Canicola Germania, tra sperimentazioni e ossessioni

Dopo l’antologia dedicata al fumetto cinese, la rivista Canicola torna con un numero dedicato al meglio del fumetto underground tedesco.
Articolo aggiornato il 12/11/2015

Canicola Germania, tra sperimentazioni e ossessioniDa alcuni anni, edizioni ha intrapreso una strada ben precisa nella scelta delle storie e degli autori da pubblicare, conducendo i lettori italiani nel ricco e intricato ambiente del fumetto underground e indipendente che tra ispirazione dal mondo dell’arte contemporanea, della street art, del cinema concettuale, sfruttando appieno la commistione di generi per creare linguaggi nuovi.

Grazie alla pubblicazione di Rivista Canicola abbiamo conosciuto molti artisti italiani, da Anna Deflorian a Francesco Cattani, mentre nel 2013 il viaggio ci ha portati fino in Cina. Nel 2014 lo sguardo è tornato sulla vecchia Europa, facendo tappa in Germania, per scoprire il poco conosciuto mondo del fumetto tedesco.

Germania, anni ’90: qui inizia il viaggio

Il volume, che rappresenta anche una parziale raccolta delle mostre organizzata da Canicola per il festival BilBolBul 2014 e per altre città d’Italia, presenta sette autori accomunati da tre caratteristiche fondamentali: sono tutti nati intorno agli anni ’80 (si va da Anne Vagt, classe 1978, fino alla più giovane autrice, Josephin Ritschel, nata nel 1986), tutti vivono tra Amburgo e Berlino e fanno parte di collettivi di autori che autoproducono le loro storie.

Tre elementi che possono sembrare scollegati l’uno dall’altro e che invece sono legati indissolubilmente e sono necessari per capire la poetica di questi artisti. Il trentennio che ci ha portati dalla fine degli anni ’80 agli anni ’10 del 2000 è stato ricco di avvenimenti, un terremoto culturale e sociale ha investito il mondo occidentale: caduta dei miti, perdita dei punti di riferimento, delle ideologie, una crescita tecnologica spaventosamente veloce e una globalizzazione che ha messo a rischio le identità culturali. Mutamenti velocissimi che hanno stravolto tutto in pochi anni: su internet ci sono centinaia di pagine dedicate a oggetti, usi e costumi di quegli anni che sono scomparsi nel giro di un decennio, a volte di un lustro.

E se tutto il mondo è stato investito da questi cambiamenti, la Germania ha subito il maggior mutamento: la caduta del muro, la riunificazione e tutte le sue difficoltà, il passare da “malato” a “locomotiva” dell’economia Europea. A tutto questo, si è accompagnata una rinascita artistico – culturale che ha dato sfogo alle energie che si agitavano nella parte est del paese. Di questo rinnovato slancio sono state protagoniste varie città, tra cui Amburgo e soprattutto Berlino, città piena di energia ed in continua evoluzione, da sempre centro nevralgico dei maggiori movimenti artistici contemporanei , un luogo in cui sembra che chiunque possa fare qualsiasi cosa, se dimostra di avere idee e voglia di fare, in cui linguaggi diversi si incontrano e creano nuove, inaspettate forme artistiche.

Canicola Germania, tra sperimentazioni e ossessioni

Le storie: stili e tematiche

Considerando questi elementi, si può riuscire a capire meglio il contenuto di questo volume, tanto variegato dal punto di vista grafico, quanto solido dal punto di vista tematico e concettuale.
Tutti gli autori affrontano la società che hanno davanti, cercando di sottolineare i cambiamenti e le ossessioni che la animano, scegliendo un punto di vista diverso.

, nelle storie Timbrex e Programmi per cena, racconta in maniera ironica e feroce il rapporto delle persone con la tecnologia, che tende sempre più ad inaridire, isolare e instupidire: una storia di Canicola Germania, tra sperimentazioni e ossessionisolitudine,di scontro e riconciliazione col mondo narrata con un stile ricco di colori e linee morbide che creano figure grottesche ispirate a disegni di bambini.
Il lungo racconto Hot Dogs di Jul Gordon è disegnato con un tratto estremamente stilizzato, irregolare, che gioca col bianco della pagina e con colori acquerellati che non conferiscono peso ai personaggi, ma anzi li alleggeriscono, li smaterializzano, creando un senso di sottile disagio, di perdita di contatto con la realtà e con la sanità mentale.

Nelle altre storie scompaiono pian piano le parole: in Parvenu, Paul Patzel (che è anche autore delle copertine) mette in scena una grottesca, irriverente lotta tra un padrone ed un impiegato licenziato, sottile critica del modello sociale, sfruttando un tratto realistico la cui verosimiglianza è fugata dall’uso di una bicromia acida.
In Avvoltoi, Josephin Ritschel (autrice di Solitudine, sempre pubblicato da Canicola) mette in scena il conflitto tra uomo e natura, in una complessa metafora che diventa anche scontro tra uomo e uomo, in una società competitiva che mette in fuga bellezza e felicità. Stesso tema trattato da Maria Sulymenko nella storia Monocapello Untaciocca, che si distingue dallo stile della Ritschel per un uso di colori densi, pastosi, che riempiono la pagina.
Infine, le storie Pan di Sabbia di Sophia Martineck e Activity Center di Anne Vagt abbandonano l’uso dello storytelling, per trasformarsi in successioni di immagini legate da un tema, più una galleria di quadri che un fumetto: le tavole della Martineck sono piene di colori brillanti e corposi, di particolari e di strutture reali e geometriche, mentre quelle della Vagt abbandonano la rappresentazione realistica per abbracciare il geometrismo che riporta alla mente alcune avanguardie storiche nate e cresciute in Germania (l’astrattismo di Kandinsky e Klee), in cui la forma e la composizione del quadro danno diverse sensazioni, dal disequilibrio, alla solitudine, alla libertà.

Canicola Germania, tra sperimentazioni e ossessioni

Ricerca, contaminazione, sperimentazione: ai limiti del linguaggio del fumetto

Canicola Germania si presenta quindi come uno sguardo variegato sull’uomo moderno, le sue ansie, le sue paure e nevrosi, con qualche accenno di speranza per un futuro migliore, che si muove da una dimensione più fumettistica a qualcosa di ben diverso, in cui la contaminazione con l’arte contemporanea prende il sopravvento, dando un senso di spaesamento, misto tra curiosità e dubbio.

Questo aspetto rappresenta un’arma a doppio taglio per il Canicola Germania, tra sperimentazioni e ossessionivolume: se da un lato c’è interesse nel vedere come altre arti visive influenzino il fumetto e cosa possa nascere da questa unione, dall’altro il lettore spesso si trova davanti a successioni di immagini, come in una galleria di dipinti, che non hanno la costruzione narrativa tipica del fumetto.

Sebbene legate da una tematica comune, non hanno l’evoluzione o il linguaggio tipico del genere, spesso sono criptici  e giocano più sulle sensazioni che suscitano la forma e il colore. Questa caratteristica è particolarmente evidente nell’opera di Anna Vagt, che appare come la più astratta e sicuramente la più difficile da far rientrare nella categoria classica del fumetto: la trama e costruzione di una narrazione scompaiono per essere sostituiti da un concentrato di strutture, di grafiche, di suggestioni. Chi legge si trova di fronte a un qualcosa che non riesce a definire fumetto nel senso più compiuto del termine, e automaticamente si domanda cosa renda un fumetto tale: se delle successione di immagini hanno sequenzialità e sono legate da un tema, siamo di fronte a un fumetto, anche se mancano tutte le caratteristiche del linguaggio che conosciamo? Le contaminazioni creano un linguaggio nuovo, ma riconducibile a regole note, oppure siamo in un campo totalmente diverso?

Tutti gli artisti di questa raccolta sembano proprio aver intrapreso una ricerca, quasi scientifica, per mettere alla prova le mille sfaccettature di questo mezzo, sperimentando incroci talvolta anche impensabili, creando ibridi forse non sempre riusciti, ma sicuramente coraggiosi.

In quest’ottica, Canicola Germania può essere incomprensibile e frustrante per molti lettori, ma può essere stimolante (e al tempo stesso ostica, difficile, complessa, sfaccettata) per chi è più curioso e vuole scavare e cercare nel sottobosco del fumetto, per trovare alcune risposte e mille nuove domande sul significato e la forma di quest’arte.

Abbiamo parlato di:
Canicola Germania
Autori vari
Traduzione di Mariagiorgia Ulbar, Anna Deflorian, Vincenzo Filosa
Canicola edizioni – Novembre 2014
128 pagine, brossurato, colore – 16 €
ISBN 9788890694196

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