Capitan Ambù a Lucca Comics 2014: di marinai, autoproduzioni e doveri

Anche quest’anno Fabiano Ambu torna alla kermesse toscana con una serie di autoproduzioni tra cui spicca il primo volume di Pop – Storia di un marinaio. Noi lo abbiamo incontrato...

Capitan Ambù a Lucca Comics 2014: di marinai, autoproduzioni e doveriCapitan Ambù, al secolo , è uno degli autori più poliedrici della realtà fumettistica italiana. Colonna portante nella scuderia dei disegnatori di della SBE, Fabiano ama da sempre mettersi in gioco con progetti personali autoprodotti, curati in ogni minimo dettaglio. Anche in questo 2014 arriva a Lucca Comics con una serie di novità autoprodotte delle quali ci parla nel dettaglio, oltre a darci qualche anticipazione sui suoi progetti del futuro prossimo.
Sito web: www.fabianoambu.com
Pagina Facebook : www.facebook.com/pages/Fabiano-Ambu/790931387635885

Capitan Ambù a Lucca Comics 2014: di marinai, autoproduzioni e doveriCiao Fabiano, bentornato su LSB!
Anche quest’anno arrivi a Lucca Comics con tre autoproduzioni. Partiamo dalla prima, uno dei tuoi amati e “classici” artbook: lo descrivi per noi?
L’Artbook, o meglio, l’Ambook è una raccolta della mia produzione annuale. In uscita per Lucca Comics and Games, l’Ambook raccoglie una selezione di due anni di illustrazioni e tavole, dal 2012 al 2014. Sono prevalentemente immagini (a colori e in bianco e nero) e qualche tavola dei miei progetti, tra cui Pop – Storia di un marinaio e Josif.
Come tutte le mie produzioni l’Ambook è a tiratura limitata di 50 copie e ha due formati diversi: uno più piccolo (formato A5), con sketch omaggio, e uno più grande, il Deluxe, con una variant cover (formato A4). L’Ambook Deluxe prevede solo 15 copie e ha allegato una mini commission, cioè un disegno realizzato appositamente per l’acquirente in formato 15×20. Quello che ritengo sia il punto di forza dei miei Artbook (i primi due sono esauriti) è la cura nella realizzazione e l’art direction di Rosa Puglisi.
Al momento in cui rispondo alla tua domanda, l’Ambook Deluxe è già esaurito; mi ritengo soddisfatto e credo lo sia anche chi lo ha acquistato, sapendo che solo 15 persone al mondo lo possiedono.

Capitan Ambù a Lucca Comics 2014: di marinai, autoproduzioni e doveriPoi arriva anche il Calend’Ambu, un calendario con le tue illustrazioni: come ti è venuta questa idea e com’è fatto questo calendario?
Il Calend’Ambu era un’idea nata per gioco e realizzata per Lucca Comics 2012, un calendario che raccogliesse una selezione delle illustrazioni realizzate l’anno precedente, un modo di accompagnare con i miei disegni l’anno che verrà. Anche in questo caso la tiratura è limitata a 15 copie: così ho la certezza che chi possiede il Calend’Ambu ama visceralmente il mio lavoro.

Eccoci infine al prodotto più atteso da molti dei tuoi estimatori. A Lucca arriva finalmente il primo volume delle avventure di Pop: 68 pagine tutte a colori. Ci parli della genesi di questo volume?
Sono cresciuto leggendo i fumetti e guardando i cartoni animati di Braccio di Ferro, e naturalmente passavo le giornate a disegnare il personaggio. Questa mia venerazione per Popeye è provata da un disegno che risale al 1975 (avevo tre anni) in cui raffiguro la mia versione di Popeye, naturalmente presente nell’anteprima di Pop uscita l’anno scorso.
Pop-Storia di un Marinaio nasce nella mia testa tre anni fa, quando ho scoperto che i diritti in Europa su Popeye erano scaduti. Ma il vero tarlo che scavava dentro di me riguardava il perché questo personaggio fosse scomparso dalla produzione di fumetti e cartoni animati per quasi vent’anni.
Parte della genesi di Pop è la risposta a questa domanda, mentre un altro motivo che mi ha spinto a realizzare questo fumetto è il periodo storico che stiamo attraversando. Viviamo una nuova depressione come, se non peggiore, di quella americana del 1929, Capitan Ambù a Lucca Comics 2014: di marinai, autoproduzioni e doverimomento in cui E.C. Segar creò Popeye. Popeye rappresenta la risposta del debole contro il potente, la reattività di una nazione in grande crisi e forse la rabbia del suo autore. Ho quindi sentito il bisogno di richiamare lo spirito del personaggio e di farlo vivere nel mio contesto, descrivendo la mia realtà e attualizzandolo. Il protagonista è un uomo vecchio, stanco, sconfitto dalla vita, soggiorna a Venezia in una barca ormeggiata nella zona dell’Arsenale: se vi capita di andarci date uno sguardo dovreste vederla.
Pop è un marinaio, quindi Venezia è una seconda patria perfetta, ma la decisione di vivere in questa città ha radici più profonde che si leggono nel fumetto. Nella storia troverete tutti i personaggi principali di Popeye: cresciuti, invecchiati, si sono adattati al nostro tempo, perdendo un po’ di quella ingenuità che forse è stata strappata alla mia generazione e a quelle future. Quindi non meravigliatevi se Bluto è entrato in politica e se Poldo ha una catena di fast food che fa invidia al grande Mac… Pop – Storia di un Marinaio non è Popeye ma è il mio Pop. Ad accompagnarmi in questo viaggio c’è Claudio Zen alla sua, a questo punto, seconda sceneggiatura e Rosa Puglisi, che oltre essere la colorista del fumetto, riesce a costruire visivamente una cornice su misura per ogni produzione che realizzo.

Capitan Ambù a Lucca Comics 2014: di marinai, autoproduzioni e doveriPop esordì lo scorso anno a Lucca con un’anteprima, riscuotendo da subito ampi consensi. In un’intervista che ci rilasciasti allora, parlavi di quanto tu sia legato a questa tua creazione: significa che Pop avrà un futuro dopo questo primo volume?
Pop avrà un futuro e visto che dopo un anno stiamo parlando del primo numero, con ben 68 pagine a colori, sapete che non faccio promesse da marinaio!

Tu sei ormai un fumettista affermato, sei nello staff dei disegnatori di Dampyr e molti si sentirebbero “arrivati” una volta giunti in una posizione simile alla tua. Invece tu continui a portare avanti le tue produzioni personali, parallelamente ai tuoi lavori “su commissione”, con una forza di volontà inusuale, realizzando prodotti con una cura e un’attenzione estreme, dalla carta alla veste editoriale . Lo scorso anno ci parlavi di quanto questa parte del tuo lavoro fosse importante per te: è ancora così?
Un fumettista non può avere un arrivo, vorrebbe dire che non ha più storie da raccontare o mondi da scoprire, l’unico arrivo è determinato dal fato e non da noi.
Ammetto che ci vuole tanta forza di volontà e più energie di quante poi siano le ricompense, però è una sensazione meravigliosa quando chi legge un mio fumetto, si complimenta con me per averlo realizzato. Se non fosse piaciuto, probabilmente non avrei tante richieste per un seguito.
Ci sono storie che meritano di essere raccontate, almeno per quanto mi riguarda, io come autore non devo pensare al mercato, all’editoria, al target o ai numeri, se ragionassi in questo modo forse avrei sbagliato mestiere, forse dovrei fare marketing, ed essendo fumettista, lo farei male. Nell’era dei tuttologi cerco sempre di tenere a mente perché ho intrapreso questa strada, l’intento non era quello di essere riconosciuto alle fiere del fumetto o diventare milionario, ma raccontare storie a fumetti.
Credo ancora che la qualità debba pagare, anche se ogni giorno questo paese mi dimostra il contrario. Credo che noi autori che facciamo comunicazione, arte, cultura abbiamo l’obbligo di educare al bello, abbiamo una responsabilità nei confronti del futuro nella creazione di un mondo migliore. Viviamo un degrado culturale molto forte in questo periodo storico, forse questa estrema attenzione nella realizzazione delle mie autoproduzioni, è solo la mia risposta.

Capitan Ambù a Lucca Comics 2014: di marinai, autoproduzioni e doveriJosif, il gorilla astronauta sovietico, da te creato con Davide Barzi e Rosa Puglisi, non sarà a Lucca. Ma grosse novità sembrano attenderci all’orizzonte: ci puoi anticipare qualcosa?
Josif non sarà a Lucca Comics non per caso, abbiamo deciso che il nostro amato gorilla spaziale dovesse tornare nel suolo che lo ha accolto con tutti gli onori la prima volta, ovvero a Cartoomics.
Posso anticipare, dunque, che Josif sarà presentato a Cartoomics, avrà un grande editore alle spalle, sarà ancora amabilmente ospitato come mascotte della manifestazione e avrà una scultura realizzata per l’occasione dal Maestro Roberto De Meo.
Cartoomics è stata una scelta dovuta e voluta, perché se Josif esiste è grazie alla volontà da parte degli organizzatori di scegliere un manifesto con un gorilla spaziale russo, una scelta coraggiosa in un contesto dove le proposte tendono a uniformarsi. Nei vari incontri con lo staff di Cartoomics abbiamo riscontrato una sintonia di idee, una comune ricerca di novità e sperimentazione, un clima creativo che si ripeterà per la prossima edizione del 2015. Tra l’altro questa edizione di Cartoomics si prospetta molto interessante e con una grande volontà di crescita.

Capitan Ambù a Lucca Comics 2014: di marinai, autoproduzioni e doveri
Tavola in anteprima da un prossimo Dampyr su cui Fabiano sta lavorando

Parliamo un po’ di futuro prossimo: su cosa stai lavorando in questo periodo?
Allora parliamo di un presente prossimo! Sto lavorando a un nuovo numero di Dampyr, scritto da Mauro Boselli e ambientato in Inghilterra. È in uscita Pop, ma sto già scrivendo il soggetto del seguito. Sto lavorando con Davide Barzi e Rosa Puglisi al seguito di Josif per la casa editrice… (eh, eh, vi piacerebbe!) e preparando i vari eventi correlati all’uscita.
Queste due ultime righe le utilizzo per ringraziare te e tutto lo staff dello Spazio Bianco per il lavoro che fate per sostenere il fumetto, posso comprenderne la fatica essendo un autore che investe sulla sua passione.

Grazie a te Fabiano: è anche grazie a fumettisti come te se la nostra passione non viene mai meno!

Intervista realizzata via mail il 19/10/2014

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