:

“Danzate mai col diavolo nel pallido plenilunio?”

 

 


  1. da Wikipedia: Il termine camp si riferisce all’uso deliberato, consapevole e sofisticato del kitsch nell’arte, nell’abbigliamento, negli atteggiamenti. Il fenomeno deve molto alla rivalutazione delle culture popolari avvenuta negli anni sessanta, e negli anni ottanta alla diffusione del concetto di postmoderno applicato all’arte e alla cultura 

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Lo Spazio Bianco nel cuore del TCBF 2014: si va a Treviso! http://www.lospaziobianco.it/128700-spazio-bianco-cuore-tcbf-2014-va-treviso http://www.lospaziobianco.it/128700-spazio-bianco-cuore-tcbf-2014-va-treviso#comments Wed, 24 Sep 2014 19:24:28 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=128700 Lo Spazio Bianco nel cuore del TCBF 2014: si va a Treviso! | di Giada Peterle
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Al via l'edizione 2014 del Treviso Comic Book Festival: con "Lo Spazio Bianco nel cuore del TCBF" vi accompagniamo a conoscere, tra mostre ed eventi, gli autori ospiti con delle brevi video-interviste realizzate da Giada Peterle in collaborazione con gli organizzatori del Festival e il videomaker Davide Scomparin.

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Lo Spazio Bianco nel cuore del TCBF 2014: si va a Treviso! | di Giada Peterle
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Speciale: Treviso Comic Book Festival 2014

Da oggi mercoledì 24 fino a domenica 28 settembre, come ogni anno, qualcosa di strano o forse sarebbe meglio dire (in)solito sta succedendo nella città di Treviso: oltre 60 autcbftori da ogni parte del globo, 20 mostre, decine di case editrici e collettivi e autoproduzioni, una miriade di appassionati di fumetto e illustrazione hanno infatti letteralmente “invaso” la città per dare il via all’edizione del Treviso Comic Book Festival 2014. Il festival internazionale di fumetto e illustrazione è cresciuto negli anni diffondendosi non solo per le vie della propria città, ma oltrepassando i confini nazionali per invitare decine di ospiti stranieri tra cui quest’anno spicca, tra gli altri, l’irriverente penna dello spagnolo Joan Cornellà.

Tra le strade della cittadina veneta, attratti dalle 20 mostre ed esposizioni sparse tra spazi espositivi più o meno convenzionali, trascinati dagli eventi di live painting e musica, accompagnati tra gli espositori della Mostra Mercato e i volumi autoprodotti dell’area Tribe Inkitchen ci sarà quest’anno anche Lo Spazio Bianco con una rubrica ideata direttamente in collaborazione con l’organizzazione del Festival.

Accompagnati dal videomaker Davide Scomparin seguiremo infatti 5 appuntamenti in 5 giorni per incontrare gli autori, presentarvi le mostre e raccontarvi tutti quegli eventi del TCBF che arricchiscono il suo fitto programma espandendosi per tutta la città, colorando bar e vetrine, “occupando” negozi e studi privati con i disegni di alcuni tra i migliori disegnatori italiani e stranieri, ma anche di molti autori emergenti di cui siamo certi sentiremo parlare ancora.

Per aiutarvi ad entrare nel cuore del Festival abbiamo pensato ad una serie di brevi video-interviste che in pochi minuti e con tre semplici domande (che non vi anticipiamo, ma di cui una sarà fissa e alla quale alcuni autori “risponderanno disegnando”), ci faranno conoscere, sbirciando tra esposizioni e mostre, i disegnatori e i loro progetti. Con L’incubo in tasca del collettivo Incubo alla Balena e Freak the music! di Cristina Portolano, con la mostra Ototeman e la residenza d’amicizia di Luca Zamoc, Pietro Nicolaucich e Elena Xausa, e ancora nell’area Tribe Inkitchen con Sara Pavan e con Claudio Bandoli e la sua mostra Io e la mia storia, attraverseremo insieme questa edizione 2014 del TCBF per vedere insieme “se immaginassimo di disegnare la nostra esperienza al TCBF che forma le daremmo”.

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Speciale Miyazaki Hayao: Si alza il vento http://www.lospaziobianco.it/4848-speciale-hayao-miyazaki http://www.lospaziobianco.it/4848-speciale-hayao-miyazaki#comments Fri, 12 Sep 2014 06:00:59 +0000 http://www.lospaziobianco.it/4848-Speciale-Hayao-Miyazaki Speciale Miyazaki Hayao: Si alza il vento | di la redazione
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Arriva anche nei cinema italiani “Si alza il vento”, l’ultimo film di Miyazaki Hayao. Per celebrare l’evento Lo Spazio Bianco dedica uno speciale al maestro giapponese

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Speciale Miyazaki Hayao: Si alza il vento | di la redazione
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Speciale: Speciale Miyazaki

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Dal 13 al 16 settembre sbarca finalmente nelle sale cinematografiche italiane Si alza il vento di Miyazaki Hayao. Presentato in anteprima esattamente un anno fa alla Mostra del Cinema di Venezia, per quattro giorni tutti gli appassionati italiani del maestro giapponese possono ora godersi questo ennesimo piccolo capolavoro dello Studio Ghibli, forse la pellicola più autobiografica e realistica di Miyazaki.
L’evento assume ancora più importanza alla luce delle notizie ufficiali arrivate nelle ultime settimane dal Giappone: lo Studio Ghibli ha, infatti, deciso di sospendere, a tempo indeterminato, la propria produzione animata. Questa dichiarazione, unita all’annuncio del proprio ritiro dalle scene che Miyazaki Hayao fece proprio a Venezia nel 2013, fanno forse di Si alza il vento l’ultimo prodotto realizzato dal grande cineasta del Sol Levante, che il prossimo 8 novembre sarà insignito dell’Academy Honorary Award, l’Oscar alla carriera.

1Lo Spazio Bianco ha deciso di celebrare l’evento cinematografico con uno speciale dedicato a Miyazaki Hayao. Da oggi pomeriggio fino a mercoledì 17 settembre potrete leggere sul nostro sito tutta una serie di approfondimenti, alcuni inediti e alcuni già pubblicati qualche anno fa in un altro speciale che dedicammo al maestro giapponese in occasione dell’uscita nelle sale italiane di Porco Rosso.
Iniziamo oggi con un’interessante intervista inedita a Gualtiero Cannarsi, il responsabile dell’adattamento per il nostro Paese delle opere dello Studio Ghibli, proseguendo poi con un saggio del critico cinematografico Aldo Fresia che mette a confronto Si alza il vento con il romanzo Volo di notte di Antoine de Saint-Exupéry. A questi seguiranno una serie di articoli di approfondimento sulla figura di Miyazaki e su alcuni dei suoi film più importanti come Ponyo sulla scogliera, Porco Rosso e Il castello errante di Howl, nonché l’analisi di Nausicaa della Valle del vento, nella trasposizione manga della prima pellicola di grande successo dello Studio Ghibli.

Concludiamo con un ringraziamento speciale, oltre a Gualtiero Cannarsi e Aldo Fresia per la loro disponibilità, a due collaboratori della nostra redazione, Amedeo Badini Confalonieri e Antonio Furno, che hanno aggiornato gli articoli già pubblicati, adattandoli alla nuova grafica de LSB.
Ne approfittiamo anche per dirvi di non perdere di vista il nostro blog, dove lo stesso Antonio Furno in questi giorni vi inviterà a fare un “esperimento”, sempre legato al mondo di Myazaki Hayao.

Benvenuti, dunque, in un magico mondo di creature fantastiche e meravigliose. Buona lettura (e buona visione!)

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Speciale: il ritorno di PK http://www.lospaziobianco.it/124647-speciale-ritorno-pk http://www.lospaziobianco.it/124647-speciale-ritorno-pk#comments Mon, 04 Aug 2014 13:30:57 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=124647 Speciale: il ritorno di PK | di Andrea Bramini
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Luglio 2014 segna il ritorno di PK, un cult di fine anni '90 che ha segnato una svolta nel fumetto Disney e non solo. Lo Spazio Bianco celebra il mito di PK tra ieri e oggi.

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Speciale: il ritorno di PK | di Andrea Bramini
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Speciale: PK, il ritorno

Era il marzo del 1996 quando nelle edicole italiane fece il suo esordio una nuova testata disneyana. Era atipica per aspetto e struttura: un albo di una settantina di pagine, spillato e con il formato tipico dei comics di supereroi americani. In copertina, però, figurava il buon vecchio Paperinik, alter ego mascherato di Paperino, quindi non ci si poteva sbagliare: era pur sempre un prodotto Disney. Non si poteva comunque ignorare che fosse qualcosa di diverso da quanto la casa editrice avesse mai proposto in passato.

potere_e_potenza_title_pageIl mito di PK iniziò così, con quello storico Numero Zero di PKNA – Paperinik New Adventures, Evroniani, che seppe catturare l’attenzione di molti lettori, di varia estrazione, e premiò quello che poteva sembrare un folle esperimento.
A quel primo albo ne seguirono altri, a fronte del successo ottenuto, e gli anni successivi seppero creare una testata vincente, intrigante, in grado di intercettare i gusti di un pubblico eterogeneo, grazie non solo ad avventure di sapore fantascientifico e a tematiche più profonde rispetto a quanto si poteva trovare sulle coeve storie disneyane, ma anche a un apparato redazionale capace di creare una community affiatata di lettori, con la quale l’interazione era molto più diretta, quasi amicale, rispetto a quella delle altre testate da edicola.

PK conobbe una seconda serie, a cavallo del nuovo millennio, e infine una terza incarnazione, malsopportata dai fan della prima ora (i cosiddetti Pkers), per poi concludere con la produzione di inediti nel 2005.
Ma l’affetto dei lettori non venne mai meno, e PK è rimasto fermamente ancorato nella mente dei Pkers per tutti questi anni, senza mai essere dimenticato, e anzi mantenendo nell’immaginario degli appassionati una posizione mai più scalzata da nessun altro progetto editoriale della Disney Italia.

Dopo nove anni di speranze, attese, rumors e smentite, PK è tornato davvero.
Una nuova, lunga storia serializzata in quattro puntate su Topolino nel mese di luglio 2014 ha reintrodotto un certo modo di far agire Paperinik e di intendere il fumetto Disney: Potere e potenza, sceneggiata da Francesco Artibani e disegnata da Lorenzo Pastrovicchio (con i colori di Max Monteduro).

L’occasione è importante, quindi, e va celebrata: Lo Spazio Bianco lo fa con una serie di articoli e interviste che vanno ad approfondire le caratteristiche di questo ritorno, tra nostalgia e innovazione verso il futuro.

 Tutti gli articoli dello speciale

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Speciale Hammer: il ritorno del cyberpunk all’italiana http://www.lospaziobianco.it/123770-speciale-hammer-ritorno-cyberpunk-allitaliana http://www.lospaziobianco.it/123770-speciale-hammer-ritorno-cyberpunk-allitaliana#comments Mon, 21 Jul 2014 19:39:13 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=123770 Speciale Hammer: il ritorno del cyberpunk all’italiana | di David Padovani
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Speciale: Speciale Hammer Venerdì 18 luglio 2014 ha fatto il suo esordio in edicola la ristampa della serie fantascientifica Hammer, a opera della Mondadori Comics. In omaggio a questa ristampa, LoSpazioBianco dedica una serie di contenuti speciali a quella che, a metà degli anni ’90, fu una serie importante e originale nel panorama del fumetto popolare italiano, ...

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Speciale Hammer: il ritorno del cyberpunk all’italiana | di David Padovani
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Speciale: Speciale Hammer

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Venerdì 18 luglio 2014 ha fatto il suo esordio in edicola la ristampa della serie fantascientifica Hammer, a opera della Mondadori Comics. In omaggio a questa ristampa, LoSpazioBianco dedica una serie di contenuti speciali a quella che, a metà degli anni ’90, fu una serie importante e originale nel panorama del fumetto popolare italiano, sia per gli autori che la crearono che per il genere, la fantascienza, declinato in forme innovative e “controcorrente”.
Oltre ad un articolo di approfondimento sulla serie, sono presenti le recensioni dei primi due numeri della testata, a opera di Michele Garofoli e Simone Rastelli e due interviste inedite con alcuni componenti del “famigerato” Gruppo Hammer, il gruppo di giovani autori italiani che, all’epoca, stravolse i canoni della fantascienza e del fumetto d’avventura italiani.
Aspettiamo i vostri commenti, buona lettura!

Lo Speciale Hammer:

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I primi 25 anni del Sandman di Neil Gaiman http://www.lospaziobianco.it/109755-25-anni-sandman-neil-gaiman http://www.lospaziobianco.it/109755-25-anni-sandman-neil-gaiman#comments Tue, 01 Apr 2014 07:00:56 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=109755 I primi 25 anni del Sandman di Neil Gaiman | di Simone Rastelli
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A 25 anni dal debutto, il Sandman di Neil Gaiman continua a fornire spunti per l'analisi e gioia ai lettori, vecchi e nuovi. Nel nostro piccolo speciale, cerchiamo di illustrare alcuni aspetti di questo successo.

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I primi 25 anni del Sandman di Neil Gaiman | di Simone Rastelli
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Speciale: I primi 25 anni del Sandman di Neil Gaiman

intro_image_1Ad ottobre 2013, ricorrevano 25 anni dall’uscita del primo numero del Sandman di Neil Gaiman. 25 anni sono un periodo importante per un’opera: se non è caduta nell’oblio o rimasta oggetto di culto per pochi significa che ha saputo parlare e stimolare riflessioni in più generazioni (nel caso specifico, almeno tre: gli adulti di fine anni 1980, i ragazzi dello stesso periodo, e i giovani lettori di oggi). Questa capacità è certamente una delle caratteristiche che associamo normalmente al termine “classico”, ma “classico” è un termine da maneggiare con cura, fra le cui sfumature (falso riflesso da pigrizia studentesca?) c’è anche quella di opera legata a un altro tempo, dalla quale altri hanno preso nutrimento, e che oggi è sostanzialmente “consumata”, ovvero recepita e vissuta senza più farsi domande su essa, data per scontata. Se leggere un’opera diventa un mero atto dovuto alla tradizione, significa che che quell’opera non ha più niente da dire, se non sotto il profilo storico.
Non pensiamo sia così per Sandman e i pezzi di questo speciale si confrontano proprio con la sua attualità. Due brevi articoli, “Sandman for dummies” e “Una questione di stile“, considerano l’opera nella sua generalità; un’intervista a Leslie Klinger, curatore dell’edizione Sandman Annotated, cerca di capire quanto del fascino dell’opera sia data dalla cura della sua costruzione. Con Alessio Danesi, responsabile editoriale della RW-Lion, che pubblica Sandman in Italia, riflettiamo su Sandman come prodotto editoriale: una risorsa? un peso? un obbligo? (Per dare un’idea delle cifre: negli USA, fra il 2009 e il 2013, le stime di vedita delle varie edizioni di Sandman – esclusa Overture – danno complessivamente oltre 100.000 copie, con un ritmo di circa 20.000 annue.1

intro_death_1Passando a casi di analisi più specifica, Nicola Medda ci parlerà della figura delle Eumenidi/Erinni, dai tempi antichi a Gaiman, mentre Andrea Bramini fornirà spunti sulla “geografia del sogno”, ovvero come Gaiman usa il Sogno e che ruolo ha il sogno nella saga.
A David Padovani e Antonio Furno è toccato invece un compito particolare: raccontare la storia della loro relazione con Sandman. Il senso di questi due pezzi, certamente atipici per il nostro sito, sta nel mettere in evidenza alcuni tratti importanti dell’opera. Prima di tutto, la sua storia editoriale italiana, piuttosto accidentata; quindi il fatto di essere un’opera che il lettore intende trasmettere alla generazione successiva (ecco il primo meccanismo di sopravvivenza dell’opera), infine il fatto che, al di là di qualsiasi raffinatezza stilistica, testuale e grafica, e sapienza architetturale, Sandman basa il proprio fascino sull’impatto emotivo, la capacità di trasmettere emozioni, magari non sempre gradevoli o confortanti.
Infine, in coda a tutto questo, un virtuoso pezzo di Andrea Voglino che racconta de l’altro Sandman, ovvero quel personaggio vissuto ai margini dell’universo DC senza mai raggiungere il successo, forse a prescindere dalle proprie potenzialità e oggi ricordato probabilmente più per il suo rapporto con l’opera di Gaiman che per conoscenza diretta.

Ci sarebbe da scrivere tanto altro sull’opera di Gaiman (qualcosa su lospaziobianco è già apparso, a partire dalla rilettura della saga, volume per volume), ma siamo sicuri che avremo altre occasioni.
Intanto: buona lettura.


  1. Vedi dati su www.comichron.com 

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Dieci anni di memoria: il fumetto e la tragedia della Shoah http://www.lospaziobianco.it/104816-memoria-fumetto-tragedia-shoah http://www.lospaziobianco.it/104816-memoria-fumetto-tragedia-shoah#comments Mon, 27 Jan 2014 14:00:34 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=104816 Dieci anni di memoria: il fumetto e la tragedia della Shoah | di Dario Custagliola
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LoSpazioBianco vi ripropone, aggiornati, gli articoli che in oltre dieci anni di attività ha dedicato alle opere che hanno narrato una delle più grandi tragedie della storia umana: la Shoah.

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Dieci anni di memoria: il fumetto e la tragedia della Shoah | di Dario Custagliola
Lo Spazio Bianco

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In oltre dieci anni di attività, Lo Spazio Bianco ha sempre avuto una particolare attenzione per quelle opere che, in vario modo, hanno raccontato una delle più grandi tragedie della storia umana: la Shoah. Oggi ricorre il sessantanovesimo anniversario dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche. Quel campo e la sua storia sono diventati negli anni il simbolo della discriminazione e della malvagità a cui possono giungere le azioni e le idee umane, nonché un monito per le generazioni che son yossel4seguite. Raccontare, ricordare, denunciare, avvertire, rielaborare il lutto, obiettivi perseguiti attraverso tutte le forme della narrazione: la letteratura, il cinema, la fotografia, il fumetto. Lo Spazio Bianco ha voluto dare il suo piccolissimo contributo andando a spulciare il suo archivio, riprendendo in mano le recensioni, le interviste e gli articoli di approfondimento dedicati al tema, aggiornando il lavoro svolto in questi dieci anni. Il risultato è l’articolo riepilogativo che vi proponiamo con queste righe, una sorta di “percorso nella memoria”, una guida alla lettura dei i contributi dati in questi dieci anni dai nostri collaboratori.

L’inizio ideale di questo percorso è l’ articolo scritto nel 2009 da Simone Rastelli, Il fumetto e la Shoah, in cui viene fatto un bilancio delle opere a fumetti che hanno trattato l’argomento.

L’ideale secondo passo potrebbe essere l’articolo del 2004 Da Spegelman a Kubert, lezioni perdute di Davide Occhicone, in cui vengono messe a confronto due opere i cui fatti narrati sono distanti nel tempo ma purtroppo vicini nella loro tragedia, sono esse Maus, di Art Spiegelmann  e Fax da Sarajevo, di Joe Kubert.

Per chi volesse approfondire la conoscenza del capolavoro di Art Spiegelman, una lettura molto interessante è la recensione che Guglielmo Nigro scrisse nel 2007, in occasione dell’edizione presentata in allegato ai prodotti del Gruppo Editoriale L’Espresso.

Il sopra citato maestro del fumetto, Joe Kubert, è inoltre autore di Yossel di cui è disponibile una recensione accompagnata da un articolo di contestualizzazione storica.

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La tragedia è stata narrata in vari modi: attraverso le voci, spesso a lungo inascoltate, di chi l’ha vissuta, come in Auschwitz di Pascal Croci o attraverso alcune voci che più hanno contribuito alla creazione e alla diffusione di una coscienza storica sull’argomento, quella di Anne Frank, il cui diario è stato riadattato a fumetti da Sid Jacobson e Ernie Colón o quella Joseph Joffo di cui il fumetto Un sacchetto di biglie di Kris e Vincent Bailly riprende le omonime memorie. Attraverso la riscoperta del passato da parte di nostri contemporanei, come in Noi non andremo a vedere Auschwitz di Jérémie Dress o in La proprietà di Rutu Mordan; attraverso la fiction come in La Stella di Esther di Eric Heuvel (di cui vi offriamo anche un’intervista all’autore); infine attraverso la rielaborazione fantastica, più o meno velata, come in Esperanto di Otto Gabos, Magneto: Testamento di Greg Park e Carmine di Giandomenico o God Loves, Man Kills di Claremont.

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Tre articoli chiudono il nostro ideale viaggio: Eisner l’ebreo scritto nel 2010 da Andrea Plazzi,  Il complotto, lo sguardo del maestro Will Eisner sui Protocolli dei Savi di Sion, scritto da Alberto Casiraghi nel 2005 e, infine, Frammenti di memorie nel fumetto italiano, scritto nel 2010 da Simone Rastelli. Nei primi due articoli è attraverso due opere del grande Will Eisner che viene analizzato l’antisemitismo e il pregiudizio razziale diffuso nello spazio e nel tempo, premessa culturale delle tragedie del novecento. Frammenti di memorie nel fumetto italiano, infine, grazie alle sue riflessioni a proposito di un problema cruciale quale la trasmissione della memoria storica, rappresenta l’ideale fine di questo excursus.

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Speciale 75 anni: Superman non muore mai http://www.lospaziobianco.it/97079-speciale-75-anni-superman-muore http://www.lospaziobianco.it/97079-speciale-75-anni-superman-muore#comments Mon, 25 Nov 2013 10:00:10 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=97079 Speciale 75 anni: Superman non muore mai | di Marco D'Angelo
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Con Superman, non nasce solo un personaggio ma un intero genere dell’immaginario moderno e, ancor più importante in questa sede, il fumetto si afferma a livello industriale come forma d’espressione autonoma e matura

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Speciale 75 anni: Superman non muore mai | di Marco D'Angelo
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Speciale: Superman: speciale 75° anniversario

Ancora uno speciale su Superman? Verrebbe da chiederselo: sono mesi che i media e la critica celebrano il 75° anniversario dell’Uomo d’acciaio, la cui prima avventura apparve sulla rivista Action Comics nel 1938. Ad aggiungere carne al fuoco – o semplicemente fumo digitale, sostengono maliziosamente alcuni – ci ha pensato il controverso film di Zack Snyder che ha rilanciato il personaggio sul grande schermo.

Al di là del responso del botteghino o delle controversie critiche, la pellicola ha ribadito la potenza evocativa di quello che, già nel 1964 (!), Umberto Eco definiva «un mito» del nostro tempo. Quella definizione, cinquant’anni dopo, vanta ancora maggiore legittimità, parlando di una narrazione seriale che, come i miti antichi, continua a ripetersi fedele a se stessa.

Certo, di tanto in tanto, Clark Kent è costretto a cambiare montatura degli occhiali e taglio di capelli.  A volte, deve ricorrere a qualche pesante lifting drammaturgico per nascondere le rughe editoriali, ma al fondo la fabula d’acciaio resta inossidabile. Superman non muore mai per dirla con il titolo di un bel giallo ambientato nel mondo dei fumetti dalla sceneggiatrice Claudia Salvatori. Quasi che i raggi del nostro Sole, oltre a dargli poteri sovrumani, preservino il figlio di Jor-El dall’unica kryptonite che uccide davvero l’eroe finzionale: l’oblio mediatico.

Tra i lettori, i nipoti hanno sostituito i figli che, a loro tempo, avevano rimpiazzato i padri. Ogni generazione ha avuto i suoi Superman, in tempo di guerra come in tempo di pace. Tante versioni, tanti medium e tanti autori per una storia semplice che hanno creato due giovani sognatori in quella fantasmatica “Fortezza della Solitudine” che era la provincia americana degli anni Trenta: Jerry Siegel e Joe Shuster, un foglio di carta e una matita. Niente di più. O tanto di più, fate voi.

Perché, è bene ribadirlo, con Superman, non nasce solo un personaggio ma un intero genere dell’immaginario moderno e, ancor più importante in questa sede, il fumetto si afferma a livello industriale come forma d’espressione autonoma e matura. Le 1.400.000 copie mensili vendute nel 1940 da Action Comics – un comic book, ovvero una rivista di soli comics –  sono la testimonianza di una filiera produttiva avanzata che non ha più bisogno di vivere in simbiosi con i giornali, come accaduto fino ad allora per strisce quotidiane e tavole domenicali. Superman è il prodotto di un’industria culturale, ormai indipendente, per temi, scelte espressive e pratiche di consumo, capace di raccontare i sogni fondanti di un’intera società.

Oggi l’Uomo d’Acciaio rappresenta ancora tutto questo? L’unica risposta che conta, come al solito, è quella del pubblico. Ma, da critici e appassionati del medium, sentiamo che la celebrazione di un così straordinario primato di longevità editoriale sia la giusta occasione per ragionare sui modi in cui il mito si è incarnato sin qui.

Quindi, sì: ancora uno speciale sui 75 anni di Superman. Anzi, permetteteci di dire con un poco d’orgoglio redazionale: Lo Speciale. Ripercorreremo le “ere di stratificazione” attraverso cui il mito si è sedimentato, analizzeremo le storie celebri ma anche quelle meno note e più curiose, rifletteremo sull’eroe e sul suo mondo da diversi punti di vista, il più possibile inediti.

Ai contributi dei nostri redattori si aggiungeranno via via quelli, prestigiosi, di accademici, critici, scrittori e disegnatori; in tanti hanno risposto con piacere al nostro invito. Ci piace pensare che, oltre alla simpatia nei confronti de Lo Spazio Bianco, abbia contato la speciale simpatia per un eroe con cui tutti, da lettori, siamo volati almeno una volta lassù, «Up, Up and Away!», più veloce della luce.

Data l’importanza del personaggio, le sue mille sfaccettature e l’imponente storia che esso ha alle spalle, che ne ha comportato nel tempo svariate interpretazioni, abbiamo cercato con questo speciale di analizzare Superman a 360°. Questo ha portato i vari autori degli articoli a un lavoro di ricerca delle fonti molto profondo che ha generato dei saggi particolarmente ricchi di approfondimento critico.
Per far gustare ai lettori a pieno tutto ciò abbiamo deciso di sviluppare questo speciale non in un tempo compresso e breve, ma bensì più dilatato: per tale motivo, per dare la possibilità a tutti voi di gustare e apprezzare a pieno l’opera di tutti i collaboratori, presenteremo tre pezzi a settimana e ogni fine settimana pubblicheremo gli omaggi che alcuni famosi fumettisti italiani hanno voluto dedicare all’Uomo d’acciaio e di cui hanno fatto dono a LSB.
In tal modo questo speciale, a differenza di quanto avvenuto finora con quelli precedenti, come l’ultimo Speciale X-Men: 50 anni mutanti, affiancherà la normale attività della nostra webzine, senza sovraccaricare il sito.
Ci farebbe piacere avere una valutazione da tutti voi lettori sulla formula migliore per proporre gli speciali più corposi come questo, e per tale motivo speriamo di ricevere i vostri commenti sul sito, sui social o via mail.

(In calce a questa introduzione ci sentiamo in dovere di fare un ringraziamento particolare a quattro componenti della nostra redazione, Simone Rastelli, Dario Custagliola, Nicola Medda e Riccardo Melito, senza i quali questo speciale non avrebbe mai visto la luce. E un ulteriore ringraziamento va a Davide Corsi, il grafico ufficiale di tutti i loghi e le testate degli speciali de LSB)

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X-Men: 50 anni vissuti da mutanti http://www.lospaziobianco.it/89232-xmen-50-anni-vissuti-mutanti http://www.lospaziobianco.it/89232-xmen-50-anni-vissuti-mutanti#comments Thu, 12 Sep 2013 10:10:24 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=89232 X-Men: 50 anni vissuti da mutanti | di David Padovani
Lo Spazio Bianco

Al via lo Speciale de Lo Spazio Bianco dedicato a cinquant’anni di avventure degli allegri mutanti Marvel

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X-Men: 50 anni vissuti da mutanti | di David Padovani
Lo Spazio Bianco

speciale

testatina per articoli

In sostanza, X-Men è un fumetto che parla di razzismo, bigottismo e pregiudizi” (Chris Claremont)

In questo periodo, soprattutto negli ultimi due anni, sono stati molti i personaggi del panorama a fumetti americano (e non solo) che hanno tagliato traguardi storici importanti, festeggiando compleanni e anniversari dove le torte non potevano certo contenere il numero di candeline necessarie a rappresentare gli anni di longevità e carriera editoriale di questi uomini e donne in calzamaglia.

Quando un personaggio arriva ad avere trenta, quaranta, cinquanta anni di carriera alle spalle e continua, imperterrito, a vivere avventure pubblicate ogni mese su albi acquistati da migliaia di fan in tutto il mondo significa che la sua iconicità deve essere un dato di fatto.
Quest’anno, nel mese di settembre, un gruppo di superesseri che dalla nascita sono icone rappresentative della lotta all’intolleranza e al razzismo, specchio di tutte le minoranze, etniche, sociali, religiose e sessuali che abitano o hanno abitato questo nostro pianeta, festeggiano cinquanta anni di vita: gli X-Men, i figli dell’atomo.

È stato complesso pensare alla struttura di questo Speciale che si svilupperà per tutto il mese di settembre sul nostro sito, vista l’ampiezza, le mille sfaccettature e incarnazioni dell’universo mutante. Alla fine anche pensando che quest’anno si festeggiano i cinquant’anni dall’uscita di The X-Men vol. 1#1, abbiamo deciso di restringere il campo al principale gruppo mutante, gli X-Men appunto, anche se nei vari articoli necessariamente troverete riferimenti anche a X-Factor, X-Force, Nuovi Mutanti e i mille altri gruppi e personaggi che abitano un universo strettamente connesso e compatto.

Lo Speciale sarebbe dovuto iniziare qualche giorno fa, ma come avrete potuto notare, il nostro sito in questi giorni passati è stato off line per tutta una serie di motivi tecnici che finalmente siamo riusciti a risolvere. Scusandoci con tutti voi, siamo sicuri che riusciremo a farci perdonare l’assenza, iniziando proprio con gli articoli che nei prossimi giorni omaggeranno e festeggeranno questo importante anniversario degli Uomini X.

Nei vari pezzi dello Speciale potrete leggere analisi e approfondimenti di tantissime saghe, eventi e cicli di storie che nei decenni hanno reso gli X-Men quel che sono oggi. Ci saranno articoli che tratteranno anche l’aspetto extra fumettistico dei personaggi, le loro incarnazioni cinematografiche e nel mondo dei cartoni animati. Autori degli approfondimenti sono vari collaboratori de LoSpazioBianco, ma troverete anche scritti di ospiti esterni, come Matteo Casali, Mauro Uzzeo , Mario Benenati e Mario Atzori.
Fra i vari interventi ne avremo anche due tratti da volumi usciti in Italia, uno molto recentemente e l’altro invece venti anni fa in occasione del trentesimo anniversario della nascita degli Uomini X. Per questi pezzi “non originali” è obbligatorio e doveroso il ringraziamento a Diego Malara della redazione Panini Comics, nonché a Davide Occhicone per avere recuperato la pubblicazione “Speciale 30 anni di X-Men” edita dalla Tornado Press nel 1993.

Il tutto sarà arricchito da una serie d’interviste agli autori che hanno dato fama agli X-Men scrivendo le loro storie, a cominciare dal nume tutelare dei mutanti, Chris Claremont, passando per Fabian Nicieza, Joe Kelly e Steven T. Seagle, tutte figure di primordine del comicdom americano, chiudendo con Luca Scatasta, il curatore storico delle edizioni italiane delle X-storie.

Oltre a leggere gli articoli potrete deliziare i vostri occhi con gli omaggi agli X-Men che ci hanno regalato gli artisti Walter Trono, con colori di Carlo Sandri, e Davide Corsi (autore anche dei loghi dello Speciale).

E, last but not least, un sentito ringraziamento a Panini Comics che supporta questo nostro speciale con un contest che partirà molto presto sulla loro e sulla nostra pagina di FB, con in palio premi straordinari e ambiti da qualsiasi amante degli X-Men.

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Omaggio a Zagor: analisi e tributi http://www.lospaziobianco.it/85110-omaggio-zagor-analisi-tributi http://www.lospaziobianco.it/85110-omaggio-zagor-analisi-tributi#comments Mon, 15 Jul 2013 07:30:57 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=85110 Omaggio a Zagor: analisi e tributi | di Antonio Tripodi
Lo Spazio Bianco

Inizia sulle pagine de Lo Spazio Bianco un lungo speciale dedicato a Zagor nel quale cercheremo di comprendere i motivi del successo ultra cinquantennale e di suscitare ulteriori stimoli di riflessione sul personaggio.

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Omaggio a Zagor: analisi e tributi | di Antonio Tripodi
Lo Spazio Bianco

Speciale: Omaggio a Zagor: analisi e tributi

Alessandro Chiarolla - Omaggio a Sergio Bonelli

Alessandro Chiarolla – Omaggio a Sergio Bonelli

Zagor nacque dalla felice intuizione di Sergio Bonelli che creò un personaggio trasversale a tutti i generi e aperto a ogni contaminazione. Avventura, western, horror, fantascienza, umorismo… tutto ha pieno diritto di cittadinanza sulle pagine dello Spirito con la Scure. Non solo: Nolitta ha anche dimostrato nei fatti come fosse possibile riversare nelle storie le proprie passioni, i propri sogni di bambino ma anche le proprie paure, i propri film e le proprie letture, così che anche ogni altro sceneggiatore dopo di lui ha potuto fare (o almeno tentare di fare) altrettanto. In questo modo, il personaggio non invecchia mai perché si contamina via via di ciò che nutre l’immaginario collettivo. Inoltre i suoi valori, quelli di un uomo chiamato a mediare fra diverse razze e culture, smussando i punti di attrito, sono oggi attuali più che mai, nella società multietnica in cui viviamo. (Moreno Burattini)

contributo alla leggendaCon queste parole, appropriate e calzanti, Moreno Burattini, grande appassionato, già analista critico dello Spirito con la Scure, attualmente autore e curatore della serie Zagor, ha sintetizzato per Lo Spazio Bianco gli elementi di universalità che hanno consentito al personaggio di Guido Nolitta di superare le mode e di essere amato per oltre mezzo secolo da generazioni diversissime.

Inizia oggi sulle nostre pagine uno speciale in cui noi de Lo Spazio Bianco mettiamo tutto il nostro impegno critico per approfondire i motivi di quel successo e per suscitare stimoli di riflessione su un personaggio piuttosto trascurato da “cultural studies e da semiologi, a dispetto del notevole impatto nell’ambito della produzione dell’immaginario.

Ma al di là di ogni giudizio critico, a concreta testimonianza del valore del personaggio ideato da Sergio Bonelli, sta l’inconsueta longevità e l’accesa passione costantemente manifestata dai suoi lettori. 

Per simboleggiare la stima e l’affetto per la creatura e il suo creatore solo una immagine ci pareva idonea, quella realizzata da Alessandro Chiarolla, uno dei più distintivi disegnatori dell’ultimo Zagor, intitolata “Omaggio a Sergio Bonelli”. È quella che voi lettori potete apprezzare nella slide della testata. 

 

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Garth Ennis: nessuna pietà agli eroi – presentazione http://www.lospaziobianco.it/73911-garth-ennis-nessuna-pieta-eroi-presentazione http://www.lospaziobianco.it/73911-garth-ennis-nessuna-pieta-eroi-presentazione#comments Sun, 07 Jul 2013 10:00:57 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=73911 Garth Ennis: nessuna pietà agli eroi – presentazione | di Valentino Sergi
Lo Spazio Bianco

Abbiamo il piacere di ripresentare un saggio ricchissimo dedicato a uno dei più amati e importanti autori contemporanei: Garth Ennis. "Nessuna pietà agli eroi" è una raccolta di testi e illustrazioni che ci viene presentata da Valentino Sergi.

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Garth Ennis: nessuna pietà agli eroi – presentazione | di Valentino Sergi
Lo Spazio Bianco

CopertinaNel 2010 collaboravo con Edizioni XII, meteora editoriale milanese che nel breve periodo in cui si affacciò al mercato seppe produrre dei titoli molto interessanti di genere horror, weird e fantascientifico (uno fra tutti: I Vermi conquistatori di Brian Keene, romanzo apocalittico in cui si descrive il risveglio di creature ancestrali dopo un’alluvione biblica).

L’anno precedente avevo pubblicato con loro Frank Miller – Matite su Hollywood e il favorevole riscontro di pubblico e critica aveva fatto sì che mi venisse assegnato il ruolo di responsabile della collana China & Grafite dedicata alla saggistica sui comics. Decisi allora di dedicarmi a un altro autore che amavo e seguivo da tempo, Garth Ennis, autore di capolavori (post)moderni come Preacher e un ciclo indimenticabile di Hellblazer. Ben presto mi resi conto di aver sottostimato la produzione monumentale dello sceneggiatore irlandese e mi affidai ai potenti mezzi della rete per reclutare un gruppo di collaboratori.

Ho avuto la fortuna di trovare disponibili alcune delle firme più interessanti della critica, come Cristiana Astori, Ivan Baio, Alessandro Bottero, Sergio Calvaruso, Simone Corà, Marcello Durante, Max Favatano, Davide Morando, Giuseppe Palmentieri, Paolo Parachini, Antonio Rubinetti, Elvezio Sciallis, Luigi Siviero e smoky man, responsabile della splendida gallery ad opera di Vincenzo Acunzo, Francesco Biagini, Mirko Benotto, Giancarlo Caracuzzo, Massimo Dall’Oglio, Dany & Dany, Werther Dell’Edera, Carmine Di Giandomenico, Luca Enoch, Alberto Lingua, Gianluca Maconi, Alberto Pagliaro, Armando Rossi e Claudio Stassi.

Adesso, a distanza di tre anni dall’uscita e in seguito alla chiusura della casa editrice, io e gli autori abbiamo deciso di donare quest’opera alla comunità dei lettori on-line, grazie al sito lospaziobianco, iniziando la pubblicazione a partire dalla premessa originale:

Garth Ennis nasce a Holywood, in Irlanda Del Nord, il 16 gennaio 1970, mentre gli attentati terroristici e la Garth Ennisguerriglia urbana fra cattolici e protestanti spingono il governo britannico a prendere provvedimenti durissimi nei confronti della popolazione irlandese (fino al bloody sunday del 1972). Il giovane Ennis cresce nel periodo più drammatico di una vera e propria guerra civile e questo clima di tensione influenzerà lo stile e le tematiche delle sue storie.
Appena ventenne, dopo un interessante esordio con la casa editrice Fleetway, per cui scrive Troubled Souls e For a Few Troubles More a puntate sul mensile Crisis – due storie che sviluppano proprio il tema della questione nordilandese –,  e alcuni episodi di Judge Dredd su 2000 ad, sbarca negli usa sostituendo il connazionale Jamie Delano alla guida di Hellblazer, alzando la qualità della serie e dimostrando subito le proprie capacità al direttivo dell’etichetta Vertigo (di proprietà della DC Comics). Ennis diviene ben presto uno degli sceneggiatori più apprezzati dell’editore americano, che gli affida The Demon, anche qui in sostituzione di un altro inglese: Alan Grant. Ma nonostante la nuova caratterizzazione del personaggio, più adulta e meno farsesca della precedente, la serie chiude i battenti con il numero 59, giusto il successivo all’ultimo scritto dal giovane irlandese (che, nel secondo Annual, aveva creato un personaggio che avrebbe avuto migliori fortune: Hitman). Nel 1995, dopo l’esperienza su Hellblazer e The Demon, e in contemporanea all’uscita di Goddess – serie scritta poco dopo l’ingresso in DC, ma pubblicata qualche anno dopo a causa della lentezza del disegnatore britannico Phil Winslade – i tempi sono maturi per tentare un azzardo in coppia con Steve Dillon: Preacher. Prima però c’è giusto il tempo di una collaborazione con la concorrenza, e per Marvel Comics Ennis firmerà infatti The Punisher Kills the Marvel Universe

Le vicende del predicatore scalano le classifiche di vendita con una velocità sorprendente, a tal punto da mettere la serie a riparo da censure e sospensioni, e Preacher diviene il titolo di punta della Vertigo. Inevitabile, ormai, un aumento dei progetti: sempre per dc, nella seconda metà degli anni Novanta, lo sceneggiatore irlandese lavorerà a Hitman, Batman1 e alle mini Unknown Soldier ((Per l’etichetta Vertigo.)), Pride & Joy e Bloody Mary ((Entrambe per l’etichetta Helix.)), ma anche all’esterno del colosso il lavoro non manca, dal crossover Medieval Spawn/Witchblade (Top Cow Comics) a Dicks (Caliber Press), passando per la mini Shadow Man (Acclaim Comics) e all’impegno su The Darkness (ancora Top Cow),

Le storie partorite dalla mente nera dello sceneggiatore di Holywood divengono ben presto fenomeno di culto per la sua crudezza e il taglio adulto della narrazione, e nel 2000 Marvel Comics affida all’autore appena trentenne il Punitore, personaggio ormai dato per spacciato dopo diversi tentativi di rilancio. Ennis riesce nell’impresa e riporta Frank Castle ai fasti degli esordi, e nel frattempo si dedica a numerosi progetti “minori”, tutti destinati a diventare successi: Just a Pilgrim, le War Stories, The Pro, Fury

La lista è ancora lunga, scopritela con noi.


  1. Alcuni numeri della serie Legends of the Dark Knight. 

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Speciale Marvel Now!: “Join the (Re)Evolution” della Casa delle Idee http://www.lospaziobianco.it/78656-marvel-now-join-reevolution-casa-idee http://www.lospaziobianco.it/78656-marvel-now-join-reevolution-casa-idee#comments Tue, 28 May 2013 07:30:02 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=78656 Speciale Marvel Now!: “Join the (Re)Evolution” della Casa delle Idee | di Giuseppe Lamola
Lo Spazio Bianco

LoSpazioBianco vi guida con un lungo speciale alla scoperta di Marvel Now!, punto cruciale di rilancio per la Casa delle Idee e per il parco testate Panini Comics.

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Speciale Marvel Now!: “Join the (Re)Evolution” della Casa delle Idee | di Giuseppe Lamola
Lo Spazio Bianco

Nell’estate dello scorso anno, l’annuncio che autori di spicco tra cui Brian M. Bendis e Ed Brubaker avrebbero lasciato le redini di serie come “Avengers” e “Captain America” sorprese molti fan della Casa delle Idee. E non erano gli unici a congedarsi da serial che avevano realizzato con successo: Jonathan Hickman era in dirittura d’arrivo nel suo ciclo sui Fantastici Quattro e la coppia Matt Fraction/Salvador Larroca stava terminando il suo lungo percorso sul personaggio di Iron Man. Era lecito chiedersi cosa sarebbe accaduto, chi avrebbe narrato le gesta di personaggi sempre più rilevanti nella cultura pop mondiale. mn1A questo si univano le incognite riguardanti le conseguenze del crossover “Avengers Vs. X-Men” (AvX), che aveva visto i Vendicatori contrapporsi ai mutanti in concomitanza con il ritorno della Fenice, eroi contro eroi in una lotta dalla difficile risoluzione.

La risposta a entrambe le questioni, quella dei team creativi e quella puramente narrativa, era in “Marvel NOW!”.

Sotto questo nome si cela uno dei più grossi rilanci dell’intero universo Marvel sin dalla sua creazione (avvenuta oltre cinquant’anni fa).
Nelle prime settimane di Agosto 2012, la Casa delle Idee ha tenuto i propri appassionati con il fiato sospeso tramite annunci virali di nuove serie realizzate da team creativi nuovi di zecca. Ogni teaser consisteva in un sostantivo o un aggettivo chiave (come “Soldier” per Capitan America o “Invincible” per Iron Man) unito ai nomi dei nuovi autori che si sarebbero occupati del personaggio; insieme a ciò, un motto, “Join the (Re)Evolution”.

Arrivando al nostro Paese, dalla fine di Aprile la Panini ha iniziato a pubblicare i vari serial coinvolti in “Marvel NOW!”, azzerando la numerazione di alcune testate che ricominceranno dal numero uno.

Noi de Lospaziobianco vi guideremo alla scoperta di questo punto cruciale del fumetto americano, tramite recensioni, analisi ed interviste dedicate all’evento.
Secondo quanto annunciato dalla Panini Comics stessa durante varie conferenze e sui mensili di preview dei fumetti in uscita, l’evento coinvolgerà in tutto almeno 15 testate (ma l’elenco dovrebbe ampliarsi ulteriormente), di cui quattro lanciate apposta per l’occasione (“Iron Man”, “Gli Incredibili Avengers”, “I nuovissimi X-Men” e “Guardiani della Galassia”), mentre le restanti ripartiranno quasi tutte dal n.1 mantenendo comunque anche la numerazione originale.

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Ecco di seguito un elenco delle testate coinvolte e delle serie originali USA in esse pubblicate.

“IRON MAN” (in edicola da aprile) conterrà:
– Iron Man di Kieron Gillen e Greg Land
– New Avengers di Jonathan Hickman e Steve Epting

“GLI INCREDIBILI AVENGERS” (in edicola da aprile) conterrà:
– Uncanny Avengers di Rick Remender e John Cassaday
– Avengers Arena di Dennis Hopeless e Kev Walker

“I NUOVISSIMI X-MEN” (in edicola da giugno) conterrà:
– All-New X-Men di Brian M. Bendis e Stuart Immonen
– X-Men Legacy di Simon Spurrier e Tan Eng Huat

“DEVIL & I CAVALIERI MARVEL” (dal numero in edicola a giugno) conterrà:
– Daredevil di Mark Waid e Chris Samnee
– New Thunderbolts di Daniel Way e Steve Dillon
(la serie presenterà inoltre Punisher: War Zone di Greg Rucka e Carmine Di Giandomenico)

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“FANTASTICI QUATTRO” (dal numero in edicola a giugno) conterrà:
– Fantastic Four di Matt Fraction e Mark Bagley
– FF di Matt Fraction e Mike Allred

“THOR DIO DEL TUONO” (dal numero in edicola a giugno) conterrà:
– Thor God of Thunder di Jason Aaron e Esad Ribic
– Journey Into Mystery di Kathryn Immonen e Valerio Schiti
– Young Avengers di Kieron Gillen e McKelvie

“CAPITAN AMERICA” (dal numero in edicola a giugno) conterrà:
– Captain America di Rick Remender e John Romita Jr.
– Secret Avengers di Nick Spencer e Luke Ross
– Captain Marvel di Kelly Sue DeConnick e Filipe Andrade

“WOLVERINE” (dal numero in edicola a luglio) conterrà:
– Savage Wolverine di Frank Cho
– Wolverine di Paul Cornell e Alan Davis
– Gambit di James Asmus e Clay Mann

“AVENGERS” (dal numero in edicola a luglio) conterrà:
– Avengers di Jonathan Hickman e Jerome Opena
– Avengers Assemble di Kelly Sue DeConnick e Stefano Caselli

“WOLVERINE E GLI X-MEN” (dal numero in edicola ad agosto) conterrà:
– Wolverine and the X-Men di Jason Aaron e Bradshaw
– Uncanny X-Force di Sam Humphries e Ron Garney

“INDISTRUTTIBILE HULK” (dal numero in edicola a settembre) conterrà:
– Indestructible Hulk di Mark Waid e Leinil Yu
– Red She-Hulk di Jeff Parker e Carlo Pagulayan
– Fearless Defenders di Cullen Bunn e Will Sliney

“GLI INCREDIBILI X-MEN” (dal numero in edicola a settembre) conterrà:
– Uncanny X-Men di Brian M. Bendis e Chris Bachalo
– Cable and X-Force di Dennis Hopeless e Salvador Larroca
– X-Men di Brian Wood e Olivier Coipel

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“I GUARDIANI DELLA GALASSIA” (in edicola da settembre) conterrà:
– Guardians of Galaxy di Brian M. Bendis e Steve McNiven
– Nova di Jeph Loeb e Ed McGuinness

“SUPERIOR SPIDER-MAN” (dal numero in edicola a settembre) conterrà:
– Superior Spider-Man di Dan Slott, Ryan Stegman, Humberto Ramos e Giuseppe Camuncoli

“SPIDER-MAN UNIVERSE” (dal numero in edicola a settembre) conterrà:
– Avenging Spider-Man di Chris Yost e Paco Medina
– Venom di Cullen Bunn e Declan Shalvey
– Morbius The Living Vampire di Joe Keatinge e Rich Elson

A queste uscite c’è da aggiungere “Marvel NOW! Prologo” uscito a fine aprile, contenente storie che fungono da preludio ad alcune serie.

 

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3000 di questi numeri, Topolino! http://www.lospaziobianco.it/76525-3000-questi-numeri-topolino http://www.lospaziobianco.it/76525-3000-questi-numeri-topolino#comments Mon, 13 May 2013 13:30:00 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=76525 3000 di questi numeri, Topolino! | di Andrea Bramini
Lo Spazio Bianco

"Topolino", il popolare settimanale per ragazzi, il prossimo 22 maggio 2013 raggiunge quota 3000. Lo Spazio Bianco celebra l'evento con un ricco speciale a tema.

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3000 di questi numeri, Topolino! | di Andrea Bramini
Lo Spazio Bianco

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Topolino, il settimanale per ragazzi più famoso del nostro Paese, il prossimo 22 maggio festeggia un traguardo importate e significativo: quel mercoledì uscirà infatti il n. 3000 della popolare testata Disney in formato “libretto”, che dal 1949 accompagna l’esistenza di bambini, ragazzi e adulti.
Un fenomeno che non conosce fine, perché non assoggettato alle mode e perché capace di adattarsi ai cambiamenti del tempo nel tessuto sociale; un fenomeno che ha molte facce di cui tenere conto.
La parte a fumetti è sicuramente la componente principale, che dà rilievo qualitativo alla testata grazie a ottime prove firmate da autori imprescindibili che nel corso degli anni hanno scritto e disegnato storie con protagonisti i personaggi Disney: un lungo elenco di professionisti di ogni Paese, con grande spazio occupato dalla scuola italiana, che diventerà il polo centrale nella produzione mondiale di fumetti Disney.
Ma anche le rubriche e i redazionali hanno caratterizzato la rivista, costruendo un dialogo con i lettori e trattando argomenti spesso di grande interesse. E poi i concorsi, i testimonial d’eccezione, i trofei sportivi, le collaborazioni, le storie-evento, le parodie… un grande universo che in 3000 numeri è mutato ma sempre restando fedele a se stesso.

Lo Spazio Bianco coglie l’occasione dei festeggiamenti per proporre ai suoi lettori uno speciale dedicato ad alcuni aspetti particolari che hanno caratterizzato e caratterizzano Topolino, attraverso una serie di articoli mirati che si dipaneranno da oggi fino al giorno d’uscita del n. 3000. Come compendio, per tutta la durata dello speciale ogni giorno sulla pagina Facebook e Google + verranno rilasciati i commenti di alcuni fumettisti Disney, tramite i quali esprimono quello che significa Topolino per loro.

 

ARTICOLI DELLO SPECIALE

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Prossimamente…

Il futuro di Topolino ovvero la differenza tra immortalità ed eternità, di Andrea Mazzotta

 

 

 

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SM50: Che la Festa cominci! http://www.lospaziobianco.it/59659-sm50-festa-cominci http://www.lospaziobianco.it/59659-sm50-festa-cominci#comments Fri, 09 Nov 2012 15:30:04 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=59659 SM50: Che la Festa cominci! | di Davide Occhicone
Lo Spazio Bianco

Presentazione d'obbligo per lo speciale che occuperà le pagine del sito Lospaziobianco dal 12 novembre al 6 dicembre: è il momento di Spider-Man e della festa per il suo cinquantesimo compleanno

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SM50: Che la Festa cominci! | di Davide Occhicone
Lo Spazio Bianco

Speciale: Spider-Man 50° anniversario

 

Uno “speciale” dovrebbe essere tale e pertanto poco frequente, raro. Eppure, negli ultimi tempi, ci è capitato più volte di organizzare piccoli e medi eventi “speciali” per LoSpazioBianco.
Parliamo di raccolte di una mezza dozzina di recensioni, anteprime e interviste dedicate allo stesso fumetto o argomento.
Da Devilman a Mytico!, passando per Mazinga Z e i 30 anni di Martin Mystère, fino a Love and Rockets e Magnus… Il tutto partendo, a ritroso, dallo speciale novembrino del 2011 dedicato ai 50 anni dei Fantastici Quattro.
Per festeggiare compleanni, nascite e altro, proviamo a essere presenti online con più o meno organiche raccolte di contributi essenzialmente sempre originali e realizzati per noi (sia articoli che contributi “grafici”).
E ora, dopo diversi mesi di preparazione, vi invitiamo a seguire lo speciale dedicato ai 50 anni di Spider-Man.

Pubblicheremo, una tavola al giorno, il numero 1 di Amazing Spider-Man – cover compresa – nell’interpretazione originale di venticinque disegnatori. Contemporaneamente presenteremo testi critici in grandissima parte, come al solito, originali e scritti per noi da validi collaboratori esterni o da nostri redattori, nonché tre interviste esclusive realizzate a Peter David, Bob McLeod e Mark Bagley.

La lista completa degli autori che hanno “fatto l’impresa” l’abbiamo già anticipata qui, sulla pagina Facebook che ci ha accompagnati fino ad oggi. Con questo pezzo, meramente descrittivo, inauguriamo la testata in homepage con tanto di Spidey che occhiegga, unitamente al logo della nostra iniziativa.
Inoltre approfittiamo per ringraziare una lista di amici e collaboratori che hanno permesso di realizzare tutto quello che vedrete online.

Dettaglio (vignetta a matita) della tavola di Lelio Bonaccorso, online il 17 novembre

Ringraziamo la Panini (e Leonello Di Fava) per l’appoggio per i contesti; tre disegnatori per tutti (la lista è lunghissima e speriamo di non far torto a nessuno citando solo questi tre) che per i più diversi motivi ci hanno sorpreso in disponibilità e voglia di giocare con il vostro amichevole Ragno di Quartiere: Pino Rinaldi, Pasquale Frisenda e Claudio Villa (in rigoroso ordine di pubblicazione). Per il resto, tra scafati professionisti inaspettatamente “cool” e nuove leve decisamente all’altezza del compito, ne vedrete davvero delle belle…

Un grazie anche ai due numi “tutelari” Alessandro Gottardo e Giuliano Piccininno, al colorista principe Carlo Sandri (questa volta aiutato da Nardo Conforti, Francesca Zambon e Alessio Nocerino) e al nostro grafico “degli speciali” Davide Corsi. Grazie mille.

Per il lettering, questa volta realizzato in inglese, ringraziamo la joint venture con la Dalì School.

Alla quale concediamo volentieri e senza alcun ritegno uno spazio pubblicitario.

La Dalí School di Vicenza ha l’intento di trasmettere la passione per lo studio delle materie Fumetto (Comics), Grafica (Graphics) e Musica (Music).
Il progetto di Dalì Comics School è nato principalmente dalla volontà di trasmettere una profonda passione per una delle Arti Figurative più note dall’ultimo secolo ad oggi: il Fumetto.
Partendo da questo presupposto, il progetto della scuola nasce dalla volontà di portare a conoscenza degli strumenti che permettono di realizzare storie a fumetti, portando gli studenti ad una conoscenza approfondita del settore professionale.
Il nome d’arte della scuola non è una scelta casuale, ma la sintesi di una passione per il grande pittore surrealista Salvador Dalì. Nell’opera del pittore, la realtà si permea di visioni e di contrasti, creando una commistione di forme che dischiudono prospettive inaudite.

Piccola anticipazione della tavola di Nardo Conforti, online il 28 novembre

Il lettering è stato curato da:
Alberto Baldisserotto (Staff Dalì Comics School)
Tobia Volpato (studente Dalì Comics School)
Giulia Grandi (Staff Dalì Comics School)
Inoltre, sempre dalla Dalì School, abbiamo ricevuto, e pubblicheremo, omaggi a Spidey di:
Tommaso Campanini / Disagio Production
Mirco Greselin
Luca Dimitri
Elisa Canaglia
Valentina Franceschini
Alberto Baldisserotto

Per concludere, non ci resta che invitarvi nuovamente su queste pagine a partire da lunedì mattina e, se possibile, fateci sapere se il tutto vi sia piaciuto o meno.
Chi ha avuto la bontà di leggere fino alla fine questo testo sarà premiato dal sapere che, anche questo anno, come lo scorso, abbiamo previsto due contest all’interno dello speciale. Uno “creativo” (che verrà presentato il 13 novembre) e uno classico, un “quiz”, decisamente complicato ma con un premio di enorme valore.
Speriamo di avervi incuriosito. A lunedì!

 

Dettaglio (vignetta a matita) della tavola di Stefano Pavan, online il 4 dicembre

NOTA: qui potete trovare il disclaimer per quanto riguarda la riproduzione delle tavole di Amazing Spider-Man n.1

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Love and Rockets turns 30 http://www.lospaziobianco.it/59419-love-and-rockets-turns-30 http://www.lospaziobianco.it/59419-love-and-rockets-turns-30#comments Wed, 07 Nov 2012 14:30:14 +0000 http://www.lospaziobianco.it/?p=59419 Love and Rockets turns 30 | di Valerio Stivé
Lo Spazio Bianco

Love and Rockets, la serie dei Los Bros Hernandez, compie 30 anni e LoSpazioBianco lo festeggia con approfondimenti e omaggi di autori italiani e statunitensi.

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Love and Rockets turns 30 | di Valerio Stivé
Lo Spazio Bianco

Love and Rockets, la serie dei Los Bros Hernandez, compie 30 anni.

Il mondo del fumetto indipendente ne ha viste un bel po’ da quando i tre fratelli ispanici di Los Angeles si sono prima autoprodotti per poi praticamente subito approdare su Fantagraphics Books, l’editore indipendente per eccellenza.
Da lì in poi gli Hernandez non hanno mai conosciuto sosta, ampliando i mondi immaginari creati nei loro cicli di storie, esplorando soluzioni e formati editoriali diversi, e ispirando generazioni di fumettisti negli Stai Uniti e non solo.

In questo speciale vedremo alcuni dei migliori fumettisti italiani dichiarare il loro amore per Love and Rockets con illustrazioni appositamente realizzate, assieme a qualche loro collega statunitente esponente dell’ultima generazione di fumettisti.

Non mancheranno ovviamente interventi critici di nostre firme e illustri ospiti!

 

INTERVENTI CRITICI

Quando tre punk rivoluzionarono i comics (Valerio Stivé)
Apologia della fluidità: qualche riflessione su Love and Rockets e su Jaime Hernandez (Antonio Solinas)
Il linguaggio universale di Love and Rockets (Guglielmo Nigro)

 

OMAGGI (clicca per vederli tutti)

Box Brown e Love and Rockets: Philly meets Los Angeles!
Davide Toffolo e Love and Rockets: le vidi suonare
Sergio Ponchione e Love and Rockets: cuori infranti da razzi!
Alessandro Baronciani e Love and Rockets: Errata Stigmata
Love and Rockets: omaggio di Paolo Parisi
Love and Rockets: omaggio di Gianluca Costantini
Love and Rockets: omaggio di Massimo Giacon
Love and Rockets: omaggio di Simone Lucciola
“Non fidarti di chi ha più di 30 anni” di Liz Prince
“Le tre muse ispiratrici” di Walter Chendi
L’omaggio di Vincent Filosa

 

continua…

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