Di Cassidy, Demian e altre storie: intervista a Pasquale Ruju

Abbiamo incontrato Pasquale Ruju, fresco d'esordio con Cassidy. Con lui abbiamo parlato anche di Demian e dei futuri progetti dello sceneggiatore.
Articolo aggiornato il 03/07/2015

Di Cassidy, Demian e altre storie: intervista a Pasquale RujuParlaci di questa tua nuova creazione, raccontandoci del protagonista e dei tuoi compagni di viaggio.
Cassidy sarà una miniserie mensile di 18 numeri, ogni albo di 94 tavole. Il protagonista sarà un duro, un fuorilegge che ha comunque un suo forte codice morale, che avrà davanti a se gli ultimi 18 mesi della sua vita per sistemare alcune questioni in sospeso. Quel che mi interessava con Cassidy era il lavoro sull’ambientazione: dopo il noir mediterraneo di Demian, avevo voglia di fare qualcosa di più “classico” e facilmente riconoscibile per il lettore bonelliano. E quindi ho ambientato la miniserie nelle stesse terre calcate da Tex: Arizona, Messico, Nevada, solo un secolo più tardi più o meno. Ad accompagnarmi saranno Alessandro Poli, il copertinista (anche di Demian n.d.a.), Maurizio Di Vincenzo, che avete potuto apprezzare sul primo numero e che sono i papà grafici del personaggio, Luigi Siniscalchi e Fabio Valdambrini, altre due colonne della casa editrice, e in più una folta schiera di giovani. Qualcuno, come Andrea Borgioli, Luigi Cavenago e Gianluigi Gregorini, ha già collaborato con la Bonelli. Altri come Elisabetta Barletta, Paolo Armitano e Davide Furno’, sono al loro esordio nella casa editrice ma hanno già lavorato con ottimi risultati sian in Italia che all’estero e sono molto soddisfatto del loro lavoro.

Leggendo le anteprime online e ascoltando le tue parole alle conferenze, ci ha molto colpito questo legame tra Cassidy e la musica. Ce ne puoi parlare più approfonditamente?
Beh, con Demian e fare da sottofondo ad ogni albo erano le poesie di autori francesi. In questo caso mi piaceva l’idea di creare una fitta trama di riferimenti tra la storia narrata nell’albo e le canzoni che si susseguiranno durante la cavalcata, come se queste ultime fossero vere e proprie colonne sonore della storia stessa. Mi piace giocare con i riferimenti che crea il sovrapporre due testi, uno sonoro e l’altro narrativo e sono felice quando i lettori gradiscono e anzi vanno a scoprire o riscoprire le canzoni da me inserite.

Di Cassidy, Demian e altre storie: intervista a Pasquale Ruju

Guardando alla trama di Cassidy, sorge una domanda: la storia non poteva venire ambientata in Italia? O è ancora forte il tabù di un’ambientazione nostrana alla Bonelli?
Effettivamente alcune situazione erano facilmente traducibili sul territorio italiano, in particolar modo il secondo albo. Ma come ho già detto, a me interessava creare una serie bonelliana “classica”, il che comportava anche un’ambientazione più conosciuta e ricca di suggestioni da sfruttare e quindi ho dato uno sguardo un secolo dopo agli stessi scenari che fanno da ambientazione alla bandiera della casa editrice.

Di Cassidy, Demian e altre storie: intervista a Pasquale RujuE invece quali sono i tuoi piani per Demian?
In tutto saranno quattro speciali, disegnati da artisti già all’opera durante la serie regolare. Il primo in uscita a fine maggio vedrà ai disegni Alberto Castiglioni e Alessandro Poli. Degli altri non posso ancora parlare perché sono in lavorazione.

Ormai è risaputo che sarai tu a scrivere il numero 300 di Dylan Dog. Come hai accolto la notizia? Sicuramente è un onore ma anche un onere. L’hai vista un po’ come un ringraziamento per tutti gli anni che hai dedicato alla testata?Puoi darci qualche anticipazione?
Si, è stato con orgoglio che ho accolto la richiesta della redazione di dedicarmi al 300° numero. Più che come ringraziamento credo che hanno premiato il mio essere uno degli autori più presenti sulla testata e quindi dopo la Barbato per quel che concerneva il 200° episodio stavolta è toccato a me. Ma come ogni storia celebrativa, il lavoro redazionale alle spalle è stato forte: è naturale che non potevo andare a stravolgere lo status-quo dylaniato in un solo albo. Pero’ posso dire che è quasi tutta farina del mio sacco, e che andro’ a gettare uno sguardo ad un periodo della vita di Dylan poco o nulla raccontato fin’ora. Alle matite ci sarà Angelo Stano.

E quali altri piani hai per il futuro?
Per il futuro, credo di fermarmi con le miniserie: ne ho fatte già due e sono abbastanza contento del mio lavoro, e ora spero che Cassidy dia delle belle soddisfazioni anche all’editore. Per il resto vorrei cimentarmi su di un romanzo grafico, sempre con la Bonelli; infatti incrocio le dita che quelle di prossima pubblicazione vadano bene! Continuero’ logicamente su Dylan Dog e ricomincero’ a scrivere Tex. A breve dovrebbe uscire sulla serie regolare una mia storia disegnata da Garcia Seijas, di cui sia io che la redazione siamo soddisfatti. Ora come ora sto scrivendo una storia che sarà disegnata da Alfonso Font, una vera garanzia!

Riferimenti:
Il sito della : www.sergiobonellieditore.it

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