Cartoomics 2018: intervista a Stefano Tamiazzo

Cartoomics 2018: intervista a Stefano Tamiazzo
A Cartoomics 2018 abbiamo intervistato Stefano Tamiazzo, ospite allo stand ReNoir con il primo volume del suo "Cynocephales", dove abbiamo parlato dell’opera in questione e del suo ruolo di direttore alla Scuola Internazionale di Comics a Padova.

 è l’autore del soggetto, della sceneggiatura (insieme a Gris de Payne) e dei disegni di Cynocephales, edito da . È anche direttore artistico e docente presso la di Padova, sua città natale. Dopo aver vinto il Premio Perlambicchi, per Viz Communications pubblica il suo primo fumetto: A night’s dream of near…escape!!!. Prima di dedicarsi a La Mandiguerre insieme a Jean-David Morvan, opera grazie alla quale ottiene una nomination come “miglior disegnatore italiano” al Napoli Comicon, ha realizzato per la casa editrice giapponese Kodansha la storia Niente succede per caso.

Abbiamo intervistato Stefano Tamiazzo a 2018, cominciando col chiedergli qual è stato il riscontro da parte del pubblico per Cynocephales e qualche anticipazione sul secondo volume: l’autore si è rivelato soddisfatto dei risultati e anche della dinamica editoriale che ha portato alla realizzazione del titolo, per il quale non è stato chiesto dall’editore di turno – Paquet – di disegnare una storia, ma l’opera è stata proposta alla casa editrice e accettata, cosa piuttosto rara dato che di solito il soggetto viene riservato ad autori di madrelingua.
Le edizioni per Belgio, Francia, Svizzera e Italia (più Olanda, per il secondo volume) rendono ancora meglio l’idea del peso dell’iniziativa.

Abbiamo poi parlato delle tematiche dell’opera e Tamiazzo ha spiegato che, partendo dall’immagine di un personaggio con il muso da cane, voleva evitare il cliché del racconto fantasy fatto di profezie e maledizioni; l’ispirazione gli è allora venuta da una mitologia carolingia secondo la quale Carlo Magno avrebbe sconfitto l’esercito sassone grazie all’ausilio di guerrieri cinocefali, una sorta di nuova razza.
Ha ragionato poi sull’importanza che l’aspetto estetico mantiene comunque sul comportamento e le azioni.

Abbiamo inoltre affrontato con il fumettista il tema della sua esperienza come direttore della Scuola Internazionale di Comics a Padova, che ha dato vita a una seconda parte di intervista davvero interessante e approfondita sul sistema fumetto a 360°.

Tamiazzo ha spiegato che il bello di una realtà come la Scuola è aver riunito un gruppo di professionisti eterogeneo, capaci di insegnare il mestiere in modo razionale e anche calato nella realtà commerciale. Un fumettista autodidatta oggi ha molta più possibilità di accedere a esempi e reference dalle quali partire, ma la difficoltà sta nel non avere qualcuno che possa guidarlo all’interno della grande quantità di immagini a disposizione, aggiungendo poi che nella Scuola viene data la giusta importanza alla conoscenza di autori storici e contemporanei della Nona Arte.

Infine Tamiazzo ci ha anche confermato come la nascita spontanea di collettivi e autoproduzioni in seno alle scuole di fumetto sia incoraggiata, spesso anche in partnership tra studenti e docenti, perché fa parte della gavetta utile per iniziare a introdursi nel sistema di produzione di fumetti e per cominciare a costruirsi una reputazione, elemento vitale in questo ambito.

Di seguito la nostra video-intervista:

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