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	<title>LoSpazioBianco &#187; Cronache</title>
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	<description>Nel Cuore Del Fumetto</description>
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		<title>La magia Disney in mostra a Napoli Comicon</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 14:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Mazzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Comicon]]></category>
		<category><![CDATA[Topolino]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina De Poli]]></category>

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		<description><![CDATA["Topolino" è stato una presenza di rilievo nell'ambito del recente Napoli Comicon, proprio in occasione dei festeggiamenti per il n. 3000: una delle più belle mostre dedicate alla Disney mai realizzata in Italia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/Cop_DISNEY_12MarzoOK-620x350_thumb.png" width="240" />
		</p><p><img class="aligncenter size-full wp-image-77184" alt="comicon2" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/comicon2.jpg" width="600" height="202" /></p>
<p>Ci sono compleanni così grandi che non possono essere contenuti in una sola festa. Troppi invitati, troppe emozioni da condividere, troppo da festeggiare. Ci sono compleanni i cui festeggiamenti iniziano mesi prima del dovuto come, ad esempio, quelli per i tremila numeri di <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/topolino" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Topolino">Topolino</a>, in uscita in questi giorni!</p>
<p>Se poi, al festeggiato perfetto, <em>Topolino</em>, e alla ricorrenza eccezionale, i tremila numeri, dai la <em>location</em> giusta, cioè una città che si sa divertire valorizzando l’arte e cultura popolare, una città come Napoli, il mix è perfetto e tutto può succedere.</p>
<div id="attachment_77187" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-77187" alt="comicon1" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/comicon1.jpg" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Fonte: pagina Facebook di Topolino.it</p></div>
<p>Ad esempio, <strong>può succedere che nella sede del PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) dal 21 Marzo al 26 Maggio sia possibile visitare una delle più belle mostre dedicate alla <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/disney" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Disney">Disney</a> mai realizzata in Italia</strong>. Un evento che fonde l’aspetto strettamente artistico, mettendo in esposizione alcune splendide e rarissime tavole originali (da Scarpa a Cavazzano, passando per Barks di cui è presente anche uno dei preziosissimi oli) con l’aspetto collezionistico, rendendo ammirabili (è proprio il caso di usare questo termine) alcune delle pubblicazioni più introvabili legate al mondo del topo più famoso di tutti i tempi. Chicche come il primo numero di <em>Topolino</em> libretto e del ancor più iconico Topolino Giornale, volumi di una rarità inenarrabile di cui si vocifera esistano pochissime copie (o forse una sola…).</p>
<p><strong>Anche l’aspetto ludico e quello storiografico, per non dimenticare tutte le fasce di età, hanno composto il ricco puzzle degli aspetti curati nella mostra</strong>. Se da una parte una serie di cartelli riccamente illustrati dipingevano un percorso capace di guidare il visitatore nella storia della Disney in Italia, dall’altra una serie di installazioni (indimenticabile la riproduzione in scala 1:1 della macchina del tempo del Prof. Zapotec) hanno sollecitato la fantasia dei più piccoli e non solo.</p>
<div id="attachment_77188" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-77188" alt="comicon3" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/comicon3.jpg" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Fonte: pagina Facebook di Topolino.it</p></div>
<p>Sempre ai più piccoli erano inoltre rivolti i laboratori creativi che si sono svolti prima al PAN stesso e nel meraviglioso e ameno spazio Disney, alla Fiera d’Oltremare poi, durante i giorni del <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/napoli-comicon" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Napoli Comicon">Napoli Comicon</a></strong>. Proprio in quella sede è stato confortante e sorprendente vedere decine, forse centinaia di giovani lettori confrontarsi e lasciarsi guidare dal Team Disney in un percorso creativo diviso in vari segmenti.</p>
<p>In questi laboratori, aperti con orario continuato dalle 11.00 alle 19.00, <strong>gli appassionati hanno potuto sperimentare l’ebbrezza di lavorare a un vero e proprio giornale “topolinistico”</strong>! Da una parte, i giornalisti in erba hanno realizzato articoli a vario tema, dalla Città della Scienza allo sport, illustrati con i personaggi disneyani; da un’altra si svolgeva la ricerca iconografica, con la finalità di fondere insieme disegno e foto, con illustrazioni evocative di un idoneo servizio fotografico a supporto degli articoli. Infine, un terzo laboratorio rivolto alla creazione di un vero e proprio fumetto, una striscia a sei vignette, realizzata in collaborazione tra i partecipanti e gli autori Disney presenti. Oltre a questo nucleo centrale di laboratori, destinato alla creazione di un proto-numero di Topolino, ha riscosso molto successo il mini corso di disegno, che si poneva la finalità di introdurre giovani lettori allo stile disneyano!</p>
<div id="attachment_77189" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-77189" alt="comicon4" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/comicon4.jpg" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Fonte: pagina Facebook di Topolino.it</p></div>
<p>Autori come <strong>Blasco Pisapia</strong>, <strong>Marco Gervasio</strong>, <strong>Stefania Fiorillo</strong>, <strong>Alberto Savini</strong> e tutto lo staff Disney (dal direttore <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/valentina-de-poli" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Valentina De Poli">Valentina De Poli</a></strong> a <strong>Aldo Carrier Ragazzi</strong>, <strong>Gabriella Valera</strong>, <strong>Gianluca Panillo</strong> e <strong>Francesca Agrati</strong>, solo per citarne qualcuno) hanno dedicato ore e ore, nelle due sedi, a stimolare il talento e la fantasia degli appassionati che, sorprendentemente, si sono scoperti essere non solo ragazzi o adolescenti, essendo state molte le volte in cui i laboratori sono stati frequentati da ventenni desiderosi di apprendere qualche dinamica disneyana o semplicemente di divertirsi. Questo ha generato <strong>un’interazione fra le varie fasce d’età e competenze che aveva un che di rasserenante</strong>. Come se lo spazio Disney del Comicon fosse un posto in cui, nella confusione della creazione, ognuno, comunque, ha il suo posto ben definito. In cui ognuno è utile, indispensabile e piacevole al tempo stesso.<br /><strong>Un incanto tipicamente firmato Disney</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<series:name><![CDATA[Topolino 3000]]></series:name>
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		<title>Comicon 2013: breve cronaca da un consolidato appuntamento culturale di Napoli</title>
		<link>http://www.lospaziobianco.it/75463-comicon-2013-cronaca-consolidato-appuntamento-culturale-napoli</link>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 13:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Cervasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Comicon]]></category>

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		<description><![CDATA[La XV edizione del Napoli Comicon certifica la totale consacrazione della manifestazione come uno degli appuntamenti più attesi dell’anno culturale partenopeo. Uno dei pezzi più colorati e festosi di una città unica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/comicon_thumb.jpg" width="240" />
		</p><p><strong>La XV edizione del <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/napoli-comicon" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Napoli Comicon">Napoli Comicon</a></strong>, la seconda dopo il definitivo passaggio da Castel Sant’Elmo alla <strong>Mostra d’Oltremare</strong>, certifica alcune cose molto interessanti, sebbene abbastanza scontate, per chi ha potuto visitarla: <a href="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/20_1365775376.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-75464" alt="20_1365775376" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/20_1365775376-224x300.jpg" width="224" height="300" /></a>la prima è sicuramente la totale consacrazione del Comicon come <strong>uno degli appuntamenti più attesi dell’anno culturale partenopeo</strong>; a sottolinearlo sono le sempre crescenti presenze, attestatesi quest’anno a 60.000 persone (contando tra l’altro solo chi ha acquistato un ticket d’ingresso). <br />Ma anche <strong>un allontanarsi sempre più metodico e senza tanti rimpianti da quello che era inizialmente il Comicon</strong>, cioè una fiera che tendeva a mostrare il lato artistico del fumetto, più che quello commerciale. La sempre più massiccia presenza di stand dedicati unicamente al <i>merchandising</i>, unita a un pubblico sempre più variegato ed eterogeneo, è testimonianza di quanto detto prima, sebbene il cambiamento non sia avvenuto da un giorno all’altro ma con volontà e ragionamento.</p>
<p>Questa deriva, assolutamente non negativa di per sé, ma anzi di buon auspicio per la manifestazione stessa, che può contare su uno zoccolo duro di fan ormai numerosissimo, è sicuramente <strong>specchio di quello che viene richiesto dal pubblico</strong>.  Sempre più eterogeneo, e composto per la maggior parte da persone anche lontanissime nella loro quotidianità dal mondo dei fumetti, e quindi magari poco interessate alle mostre e agli incontri specificatamente dedicatigli, come tra l’altro sempre più spesso avviene in tutte le mostre in giro per lo stivale.</p>
<div id="attachment_75469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 593px"><img class="size-full wp-image-75469" alt="Un momento della premiazione dei Micheluzzi, con Lello Arena" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/remiazione-dei-micheluzzi-lello-arena.jpg" width="583" height="249" /><p class="wp-caption-text">Un momento della premiazione dei Micheluzzi, con Lello Arena</p></div>
<p>Questo però non assolve in pieno l’organizzazione: sempre professionale e capace di muovere una macchina organizzativa enorme, ai membri dello staff vanno fatti solo applausi per quello che sono stati capaci di fare e per l’importanza che ormai il Comicon riveste nell’immaginario della città. </p>
<p><strong>Tuttavia alcuni appunti appaiono giusti, nonché costruttivi:</strong> è pur vero che non si possono obbligare i visitatori a interessarsi alle mostre ma, ad esempio, piazzarle in punti più strategici avrebbe sicuramente permesso che queste fossero maggiormente visitate e apprezzate. Anche gli incontri, e soprattutto la cerimonia di premiazione dei Micheluzzi 2013, sono parsi noiosi obblighi da espletare. Un po’ di impegno in più da questo punto di vista aiuterebbe a mantenere uno standard qualitativo ancora più alto, senza grandissimi sforzi. <br />Ma questa potrebbe apparire una critica da brontolone nerd: non è così. È solo un attestato di stima, un riconoscimento al lavoro di anni e una speranza lanciata da una persona che col Napoli Comicon è cresciuta e si è avvicinata a un mondo.</p>
<div id="attachment_75468" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-75468" alt="Mostra del fumetto di Marco Castaldi dedicato a Diego Armando Maradona." src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/mostra-di-castaldi.jpg" width="600" height="450" /><p class="wp-caption-text">Mostra del fumetto di Marco Castaldi dedicato a Diego Armando Maradona.</p></div>
<p>Dispiacciono anche le voci che colpiscono la città di <strong>Napoli, accusata anche di non essere pronta al Comicon</strong>, sia a livello istituzionale che “popolare”, accuse che prendono in considerazione la vile aggressione subita da un <i>cosplayer</i> sabato pomeriggio, circostanza già stemperata da <a href="http://www.orgoglionerd.it/news/2013/04/il-comunicato-del-napoli-comicon-dopo-aggressione-gennaro">un comunicato</a> dell’organizzazione stessa, anche se <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/29-aprile-2013/power-ranger-picchiato-comiconsoldarieta-web-insulti-napoli--212890856406.shtml">le iniziali dichiarazioni</a> minimizzavano l’accaduto in maniera poco edificante. Ma un episodio triste, occasionale, non deve essere preso a esempio collettivo, ma solo stigmatizzato. Non è certo colpa dei membri dello staff, che però devono vigilare con ancora maggiore attenzione e diligenza, onde evitare che pochi infelici episodi rovinino anni di reputazione e lavoro. <br />Da questo punto di vista, anche la visita del sindaco <b>Luigi de Magistris</b>, avvenuta domenica mattina, mostra invece la vicinanza delle istituzioni a una manifestazione che funziona ed è un vanto per la città. <strong>Napoli è pronta al Comicon, e il Comicon è un pezzo di Napoli</strong>: uno dei pezzi più colorati e festosi. E se anche solo uno dei tanti giovani novizi che hanno partecipato si è appassionato al mondo delle nuvole bianche, è sempre una vittoria e una soddisfazione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-75467" alt="fotocomicon1" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/05/fotocomicon1.jpg" width="600" height="450" /></p>
<p>A riprova di questo, e dalle voci che circolavano, anche le vendite agli stand sono andate bene, sia per gli espositori che per gli editori. Grasso che cola in un mercato alquanto contratto come quello del fumetto, che risente della crisi in modo forte. L’analisi del perché delle buone vendite la lascio volentieri a chi più si intende di logiche di mercato. Sicuramente la presenza agli stand di tanti fumettisti ha incoraggiato all&#8217;acquisto delle loro opere, così da farsele autografare e dedicare (vedere le immense file allo stand della <i>Bao</i> per le <i>signing session</i> di <b>Zerocalcare</b>, ma anche le buone vendite di alcuni stand di autoproduzioni, dove gli autori erano ben lieti di firmare e fare sketch). <br />E anche da questo punto di vista, la speranza per l’anno prossimo è che la manifestazione stessa riesca a essere calamita di attenzioni, a far intervenire al Comicon qualche artista internazionale. <strong>Per fargli conoscere una mostra e una città che meritano di essere visitate.</strong></p>

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		<title>Appunti di fumetto dal Fumetto Festival di Lucerna</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 13:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Orlandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Aisha Franz]]></category>
		<category><![CDATA[Art Spiegelman]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Burns]]></category>
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		<description><![CDATA[Inizio di primavera in Svizzera con le mostre del Fumetto Festival di Lucerna. Il nostro reportage da uno dei più interessanti festival europei dedicati al fumetto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/04/FumettoLogoItal_20131.jpg" width="240" />
		</p><p>Inutile nasconderlo: ormai il <strong>Fumetto Festival di Lucerna</strong> è diventato, più che un appuntamento fisso delle mie primavere, una vera e propria droga. Non riesco a fare a meno dei paesaggi svizzeri, che sfidano ogni luogo comune, fatti di laghi e mucche, dei panini con la crosta mille-semi e burro, cetriolo e salame, della Gazosa Colesina, dei prezzi proibitivi, dei bambini con le guance da Heidi e dell’indigestione di mostre di fumetto che mi attende ogni anno.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-72996" alt="FumettoLogoItal_2013" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/04/FumettoLogoItal_2013-239x300.jpg" width="239" height="300" />Ma se dovessi dire cosa più mi piace del Fumetto di Lucerna è che per me è diventato <strong>un vero e proprio momento di formazione</strong>. <br />Il fumetto di area tedesca (e nord-europea) è molto vivace e fuori dagli schemi e stilemi del resto d’Europa o del mondo; si potrebbe dire che stia facendo “scuola” e, seppure negli ultimissimi tempi in Italia sono uscite alcune pubblicazioni provenienti da questa zona (penso a <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/ulli-lust" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ulli Lust">Ulli Lust</a></strong> per Coconino, <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/aisha-franz" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Aisha Franz">Aisha Franz</a></strong> per Canicola, <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/isabel-kreitz" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Isabel Kreitz">Isabel Kreitz</a></strong> per Black Velvet, <strong>Sharmila Banerjee</strong> per Inuit), è ancora parzialmente sconosciuto. Senza contare che questo “sguardo laterale” viene applicato dagli organizzatori anche nella scelta degli ospiti stranieri. E così il festival diventa un appuntamento durante il quale<strong> l’impasto di cose nuove e altre semisconosciute, di grandi nomi del fumetto anche mainstream e di realtà lontane indagate con perizia</strong>, riesce a coinvolgere sia i lettori appassionati, sia gli esperti, sia i bambini, sia chi si avvicina per la prima volta al mezzo.</p>
<p>Le mostre del Fumetto Festival di Lucerna, tra l’altro, si svolgono sempre in location scelte con cura: dai sempre presenti Museo d’Arte Contemporanea, Istituto di Belle Arti e Am-Rhyn-Haus, a nuovi luoghi “invasi” per l’occasione come il Neubad, una piscina meravigliosa dal futuristico sapore anni sessanta, ai millemila negozietti, alberghi e locali che ospitano le mostre satellite (dove scoprire i lavori e i nomi di nuovi artisti, prevalentemente svizzeri).</p>
<div id="attachment_72985" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><img class=" wp-image-72985 " alt="mostraCrumbOK" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/04/mostraCrumbOK-300x224.jpg" width="270" height="202" /><p class="wp-caption-text">mostra sull&#8217;Underground</p></div>
<h2><b>Crumb e l</b><b>’</b><b>underground</b></h2>
<p>Mostra principale di quest’anno, quella al Kunstmuseum di Lucerna, era la collettiva dedicata a <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/robert-crumb" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Robert Crumb">Robert Crumb</a> e ad altri artisti dell’Underground americano. Partendo dai primi lavori di Crumb, passando per tutti i compagni del movimento che negli anni Sessanta trattavano <strong>temi politicamente “scomodi”</strong> o comunque unpolitically correct (i diritti gay e lesbo, la protesta contro la guerra del Vietnam, la liberazione della donna e la sperimentazione con le droghe) con un tratto libero, spesso grottesco, satirico, sensuale, molto divertente. In mostra tavole di <strong>Kim Deitch, Bill Griffith, Vaughn Bode, Trina Robbins, Joel Beck</strong> e molti altri, che ben descrivevano quel momento della storia del fumetto, scosso da forti venti di ribellione contro ogni tentativo di inscatolamento della voce artistica tra le strettissime maglie del fumetto mainstream e industriale americano. Erano esposte anche tavole di artisti “tangenti” come <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/art-spiegelman" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Art Spiegelman">Art Spiegelman</a>, <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/will-eisner" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Will Eisner">Will Eisner</a>, <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/harvey-kurtzman" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Harvey Kurtzman">Harvey Kurtzman</a>, <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/charles-burns" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Charles Burns">Charles Burns</a></strong>.</p>
<div id="attachment_72987" class="wp-caption alignright" style="width: 243px"><img class="size-medium wp-image-72987" alt="Fumetto13_Big Questions_Anders Nilsen_Jesus and Aphrodite" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/04/Fumetto13_Big-Questions_Anders-Nilsen_Jesus-and-Aphrodite-233x300.jpg" width="233" height="300" /><p class="wp-caption-text">Anders Nilsen</p></div>
<h2><b><i>Big questions</i></b></h2>
<p><b><i></i></b>Forse la mostra che mi è piaciuta di più (anche se è davvero difficile scegliere) era quella che occupava il sottopassaggio della stazione, luogo particolarmente freddo e inquietante. Tre artisti riuniti assieme dal loro porsi importanti interrogativi attraverso il fumetto: <strong>Paula Bulling, Danielle De Picciotto</strong>, entrambe tedesche, e l’americano <strong>Anders Nilsen</strong>.</p>
<p>Il titolo della mostra si rifà proprio a quello dell’opera del 2011 di Nilsen: <i>Big questions</i> è un librone di oltre seicento pagine che racconta una favola metafisica popolata da alcuni umani e tantissimi uccellini, che si interrogano su morte, giustizia, libero arbitrio. In mostra anche alcune stampe in grande formato del nuovo lavoro in uscita di Nilsen: <i>Rage of Poseidon</i>. Qui i protagonisti sono gli dei dell’Olimpo e i loro miti attualizzati ai tempi moderni.<br />Troviamo quindi Isacco che dopo aver scampato il sacrificio torna a giocare ai videogiochi, mentre Gesù cerca di abbordare Afrodite in un bar.</p>
<div id="attachment_72986" class="wp-caption alignleft" style="width: 205px"><img class="size-medium wp-image-72986" alt="Paula Bulling" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/04/Fumetto13_Big-Questions_Paula-Bulling_Plenum-Protestcamp-195x300.jpg" width="195" height="300" /><p class="wp-caption-text">Paula Bulling</p></div>
<p>Molto interessante il lavoro della Bulling, che sfrutta il reportage a fumetti per esplorare tematiche di stretta rilevanza politica come in <i>Das Land der Fr</i><i>ü</i><i>haufsteher</i>, che racconta la vita di alcuni rifugiati in Germania, o <i>Common Grounds</i>, il suo progetto in lavorazione, per il quale ha intervistato diversi attivisti di <strong>Occupy Wall Street</strong>.</p>
<p><i>We are gypsies now</i> è invece il diario di Danielle De Picciotto, che con il marito Alexander Hacke (bassista degli Einstürzenden Neubauten) ha deciso di abbandonare la sua casa e darsi alla vita nomade, documentando a fumetti le domande esistenziali che questa scelta porta con sé.</p>
<h2><b>Oliver Schrauwen</b></h2>
<p><b></b>Nella cornice del Bourbaki Kino (un cinema multisala che si è convenientemente attorcigliato attorno al vecchio palazzo che <img class="alignright  wp-image-72984" alt="OS" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/04/OS-300x224.jpg" width="270" height="202" />conteneva il panorama, un dipinto ottocentesco circolare lungo 112 metri), la mostra del più pazzo di tutti. Oliver Schrauwen è un fumettista fiammingo già noto in Italia ai frequentatori di Bilbolbul. La sua particolarità è quella di riuscire a fondere uno stile che si rifà abbastanza esplicitamente al <strong>fumetto classico</strong> con <strong>storie malate, personaggi perversi, tematiche “storte”</strong>. Durante il Fumetto Festival veniva presentata una retrospettiva con tavole dai suoi ultimi lavori, le sue sculture e i suoi  murales.</p>
<div id="attachment_72978" class="wp-caption alignleft" style="width: 247px"><img class="size-medium wp-image-72978 " alt="wz" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/04/wz-237x300.jpg" width="237" height="300" /><p class="wp-caption-text">Ward Zwart</p></div>
<h2><b>Ward Zwart</b></h2>
<p>Sempre belga una delle mie personali rivelazioni del Fumetto Festival di quest’anno. Ward Zwart è un illustratore e fumettista dell’85 che ha già pubblicato per <strong>Nobrow</strong> e il <strong>New York Times</strong>, ma per farsi un’idea precisa del suo stile è indicativa la collaborazione con <strong>Vice</strong>: musica punk e hardcore, alcol, perdersi nei boschi, jeans e maglietta, animali morti. Zwart si destreggia tra lavori di grafica su commissione e progetti indipendenti sempre a mezzo stampa: libri, fanzine, etc. Chiaramente influenzato da una “certa” fotografia, istantanea e impressionistica, di sballo, disagio e solitudine, Zwart disegna con matita e carboncino fondendo riferimenti che vanno dalla cultura alta a quella pop, dagli ambienti naturali al disordine vitale degli interni. <br />In mostra parecchie tavole dalla sua antologia <i>Mostly Cola</i> (2012), ormai sold-out, che lo ha reso famoso in patria.</p>
<div id="attachment_72980" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><img class=" wp-image-72980  " alt="mura" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/04/mura-300x225.jpg" width="270" height="203" /><p class="wp-caption-text">murales di <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/stefano-ricci" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Stefano Ricci">Stefano Ricci</a> e Anke Feuchtenberg</p></div>
<h2><b>In piscina</b></h2>
<p>Dicevo più sopra di uno dei nuovi spazi espositivi del Festival: messa da parte perché un nuovo polo sportivo è sorto a poca distanza, la piscina (un capolavoro d’architettura futuribile anni sessanta, con le vasche al secondo piano e incredibili phon per i capelli dai colori acidi) è stata scelta dalle istituzioni per una gara per decidere quale sarebbe stato il suo futuro. Così  da un paio di mesi soltanto è nato il <strong>Neubad</strong>, un centro per le arti, la scienza e l’imprenditoria al servizio della cittadinanza. Quest’anno il Neubad era parte integrante dell’organizzazione espositiva del Fumetto Festival. Un secondo polo, un po’ più decentrato rispetto al Festivalzentrum Konrschütte tradizionale. <br />Qui, oltre al “mercato” delle etichette indipendenti europee (dove erano presenti anche i nostri Inuit), c’erano diverse mostre: da quella di <strong>Anke Feuchtenberg e Stefano Ricci</strong>, che avevano anche dipinto un gigantesco murales sulla vetrata di una delle piscine, al collettivo svizzero, capitanato da <strong>Yannis La Macchia</strong>, che ha dato alle stampe <strong><i>Un fanzine carr</i><i>é</i></strong>: un’antologia in forma cubica in 999 esemplari diversi, per continuare a sperimentare e a interrogarsi sulla stampa e sulla forma libro. Stupefacente la <strong>mostra degli studenti di Anke Feuchtenberg all’Accademia di Belle Arti di Amburgo</strong>: una collettiva di una ventina di artisti, quasi tutti a livelli altissimi.</p>
<p>Mi fermo qui, per non tediarvi oltre, ricordando però anche le mostre di <strong>Marijpol</strong>, che presentava il suo ultimo libro <i>Eremit</i>; <strong>Bastien Gachet</strong>, che faceva un lavoro interessante sullo spaesamento e sull’attenzione dello spettatore, esponendo in una sala spoglia il ritratto della maschera di sala; la collettiva <strong>Comics Al Arabi</strong>, che esplorava la diffusione del fumetto in medioriente; e la tradizionale residenza artistica di un autore, questa volta <strong>Exem</strong>.</p>
<p>Come dicevo, c’è molto da imparare a Lucerna. Cominciate a risparmiare per l’anno prossimo!</p>

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		<title>A scuola di editoria a fumetti con Matteo Stefanelli</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 15:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria-Angela Silleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
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		<description><![CDATA[La cronaca della prima Winter School per operatori editoriali del fumetto e del graphic novel di Università Cattolica e IULM]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/resized_thumb.jpg" width="240" />
		</p><p>La popolarità crescente che il fumetto ha acquistato negli ultimi anni è innegabile: critica, pubblico e giornalisti hanno cominciato a leggerne e soprattutto a parlarne. La gente trova ormai familiare il termine <em>graphic novel</em>, citato spesso in quotidiani e periodici di larga diffusione. <br />E  anche l&#8217;università se ne è accorta: il 18 febbraio 2013 è partita la prima <i><strong>Winter School</strong> </i>per le professioni del fumetto organizzata dall&#8217;<strong>Almed, l&#8217;Alta scuola in Media</strong>, comunicazione e spettacolo dell&#8217;<strong>Università Cattolica</strong>, in collaborazione con <strong>IULM</strong>. <br />Il corso, dedicato agli “<strong><i>Operatori editoriali per il fumetto e la graphic novel</i></strong>” e coordinato dallo storico e critico del fumetto <strong></strong><img class="size-medium wp-image-69808 alignright" alt="resized_gipi" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/resized_gipi-172x300.jpg" width="172" height="300" /><strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/matteo-stefanelli" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Matteo Stefanelli">Matteo Stefanelli</a></strong>, è durato una settimana, e ha richiamato una quindicina di partecipanti provenienti da tutta Italia: aspiranti editor, sceneggiatori e disegnatori, dalla Calabria a Venezia, passando per Roma e Milano.</p>
<p>L&#8217;obiettivo reale, dichiarato a inizio corso da Stefanelli, è quello di arrivare all&#8217;istituzione di un vero master, che comprenda anche stage presso le casa editrici e offra possibilità lavorative concrete per i partecipanti. Nell&#8217;attesa che il progetto divenga realizzabile, ai partecipanti alla Winter School è stato offerto <strong>uno spaccato del mercato editoriale del fumetto in Italia</strong>: dal lunedì al venerdì si sono alternati incontri con editori, autori, product manager e altri addetti ai lavori del mondo dell&#8217;editoria. Alcuni dei “professori”, come <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/gipi" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Gipi">Gipi</a></strong> e <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/igort" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Igort">Igort</a></strong> (presente nella doppia veste di autore e di editore), si sono lanciati in affascinanti esposizioni della propria idea di fumetto, proponendo elaborate riflessioni sul tema ai corsisti, o lanciando domande insidiose (“<em>ma voi preferite un fumetto disegnato bene ma con una brutta storia, o uno con una bella storia ma disegnato male?</em>”, Igort); altri si sono invece attenuti maggiormente al tema centrale del corso, proponendo argomenti tecnici e poco noti a chi ancora è estraneo al mondo editoriale.</p>
<p>Così <strong>Stefano Ambrosio</strong>, executive editor della Disney, ha illustrato nei particolari il concetto di “property crossmediale” e il complicato processo di ideazione e approvazione che ha luogo nell&#8217;industria multinazionale; <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/michele-foschini" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Michele Foschini">Michele Foschini</a></strong> e <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/caterina-marietti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Caterina Marietti">Caterina Marietti</a></strong>, fondatori della <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/bao-publishing" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Bao Publishing">Bao Publishing</a>, hanno fornito equazioni e aneddoti sull&#8217;acquisizione dei diritti di opere estere; <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/roberto-recchioni" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Roberto Recchioni">Roberto Recchioni</a></strong> si è dimostrato preparatissimo sul tema delle proprietà intellettuali in mano alle industrie culturali, dando consigli sulle tipologie di contratti e sui diritti d&#8217;autore; e <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/alfredo-castelli" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Alfredo Castelli">Alfredo Castelli</a></strong>, autore e storico dei fumetti, ha fornito esempi a volontà sulla percezione dei fumettisti da parte dei media.</p>
<p><img class=" wp-image-69811 alignleft" alt="resized_grizzaffi e castelli" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/resized_grizzaffi-e-castelli.jpg" width="270" height="197" />Molte e inevitabili sono state le riflessioni sul futuro del mercato del fumetto, che presenta contraddizioni ancora da sciogliere e scenari da svelare: se <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/mario-gomboli" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Mario Gomboli">Mario Gomboli</a></strong>, direttore editoriale dell&#8217;Astorina, si è detto sicuro che il futuro sia nel digitale, <strong>Mauro Marcheselli </strong>e<strong> Michele Masier</strong><strong>o</strong> della Bonelli hanno ribadito la scelta dei mezzi tradizionali da parte della propria casa editrice, che pure si impegna nella proposta di storie e serie inedite. Che il futuro sia una commistione di arti nella performance, come proposto da <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/davide-toffolo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Davide Toffolo">Davide Toffolo</a></strong>? O nell&#8217;eventistica e nel fumetto autoriale, proposti dai festival <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/bilbolbul" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con BilBOlBul">BilBOlBul</a> e Komikazen?</p>
<p>Dal confronto fra corsisti e relatori è emersa con forza l&#8217;impressione di u<strong>n mercato in trasformazione, di un momento di passaggio</strong> in cui il successo presso un pubblico più vasto potrebbe essere a un passo o sfumare in un soffio. <br />Il corso, con gli ovvi limiti dovuti ai tempi ristretti, ha comunque permesso di soffermare per un attimo lo sguardo sul panorama del fumetto in Italia, chiarendo come ogni casa editrice e persino ogni attore del mercato persegua una propria idea del fumetto, cercando fra i vari campi mediatici vie nuove per portarlo al suo naturale pubblico, quello dei lettori.</p>
<p><img class="size-full wp-image-69809 aligncenter" alt="resized_classe" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/resized_classe.jpg" width="600" height="288" />  </p>
<p><em><strong>Riferimenti:</strong></em><br />Presentazione del corso: <a title="Il fumetto tra presente e futuro: nuovi scenari, nuove professioni" href="http://almed.unicatt.it/almed-il-fumetto-tra-presente-e-futuro-nuovi-scenari-nuove-professioni-presentazione" target="_blank">almed.unicatt.it/almed-il-fumetto-tra-presente-e-futuro-nuovi-scenari-nuove-professioni-presentazione</a></p>

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		<title>Bilbolbul 2013, qualche motivo per esserci andata (e per tornarci)</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 08:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Orlandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Aisha Franz]]></category>
		<category><![CDATA[Allegra Corbo]]></category>
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		<category><![CDATA[Bilbolbul 2013]]></category>
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		<category><![CDATA[Jung Yumi]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Mattotti]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittorio Giardino]]></category>

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		<description><![CDATA[Reportage forzatamente incompleto di mostre, incontri, ospiti, proiezioni dall'edizione 2013 del Festival del Fumetto di Bologna BilBOlbul (e qualche motivo per tornarci l'anno prossimo!). ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/BILBOLBUL_THUMB.jpg" width="240" />
		</p><p style="text-align: left;"><strong><img class="wp-image-69750 aligncenter" alt="cover-Festival-bilbolbul" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/cover-Festival-bilbolbul.jpg" width="564" height="358" /></strong></p>
<p>Anche quest’anno (dal 22 al 24 febbraio, ma <strong>le</strong> <strong>mostre principali sono ancora aperte</strong> per tutto marzo) Bilbolbul ha proposto il consueto impasto d’Italia e estero, nuovo e storico, classico e sperimentalismo, che è il suo marchio di fabbrica e che continua ad avere successo, questa volta anche alla verifica delle basse temperature e della neve.<br />Quest’anno i punti focali di interesse mi sono parsi il cinema (Giardino, Mattotti, Jason e Berliac) e il rapporto fumetto/internet (<a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/ulli-lust" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ulli Lust">Ulli Lust</a>, Sam Alden). C’erano poi moltissime illustratrici e fumettiste (<a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/aisha-franz" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Aisha Franz">Aisha Franz</a>, Sharmila Banerjee, Silvia Rocchi, Alice Milani, Michela Osimo, <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/ulli-lust" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ulli Lust">Ulli Lust</a>, Tomi Um, Allegra Corbo, Camille Jourdy, Liliana Salone).</p>
<p>Qui ripercorrerò alcuni dei momenti salienti della settima edizione del festival, ricordando che quattro giorni sono pochi per seguire tutto quel che viene offerto e che quindi questa carrellata sarà individuale e frutto del mio gusto (e delle mie scelte sofferte).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/vittorio-giardino" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Vittorio Giardino">Vittorio Giardino</a></strong></h2>
<p><img class="alignleft  wp-image-69745" alt="Home-JonasFink1" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/Home-JonasFink1.jpg" width="315" height="456" />Difficile conoscere <strong>Vittorio Giardino</strong> in Italia se si ha la mia età. E il perché ce lo dice lui, durante l’incontro alla Facoltà di Lettere di Bologna: i suoi libri vengono ristampati pochissimo, e quindi non sono disponibili. A differenza che in Francia, soprattutto, dove Giardino è un autore di fumetto riconosciuto e molto amato.<br />Giardino è un uomo generoso, si capisce ascoltandolo parlare, quando non si risparmia in racconti, spiegazioni, risposte a domande dal pubblico. Sembra anche un uomo dalle idee civili e politiche molto chiare, che ha trasposto nelle sue opere, probabilmente contribuendo al loro successo. Durante l’incontro parla delle sue somiglianze con Max Friedman, di come lavora a una storia, di libertà e lotta.<br />Molto completa <strong>la mostra al Museo civico Archeologico di Bologna</strong>, con tavole tratte da tutte le sue opere principali (da Sam Pezzo a Max Friedman a Jonas Fink), che testimoniano del suo modo maniacale ed estremamente pulito di disegnare la tavola. Da “ingegnere” qual è, Giardino è precisissimo nel cercare di ambientare le sue storie in contesti storicamente realistici, e quindi fa largo uso della documentazione fotografica, oltre che di un attento studio delle fonti, compresa la ricerca sul luogo (Praga, Spagna, etc.) e il dialogo con gli abitanti. <br />Non sarà semplicissimo recuperare tutti i suoi fumetti, ma grazie a qualche vecchio albo Lizard o alle edizioni francesi potrete sicuramente ricostruire questo tassello della storia del fumetto italiano. È quello che farò io.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Jason</strong></h2>
<p><strong></strong><img class="alignright size-medium wp-image-69752" alt="Jason10" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/Jason10-300x225.jpg" width="300" height="225" />Anche <strong>Jason</strong> è un fumettista semi-sconosciuto in Italia, anche se per motivi leggermente diversi. I suoi libri sono arrivati nei primi anni Duemila grazie a Black Velvet, che però si è limitata a pubblicare tre titoli, mentre altrove (in America è pubblicato da <strong>Fantagraphics</strong>, per esempio) tutta la sua opera è conosciuta e apprezzata. Jason, però, è un piccolo autore di culto, grazie alle sue storie lancinanti, dove il segno pulitissimo contrasta con la violenza e la crudeltà del racconto. Divertente e azzeccato, come sempre, l’allestimento della mostra, dove i vari ambienti di un’ideale casa era ricreata sui muri e giocava con altri elementi, come un televisore incassato nella parete, uno specchio, una pistola per terra, un’ascia, una mazza da baseball, dei robottini e dei dinosauri. <br />Jason va letto: non vi lascerà allegri, questo no, ma scoprirete un autore che è riuscito a creare uno stile completamente personale, che mischia pupazzetti animalosi fintamente rassicuranti a racconti che sono pugnalate dritte al cuore.<br /><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Aisha Franz</strong></h2>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-69754" alt="Franz10" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/Franz10-300x225.jpg" width="300" height="225" /> Un’altra casa era disegnata sulle pareti della mostra di<strong> Aisha Franz</strong> (e un’altra casa ancora, o stanza almeno, c’era al festival: quella dipinta da <strong>Alessandro Baronciani</strong> durante la residenza artistica nell’hotel Al Cappello Rosso), questa volta nei <strong>colori acidi</strong> ma insieme pastellosi di coperte, gatti, gambe sensuali. <br />Aisha Franz è appena arrivata in Italia con il suo <em>Alien</em> per Canicola, una <strong>storia al femminile che si tinge di fantascientifico</strong> per aiutare la più piccola protagonista a rapportarsi con i cambiamenti delle relazioni e del corpo. Una storia dolce amara, dotata di una buona dose di leggerezza. <br />I disegni in mostra, provenienti da un buon numero delle storie di Aisha pubblicate su diverse riviste, come <em>Orang,</em> <em>Kuti Kuti</em> e <em>Strapazin,</em> testimoniano della buona dose di stortura che si può riscontrare nel reale e a me hanno più volte ricordato, guarda caso, il cinema contemporaneo di lingua tedesca, da Michael Haneke a Ulrich Seidl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Cinema</strong></h2>
<p><strong></strong>Una delle cose che mi sono persa erano le serate alla Cineteca in cui gli autori (Giardino, Mattotti, Jason) raccontavano il loro <strong>pantheon cinematografico</strong>, i film che li avevano fortemente influenzati durante la lavorazione dei loro fumetti. <br />Ho però seguito un’altra delle serate organizzate da <strong>Sergio Fant</strong>, in cui venivano logisticamente abbinati quattro corti di Jung Yumi e il documentario Cartoon College, che avevano poco altro in comune tranne l’essere molto interessanti e completamente inediti in Italia.</p>
<p><a href="http://www.joungyumi.com/animations/animations.html"><strong>Jung Yumi</strong></a> è un’artista sudcoreana che nel giro di pochi anni con i suoi corti di animazione si è fatta notare a Cannes e alla Berlinale. Attorno a lei c’è molta attenzione e i suoi corti spiegano perché: sono piccoli film lirici, muti, estremamente metaforici, che raccontano di un’esistenza costretta tra i diktat culturali e sociali e la depressione. Il tutto ha una certa lievità e, soprattutto, una sottile vena di speranza che corre sottorranea.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/-iXkFApm05o" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Il documentario <em>Cartoon College</em>, filmato in tre anni da <strong>Josh Melrod e Tara Wray</strong>, ci porta invece al Center for Cartoon Studies nella desolata periferia del Vermont. Qui ogni anno una ventina di promettenti fumettisti hanno l’occasione di lavorare con insegnanti del calibro di <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/art-spiegelman" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Art Spiegelman">Art Spiegelman</a>, Chris Ware, <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/charles-burns" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Charles Burns">Charles Burns</a>, Scott McCloud, Linda Barry</strong>. È un documentario che oscilla perennemente tra il divertito e l’ironico (seguendo giovani intraprendenti, a tratti spocchiosi, molto interessati, a modo loro, all’apparire), costellato da momenti di una tristezza epocale (come nel caso del vecchio archeologo che abbandona la professione per reinventarsi fumettista, per poi scoprire di non essere capace ma decidere di rimanere alla scuola per non sentirsi solo). <br />Una bella scoperta, che getta una luce su come si studia negli Stati Uniti. Pare di capire che presto verrà distribuito in forma gratuita su youtube.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/o5j1pM6B1R0" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Berliac</strong></h2>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-69759" alt="Berliac3" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/Berliac3-300x225.jpg" width="300" height="225" />Molto legata al cinema, anche la mostra di <strong>Berliac</strong> al Ram Hotel. Berliac è un fumettista argentino (ma ha girato molto in Europa) che nel suo ultimo libro <em>Playground</em> racconta la vita di<strong> John Cassavetes</strong> durante gli anni di lavorazione di <em>Ombre</em>, il suo primo film. <br />Le tavole esposte mostano come lavora Berliac, sia da un punto di vista puramente gestuale sia da un punto di vista compositivo. Matita, penna biro, bianchetto e dito sono i suoi principali strumenti di lavoro, e ogni tavola è un tassello in più, fatta di immagine e molto testo, che si va ad aggiungere ad altre tavole che per associazione riportano poi la storia raccontata. Il fumetto come ricerca, appunto e studio, verrebbe da dire. Chissà se riusciremo mai a vedere le sue opere in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Allegra Corbo</strong></h2>
<p><img class="size-medium wp-image-69762 alignright" alt="1397865147_4f369bdaa3_n" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/1397865147_4f369bdaa3_n-300x291.jpg" width="300" height="291" /></p>
<p><strong></strong>Un’altra scoperta di questa edizione del festival. Un’artista che si muove tra teatro e illustrazione, che ha ideato per Bilbolbul un’installazione apposita, <em>Il Tempio</em>. Una casetta in una stanza completamente buia, dove ci si muove con una torcia. I fasci di luce illuminano disegni attaccati alle pareti, sorta di ex voto o schizzi liberatori di un’anima inquieta. <br />Un modo per farci spiare un’interiorità altra, farci riflettere sulla violenza e il dolore, il femminile e il materno, il sesso e l’amore, e poi farci vergognare di aver scomposto e ricomoposto i sentimenti di qualcun altro. <br />Credo che da ora in poi andrò in cerca dei lavori di questa artista, di cui fino a dieci giorni fa non sapevo niente ma che mi ha travolto con la sua potenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/michelangelo-setola" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Michelangelo Setola">Michelangelo Setola</a></strong></h2>
<p><img class=" wp-image-69757 alignleft" alt="Setola2" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/Setola2-300x225.jpg" width="270" height="203" />La personale di Setola era in uno studio di architettura di una bellezza imbarazzante. Tra un calorifero protetto da una grata alla vecchia maniera, modanature di legno e librerie piegate dal peso dei libri, i disegni di Michelangelo quasi si confondevano con il bianco delle pareti. <br />Tratti sottilissimi di matita, apparentemente incerti, ricoprono le tavole di<em> Dormire nel fango</em> (Canicola) e dei disegnoni, tavole in A3 o quasi che riportano tutta la forza immaginifica di Setola, tra cani con tre zampe, poliponi spiaggiati, boschi infestati e personaggi che oscillano tra il boscaiolo americano e il freak sovranazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/lorenzo-mattotti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Lorenzo Mattotti">Lorenzo Mattotti</a></strong></h2>
<p><strong></strong><img class="alignright size-medium wp-image-69756" alt="Mattotti2" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/Mattotti2-300x225.jpg" width="300" height="225" />Di Mattotti non devo certo essere io a parlare, ma la sua mostra va senza dubbio visitata. Alla Pinacoteca, l’artista presentava il suo ultimo libro per Logos Edizioni, <em>Oltremai,</em> un viaggio onirico con una protagonista bambina che si muove tra boschi, caverne e mari, incontrando mostri, belve, personaggi ambigui. <br />Una storia senza parole da esplorare con lo sguardo, perdendosi da un dipinto all’altro e interrogandosi sull’inarrivabile maestria di Mattotti nel far emergere figure da tratti apparentemente scomposti, pattern di una gonnellina e di un cespuglio che magicamente prendono vita, distinguendosi l’uno dall’altra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi fermo qui, anche se ci sarebbe molto altro di cui parlare, nel tourbillon di mostre e incontri che hanno portato a Bologna anche <strong>Ulli Lust</strong>, <strong>Sam Alden</strong>, <strong>Sharmila Banerjee</strong>, le tavole di Beta di <strong>Genovese e Vanzella</strong>, <strong>Camille Jourdy</strong>, <strong>Tomi Um</strong>, <strong>Alice Milani</strong> e <strong>Michela Osimo</strong>, <strong>Henning Wagenbreth</strong>, <strong>Nicolò Pellizzon</strong>, <strong>Liliana Salone</strong>, quelli di <strong>Mamut</strong> e quelli di <strong>Tonto Comics</strong> e qualcuno sto dimenticando di sicuro.</p>
<p><strong>Un’ubriacatura di fumetto e illustrazione, di quelle che fanno bene anche il giorno dopo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Riferimenti:<br /></strong><a title="Bilbolbul" href="http://www.bilbolbul.net" target="_blank">BilBolbul, il sito ufficiale</a><br /><a href="http://www.bilbolbul.net/blog/">Il blog di BilBOlbul 2013</a><br /><a href="http://www.flickr.com/photos/lospaziobianco/sets/72157632859659323/">Foto dal BilBOlbul 2013 da Flickr</a><br /><a href="https://www.facebook.com/bilbolbul">La pagina Facebook di BilBObul</a></p>

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		<title>News da Gipi: le ultime &#8220;rivelazioni&#8221; di uno dei più grandi fumettisti italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 14:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costanza Baldini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Gipi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo fumetto, un nuovo film, forse un format televisivo e un libro porno: queste le molte rivelazioni di Gianni Pacinotti, meglio noto come Gipi, protagonista alla biblioteca di Sesto Fiorentino della rassegna "Sguardi".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/gipi_th.jpg" width="240" />
		</p><p><strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/gipi-011.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-69328" alt="gipi-011" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/gipi-011.jpg" width="200" height="205" /></a>Un nuovo fumetto, un nuovo film, forse un format televisivo e un libro porno</strong>: queste le molte rivelazioni di Gianni Pacinotti, meglio noto come <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/gipi" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Gipi">Gipi</a></strong>, protagonista giovedì 28 febbraio alla <a title="Biblioteca Sesto Fiorentino" href="http://www.bibliotecasestofiorentino.it/2013/02/sguardi-gipi-ospite-in-biblioteca/">Biblioteca Pubblica Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino (FI) della rassegna &#8220;Sguardi&#8221;</a>.</p>
<p>Non si avevano notizie di lui dal 2011, anno del suo debutto cinematografico con &#8220;<a title="“L’ultimo terrestre” di Gipi vince e convince alla 68a Mostra del Cinema di Venezia" href="http://www.lospaziobianco.it/34730-terrestre-gipi-mostra-venezia-premio" target="_blank">L’ultimo terrestre</a>&#8220;, tratto da &#8220;<a title="Sono arrivati gli alieni di Monti e Gipi: un confronto tra fumetto e film" href="http://www.lospaziobianco.it/40399-arrivati-alieni-monti-gipi-confronto-fumetto" target="_blank">Nessuno mi farà del male</a>&#8221; di Giacomo Monti. Ecco perché le sorprese della serata sono state molte. <br />Ma procediamo per ordine.</p>
<p>Prima di tutto <strong>un nuovo film, dal titolo &#8220;Wow&#8221; </strong>che parlerà del rapporto tra l’essere umano e la natura. Protagonista un uomo che scopre di non poter avere figli.</p>
<p>Un’altra novità,  già rivelata qualche mese fa, è <strong>il ritorno alle &#8220;matite&#8221;</strong> per l’artista, che sta realizzando un nuovo fumetto, che sarà pubblicato dalla Coconino Press. Quest’opera parlerà del tempo; lo spunto nasce dal domandarsi cosa capiterebbe a un diciottenne se si vedesse allo specchio trasformato nel se stesso di 50 anni; il protagonista, nonché voce narrante, si troverà in un ospedale psichiatrico. <br />Gipi ha dichiarato di essere arrivato a pagina sessanta, mentre sul suo account Facebook, da qualche giorno, sta pubblicando le primissime tavole in anteprima, che potete ammirare a fine articolo.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-69308" alt="819334_10200427809760916_1307081656_o" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/819334_10200427809760916_1307081656_o-600x239.jpg" width="600" height="239" /></p>
<p>Gipi si è lasciato anche <em>sfuggire</em> di <strong>aver scritto qualche anno fa un romanzo interamente pornografico</strong> dal titolo <em><strong>&#8220;Zaky e gli altri&#8221;</strong></em>, che per un pelo ha sfiorato la possibilità di essere pubblicato, ma che poi è stato rinchiuso in un cassetto per non uscirne (forse) mai più.</p>
<p>Ma nella testa di Gipi c’è posto anche per la televisione: il fumettista toscano ha raccontato di aver in mente <strong>un format televisivo</strong> dal titolo &#8220;<em><strong>Acqua diamante&#8221;</strong></em>, a metà tra CSI e X-Files, che dovrebbe andare ad indagare gli aspetti più <em>new age</em> e <em>complottisti</em> della società contemporanea.</p>
<p>Infine, dopo <strong>la diretta di 10 ore sul sito di Internazionale per le elezioni</strong> appena passate, Gipi potrebbe anche tornare a trasmettere in diretta dal salotto di casa sua in occasione del conclave; ma a questo non sappiamo davvero se credere o solo sperarlo disperatamente.</p>

<a href='http://www.lospaziobianco.it/69305-gipi-ultime-rivelazioni/843933_10200428850026922_189038105_o' title='843933_10200428850026922_189038105_o'><img data-attachment-id="69310" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/843933_10200428850026922_189038105_o.jpg" data-orig-size="2048,1568" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="843933_10200428850026922_189038105_o" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/843933_10200428850026922_189038105_o-300x229.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/843933_10200428850026922_189038105_o-600x459.jpg" width="190" height="145" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/843933_10200428850026922_189038105_o-190x145.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="843933_10200428850026922_189038105_o" /></a>
<a href='http://www.lospaziobianco.it/69305-gipi-ultime-rivelazioni/823441_10200454395945554_36656416_o' title='823441_10200454395945554_36656416_o'><img data-attachment-id="69309" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/823441_10200454395945554_36656416_o.jpg" data-orig-size="600,551" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="823441_10200454395945554_36656416_o" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/823441_10200454395945554_36656416_o-300x275.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/823441_10200454395945554_36656416_o.jpg" width="190" height="174" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/823441_10200454395945554_36656416_o-190x174.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="823441_10200454395945554_36656416_o" /></a>
<a href='http://www.lospaziobianco.it/69305-gipi-ultime-rivelazioni/819334_10200427809760916_1307081656_o' title='819334_10200427809760916_1307081656_o'><img data-attachment-id="69308" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/819334_10200427809760916_1307081656_o.jpg" data-orig-size="800,319" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="819334_10200427809760916_1307081656_o" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/819334_10200427809760916_1307081656_o-300x119.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/819334_10200427809760916_1307081656_o-600x239.jpg" width="190" height="75" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/819334_10200427809760916_1307081656_o-190x75.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="819334_10200427809760916_1307081656_o" /></a>
<a href='http://www.lospaziobianco.it/69305-gipi-ultime-rivelazioni/558122_10200567339049061_1652531347_n' title='558122_10200567339049061_1652531347_n'><img data-attachment-id="69306" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/558122_10200567339049061_1652531347_n.jpg" data-orig-size="600,840" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="558122_10200567339049061_1652531347_n" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/558122_10200567339049061_1652531347_n-214x300.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/558122_10200567339049061_1652531347_n.jpg" width="135" height="190" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2013/03/558122_10200567339049061_1652531347_n-135x190.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="558122_10200567339049061_1652531347_n" /></a>
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<p>&nbsp;</p>
<p><em>Immagini prese dalla <a title="Gipi su Facebook" href="http://www.facebook.com/gianni.pacinotti" target="_blank">pagina Facebook dell&#8217;autore</a>.</em></p>

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		<title>Lucca Comics &amp; Science 2012</title>
		<link>http://www.lospaziobianco.it/60604-lucca-comics-science-2012</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 10:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluigi Filippelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Plazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gadducci]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Riccioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluigi Filippelli]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Bona]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Natalini]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Bencivelli]]></category>
		<category><![CDATA[Tuono Pettinato]]></category>

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		<description><![CDATA[A Lucca Comics &#038; Games 2012 si è tenuta Lucca Comics &#038; Science 2012, iniziativa di Andrea Plazzi e Roberto Natalini, dedicata al rapporto tra scienza a fumetti. Tra tra i relatori anche il nostro Gianluigi Filippelli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/Comics-and-Science-th.jpg" width="240" />
		</p><p><img class="aligncenter size-full wp-image-60847" title="lucca" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/lucca.jpg" alt="" width="300" height="122" /></p>
<p>Fuori il tempo non è perfetto, ma ciò non frena gli appassionati di fumetti che si dirigono verso Lucca nel giorno di inaugurazione di <a title="Lucca Comics &amp; Games 2012" href="http://lucca2012.luccacomicsandgames.com/" target="lucca">Lucca Comics &amp; Games, l</a>&#8217;1 novembre 2012. La fiera, come al solito, riempie le strade del centro storico di Lucca di appassionati che, quest&#8217;anno per 4 giorni, avranno la possibilità di incontrare gli autori, interagire con gli editori, assistere a incontri, conferenze e alle presentazioni delle novità editoriali della stagione appena iniziata. Tra i molti eventi proposti agli appassionati quest&#8217;anno c&#8217;è anche una serie di tre conferenze che cerca di raccontare i rapporti tra la scienza e i fumetti, questi ultimi intesi soprattutto come mezzo per divulgare in modo semplice la prima.</p>
<p>Questa prima edizione, complice indiretto il nostro <strong>Gianluigi Filippelli</strong>, nasce dall&#8217;incontro tra <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/andrea-plazzi" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Andrea Plazzi">Andrea Plazzi</a></strong>, famoso soprattutto per le sue traduzioni dei romanzi a fumetti di <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/will-eisner" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Will Eisner">Will Eisner</a></strong> e per essere l&#8217;editor di <em>Rat-Man Collection</em>, e <strong>Roberto Natalini</strong>, matematico del CNR di Roma e capo del gruppo di divulgazione matematica dei <a title="Maddmaths!" href="http://maddmaths.simai.eu/" target="madd">Maddmaths!</a>. L&#8217;incontro tra i due avviene grazie al <a href="http://xmau.com/matematti/elenco-delle-edizioni.html" target="xmau">Carnevale della Matematica</a>, quando Gianluigi, che aveva conosciuto Andrea <a href="http://dropseaofulaula.blogspot.com/2010/05/sgrunt-riassunto-e-galleria.html" target="dropsea">in occasione delle Libertà digitali a Milano</a>, chiede a quest&#8217;ultimo di partecipare <a href="http://web.archive.org/web/20101129180402/http://sciencebackstage.blogosfere.it/2010/06/carnevale-della-matematica-26.html" target="archive">all&#8217;edizione che stava organizzando in quel periodo</a>: Andrea è, infatti, un matematico di formazione, e partecipa con <a href="http://andreaplazzi.wordpress.com/2010/06/11/carnevale-della-matematica/" target="plazzi">un piccolo post sui conigli di Fibonacci</a>. Questo contributo fa incuriosire Roberto, che <a href="http://maddmaths.simai.eu/vita-da-matematico/andrea-plazzi-sono-luomo-che-parla-con-rat-man" target="madd">lo intervista per il sito di Maddmaths!</a>: il contatto è quindi realizzato e la naturale conclusione è proprio questo <strong>Lucca Comics &amp; Science</strong> che per questa edizione si struttura nelle tre conferenze messe in programma e ospitate all&#8217;interno del Palazzo Ducale.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-60845" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/prima_dell_inizio.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Nella prima di queste, introduttiva, oltre ad Andrea, che modera, Roberto e Gianluigi, partecipa anche <strong>Giovanni Russo</strong>, direttore di Lucca Comics e chimico teorico di formazione. Gli interventi sono abbastanza semplici: si racconta di come è nata l&#8217;iniziativa e di cosa ha portato ciascuno dei presenti ad aderire alla sfida. Come ha ricordato Roberto nelle pause in una discussione con Gianluigi e <a href="http://peppe-liberti.blogspot.com/" target="peppe"><strong>Peppe Liberti</strong></a>, Lucca Comics è stata l&#8217;unica istituzione a ospitare con entusiasmo questa serie di conferenze. Al di là degli interventi specifici<sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/60604-lucca-comics-science-2012#footnote_0_60604" id="identifier_0_60604" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="ad esempio Gianluigi ha raccontato di come si possano utilizzare i fumetti per insegnare la fisica,&nbsp;sia in presenza di informazioni corrette, ma soprattutto in presenza di errori, evidenti o sottili che siano: per&nbsp;approfondire, leggi Scienza, insegnamento e fumetti">1</a>] </sup>, questa prima conferenza ha brillato soprattutto per l&#8217;annuncio dell&#8217;ospite scientifico di rilievo per il prossimo anno: sarà, infatti, presente <a title="Cédric Villani" href="http://cedricvillani.org/" target="cedric"><strong>Cédric Villani</strong></a>, matematico francese un po&#8217; <em>dandy</em> nel <em>look</em> (si autodefinisce la <strong>Lady Gaga</strong> della matematica) e vincitore della <strong><a title="Fields Medal" href="http://www.mathunion.org/general/prizes/fields/" target="math">Medaglia Fields</a> nel 2010</strong>, massimo premio a livello mondiale per un matematico. Villani, come ha anche confermato in una <a href="http://maddmaths.simai.eu/var/intervista-a-cedric-villani-a-cura-di-roberto-natalini" target="madd">intervista/chiacchierata con Roberto</a> proiettata durante l&#8217;incontro, non è solo un matematico di un certo rilievo e una persona molto originale, ma anche un esperto di manga, e quindi la sua presenza per il 2013 è, come si suol dire, perfetta per le atmosfere di Lucca Comics &amp; Games.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Dall&#8217;Higgs in giù: spieghiamolo a fumetti</em>. Questo il titolo del secondo incontro, avvenuto alle 14:00 del giorno stesso. Sono intervenuti, oltre ai già presenti Andrea, Roberto e Gianluigi, <strong>Luigi Bona</strong>, direttore di <a href="http://www.museowow.it/" target="wow"><strong>WOW Spazio Fumetto</strong></a> a Milano, e <a href="http://www.pinkattitude.net/crew/francesca-riccioni.php" target="fran"><strong>Francesca Riccioni</strong></a>, la sceneggiatrice di <em>Enigma. La strana vita di Alan Turing</em> (<a href="http://www.rizzoli-lizard.com/wordpress/?p=42" target="rizzoli">Ed. Rizzoli Lizard</a>), <img class=" wp-image-60850 alignright" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/yoshi_natalini.jpg" alt="" width="299" height="398" />mentre il disegnatore, <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/tuono-pettinato" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Tuono Pettinato">Tuono Pettinato</a></strong>, si trovava tra il pubblico, in prima fila, per sostenere la sua socia. Rispetto al primo incontro, questo approfondisce un po&#8217; di più i contenuti di un rapporto che, come hanno dimostrato Bona, Riccioni e Filippelli, è sempre stato molto proficuo. L&#8217;incontro inizia con la proiezione del <a href="http://www.phdcomics.com/comics.php?f=1489" target="phd">fumetto animato di <em>PhD Comics</em></a> che ha spiegato la fisica del bosone di Higgs con un anno di anticipo rispetto all&#8217;<a href="http://www.borborigmi.org/2012/07/04/si-abbiamo-scoperto-il-bosone-di-higgs/" target="marco">annuncio della scoperta di un nuovo bosone</a> da parte di ATLAS e CMS.</p>
<p>Gli interventi dei conferenzieri iniziano subito dopo, partendo dal direttore del WOW, che si presenta con un po&#8217; di fumetti sotto braccio. Nel suo piccolo pacco, in particolare, Gianluigi segnala una interessante pubblicazione statunitense, <a href="http://research.archives.gov/description/281568" target="comics"><em>Adventures inside the atom</em></a>, che ha potuto sfogliare &#8211; ovviamente con tutta la cura possibile (stiamo parlando, dopo tutto, di un fumetto del 1948). Oltre questa chicca atomica, il pacco di Bona propone anche alcune riviste a fumetti mediche di produzione italiana, come ad esempio un albo disegnato da <strong>Giorgio Cavazzano</strong> e dedicato alla cura dentale. Questi sono sicuramente degli usi didattici molto interessanti dei fumetti, soprattutto per la cura editoriale e contenutistica.</p>
<p>Collegandosi agli aspetti didattici, Francesca Riccioni, che si presenta al tavolo con una copia del suo fumetto su Turing e con un quadernetto dove inizia a prendere un po&#8217; di appunti, inizia a raccontare del suo lavoro con gli editori di libri scolastici: in questo ambiente la concorrenza è molto grande, ogni editore è sempre attento ai libri prodotti dalla concorrenza e alla loro realizzazione e si cerca sempre di migliorare il proprio prodotto, anche andando incontro alle esigenze degli utenti. Infatti mentre prima gli editori si affidavano essenzialmente ad autori preparati, ora cercano anche di unire la preparazione degli scrittori di libri didattici con le esigenze degli insegnanti, che spesso preferiscono libri ricchi di esercizi<sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/60604-lucca-comics-science-2012#footnote_1_60604" id="identifier_1_60604" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="dall&#039;esperienza di Gianluigi come insegnante molti professori delle aree scientifiche, in particolare&nbsp;matematica e fisica, utilizzano i libri di testo al massimo per gli esercizi per casa">2</a>] </sup>. In un certo senso questo approccio ha modificato non solo la stesura dei libri scolastici, ma più in generale anche la divulgazione scientifica e quindi anche la scrittura di un romanzo come <em>Enigma</em>.</p>
<p>Gli aspetti didattici vengono ulteriormente approfonditi da Gianluigi, che ricollegandosi con l&#8217;intervento delle 12:00, accompagna la platea prima in un percorso che si ricollega anche con l&#8217;intervento di Bona e parte dai fumetti atomici più strettamente divulgativi per passare agli albi di supereroi, in particolare quelli con protagonisti <strong>Capitan Atom</strong>, <strong>Dottor Solar</strong>, <strong>Nukla</strong> e <strong>Atom</strong>. Tra questi quattro Gianluigi si sofferma in particolare sul secondo, che brilla rispetto agli altri da un lato per l&#8217;inserimento di schede didattiche e di mini fumetti divulgativi sulla scienza in generale e la fisica in particolare, dall&#8217;altro per un trattamento del personaggio che ricorda per certi particolari il <strong>Dottor Manhattan</strong> di <em>Watchmen</em>. <strong>Alan Moore</strong>, infatti, ha evidentemente utilizzato il campo intrinseco per affascinare i lettori e magari incuriosirli sulle incredibili novità e conseguenze della meccanica quantistica, che oggi si sta dimostrando sempre più di successo grazie alla recente scoperta di un nuovo bosone, molto simile a quel bosone di Higgs del titolo della conferenza<sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/60604-lucca-comics-science-2012#footnote_2_60604" id="identifier_2_60604" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="per maggiori dettagli, leggi Gli uomini nucleari">3</a>] </sup>.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-60851" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/tutti_per_turing.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>La rassegna si conclude sabato 3 novembre a Lucca, nella sala del Palazzo Ducale gremita di pubblico e di fotografi, con un incontro dedicato al centenario della nascita del matematico <strong>Alan Turing</strong> e al summenzionato fumetto su di lui realizzato da <a href="http://tuonopettinato.tumblr.com/" target="tuono"><strong>Tuono Pettinato</strong></a> e da <strong>Francesca Riccioni</strong>. Il filo conduttore dell&#8217;evento è stata l&#8217;incredibile vita di uno dei padri dell&#8217;informatica e della logica, tracciata dalla giornalista scientifica <a href="http://silviabencivelli.it/" target="silvia"><strong>Silvia Bencivelli</strong></a>: Turing, omosessuale dichiarato in un&#8217;epoca in cui era illegale esserlo, ha vissuto la guerra, ha decifrato codici segreti, ha subito soprusi e violazioni di quelli che oggi sono considerati diritti umani. Si è suicidato con una mela avvelenata, affascinato da <em>Biancaneve e i sette nani</em> di <strong>Walt <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/disney" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Disney">Disney</a></strong> e depresso a causa degli ormoni somministratigli per la castrazione chimica.</p>
<p>Tuono Pettinato ha innanzitutto raccontato del suo incontro con Turing, avvenuto grazie ai racconti della co-autrice Francesca Riccioni; e di come abbia deciso di affrontare argomenti apparentemente ostici e pesanti con tratto semplice e tono leggero. Gli avvenimenti più cupi, come le importanti teorie logiche e scientifiche, sono inseriti con apparente leggerezza nel quadro di una vita eccentrica: ma suggeriscono riflessioni profonde, come la ricerca dell&#8217;intelligenza artificiale quale sostituto dell&#8217;empatia umana. Tuono Pettinato ha anche spiegato di aver abbondato con i riferimenti esterni, che lo hanno aiutato ad avvicinarsi alla figura di Turing: così la teoria giovanile sui mattoncini che compongono la realtà si lega alla famosissima <em>The Wall</em> dei <strong>Pink Floyd</strong>, e il rapporto (in realtà totalmente astratto) con l&#8217;intelligenza artificiale ricorda la cosmogonia robotica di <strong>Asimov</strong>.</p>
<p><a href="http://www.di.unipi.it/~gadducci/" target="uni"><strong>Fabio Gadducci</strong></a>, docente di informatica presso l&#8217;Università di Pisa, si è però affrettato a ricordare che una vita tanto affascinante non deve far dimenticare gli innegabili meriti scientifici. Turing non deve essere considerato un &#8220;santino laico&#8221;, un martire del &#8217;900, ma uno studioso i cui contributi intellettuali sono alla base della nascita dell&#8217;informatica: è grazie a lui e alla sua astrazione dei compiti dei calcolatori se si sono potuti progettare i primi circuiti logici. Non a caso, l&#8217;equivalente del premio Nobel assegnato agli informatici è intitolato allo scienziato inglese.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-60848" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/morfogenesi.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Addentrandosi sempre di più nelle teorie di Turing, Roberto ha tentato di illustrare a un pubblico interessato e un po&#8217; perplesso la teoria della morfogenesi<sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/60604-lucca-comics-science-2012#footnote_3_60604" id="identifier_3_60604" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="per dettagli vedi gli articoli di Roberto, Turing, la mela e il serpende, e Gianluigi, Ritratti: Alan Turing, con quest&#039;ultimo che ha proposto una corposa sezione proprio su quest&#039;argomento; sono poi&nbsp;anche disponibili le slide preparate da Roberto per la conferenza">4</a>] </sup>. Probabilmente non tutti hanno colto la magia dell&#8217;oscillazione nell&#8217;equazione che spiega la formazione delle macchie nei panda e nei leopardi (nonché negli elefanti), ma certamente l&#8217;intero pubblico di lettori di fumetti è rimasto impressionato dalle mille sfumature della vita di Alan Turing, amante delle meraviglie naturali, di Biancaneve e della logica. Del resto lo scopo dell&#8217;incontro e del fumetto, come spiegato da Francesca Riccioni, non era tanto quello di insegnare qualcosa, quanto quello di incuriosire e di &#8220;aprire finestre&#8221; su temi spesso sconosciuti. Sicuramente c&#8217;è stato un buon interesse riguardo a questa l&#8217;iniziativa: il pubblico è andato aumentando con il proseguire degli incontri. Ovviamente sono possibili dei miglioramenti: in fondo c&#8217;è un anno per pensare a nuove idee da proporre oltre alla già annunciata presenza di Villani. Inoltre Andrea Plazzi e Roberto Natalini si sono rivelati all&#8217;altezza, degli ottimi e simpatici padroni di casa, e l&#8217;intero evento, pur con tutti i difetti di una prima edizione, promette ricche soddisfazioni per tutti, conferenzieri e pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Intervista a Roberto Natalini</h4>
<p><em>Per concludere questo resoconto, Gianluigi ha realizzato una mini intervista con Roberto, un modo per tracciare un consuntivo della prima edizione e proiettarsi con entusiasmo sulla prossima.</em></p>
<p><strong>Puoi raccontare ai nostri lettori come è andata la terza giornata? Siete riusciti a raccontare Turing anche al di là del fumetto di Riccioni e Pettinato?</strong><br />Credo che il terzo appuntamento sia andato bene, forse meglio degli altri. Il motivo principale è che questa volta avevamo un tema molto focalizzato, di reale attualità, e con risvolti romanzeschi e affascinanti. Silvia Bencivelli ha fornito una presentazione lampo molto efficace e ben fatta della vita di Turing. A seguire Tuono Pettinato ha parlato di come ha cercato di affrontare questa tematica, Gadducci (esperto di storia dell&#8217;informatica) ha presentato l&#8217;ambiente scientifico che aveva accolto Turing a Princeton. Io ho fatto una cosa un po&#8217; spericolata (e speriamo sia piaciuta): ho provato a raccontare la teoria della morfogenesi di Turing (<a href="http://dropseaofulaula.blogspot.it/2012/06/ritratti-alan-turing.html" target="dropsea">che anche tu avevi raccontato sul tuo blog tempo fa</a>). <a href="https://docs.google.com/open?id=0B6Czr4zL8J3hNk01bVctc3pZWU0" target="docs">Come vedi</a> ho scritto anche due formule, ma insomma mi sembra abbiano resistito. Infine Francesca ha chiuso raccontando anche lei un po&#8217; del suo rapporto con Turing nella stesura della sceneggiatura.</p>
<p><strong>Il pubblico presente come ha accolto l&#8217;iniziativa? C&#8217;è stata la possibilità di interagire con loro?</strong><br />Il pubblico è stato molto partecipe ed entusiasta, sia durante che dopo. Ci sono state molte domande (uno voleva che spiegassi in dettaglio l&#8217;instabilità di Turing, sic!) e nessuno si è annoiato.</p>
<p><strong>Infine, puoi dare un tuo personale parere su tutta l&#8217;iniziativa nel suo complesso? E cosa si può ancora migliorare per rendere l&#8217;edizione del prossimo anno, con un ospite del calibro di Cédric Villani, ancora migliore?</strong><br />Credo che fosse necessario partire lentamente. È andata bene, c&#8217;era gente, e chi entrava non se ne andava. E soprattutto mi sembra che tutti pensino che una cosa così DEVE funzionare. Per l&#8217;anno prossimo abbiamo idee in cantiere, oltre a Villani. Nessuna anticipazione, ma sicuramente più fatti (ossia più scienza e più fumetto) e meno parole (meno riflessioni su cosa vorremmo fare). Dobbiamo fare degli spettacoli.</p>
<p><em>E su quest&#8217;ultima battuta, non ci resta che salutare i lettori e dare loro appuntamento alle prossime iniziative legate alla scienza e ai fumetti.</em></p>
<p><em><strong>Ulteriori approfondimenti sui blog di <a href="http://andreaplazzi.wordpress.com/tag/lucca-comics-and-science-2012/" target="andrea">Andrea Plazzi</a>, <a href="http://dueallamenouno.comunita.unita.it/2012/11/12/lucca-comics-science/" target="roberto">Roberto Natalini</a> e <a href="http://dropseaofulaula.blogspot.it/2012/11/lucca-comics-science-2012-un-resoconto.html" target="dropsea">Gianluigi Filippelli</a></strong></em></p>
<p><b>Note:</b>
<ol class="footnotes">
<li id="footnote_0_60604" class="footnote">ad esempio Gianluigi ha raccontato di come si possano utilizzare i fumetti per insegnare la fisica, sia in presenza di informazioni corrette, ma soprattutto in presenza di errori, evidenti o sottili che siano: per approfondire, leggi <a href="http://dropseaofulaula.blogspot.it/2012/10/scienza-insegnamento-e-fumetti.html" target="dropsea"><em>Scienza, insegnamento e fumetti</em></a></li>
<li id="footnote_1_60604" class="footnote">dall&#8217;esperienza di Gianluigi come insegnante molti professori delle aree scientifiche, in particolare matematica e fisica, utilizzano i libri di testo al massimo per gli esercizi per casa</li>
<li id="footnote_2_60604" class="footnote">per maggiori dettagli, leggi <a href="http://dropseaofulaula.blogspot.it/2012/11/gli-uomini-nucleari.html" target="dropsea"><em>Gli uomini nucleari</em></a></li>
<li id="footnote_3_60604" class="footnote">per dettagli vedi gli articoli di Roberto, <a href="http://dueallamenouno.comunita.unita.it/2012/06/22/turing-la-mela-e-il-serpente/" target="roberto"><em>Turing, la mela e il serpende</em></a>, e Gianluigi, <a href="http://dropseaofulaula.blogspot.it/2012/06/ritratti-alan-turing.html" target="dropsea"><em>Ritratti: Alan Turing</em></a>, con quest&#8217;ultimo che ha proposto una corposa sezione proprio su quest&#8217;argomento; sono poi anche disponibili le <a href="https://docs.google.com/open?id=0B6Czr4zL8J3hNk01bVctc3pZWU0" target="docs"><em>slide</em> preparate da Roberto per la conferenza</a></li>
</ol>

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		<title>Lucca Comics 2012 &#8211; la principale mostra mercato in tempi di crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 11:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nostro sguardo su Lucca Comics &#038; Games 2012, a mente fredda e padiglioni ben smontati. Dopo più di una settimana dalla manifestazione, quando tutti ci siamo ormai riposati e abbiamo tirato conclusioni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/lcag_th.jpg" width="240" />
		</p><div id="attachment_60635" class="wp-caption aligncenter" style="width: 609px"><img class="size-full wp-image-60635" title="slidelcang" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/slidelcang.jpg" alt="" width="599" height="200" /><p class="wp-caption-text">Foto di Raphael Lacoste</p></div>
<p><strong><a href="http://www.luccacomicsandgames.com/" target="_blank">Lucca Comics (and Games) </a>2012,</strong> la mostra mercato fumettistica principale del nostro paese, vissuta in tempo di crisi. Nonostante la condizione economica collettiva, le condizioni climatiche, la differenza di proposta e ospiti di edizione in edizione, secondo gli annunci dell’organizzazione i visitatori sono sempre in vertiginoso aumento, con record che si rincorrono di anno in anno, tanto da far perlomeno sorgere dei dubbi, se non sorridere.<br />Perché la situazione economica è in continuo peggioramento e quest’anno più che mai incerte, se non pessime, sono state anche le condizioni meteorologiche, che devono aver sconfortato qualche possibile visitatore in più, e che di sicuro hanno reso gli spostamenti alquanto scomodi e i giorni a venire piuttosto “indolenziti” per molti.<br />Una volta a casa, pare che sia diventata pratica piuttosto diffusa quella di postare su Facebook foto degli acquisti (le si vedono perché in molti taggano gli autori). <br />In un certo senso è anche un polso della situazione, dei gusti di certi lettori che vanno in fiera per sfogliare e acquistare le novità lì presentate. Beh, non è ovviamente un indicatore certo, ma quest’anno si vedono foto poco ricche di volumi; il carrello – o meglio bustona – della spesa pare per forza di cose piuttosto ridimensionato. <img class="alignright size-full wp-image-60630" title="8150386325_9b6d85ddfc" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/8150386325_9b6d85ddfc.jpg" alt="" width="309" height="463" /><br />Ma intanto bastava girare più giorni per la fiera per vedere come i banchi degli editori si svuotassero rapidamente. Chi siano loro a non saper prevedere le mosse del lettore o che sia il lettore ad essere cambiato radicalmente?<br />Di certo, col senno di poi e col passare dei giorni, si può ammettere che qualche caso deve pur esserci stato. Basti pensare ai numeri dichiarati dell&#8217;editore <a href="http://www.baopublishing.it/" target="_blank">Bao Publishing</a> riguardo a <strong><a href="http://www.zerocalcare.it/" target="_blank">Zerocalcare</a>, </strong>o le evidenti file allo stand <a href="http://www.rwedizioni.it/" target="_blank">RW-Lion</a>, per gli ospiti illustri (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jim_Lee" target="_blank">Jim Lee </a>su tutti) e per le casse &#8211; tanto per citarne uno piuttosto vistoso.</p>
<p>Tra editori che proponevano alcuni libri nuovi ma a prezzi scontatissimi (<a href="http://www.rizzoli-lizard.com/" target="_blank"><em>Rizzoli-Lizard</em></a>), altri che puntavano su nomi di grande richiamo (<em><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/bao-publishing" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Bao Publishing">Bao Publishing</a></em> con <strong>Zerocalcare </strong>e <strong>Kevin O&#8217;Neill</strong>), altri che ospitavano graditi rientri sulla scena (<a href="http://www.coconinopress.it/" target="_blank"><em>Coconino</em> </a>con <strong>Baru</strong><strong>, <a href="http://www.coconinopress.it/autori/ausonia-1/abc.html" target="_blank">Ausonia</a>, Mattotti </strong>e altri) e altri che annunciavano collane per i mesi a venire (<a href="http://www.paninicomics.it" target="_blank"><em>Panini</em> </a>con la linea di graphic novel<a href="http://www.paninicomics.it/web/blog-bullpen/1/-/blogs/panini-9l" target="_blank"><em> 9L</em></a>) o addirittura fusioni commerciali (le due sigle <em>BD</em> e <em>GP</em>), in definitiva pareva che a rimetterci fosse la visibilità di certi titoli, forse già conosciuti per l’esposizione mediatica internettiana del tam tam che precede certe uscite più che per la presenza sui banchi fieristici. Come se la fiera lucchese, nonostante la rilevanza nel mercato, confermasse questo suo status un po’ sornione della fiera dove si premiano libri usciti e sfogliati da mesi (l&#8217;eppur meritevole Blast di <strong>Larcenet</strong>) e non si cerca mai di sbilanciarsi o creare un caso editoriale, sia mai che si esca dal circondario.</p>
<p>Fortuna che si rafforza la presenza dei <em>Comics Talk,</em> un’occasione praticamente unica di vedere a confronto autori di genere, stile e provenienza dei più disparati, di mettere a confronto la loro esperienza. <br />Fortuna che si rafforza la presenza delle mostre, un saturo concentrato di esperienze variegate, che quest’anno ha conosciuto l’apice, migliorando per più aspetti la buona premessa delle scorse edizioni: lo <em>Spider-Man</em> di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sara_Pichelli" target="_blank">Sara Pichelli</a>,</strong> autrice anche del discusso e discutibile poster; i <a href="http://lucca2012.luccacomicsandgames.com/it/comics/mostre/marvelous-divas-la-strepitosa-arte-di-sara-pichelli-e-laura-zuccheri/1093/" target="_blank">paesaggi </a>e i volti intensi di <strong>Laura Zuccheri,</strong> tra fantasy francese e popolare italiano con<em> Julia</em>; le affascinanti <a href="http://lucca2012.luccacomicsandgames.com/it/comics/mostre/cyril-pedrosa-legami/1527/" target="_blank">tavole </a>di<strong> Cyril Pedrosa,</strong> autore di uno dei migliori graphic novel dell’anno,<em> Portugal</em> (<em>Bao Publishing</em>); il maestro giapponese creatore del genere adulto gekiga <strong>Yoshihiro <a href="http://lucca2012.luccacomicsandgames.com/it/comics/mostre/yoshihiro-tatsumi-%E2%80%93-alle-origini-del-gekiga/1657/" target="_blank">Tatsumi</a></strong>, autore dell’imponente e autobiografico Una vita tra i margini (<em>Bao Publishing</em>); l’interessante e stupefacente <a href="http://lucca2012.luccacomicsandgames.com/it/comics/mostre/enrique-breccia-esploratore-dell-immaginario/1090/" target="_blank">excursus </a>nella carriera del maestro <strong>Enrique Breccia</strong> (ospite quest’anno ai banchi di <em><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/001-edizioni" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con 001 Edizioni">001 Edizioni</a></em>); il viaggio nel mondo dell’illustrazione con gli scenari visionari di <strong>Rébecca Dautremer</strong> (<em>Donzelli Editore</em>); il percorso nei cinquant’anni del mito italiano di <em>Diabolik.</em> E molto altro, tra cui un’iniziativa molto interessante e assai moderna per le abitudini di una fiera da sempre piuttosto tradizionalista: le quotidiane performance live di una rappresentanza di giovani artisti olandesi, che si sono prestati agli occhi dei visitatori su una piccola pedana al centro dell’area delle mostre del Palazzo Ducale (<strong>Barbara Stok, Sam Peeters, Bart Nijstad, Jeroen Funke, Tim Enthoven, Milan Hulsing, Marcel Ruijters </strong>e<strong> Dace Sietina</strong>), in bilico costante tra fumetto underground e arte contemporanea a tutto tondo.</p>
<p>Ma le Lucca sono tante, tutto sommato difficili da vivere tutte appieno. <br />C’è la Lucca del padiglione Napoleone con gli editori e, visto che quest’anno c’erano anche quelli che attirano più folla giovane come<em> Panini, GP </em>e<em> <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/star-comics" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Star Comics">Star Comics</a>,</em> la situazione si era fatta più affollata che mai; la Lucca di alcuni editori minori sfortunatamente locati in altri piccoli padiglioni mal dislocati, molto meno frequentati o di altri a fianco del padiglione Napoleone, più fortunati perché la situazione era più vivibile senza compromettere la visibilità (gRRRzetic, Salda Press, Lavieri, Logos); la Lucca dell’Area Self, quella davvero sfortunatamente delocalizzata, lontana dagli altri padiglioni; tante altre Lucche, tra cui di certo la Lucca occasione di rivedere gli amici lontani, la Lucca di “<em>poi in fiera ci vediamo per un caffè</em>” e a volte non ce la si fa, visto che difficilmente funzionano i cellulari&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Foto tratte da <a title="www.flickr.com/luccacomicsandgames" href="http://www.flickr.com/luccacomicsandgames" target="_blank">www.flickr.com/luccacomicsandgames</a> e da <a title="www.facebook.com/luccacandg" href="http://www.facebook.com/luccacandg" target="_blank">www.facebook.com/luccacandg</a></em></p>

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		<title>Da Lucca Comics 2012: Stefano Raffaele ed una carriera &#8220;poco ortodossa&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 11:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Occhicone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Plazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Raffaele]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell'ultima Lucca Comics abbiamo assistito all'incontro con l'autore milanese Stefano Raffaele, che si è raccontato ai presenti delineando sommariamente i punti salienti della sua esperienza lavorativa, a tratti davvero "poco ortodossa"]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/thumb.jpg" width="240" />
		</p><p style="text-align: left;">Compresso tra due incontri particolarmente attesi e seguitissimi, nello showcase a lui dedicato, <img class="alignright size-full wp-image-59275" title="sr" alt="" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/sr.jpg" width="210" height="210" /><strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/stefano-raffaele" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Stefano Raffaele">Stefano Raffaele</a></strong> ha avuto la possibilità di raccontarsi a un pubblico, quello italiano, che nei fatti ha avuto pochissime possibilità di leggere nella nostra lingua dei fumetti da lui disegnati. <br />L&#8217;incontro si è tenuto a Lucca sabato 2 novembre alle ore 14 durante l&#8217;ultima <strong>Lucca Comics and Games,</strong> preceduto dall&#8217;incontro con il regista <strong>Enzo D&#8217;Alò</strong> e il disegnatore<strong> <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/lorenzo-mattotti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Lorenzo Mattotti">Lorenzo Mattotti</a></strong>, che han parlato del film di animazione e del volume della <strong>Rizzoli Lizard</strong> dedicati a Pinocchio<sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa#footnote_0_59261" id="identifier_0_59261" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/5564_pinocchio_d_alo_mattotti.html">1</a>] </sup>, e seguito da quello con <strong>Giorgio Cavazzano</strong>, incentrato sulla presentazione del volume <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/disney" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Disney">Disney</a> D&#8217;Autore.</p>
<p style="text-align: left;">Lo showcase è stato introdotto da <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/andrea-plazzi" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Andrea Plazzi">Andrea Plazzi</a>, notissimo traduttore, editore, redattore e amico de &#8220;Lo Spazio Bianco&#8221;<sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa#footnote_1_59261" id="identifier_1_59261" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="qui il suo blog">2</a>] </sup>, che ha condotto l&#8217;incontro cercando di far conoscere ai presenti l&#8217;iter professionale del disegnatore meneghino.<br />In apertura il buon Plazzi, come per tutti gli incontri da lui moderati, ha mostrato uno schizzo di <strong>Joe Kubert</strong>, autore che ha fatto la storia del fumetto statunitense e mondiale, venuto a mancare questo agosto allungando la lista dei decessi illustri nel campo fumettistico particolarmente nutrita di questo 2012:  esposto attualmente presso il <a href="http://www.museowow.it/index.htm" target="_blank">Museo WOW </a>di Milano, si tratta di un &#8220;Tarzan&#8221; donato ad Andrea Plazzi in occasione della presenza del maestro statunitense di origini polacche alla Fiera di Lucca del 1978.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-59272" title="Senza nome" alt="" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/Senza-nome.jpg" width="500" height="690" /></p>
<p style="text-align: left;">Negli anni novanta lo stesso Stefano Raffaele aveva frequentato The Kubert School<sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa#footnote_2_59261" id="identifier_2_59261" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="La scuola - www.kubertschool.edu&nbsp;- fondata e diretta per decenni da Jope Kubert; ne abbiamo parlato qui">3</a>] </sup> per uno stage estivo a cavallo fra il secondo ed il terzo anno di corso alla Scuola Del Fumetto di Milano<sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa#footnote_3_59261" id="identifier_3_59261" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="il sito ufficiale">4</a>] </sup>. <br />Come si accennava in precedenza, la &#8220;costruzione di una carriera&#8221;, fatta attraverso le domande di Plazzi e le risposte dell&#8217;autore, è servita a presentare Stefano, molto apprezzato fra i suoi colleghi italiani, ad un pubblico che forse ne aveva perso le tracce. <img class="alignleft  wp-image-59278" title="ew" alt="" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/ew-196x300.jpg" width="131" height="201" /><br />Mentre l&#8217;autore schizza con un portamine dal tratto sottile il disegno di uno zombie, racconta al pubblico gli inizi della sua carriera, che vanno ricercati a metà degli anni novanta, quando la passione per il fumetto supereroistico e un talento innato nel disegno lo spinsero ad affrontare corsi di studio specifici per poter intraprendere una carriera professionale come disegnatore di fumetti. Dopo aver realizzato il numero 4 di <em>Lazarus Ledd</em> della <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/star-comics" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Star Comics">Star Comics</a></strong> (il &#8220;bonellide&#8221; non made in Bonelli di maggior longevità e successo in Italia) e il numero 1 di <em>Il Potere e La Gloria</em> (anche questo scritto da <strong>Ade Capone</strong> e fra i primi tentativi di costruire storie di supereroi italiani) il disegnatore, cercando di prendere il toro per le corna si armò di cartellina e buona volontà e decise di volare a New York per proporsi ai maggiori editori statunitensi. <br />Va ricordato, anche se ci fa sentire decisamente vecchi, che all&#8217;epoca i contatti con l&#8217;estero (o il lavorare dall&#8217;Italia per gli Stati Uniti) non erano così semplici come oggi; internet era più o meno agli albori e di Facebook vi era alcuna traccia neanche nei migliori sogni di Zuckerberg. Un autore italiano che lavorava per la <strong>Marvel</strong>, per esempio, doveva inviare le tavole originali con corriere in America, magari dopo aver mandato via fax gli schizzi, in una redazione dove da ogni parte del mondo arrivano quotidianamente disegni, colorazioni, lettering in tempo reale; tutt&#8217;altro impegno piuttosto che inviare come oggi la scansione con un click di computer su un server dell&#8217;editore&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-large wp-image-59271" title="mare" alt="" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/mare-600x323.jpg" width="600" height="323" /></p>
<p style="text-align: left;">Il sogno del giovane Stefano, il cui tratto all&#8217;epoca oscillava tra l&#8217;astro nascente del Comicdom statunitense<strong> Jim Lee</strong> e l&#8217;italianissimo, buscemiamo, <strong>Claudio Castellini</strong>, era destinato ad avverarsi in breve tempo. La <strong>Valiant</strong><sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa#footnote_4_59261" id="identifier_4_59261" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="casa editrice attualmente ripartita con un restyling e riedizione dei suoi personaggi pi&ugrave; famosi">5</a>] </sup>, all&#8217;epoca casa editrice fra le prime quattro negli Stati Uniti a pubblicare fumetti di supereroi, adocchia l&#8217;artista italiano e lo mette al lavoro su<em> Eternal Warrior</em> e <em>X-O-Manowar</em>. Da lì il disegnatore inizia una fulminea carriera che lo porta a collaborare con le altre major statunitensi mettendo la matita in serie di gran successo quali <em>X-Factor</em> per la Marvel o realizzando un vero e proprio sogno disegnando Conan su testi del <em>mitico </em><strong>Roy Thomas</strong>.</p>

<a href='http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa/1-120' title='1'><img data-attachment-id="73524" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/114.jpg" data-orig-size="758,1120" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="1" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/114-203x300.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/114-600x886.jpg" width="135" height="200" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/114-135x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1" /></a>
<a href='http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa/2-97' title='2'><img data-attachment-id="73525" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/28.jpg" data-orig-size="635,1120" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="2" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/28-170x300.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/28-566x1000.jpg" width="113" height="200" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/28-113x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a href='http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa/3-76' title='3'><img data-attachment-id="73526" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/35.jpg" data-orig-size="1120,630" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="3" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/35-300x168.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/35-600x337.jpg" width="200" height="112" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/35-200x112.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a href='http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa/4-61' title='4'><img data-attachment-id="73527" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/42.jpg" data-orig-size="1120,611" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="4" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/42-300x163.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/42-600x327.jpg" width="200" height="109" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/42-200x109.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a href='http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa/12-24' title='12'><img data-attachment-id="73534" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/122.jpg" data-orig-size="788,1120" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="12" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/122-211x300.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/122-600x852.jpg" width="140" height="200" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/122-140x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" /></a>
<a href='http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa/13-18' title='13'><img data-attachment-id="73535" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/131.jpg" data-orig-size="786,1120" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="13" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/131-210x300.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/131-600x854.jpg" width="140" height="200" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/131-140x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" /></a>
<a href='http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa/14-14' title='14'><img data-attachment-id="73536" data-orig-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/141.jpg" data-orig-size="830,1120" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="14" data-image-description="" data-medium-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/141-222x300.jpg" data-large-file="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/141-600x809.jpg" width="148" height="200" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/141-148x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14" /></a>

<p style="text-align: left;">Paradossalmente il sogno è destinato a trasformarsi quasi in un incubo: quello che è sempre stato il fumetto preferito di Stefano offre al disegnatore lavoro senza soluzione di continuità. A un ritmo di oltre 20 tavole al mese, dopo circa cinque anni, <img class="alignright size-medium wp-image-59270" title="fr" alt="" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/fr-223x300.jpg" width="246" height="330" />Stefano si ferma, stanco di disegnare supereroi (anche se non di leggerne le gesta) e di non aver tempo per sperimentare nuovi percorsi artistici. <br />L&#8217;autore racconta che per un anno decise di non accettare alcuna commissione lavorativa, soprattutto se supereroistiche. Durante questo periodo Stefano cambia vita; sempre sollecitato dalle domande di un incuriosito Plazzi, sorride ricordando come amici e colleghi vedevano nella sua scelta gli estremi della follia. Trasferitosi in Sardegna si dedica ad uno studio del bianco e nero e del genere horror o thriller, soprattutto attraverso film di genere quali quelli di <strong>Hitchcock</strong> piuttosto che di <strong>Truffault</strong>, e cerca di svuotare la sua testa e la sua mano dai segni che mi hanno caratterizzato lo stile nella prima parte della sua carriera professionale. Stefano Raffaele <em>due punto zero</em> è un uomo nuovo che disegna in modo assolutamente differente dallo Stefano Raffaele precedente. <br />Il frutto di questo anno sabbatico, durante il quale gode dell&#8217;amicizia e degli insegnamento dello sceneggiatore Lorenzo Calza<sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa#footnote_5_59261" id="identifier_5_59261" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="con cui aveva realizzato la saga Arkhain per la Panini Comics">6</a>] </sup>, è <em>Fragile</em>. Stefano scrive, sceneggia, disegna, lettera&#8230; stampa questo fumetto dalla tematica oggi particolarmente di successo, gli zombie. <br />Nelle intenzioni dell&#8217;autore, Fragile non è una banale storia di zombie vista dagli occhi di chi deve liberarsene. Piuttosto è un racconto dal punto di vista degli stessi zombie: i protagonisti sono consci del loro status e in questo caso particolare cercano di rallentare il disfacimento fisico post mortem per prolungare la loro &#8220;sopravvivenza&#8221; e tenere in vita il sentimento di amore sbocciato in queste incredibili circostanze. <br /><img class="size-medium wp-image-59277 alignleft" title="und" alt="" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/und-229x300.jpg" width="229" height="300" />Fa girare l&#8217;albo fra editori e amici; raccoglie consensi ma la storia non è di facile collocazione sul mercato. Viene serializzata sulla nuova <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/metal-hurlant" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Metal Hurlant">Metal Hurlant</a></strong> (sia edizione americana che francese), poi raccolto in volume unico tramite etichetta DC Comics/Humanoids e poi anche in tre volumi per la Francia.</p>
<p style="text-align: left;">Il nuovo Stefano Raffaele raccoglie però a stretto giro i frutti della sua rinascita artistica: l&#8217;albo viene visto negli uffici della <strong>Dark Horse,</strong> piace a Mike Mignola e viene contattato per disegnare <em>Hellboy: Weird Tales</em> #1, oltre alla miniserie <em>The Blackburne Covenant</em><sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa#footnote_6_59261" id="identifier_6_59261" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="edita in Italia dalla Comma 22">7</a>] </sup>, scritta da <strong>Fabian Nicieza</strong>. Con le prime commissioni extra-supereroistiche il nome di Stefano torna a rimbalzare sui tavoli degli editori, soprattutto, quindi, per lavori che per tematiche e ambientazioni sono nelle corde del nuovo &#8220;Raffaele&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Dopo i primi lavori <em>2.0</em>, grazie ai suoi disegni, alla ormai matura costruzione della tavola e una sempre presente attenzione per le inquadrature di effetto (forse unica eredità del passato supereroistico), Stefano viene contattato per i primi incarichi importanti in Francia, arrivando a realizzare serie (tutte scritte dall&#8217;autore <strong>Christophe Bec</strong>), quali <em>Pandemonium</em>, <em>Sarah</em>, <em>Under</em>, <em>Prométhée</em><sup> [<a href="http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa#footnote_7_59261" id="identifier_7_59261" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="alcune parzialmente edite in Italia sempre da Comma22">8</a>] </sup>.</p>
<p style="text-align: left;">Rispondendo alle ultime domande di Andrea Plazzi, si passa ad accennare qualcosa sul come attualmente realizzi i suoi fumetti. Grazie all&#8217;aiuto di molte illustrazioni che scorrono in video scopriamo che Stefano disegna a matita le tavole in maniera praticamente definitiva. Una sua tavola a matita è in pratica la definitiva solo un po&#8217; più chiara;  basta pertanto effettuare una ripresa con lo scanner e, utilizzando Photoshop, scurire i grigi, contrastare il tutto e rendere pieni i neri&#8230; e consegnare la tavola al colorista (come se fosse stata chinata). In video vediamo anche come le colorazioni d&#8217;effetto realizzate sui suoi volumi francesi esaltino particolarmente lo stile quasi fotografico di Stefano. <br />Uno stile che però è realizzato ancora nella vecchia tradizione del disegnatore chino su un foglio di carta con una matita in mano. Nello scorrere delle immagini spunta una tavola e una vignetta dal tratto decisamente più grossolano e meno preciso, con linee non chiuse e grazie alla quale Stefano accenna a quello che potrebbe essere il suo prossimo step artistico. <img class="ngg-singlepic ngg-center aligncenter" alt="4" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/gallery/stefano-raffaele-showcase/4.jpg" width="576" height="314" />L&#8217;autore milanese confessa di voler provare a realizzare disegni con una minore perfezione, puntando ad un maggiore impatto emotivo. <br />&#8220;<em>Mi è sempre piaciuto disegnare d’istinto, schizzare più che definire. C’è più anima, nei disegni</em>&#8220;, ci raccontava, in tempi lontani e non sospetti, <a href="http://www.lospaziobianco.it/2239-Aspettando-24hic-Stefano-Raffaele" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Quello che è già apprezzabile nel Raffaele moderno, ovvero le inquadrature mozzafiato, la correttezza inappuntabile, quasi fotografica di ambientazioni e anatomia e l&#8217;innegabile capacità di rendere le espressioni dei volti, dovrebbe essere quindi traghettando da un segno meno pulito, sicuramente non perfettamente chiuso, più spesso, più grossolano, realizzato con un pennarello su matita grezza fatta solo per delineare gli ingombri, l&#8217;anatomia e le posizioni dei personaggi. <br /><img class="aligncenter size-full wp-image-59269" title="15" alt="" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/11/15.jpg" width="457" height="600" />Senza apparentemente preoccuparsi di chi voglia pubblicare i suoi lavori realizzati con questa nuova tecnica, il camaleontico Raffaele rende pubblica quindi la sua volontà (o il suo sogno) di cambiare ancora. Il fumetto supereroistico, con le sue scadenze, i suoi tempi ristretti e tutto sommato la ripetitività dei personaggi e delle ambientazioni erano diventati una gabbia dalla quale aveva deciso di uscire con la stessa e determinazione con la quale vi era entrato. <br />E se il fumetto francese, con il suo tratto pulito e la gran frequenza di vignette, dovesse diventare per il &#8220;poco ortodosso&#8221; Raffaele una nuova gabbia, sappiamo già che con quella che sembra una enorme serenità l&#8217;autore meneghino non esiterà a rimettersi nuovamente in gioco, anche rischiando di azzerare gli apprezzamenti che ora ha presso i maggiori editori del fumetto internazionale.</p>
<a href="http://www.lospaziobianco.it/59261-lucca-comics-stefano-raffaele-carriera-ortodossa#gallery-59261-1-slideshow">Clicca per vedere la presentazione.</a>
<p>Il <a href="http://www.stefanoraffaele.com/" target="_blank">sito </a>dell&#8217;autore <br />La <a href="http://lucca2012.luccacomicsandgames.com/it/comics/ospiti/stefano-raffaele/1549/" target="_blank">biografia </a>dell&#8217;autore sul sito di Lucca Comics and Games</p>
<p><b>Note:</b>
<ol class="footnotes">
<li id="footnote_0_59261" class="footnote"><span style="text-decoration: underline;"><a style="text-align: left;" href="http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/5564_pinocchio_d_alo_mattotti.html">rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/5564_pinocchio_d_alo_mattotti.html</a></span></li>
<li id="footnote_1_59261" class="footnote">qui il suo <a href="http://andreaplazzi.wordpress.com" target="_blank">blog</a></li>
<li id="footnote_2_59261" class="footnote">La scuola &#8211; <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.kubertschool.edu/">www.kubertschool.edu</a></span> - fondata e diretta per decenni da Jope Kubert; ne abbiamo parlato <a href="http://www.lospaziobianco.it/2462-Visita-Joe-Kubert-School-of-Cartoon-and-Graphic-Art-Inc" target="_blank">qui</a></li>
<li id="footnote_3_59261" class="footnote">il <a href="http://www.scuoladelfumetto.com/index.htm" target="_blank">sito </a>ufficiale</li>
<li id="footnote_4_59261" class="footnote"><a href="http://www.valiantentertainment.com" target="_blank">casa editrice </a>attualmente ripartita con un restyling e riedizione dei suoi personaggi più famosi</li>
<li id="footnote_5_59261" class="footnote">con cui aveva realizzato la saga <em>Arkhain</em> per la <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/panini-comics" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Panini Comics">Panini Comics</a></strong></li>
<li id="footnote_6_59261" class="footnote"><a href="http://www.comma22.com/index.php/catalogo/prodotto/nome/L%27alleanza/id/64" target="_blank">edita </a>in Italia dalla Comma 22</li>
<li id="footnote_7_59261" class="footnote"><a href="http://www.comma22.com/index.php/catalogo/prodotto/nome/Sarah+-+I+bambini+di+Salamanca/id/96" target="_blank">alcune </a><a href=" http://www.comma22.com/index.php/catalogo/prodotto/nome/Under/id/165" target="_blank">parzialmente </a>edite in Italia sempre da Comma22</li>
</ol>

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		<title>Reportage fotografico da New York Comic Con</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 09:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Occhicone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[New York Comic Con]]></category>

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		<description><![CDATA[Il New York Comic Con è una delle più importanti fiere del fumetto del mondo. Vi presentiamo gli scatti fatti dal nostro inviato Davide Occhicone.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/10/nycc-2008-logo-thumb.jpg" width="240" />
		</p><p><em>Il New York Comic Con è una delle più importanti fiere del fumetto del mondo. Vi presentiamo gli scatti fatti dal nostro inviato Davide Occhicone.</em></p>
<p><object width="600" height="451"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Flospaziobianco%2Fsets%2F72157631781855097%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Flospaziobianco%2Fsets%2F72157631781855097%2F&#038;set_id=72157631781855097&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=121572"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=121572" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Flospaziobianco%2Fsets%2F72157631781855097%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Flospaziobianco%2Fsets%2F72157631781855097%2F&#038;set_id=72157631781855097&#038;jump_to=" width="600" height="451"></embed></object></p>
<p><a title="www.newyorkcomiccon.com" href="http://www.newyorkcomiccon.com" target="_blank">www.newyorkcomiccon.com</a></p>

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		<title>A Romics piace: la presentazione dell&#8217;edizione 2012 della fiera romana</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Sep 2012 10:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco D'Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Bevilacqua]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Frezzato]]></category>
		<category><![CDATA[Romics]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto pronto per il via della nuova edizione del Romics, la prima senza la guida di Luca Raffaelli. Dal 27 al 30 settembre, a Roma, un festival del fumetto incentrato su autori e temi tanto diversi tra loro, dal Frezzato a Aoi Ohmori, dall'Ivan Graziani fumettista al cosplay.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/09/lupetto.jpg" width="240" />
		</p><p>Torna il  <strong>Festival del Fumetto e dell’Animazione di Roma</strong>,<strong> dal 27 al 30 settembre</strong>, con  i  suoi appuntamenti più  tradizionali (<a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/romics" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Romics">Romics</a> d’Oro, Cosplay Award, etc.) <img class="alignleft  wp-image-56295" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/09/Locandinda-rmcs2012-221x300.jpg" alt="" width="155" height="210" />ma anche qualche curiosa  novità, come il focus sul genere Fantascienza e la mostra  retrospettiva dedicata a <strong>Ivan Graziani</strong>, “<em>cantautore di giorno e fumettista di notte</em>”. Questo quanto emerso dalla conferenza stampa tenutasi mercoledì 19 settembre presso la sala Peppino Impastato della Provincia di Roma.</p>
<p>In questi  tempi di crisi, non è facile per un evento culturale dedicato all’universo  effimero  dell’intrattenimento  disegnato conservare il lustro dei giorni migliori. Tuttavia, gli organizzatori  di Romics, giunti alla vigilia della <strong>dodicesima edizione</strong>, si dicono ottimisti.  Per loro, d’altronde,  parlano  chiaro i numeri di una manifestazione che lo scorso anno ha toccato le  centomila  presenze in quattro  giorni e che vede una partecipazione ormai consolidata di operatori del settore.  Il successo è talmente sperimentato che gli organizzatori hanno deciso di  raddoppiare la scommessa commerciale  durante l’anno, con un’edizione aggiuntiva di primavera, a partire dal 2013.</p>
<p>Intanto si  parte <strong>il 27 settembre</strong> nei padiglioni della <strong>nuova Fiera di Roma</strong>,  ormai familiari agli aficionados. Come sempre, la kermesse romana proverà a  vincere la sfida  di tenere insieme  gli appuntamenti canonici del fumetto (incontri con gli autori, celebrazioni,  mostra-mercato) e quelli di intrattenimento puro, dedicati al popolo dei <em>cosplayer</em> e dei giocatori di ruolo. Anche senza complesse  letture sociologiche, non ci si può nascondere che la sfida sta proprio nel <strong>tenere  insieme pubblici e generazioni differenti</strong> che a questa manifestazione chiedono cose, a volte,  molto diverse.</p>
<div id="attachment_56297" class="wp-caption alignright" style="width: 254px"><img class=" wp-image-56297" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/09/frezzato_rmcs2012.jpg" alt="" width="244" height="190" /><p class="wp-caption-text">Frezzato</p></div>
<p>Così si  spiega, forse, la scelta di consacrare quest’anno con i prestigiosi <strong>Romics  d’Oro</strong>, due autori davvero distanti per cultura, cifra espressiva e percorso  artistico, come <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/massimiliano-frezzato" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Massimiliano Frezzato">Massimiliano Frezzato</a> </strong>e<strong> Aoi Ohmori</strong>. Senza dimenticare che  ospite speciale della fiera sarà un <em>cartoonist</em> giovane ormai “emerso”, più che emergente, come <strong>Giacomo </strong><em>“A Panda piace”</em><strong> Bevilacqua</strong>, il cui  percorso dalla carta stampata al web, dalla TV alla multimedialità, dimostra  la vitalità di certe dinamiche transmediali contemporanee.  Sorprendente risulta, poi, la scelta di  dedicare una mostra retrospettiva all’attività di <strong>illustratore e fumettista  del cantautore Ivan Graziani:</strong> “una passione segreta” fondata su una solida  formazione pittorica e portata avanti di pari passo alla carriera musicale.  Sempre sul piano dei contenuti, sembra  indovinata l’idea di <strong>organizzare le conferenze, raccolte sotto il cappello “Officina del fumetto”, attorno un solo genere, la Fantascienza</strong>, affrontato  sotto diversi punti di vista.</p>
<p>Basterà  tutto questo a convincere gli appassionati di fumetti a varcare i cancelli della  Fiera? <br />Vale la pena ribadire che il termine “appassionati”, nel caso di Romics,  va calibrato su un parametro di pubblico più ampio dei soli lettori di fumetti.  Una dimensione “nazional popolare”, per dirla con Antonio Gramsci e Pippo Baudo,  per cui, ancora una volta, le pratiche del <strong>cosplaying</strong>,  del <strong>gioco</strong> <strong>di</strong> <strong>ruolo</strong>  e <strong>gli incontri con i doppiatori</strong> <strong>di</strong> <strong>cartoni</strong> <strong>animati</strong>  saranno altrettanto funzionali alla riuscita della manifestazione di <em>cartoonist </em>e albi. Nelle scorse 12 edizioni, a tenere insieme con qualità  questi diversi (e a volte disomogenei)  mondi, aveva anche contribuito la sapiente regia del direttore artistico  storico della kermesse  nonché fine  conoscitore del medium, <strong>Luca Raffaelli</strong>. Ora il timone è passato in toto alla  factory organizzativa de “I castelli animati”, ma  la scommessa culturale e commerciale di  Romics, di certo, resta la stessa.</p>
<p><strong>Abbiamo parlato di:</strong><br />Romics &#8211; Festival internazionale del fumetto, dell’animazione e dei games<br />Dal 27 al 30 Settembre 2012 presso la Nuova Fiera di Roma<br />l sito web della manifestazione è <a title="Romics 2012" href="http://www.romics.it/dr1/?q=it" target="_blank">www.romics.it</a></p>

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		<title>Reportage da Lucerna: il Fumetto Festival 2012</title>
		<link>http://www.lospaziobianco.it/49497-reportage-lucerna-fumetto-festival-2012</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 13:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Orlandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Metal Hurlant]]></category>
		<category><![CDATA[Spirou]]></category>
		<category><![CDATA[Yves Chaland]]></category>

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		<description><![CDATA[L’anno successivo al ventesimo anniversario, il Fumetto Festival di Lucerna offre un’edizione meno spettacolare ma comunque piena di spunti interessanti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/04/1097.jpg" width="240" />
		</p><p><a href="http://www.lospaziobianco.it/49497-reportage-lucerna-fumetto-festival-2012/album-de-dessins-spirou-vers-la-modernite-112011-editions-dupuis" rel="attachment wp-att-49679"><img class="alignright size-full wp-image-49679" title="Spirou" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/04/11-bis-SERIGRAHIE-SPIROU-ET-L-OMBRE-ROUGE-.jpg" alt="" width="283" height="283" /></a>Se si tiene conto che l’anno scorso il <strong>Fumetto Festival di Lucerna</strong> festeggiava un anniversario con un ospite d’eccezione, <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/daniel-clowes" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Daniel Clowes">Daniel Clowes</a></strong>, non stupisce il tono maggiormente in sordina delle mostre di quest’anno.</p>
<p>La ventunesima edizione del festival svizzero, che come sempre copriva due weekend a fine marzo, vedeva anche un cambio ai vertici organizzativi: l’ex direttrice del festival <strong>Lynn Kost</strong>, curatrice delle ultime cinque edizioni, ha seguito solo i tre nomi di punta del 2012, <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/yves-chaland" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Yves Chaland">Yves Chaland</a></strong>, <strong>Serge Clerc</strong> e <strong>Raymond Pettibon</strong>, preparandosi a lasciare dall’anno prossimo tutto il carico organizzativo a <strong>Jana Jakoubek</strong>.</p>
<p>Alla <em>Am Rhyn-Haus</em>, antica casa nobiliare situata di fianco al centro informazioni del festival, erano riunite le mostre su due importanti autori della leva anni ‘80 della ligne claire francese: <strong>Yves Chaland e Serge Clerc</strong>. <img class="size-medium wp-image-49561 alignleft" title="Raymond_Pettibon" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/04/Ausstellung_Raymond_Pettibon-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" />Entrambi esponenti dello “<em>style atome</em>” , entrambi pubblicati sul <strong>Métal Hurlant</strong> di Moebius e Druillet, entrambi maestri nel rielaborare una delle icone della bd, <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/spirou" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Spirou">Spirou</a></strong>. La mostra di tavole originali sottolineava tutta la loro maestria: incredibile dal punto di vista della composizione della tavola, Chaland; estremamente originale e contemporaneo il tratto di Clerc (tra l’altro artista in residenza a Lucerna).</p>
<p>Alla <em>Kunstalle</em>, la mostra di <strong>Raymond Pettibon</strong> si concentrava sugli ultimi anni della sua produzione, dal 2006 al 2011. Noto ai più per la copertina di <em>Goo</em> dei <strong>Sonic Youth</strong>, Pettibon approccia oggi le sue opere in modo completamente diverso: da quadri in bianco e nero con disegni al tratto che ricordavano grandi vignette, si è passati ora a una pennellata molto più espressionistica, con uso massiccio del colore e una giustapposizione molto più caotica di immagini e testo. Personalmente preferivo la sua fase precedente (ricordo una bellissima mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna nel 2003), ma i suoi quadri continuano ad avere una grande potenza visiva.</p>
<p>Probabilmente la mia mostra preferita è stata la collettiva curata da <strong><img class="alignright  wp-image-49560" title="Kati Rickenbach" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/04/300320121465-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/ulli-lust" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ulli Lust">Ulli Lust</a></strong> e <strong>Kati Rickenbach </strong><em>Damenstammtisch</em>. Seppur molto semplice e forse un tantino pretestuoso il tema (di cosa parlano le donne quando si ritrovano a un tavolo di sole femmine), è la selezione delle nove artiste a rendere interessante l’operazione: si andava dalle più conosciute <strong>Vanessa Davis</strong> e <strong>Gabrielle Bell</strong>, a nuove leve del fumetto svizzero-tedesco come le curatrici stesse, <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/aisha-franz" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Aisha Franz">Aisha Franz</a></strong>, <strong>Caroline Sury</strong> e<strong> Sharmila Banerjee</strong>, a nomi semisconosciuti come <strong>Claire Lenkova</strong> e <strong>Elizabeth Zwimpfer</strong>. <br /> L’ultimo numero della rivista svizzera Strapazin raccoglie tutte le storie in mostra, dove gli argomenti “in tavola” erano il sesso estremo, il matrimonio, vita punk e una spruzzata di assurdo e stravaganza, tutto svolto in una godibilissima chiave autobiografica.</p>
<p>Ho trovato deliziosa la minuscola mostra di <strong>Anja Vicki</strong> <img class="alignleft size-medium wp-image-49562" title="Anja Vicki" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2012/04/Anja-Vicki1-300x280.jpg" alt="" width="300" height="280" />con tavole originali tratte da <em>Hast du das Meer gesehen</em> (fumetto squisitamente nordico nella sua surrealtà agrodolce) di cui il Festival Fumetto ha curato la pubblicazione.</p>
<p>Poco altro tra le mostre. Giusto il tempo di segnalare che il consueto premio (tema “in movimento”) era quest’anno affollato di partecipazioni ad alto livello e le mostre Satelliten offrivano come sempre ottimi spunti: tra tutte segnalo <a href="http://www.annasommer.ch/"><strong>Anna Sommer</strong></a>, <a href="http://www.mariaeisenaecher.de"><strong>Maria Eisenächer</strong></a>, <a href="http://www.strapazin.ch/badoux"><strong>Christophe Badoux</strong></a>, <a href="http://www.evarust.ch"><strong>Eva Rust</strong></a> e <span class="removed_link" title="http://www.carlamosimann.ch"><strong>Carla Mosimann</strong></span>, anche se i diversi orari di apertura dei negozi (sabato chiusi alle quattro di pomeriggio, domenica sempre) costringevano alla visione attraverso le vetrine.</p>
<p><em><strong>Riferimenti:</strong></em><br />Il sito del Festival di Lucerna: <a title="www.fumetto.ch" href="http://www.fumetto.ch" target="_blank">www.fumetto.ch</a></p>

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		<title>Una fiera per il fumetto: Paderno Comix</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 14:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bramini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Lola Airaghi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gagnor]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Turconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una neonata manifestazione per affermare l'importanza della cultura del fumetto; un evento piccolo confrontato con altri, ma che può comunque servire a valutare l'attenzione verso questo mezzo di comunicazione artistica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/11/paderno-thumb.jpg" width="240" />
		</p><p><img class="size-medium wp-image-41016 alignleft" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/11/315724_274575795918159_274575592584846_696586_568580205_n-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" />Sul suolo italico si sviluppano moltissime fiere del fumetto, eventi che si ripetono annualmente nel contesto di una determinata città e che sono occasioni per celebrare ognuna in modi e circostanze diverse il panorama fumettistico.<br />Dalla più grande e importante, <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong>, passando per quelle più o meno imponenti ma comunque con molte edizioni sulle spalle come la milanese <strong>Cartoomics </strong>o <strong>Torino Comics</strong>, si arriva fino a realtà più piccole e modeste, che però non è detto che siano prive di mordente.</p>
<p>Nella settimana dal 7 al 13 novembre si è svolta la prima edizione di <strong>Paderno Comix,</strong> fiera del fumetto situata nella città di <strong>Paderno Dugnano</strong> – a nord di Milano – che ovviamente per vari motivi non può competere con le grandi manifestazioni citate prima. E’ il primo anno che viene realizzata, è in un piccolo centro… tanti motivi intuibili. <br />Ma quello che è importante notare è lo spirito con cui è stata portata avanti questa iniziativa. Nell’ottica della diffusione del fumetto all’interno della società un’occasione come questa è sicuramente di primaria importanza. Perché è sì un termometro importante che Lucca Comics quest’anno abbia battuto i record di presenze, ma forse un riscontro paradossalmente anche più rilevante è che un’iniziativa nata dal basso, con poche pretese e in una città di provincia, sia durata una settimana con una buona alternanza di eventi e abbia riscosso un certo successo, non solo verso i soggetti interessati ma anche verso la gente comune del luogo che, invogliata anche dall’ingresso libero, ha partecipato incuriosita.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-41018 alignright" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/11/310207_275794609129611_274575592584846_699480_1304417837_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />A questo proposito, è bello notare come la location messa a disposizione per la fiera sia stata la biblioteca comunale, il luogo <strong>culturale</strong> per definizione, dove il fumetto si è trovato ad essere di casa. La qual cosa non è affatto scontata, anche se per gli appassionati pare esserlo: non basta la diffusione in libreria di volumi particolari o di nomi di richiamo e non basta il termine “graphic novel” per sdoganare una realtà narrativa come quella del fumetto, che presso il classico uomo della strada sarà sempre assimilabile a qualcosa che, nel migliore dei casi, resta comunque inferiore alla &#8220;<em>narrativa standard</em>&#8220;. Ecco perché invece una manifestazione come quella di Paderno Comix, che mette in luce il fumetto come qualcosa dotato di una sua precisa identità e dignità, risulta essere un lavoro importante e lodevole.</p>
<p>Con una mostra dedicata al manga, due convegni (una sulla storia del manga, l’altro su grafica e stampa) e una mostra mercato che chiudeva la settimana di fiera durante lo scorso weekend, Paderno Comix ha attirato un buon numero di visitatori eterogenei, dagli appassionati ai bambini alle famiglie, in un contesto di celebrazione del fumetto come forma d’arte.</p>
<p>La manifestazione, nel giorno di sabato 12, ha avuto modo di ospitare anche alcuni <strong>autori di fumetti italiani</strong>: <strong>Eleonora “Lola” Airaghi</strong>, disegnatrice di <em>Dylan Dog</em>, e la coppia formata da<strong> Teresa Radice e <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/stefano-turconi" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Stefano Turconi">Stefano Turconi</a></strong>, rispettivamente sceneggiatrice e disegnatore per <em><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/topolino" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Topolino">Topolino</a></em>. A proposito di sceneggiatori <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/disney" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Disney">Disney</a>, ha avuto modo di partecipare anche <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/roberto-gagnor" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Roberto Gagnor">Roberto Gagnor</a></strong>. La presenza di questi nomi sicuramente contribuisce a sviluppare quell’attenzione verso il medium fumetto di cui parlavo sopra, e vedere gente di tutti i tipi assieparsi attorno ai banchetti su cui gli autori disegnavano è uno dei risultati migliori che si potessero osservare.<br />Accanto a questo, ecco il torneo di carte <em>Magic The Gathering</em> e la sfilata cosplay, a testimoniare anche il lato ludico dell’ambiente fumettistico e della fantasia. Com’è giusto che sia. <br />Insomma, l’organizzazione di Paderno Comix ha costruito la fiera in modo intelligente ed equilibrato riuscendo a dare uno spaccato ricco di sfaccettature di cosa è il fumetto, una visione interessante sia per chi vive questo ambiente in prima persona tutti i giorni sia per il visitatore occasione che ha voluto affacciarsi a questo ambiente, nobilitato dal luogo in cui si svolgeva. <br />E’ nata anche una pagina di Facebook dedicata all’evento (<a title="www.facebook.com/padernocomix" href="http://www.facebook.com/padernocomix" target="_blank">www.facebook.com/padernocomix</a>) che è sicuramente un altro modo per testare la riuscita della fiera.</p>
<p>Vista la particolarità di Paderno Comix ho pensato di contattare <strong>Lavinia Caradonna</strong>, una ragazza che si è occupata attivamente dell’organizzazione dell’evento mettendo in gioco la sua grande passione per il fumetto e il suo tempo, per porgerle alcune domande.</p>
<h4><strong>Intervista a Lavinia Caradonna</strong></h4>
<p><img class="size-medium wp-image-41017 alignleft" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/11/390662_275794869129585_274575592584846_699484_1770554193_n-300x225.jpg" alt="" width="286" height="214" /><strong>Da chi e come è nata l&#8217;idea di fare una Paderno Comix? Chi ha sostenuto </strong><strong>l&#8217;iniziativa?</strong><br />Diamo a Cesare quel che è di Cesare: l&#8217;idea è tutta dei ragazzi dell&#8217;associazione <strong>Paderno 7.0 On Air</strong> (<a title="www.paderno7onair.it" href="http://www.paderno7onair.it" target="_blank">www.paderno7onair.it</a>), in particolare <strong>Francesco Rienzo</strong> e <strong>Francesco Bruscolini</strong> (presidente e vice). Questa associazione si è distinta, sin dalla sua nascita un paio di anni fa circa, per l’intento di ravvivare Paderno Dugnano organizzando eventi, soprattutto culturali. Paderno Dugnano è un paese alle porte di Milano e come tale “soffre” della presenza della metropoli a poca distanza. Nonostante sia un paese piuttosto grande (conta circa 47.000 abitanti) si ha sempre l&#8217;impressione di essere in una “città-dormitorio”.<br />Diciamo quindi che il Paderno Comix, ma anche le altre iniziative dell&#8217;associazione, cercano proprio di evitare questo: l&#8217;appiattimento, possa essere culturale o meno. Dopo il successo delle prime iniziative organizzate in collaborazione con Tilane, il nuovo centro culturale della città (<a title="www.tilane.it" href="http://www.tilane.it" target="_blank">www.tilane.it</a>), si è deciso che si poteva provare una cosa nuova. Così, a grandi linee, è nato Paderno Comix. Ovviamente la parte del leone l&#8217;ha fatta una certa curiosità e passione per il fumetto.<br />Per quanto riguarda il sostegno, il comune e l&#8217;assessorato alla cultura hanno patrocinato il Paderno Comix, anche perché si è svolto tutto nella già citata Tilane, complesso che comprende anche e soprattutto la biblioteca; stiamo quindi parlando di un&#8217;area di proprietà del comune e in quanto tale non avrebbe potuto essere occupata in altri modi. Il sindaco inoltre è stato presente durante il primo convegno sulle origini del manga, ha visitato la mostra correlata e ha fatto da giudice alla gara di cosplay.</p>
<p><strong>Quante persone si sono occupate materialmente dell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento? Quanto è stato difficile mettere in piedi una fiera di questo tipo?</strong><br />Le persone che si sono materialmente occupate dell&#8217;organizzazione sono circa una decina, tra appartenenti all&#8217;associazione e amici chiamati ad aiutare. Ovviamente il pensiero è rivolto a tutti, anche chi ha provveduto con piccole cose come i bibliotecari della Tilane che sono stati veramente molto gentili e disponibili per tutta la settimana, mettendoci a disposizione tutto lo spazio e il materiale necessario.<br />Difficoltà ce ne sono state, sia a livello tecnico che organizzativo. Per fare un esempio, la campagna pubblicitaria cittadina è stata un po&#8217; povera e male organizzata, i manifesti dell&#8217;evento non sono stati adeguatamente affissi in tutto il comune e questo ha avuto una ricaduta soprattutto sulle aree leggermente più lontane dall&#8217;epicentro della fiera. Non tutti frequentano la biblioteca, così come non tutti leggono il giornalino comunale (<em>La Calderina</em>) sulla quale l&#8217;evento è stato giustamente segnalato e pubblicizzato.<br />Credo dunque che affermare di non aver avuto difficoltà sarebbe veramente molto strano per una fiera appena nata. Fortunatamente abbiamo avuto un riscontro molto molto buono e queste difficoltà ce le siamo quasi dimenticate!</p>
<p><img class="size-medium wp-image-41019 alignright" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/11/Dscn0981-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><strong>Che tipo di pubblico pensavate di attirare, e quali tipi di visitatori hanno partecipato alle iniziative di Paderno Comix?</strong><br />Innanzitutto i giovani padernesi! Anche se poteva sembrare un po&#8217; settoriale &#8211; non a tutti piacciono i fumetti &#8211; l&#8217;intento principale resta sempre quello di movimentare Paderno Dugnano. Ovviamente devono essere iniziative che coinvolgano in primissima persona chi le organizza altrimenti sarebbe tempo perso. Pur non facendo parte dell&#8217;associazione ho potuto constatare la passione messa nel preparare il Paderno Comix e sono stata davvero contenta di averli aiutati. La risposta è stata eterogenea: abbiamo visto appassionati giovani e meno giovani, famiglie, curiosi provenienti dai paesi limitrofi, persone che ci hanno scelto per passare dei giorni un po&#8217; diversi.<br />Questo vale per tutti gli eventi in programma: la mostra e il convegno sul manga, per esempio, che avrebbero potuto richiamare solo gli amanti del genere, hanno invece avuto un ottimo esito anche presso chi il manga non lo conosceva e per questo ha pensato bene di assistere e farsi “acculturare” dal nostro esperto “mangofilo”, nonché curatore della mostra, Matteo Noto.<br />Lo stesso discorso credo si possa fare per la sfilata dei cosplay: molti spettatori non conoscevano proprio per nulla questa “pratica” e ne sono rimasti curiosamente colpiti!</p>
<p><strong>Che importanza ricopre, per chi ha organizzato un evento simile, l&#8217;opportunità di poter espandere la cultura del fumetto anche nei piccoli centri? E&#8217; da leggere in tal senso la bella scelta di non far pagare alcun biglietto d&#8217;ingresso?</strong><br />La risposta è in parte nella domanda: il fumetto è cultura! Certamente voler dimostrare di poter fare cultura con il fumetto era uno degli obiettivi, in più dimostrare che non solo si poteva fare anche a Paderno Dugnano ma, soprattutto, che fosse una scelta vincente.<br />Far pagare un biglietto d&#8217;ingresso sembrava un po&#8217; eccessivo, non avevamo nessuna garanzia di riuscita e forse questo costo avrebbe potuto essere un freno per chi voleva venire a dare un&#8217;occhiata.<br />La &#8220;politica&#8221; del Paderno Comix è stata voler offrire il massimo a costo zero&#8230; E così è stato!</p>
<h4>In conclusione</h4>
<p>Anche dalle parole di una diretta interessata, insomma, mi pare di leggere gli intenti che hanno animato la nascita e lo sviluppo di questa Paderno Comix: amore per il fumetto in tutte le sue declinazioni, interesse verso la cultura e la diffusione dell’idea che fumetto e cultura non solo non siano parole antitetiche, ma addirittura che possano facilmente combaciare.<br />Questa prima edizione della fiera padernese, insomma, è un ottimo esempio di come anche in piccole realtà sia possibile realizzare qualcosa di importante per questo medium spesso bistrattato.</p>

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		<title>Il Festival Fumetto di Lucerna compie vent’anni e festeggia con un ospite d’eccezione</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 12:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Orlandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Atak]]></category>
		<category><![CDATA[Brecht Vandenbroucke]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Clowes]]></category>
		<category><![CDATA[Loustal]]></category>

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		<description><![CDATA[Reportage doverosamente incompleto del festival Fumetto di Lucerna 2011, dove quest’anno era in mostra una retrospettiva su quel geniaccio di Daniel Clowes.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/04/1098.jpg" width="240" />
		</p><p><em><img class="alignleft size-full wp-image-28961" title="Druck" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/04/1098.jpg" alt="" width="198" height="197" />David Boring</em> è stato il primo fumetto che io abbia amato: mi ha aperto orizzonti narrativi ed estetici e si è impresso a fuoco nella mia immaginazione; anche più di <em>Ghost World</em>, anche se con la mia amica del cuore in prima liceo si discuteva su chi di noi due fosse Enid e chi Rebecca. Quindi, lo ammetto, quest’anno la vera spinta per andare al <strong>Fumetto Festival di Lucerna</strong> era la mostra di <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/daniel-clowes" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Daniel Clowes">Daniel Clowes</a></strong>.</p>
<p>Nel 2011 il Fumetto Festival ha compiuto vent’anni, un anniversario importante per una manifestazione che negli anni ha saputo fornire un’interessantissima vetrina ai fumettisti svizzeri e agli artisti internazionali più originali. Per dieci giorni, da weekend a weekend, la piccola cittadina si riempie di mostre, incontri con gli autori, workshop.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-28962" title="1481_268x0" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/04/1481_268x0.jpg" alt="" width="211" height="448" />La mia visita parte dai bellissimi spazi luminosi del Frigorex Areal (ex-fabbrica che, grazie a un’acutissima deduzione, mi sento di dire producesse un tempo frigoriferi), il punto più lontano dal centro della mappa, scelto per la vera star del festival. Trovarsi davanti gli originali di Daniel Clowes &#8211; la matita della meravigliosa copertina di <em>David Boring</em> o quella già colorata di <em>Ghost World</em> (divertente scovare le minuscole correzioni, tipo un’efelide sul naso di Enid sbianchettata e spostata di mezzo centimetro) &#8211; è un’emozione fortissima (nella mia classifica personale equiparabile solo alla mostra di <a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/charles-burns" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Charles Burns">Charles Burns</a> a Bilbolbul 2009). Da <em>Lloyd Llewellyn</em> a <em>Ice Haven</em>, da <em>Caricature </em>a <em>Wilson</em> le tavole ripercorrono tutta la carriera del mostro sacro di Chicago, in un allestimento minimale che fa risaltare i colori accesi, gli stacchi netti tra bianco e nero e il tratto grottesco e perfetto. L’effetto è dirompente, qualcuno dice da Sindrome di Stendhal e son d’accordo: c’è solo silenzio e, purtroppo per voi, una meraviglia che mi impedisce di fare foto. Credetemi sulla parola: vedere una mostra di Daniel Clowes è commovente.</p>
<p>Sempre al Frigorex, negli spazi immensi fatti di scale, muri di cemento e luce che scende dall’alto, sono ospitate altre tre mostre: l’assurdo pittorico delle tavole di <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/brecht-vandenbroucke" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Brecht Vandenbroucke">Brecht Vandenbroucke</a></strong> (belga, vincitore del premio Fumetto 2009, pubblicato in Italia nell’ultimo numero di Canicola dedicato al fumetto per bambini), i grandi disegni a carboncino di oggetti e particolari del corpo, fortemente ingranditi e stranianti, del francese <strong>Noyau </strong>e quella meraviglia che sono i fumetti di<strong> Nine Antico</strong>. Fondatrice della fanzine <em>Rock this Way</em>, la sua passione per la musica si leggeva, in mostra, nella “carta da parati” composta di schizzi fatti <em>live </em>a band e musicisti come Yo La Tengo, Daniel Johnston, Sonic Youth, Juicy, Panic, Jeffrey Lewis. In tempo per il festival, di Nine Antico è stato pubblicato in tedesco il magnifico volume <em>Coney Island Baby</em> (Edition Moderne, già uscito in originale per L’Association): una biografia delle due icone sexy Betty Page e Linda Lovelace, dove lo stile modernamente retrò di Nine risalta in un bianco e nero fortemente contrastato.</p>
<p><img class="size-full wp-image-28965 aligncenter" title="atak4" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/04/atak4.png" alt="" width="569" height="281" /></p>
<img class="size-medium wp-image-28952" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/04/atak-225x300.jpg" alt="" width="196" height="262" />
<p>In centro, vicinissimo al <em>Fumetto Zentrum</em> (cuore nevralgico del festival, luogo di incontro e <em>dedicaces</em> e casa del panino perfetto: salame, burro e cetriolo sottaceto) altre due mostre che scusate se è poco: nella stessa magnifica palazzina sono accolte le opere di <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/loustal" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Loustal">Loustal</a></strong> e <strong>Atak</strong>. Il francese Loustal quest’anno era l’artista in residenza a Lucerna, impegnato a registrare i paesaggi acquatici della cittadina lacustre, con la sua poetica accuratezza dai toni esotici, già apprezzata nei bellissimi <em>Carnets de Voyage</em>. Ma il mio vero amore è stato per Atak e i suoi dipinti pieni di citazioni pop e artistiche, pieni di Topolini, gatti dell’<em>Underworld</em> di Kaz, personaggi delle fiabe, <em>damoiselles</em> al bagno. Un mondo impastato di ironia, compiutamente narrativo nello spazio di un’unica tavola, colorato, intelligente, esplosivo.</p>
<div id="attachment_28969" class="wp-caption alignright" style="width: 222px"><img class="size-full wp-image-28969" title="loustal" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/04/loustal.jpg" alt="" width="212" height="276" /><p class="wp-caption-text">Loustal</p></div>
<p>Il Fumetto Festival è un ibrido assoluto. Girando per le strade della città, quest’anno piene di sole e spazzate da un vento pungente, non è raro imbattersi in mostre che tendono più verso il côté dell’arte pittorica o performativa, a dispetto del nome del festival. È il caso per esempio della mostra di quel pazzo completo di <strong>Beni Bischof</strong>, che lavora molto con collage, video e installazioni d’oggetti quotidiani per illustrare il grottesco della vita odierna. Negli stessi spazi, sottostanti ai binari della ferrovia, le tavole a colori accesi del finlandese <strong>Tommi Musturi</strong>, fumettista ed editor di riviste di fumetti altamente sperimentali (Kuti, Glömp) e i dipinti iperdettagliati di <strong>Laurent Impeduglia</strong>, altro esempio di mescolanza riuscita di colori pacioccosi e disegno naïf, citazioni pop e sguardo punk.</p>
<p>C’è ancora tempo per le due mostre alla Kunsthalle, la galleria d’arte moderna di Lucerna:<strong> </strong>se la mostra di <strong>Yves Netzhammer</strong> è francamente difficilmente ascrivibile al fumetto (e questa non è più di tanto una critica alle scelte degli organizzatori del festival: trovo comunque interessante l’accostamento di fumettisti puri e artisti visuali di altro tipo), l’artista concettuale <strong>Jim Shaw </strong>si avvicina almeno all’iconografia del fumetto, citando William Blake e il disegnatore di <em>Superman</em> Wayne Boring, in una serie di disegni che ricreano un’affascinante cosmogonia supereroistica.</p>
<div id="attachment_28970" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-28970" title="rickenbach4" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2011/04/rickenbach4.jpg" alt="" width="500" height="229" /><p class="wp-caption-text">Kati Rickenbach</p></div>
<p>E se a questo punto il giro delle mostre ufficiali del Fumetto Festival è completato, non bisogna dimenticare che per la città vecchia e nuova di Lucerna sono ogni anno disseminate decine di mostre minori, i <strong>Satelliten</strong>, dove poter vedere i lavori di fumettisti ancora poco conosciuti. Tra tutti ricordo la mostra di<strong> Kati Rickenbach</strong>, fumettista svizzera dal tratto fresco, ironico e femminile, che fa venir voglia di recuperare e leggere i suoi fumetti (ha pubblicato su Strapazin e Orang e i suoi libri sono editi da Edition Moderne).</p>
<p>Alla fine, il Fumetto Festival vale la possibile fatica del viaggio: la dimensione della città è quella giusta, il numero di mostre importanti anche (visitabili comunque nel giro di un weekend), il clima di metà aprile può essere clemente (al massimo un po’ di pioggia) e l’atmosfera è piacevole (i fumettisti sono tutti a portata di mano e scambiarci due chiacchiere è, volendo, piuttosto semplice). <br /> Ho come l’impressione che diventerà un appuntamento fisso dei miei aprili futuri.</p>
[[Visualizza in slideshow]]
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Riferimenti:</strong></em><br />Fumetto Festival di Lucerna: <a href="http://www.fumetto.ch/" target="_blank">www.fumetto.ch</a><br />Daniel Clowes: <a href="http://www.danielclowes.com/" target="_blank">www.danielclowes.com</a><br />Atak: <a href="http://www.fcatak.de/" target="_blank">www.fcatak.de</a><br />Loustal: <a href="http://www.loustal.net/" target="_blank">www.loustal.net</a><br />Kati Rickenbach: <a href="http://www.katirickenbach.ch/" target="_blank">www.katirickenbach.ch</a><strong><br /></strong>Tommi Musturi: <a href="http://boingbeing.wordpress.com/" target="_blank">boingbeing.wordpress.com</a><br />Laurent Impeduglia: <a href="http://www.impeduglia.com/" target="_blank">www.impeduglia.com</a></p>
<p><strong> </strong></p>

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		<title>Giovanni Robustelli ci accompagna &#8220;Nel Paese di Alice… e oltre&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 14:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enza Mandelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache]]></category>
		<category><![CDATA[Lewis Carroll]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 24 Novembre allo Spazio Papel possiamo ammirare le opere di Giovanni Robustelli, disegni e incisioni tratti dal mondo di Carroll e da altri grandi classici come "Pinocchio" e "Il Vecchio e il mare".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2010/11/thumb3.jpg" width="240" />
		</p><p><img class="alignleft size-full wp-image-21294" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2010/11/1.jpg" alt="" width="201" height="204" />Allo spazio Papel sono capitata quasi per caso, in una domenica piovosa; alcuni amici volevano mostrarmi i lavori di un giovane disegnatore, dotato di talento eccezionale. <br />
 Il soggetto era “<strong>Nel paese di Alice ….e oltre</strong>”, lui è <strong>Giovanni Robustelli</strong>.</p>
<p>Robustelli da vita alle opere di <strong><a href="http://www.lospaziobianco.it/etichetta/lewis-carroll" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Lewis Carroll">Lewis Carroll</a></strong> realizzando questa piccola Alice, naso a patata e aria altezzosa; Alice in formato orizzontale è come guardare le sequenze di una pellicola cinematografica, che senza fretta ci accompagnano nello svolgersi degli eventi.</p>
<p>Robustelli espone “<strong>Alice oltre lo specchio</strong>” 13 disegni in formato 40 x 15 realizzati con penna a sfera, e “<strong>nel paese di Alice</strong>” 7 incisioni all’acquaforte e all’acquatinta, accompagnate dai diversi stati di stampa (da cui è visibile il percorso dell’artista prima di arrivare al risultato finale).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-21295" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2010/11/2.jpg" alt="" width="541" height="206" /></p>
<p>La vera meraviglia della giornata, sono state le mani dell’autore che hanno cominciato a danzare veloci e leggere sul foglio di carta: piccoli segni quasi impercettibili hanno dato origine al volto di Alice, la Bic sfiorava più volte il foglio, con tratti sottili e ravvicinati che ai primi passaggi sembrano quasi inesistenti. Tutto questo con una semplice penna Bic.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-21293" src="http://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2010/11/3.jpg" alt="" width="538" height="210" /></p>
<p>La mostra rimarrà aperta fino al 24 Novembre in via Savona, 12 Milano. Vale la pena di immergersi nel mondo da fiaba a cui da vita questo giovane uomo; allo <strong>Spazio Papel</strong> si possono ammirare anche i precedenti lavori di Robustelli “Alice in Wonderland”, “Pinocchio” e gli splendidi disegni de “Il vecchio e il mare”.</p>
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<p> </p>
<p><a href="http://www.spaziopapel.net" target="_blank">www.spaziopapel.net</a></p>

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