A Biumor, la filosofia tra Pokemon Go, Lady Oscar e Neon Genesis Evangelion

Dal 26 al 28 agosto durante la rassegna intitolata "Comics&Games" tre filosofi analizzeranno cartoni animati, manga, anime e videogiochi.

[AGGIORNAMENTO – 25/08/2016 – LA MANIFESTAZIONE È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI]

Comunicato stampa

A Biumor, “Comics&Games”
La filosofia tra Pokemon Go, Lady Oscar e Neon Genesis Evangelion

Dal 25 al 28 agosto torna a Tolentino la quarta edizione di BIUMOR, il primo festival italiano dedicato alla Filosofia dell’Umorismo, organizzato da Popsophia in collaborazione con la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino. Negli splendidi spazi del Castello della Rancia, intellettuali e artisti di fama internazionale porteranno avanti il dibattito culturale sulla capacità tutta umana del riso attraverso l’analisi dei prodotti culturali di massa, dalla sit-com ai film, dai social network alle canzonette.

A Biumor, la filosofia tra Pokemon Go, Lady Oscar e Neon Genesis Evangelion

Con la rassegna “Comics&Games” si indagheranno cartoni animati, manga, anime e persino videogiochi. Nei tre appuntamenti delle 17 dal venerdì alla domenica presentati dal giornalista del Sole 24 Ore Salvatore Patriarca, infatti, si attraverserà il mondo che dall’infanzia all’età adulta caratterizza la nostra visione del mondo. Si parte venerdì 26 con il fenomeno game del momento, Pokemon Go, il gioco free-to-play basato su realtà aumentata geolocalizzata con GPS. A parlarne il filosofo Alessandro Alfieri. «Pokemon Go ha ristabilito il rapporto tra dentro e fuori, tra spazio isolato del gioco individuale e lo spazio collettivo della topografia urbana, – spiega – recuperando attraverso la più matura evoluzione tecnologica del dispositivo mobile una logica ludica antichissima quale è “la caccia al tesoro”».

Sabato è la volta di un cult dell’animazione giapponese. La filosofa Monia Andreani infatti percorre le strade parigine della Francia di Luigi XVI accanto all’icona Lady Oscar.

«Questo personaggio è più di un fenomeno mediatico, ha letteralmente costruito l’immaginario di un’intera generazione, forse di più di una, degli anni ’70.  – spiega la Andreani – L’intrepida Italia 1 cominciò a far vedere il cartone oltre ogni possibile censura aprendo ad una vera e propria innovazione nello sguardo di milioni di bambine e bambini: l’ambiguità di genere – l’androginia – e la bisessualità come possibili orizzonti di realizzazione personale, un’educazione sentimentale fatta di possibilità inedite per l’immaginario che hanno tanto aiutato anche le giovanissime generazioni lgbt che non avevano mai visto nulla del genere prima. L’elemento su cui si svolgerà il confronto a Popsophia, – prosegue la filosofa – riguarda le sue qualità morali e umane che ne hanno determinato il successo. Lady Oscar conquista e fa innamorare ancora oggi perché lei è l’eroina senza macchia, coraggiosa come nessuno mai, capace di slanci di generosità e di rispetto per chiunque, capace di piangere e di diventare inflessibile nelle decisioni giuste.»

Domenica si chiude con uno degli anime più interessanti degli ultimi anni, Neon Genesis Evangelion, indagato dalla giornalista di Wired Eleonora Caruso. «Nato come serie d’intrattenimento per ragazzi nel 1995 – l’anno dell’attentato terroristico col gas nella metropolitana di Tokyo – l’anime robotico Neon Genesis Evangelion  – spiega la Caruso – divenne lo specchio di una generazione di giovani che mai come allora, nella storia del Giappone, si sentiva sconnessa dal tessuto sociale e abbandonata dalle istituzioni. Creato da Hideaki Anno, pupillo di Hayao Miyazaki, Evangelion raccolse l’eredità dei Super Robot che incarnavano l’ideale di eroismo delle generazioni post-belliche, come Jeeg e Mazinga, per veicolare con un linguaggio moderno la crisi dell’identità sociale e individuale di un’umanità sola e smarrita. Il risultato è un’opera autoriale, che si distingue per la presenza di personaggi la cui caratura drammatica ha echi satriani, ma anche un prodotto commerciale praticamente perfetto, tanto da stimare che negli anni successivi alla sua uscita la vendita di prodotti legati al marchio abbia impattato positivamente il PIL giapponese».

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.

Per avere maggiori informazioni, consultare il sito: www.popsophia.it

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