Buonanotte, Punpun, penultimo volume: Inio Asano e la prospettiva del pulcino

Penultimo numero per il racconto di crescita di Inio Asano. La fuga di Punpun e Aiko è un'occasione per ripercorrere i volumi precedenti, fino a rivedere i protagonisti di tanto...
Articolo aggiornato il 03/11/2015

Buonanotte, Punpun, penultimo volume: Inio Asano e la prospettiva del pulcino
Buonanotte, Punpun, penultimo volume: Inio Asano e la prospettiva del pulcino“Un racconto sulla crescita, sulla nascita della consapevolezza, sull’irruzione del surreale e dell’assurdo nella vita di tutti i giorni”: è la definizione di Paolo Pederzini, sul risvolto della sovraccoperta.
Qualcosa però si è rotto, nel processo. Nell’ultimo numero abbiamo lasciato Punpun e Aiko in fuga, sotto il peso dell’assassinio. È stato un evento così estremo che la sua elaborazione non si è fermata alle pagine già lette, ma continua e si approfondisce su queste. Portando Buonanotte, Punpun ad accartocciarsi su se stesso, a guardare al passato e a prendere in questo modo fiato prima della conclusione.

muove la storia su un doppio binario, con un’alternanza di scene più serrata di quanto non sia accaduto in precedenza: c’è la ricerca di Sachi Nanjo (quella che è arrivata quasi a essere la ragazza di Punpun, mentre Aiko non c’era) contrapposta ai flash che animano ricordi e sogni del protagonista in fuga.
Il percorso di Sachi è utilizzato da Asano per fornirci un riassunto di tutto quello che è successo, scevro dalla prospettiva involuta di Punpun. Sono i personaggi di contorno a descrivercelo, e lo schema che viene fuori, privato dei fantasmi delle sue insicurezze, è una sorpresa per noi come per la stessa Nanjo: ci troviamo di fronte a una persona normale, introversa, sì, ma che sa essere gentile e sa prendersi le sue responsabilità, avviando nonostante tutto il suo percorso nella vita. Il cambio di prospettiva fa capire quanto ci siamo sbagliati a basarci sull’autoanalisi esasperata che ha animato i volumi precedenti, distorcendoli nella sua ottica interna. Se nel numero 11 la crescita appariva una successione di maschere posticce, qui diventa un processo indipendente, che avviene nonostante tutto quello che si possa pensare o credere.

Ma Punpun non lo sa: lui è solo consapevole di aver raggiunto il suo climax, il sacrificio estremo per salvare la donna che ama, il senso che aveva sempre cercato. La scoperta del suo scopo lo porta su un picco da cui osserva il se stesso ormai lontano: c’è il sogno in cui scorrono i volti delle persone che gli sono state vicine, quel flusso ora compromesso che lo porta a dire “Però se mi addormentassi … ho paura che potrei svegliarmi”, ma c’è anche la rabbia quando uno sconosciuto gli dice di non apprezzare il fumetto di Sachi. Rabbia che può avere più letture, ma si potrebbe vedere come reazione a un ideale offeso: il passato da cui si sente irrimediabilmente staccato.

Buonanotte, Punpun, penultimo volume: Inio Asano e la prospettiva del pulcino

L’occhio del ciclone, il centro emotivo dell’albo, è l’isola di Tanegashima: sembra quasi di sentire la risacca che pulisce i pensieri nella sequenza di splash page che vedono Aiko ballare nel sole. Quel dente in meno la fa somigliare alla bimba di tanto tempo prima, ma al contempo i segni vicino agli occhi e la stanchezza, che non può nascondere, ci dicono quanto altro c’è stato, in mezzo. Ci parlano di una involuzione, piuttosto che di uno sviluppo. Vicino a lei Punpun ritrova per un attimo il pulcino di un tempo, la sua essenza primigenia, la destinazione del suo personale viaggio a ritroso.
Dopo cosa c’è? L’idea che viene a entrambi è che tutto sia compiuto: il suicidio diventa un’opzione seria, mentre i futuri possibili sono accolti come pazzie. E questo forse ci dice un’altra cosa, di Punpun: se in lui forse è avvenuta una crescita, di certo non è nata la consapevolezza, ovvero la realizzazione che l’idea di uno scopo per l’esistenza è solo uno dei miti della fanciullezza.

Buonanotte, Punpun, penultimo volume: Inio Asano e la prospettiva del pulcino
Concludendo, vale la pena segnalare la deriva, qui messa in atto, dei seguaci di Pegaso, che “acquisiscono una forma spirituale” con l’aiuto di Wada. Hanno raggiunto il loro obiettivo: anche loro come Punpun, secondo il consueto parallelismo della serie, hanno seguito un percorso personale e autoreferenziale, che li ha portati all’annullamento.

Di sicuro le parole spese non bastano a rendere tutte le sfaccettature di questo penultimo tankobon, che conferma Buonanotte, Punpun come opera notevole di un autore interessantissimo.

Abbiamo parlato di:
Buonanotte, Punpun #12
Inio Asano
Traduzione di Mayumi Kobayashi, Davide Sarti
, novembre 2013
256 pagine, brossurato, bianco e nero – 7,50 €
ISBN: 9788891252234

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