“Bumf” di Joe Sacco in libreria per Rizzoli Lizard

In una folle cavalcata narrativa che mescola guerre mondiali e universi paralleli, Joe Sacco immagina un Nixon redivivo che si sostituisce a Obama.

Comunicato stampa

Un nuovo atteso fumetto da , il grande autore di graphic journalism noto per opere come Palestina, Gaza 1956, Goražde e Neven.

"Bumf" di Joe Sacco in libreria per Rizzoli LizardMentre la parabola politica di Barack Obama dopo otto anni di mandato è prossima alla conclusione, sono in tanti a domandarsi se le sue promesse (change e hope, cambiamento e speranza) non siano state disattese.
Tra le fila dei delusi, la voce di Joe Sacco è senza dubbio la più radicale e schietta.

Il Re del giornalismo a fumetti, infatti, ha concentrato in Bumf tutta la sua rabbia nei confronti di un presidente che si è presentato al mondo come un’alternativa per poi tenere in vita, con la scusa della lotta al terrorismo, alcune delle peggiori manifestazioni del potere a stelle e strisce: il campo di prigionia di Guantanamo, l’uso spropositato di droni in Pakistan e le sistematiche intrusioni nella privacy dei cittadini americani denunciate da Edward Snowden, per citare solo le più evidenti.

In una folle cavalcata narrativa che mescola guerre mondiali e universi paralleli, Sacco immagina un Nixon redivivo che si sostituisce a Obama senza che nessuno noti la differenza, un presidente senza scrupoli per il quale ogni forma di violenza è permessa nel nome della ragion di Stato.
Sacco attacca il potere con le sue stesse armi e la sua satira somiglia in tutto e per tutto alla politica contro la quale si schiera: scorretta, brutale e senza regole.

JOE SACCO (1960) è la firma più autorevole del graphic journalism. Nato a Malta e cresciuto in Australia, vive negli Stati Uniti dal 1972. I suoi reportage (Palestina, Gaza 1956, Goražde e Neven) gli sono valsi numerosi premi internazionali e sono riusciti a raccontare la realtà delle zone di guerra senza mai ricorrere ai retorici eroismi del fumetto militaresco. ha pubblicato il suo La Grande Guerra (2014), un impressionante affresco della battaglia della Somme (1° luglio 1916) nel quale Sacco ha fatto confluire le sue abilità di disegnatore, la precisione dello storico e l’attenzione per i dettagli tipica del narratore di razza.

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