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BGeek 2016: andante ma non troppo

Dal 27 al 29 maggio Bari ha ospitato il BGeek, la più grande fiera del fumetto in Puglia. Grande apprezzamento di pubblico, ma ancora qualcosa...

BGeek 2016: andante ma non troppoSi è chiusa il 29 maggio la tre giorni fieristica del BGeek, la principale manifestazione pugliese dedicata al fumetto, ai cosplay e al gaming.

Giunto alla quinta edizione, il occupa già dal 2014 gli spazi del Palaflorio di Bari, dove trovano posto stand di editori, fumettisti emergenti con le loro autoproduzioni, postazioni per il gioco da tavolo e i videogame, senza trascurare l’interesse per l’universo Japan con un’area interamente dedicata al mondo e all’arte del Sol Levante. Il tutto condito dagli immancabili cosplayer – ai quali anche in questa, come in moltissime altre fiere a tema, è dedicato un contest che si svolge sul palco allestito nell’area esterna al palazzetto – e dai giocatori di ruolo dal vivo.

Dopo aver ospitato Milo Manara, Zerocalcare e Giorgio Cavazzano come guest stars dell’edizione 2015, il BGeek ha questa volta dedicato ampio spazio ad altri nomi notissimi del panorama fumettistico italiano. Con una mostra dal titolo “Gli anni disegnati”, allestita presso il Museo Civico di Bari (e aperta fino al 18 giugno), la fiera ha visto Roberto Recchioni come ospite di punta, affiancato da Lorenzo Ceccotti, Giorgio Pontrelli, Werther Dell’Edera, Paolo Bacilieri e Andrea Plazzi su tutti. Non è mancata anche un’incursione nel mondo del cinema, con la presenza di Gabriele Mainetti, regista del premiatissimo Lo chiamavano Jeeg Robot.

Per non scontentare anche i giovanissimi estimatori degli youtuber, sempre richiesti e acclamati in manifestazioni di questo tipo, gli organizzatori del BGeek hanno chiamato a intervenire i The Pills – che hanno però dato forfait a causa, pare, di un problema di salute di uno dei componenti del trio – e i Mates, osannati da folle di ragazzini che li hanno attesi a lungo all’esterno della struttura, sin dopo la loro esibizione.

Oltre alla presenza degli ospiti e di alcuni fra i principali editori di fumetti in Italia, il fittissimo programma del BGeek è stato arricchito dai numerosi laboratori, workshop e talk. Questi ultimi hanno spaziato dai temi del graphic journalism, all’arte (un positivo riscontro, tanto da essere replicato nella giornata di domenica, ha ottenuto l’incontro “Vincent and BGeek. Un viaggio nella storia umana di Van Gogh”, a cura di Fabio Fanelli), alle serie Tv, da Twin Peaks a Doctor Who (questi ultimi a cura rispettivamente dell’Associazione MelaEnne e di Radio Who).

BGeek 2016: andante ma non troppo

Una vera rivelazione per il pubblico barese è stata quella di Andrea Plazzi in veste di divulgatore scientifico. Conosciuto principalmente per il suo lavoro nel mondo del fumetto, e in special modo per la sua stretta collaborazione con Leo Ortolani e il suo Rat-Man, Plazzi ha presentato al BGeek Comics&Science, il magazine di fumetti e scienza a cura del CNR, e ha tenuto una lectio magistralis intitolata “Come si scrive un (buon) fumetto scientifico?”, seguitissima e molto apprezzata dal folto pubblico presente.

Un’edizione dai grandi numeri, dunque, a giudicare da quanto riportato nei comunicati ufficiali: “Più di 50 espositori su circa 5000 mq di spazio espositivo, oltre 100 giornalisti accreditati, 120 eventi in 3 giorni, più di 50 ospiti italiani e stranieri, più di 100 posti letto prenotati nei tre giorni, uno staff di circa 60 persone e un nuovo record di presenze”. Ma quale sia effettivamente l’afflusso di visitatori nel comunicato non è, purtroppo, precisato.

La stima è però facile da fare, se si considera che per ogni giorno di manifestazione sono stati messi a disposizione 3000 biglietti, e che di sicuro in molti hanno preferito, in previsione di una visita in fiera di un paio di giorni, optare per l’abbonamento. A fronte di un costo di 10 euro al giorno (a nostro avviso sproporzionato rispetto all’offerta, se si considera essere lo stesso di una manifestazione di ben altro calibro come il Napoli Comicon), con un’aggiunta di ulteriori 5 euro era infatti possibile acquistare un abbonamento.

C’è da dire che – anche a giudicare dalle testimonianze di standisti ed editori presenti che abbiamo raccolto durante la tre giorni – l’affluenza di venerdì 27 maggio è stata piuttosto risicata, complice anche la giornata lavorativa e scolastica scelta per inaugurare la manifestazione. Le cose sono andate meglio il sabato, specie nelle ore pomeridiane, per raggiungere l’exploit della domenica.

BGeek 2016: andante ma non troppo

Il BGeek si dimostra, tuttavia, una manifestazione fieristica ancora acerba, probabilmente non pronta ad allargarsi a un terzo giorno di eventi, e la cui organizzazione presenta delle falle, molte invisibili all’occhio del comune visitatore, e altre che ci saremmo augurati di veder sanate dopo alcuni anni di esperienza.

Ad esempio, non essendo stato adibito un ingresso ad hoc per i giornalisti accreditati, siamo stati costretti a lunghe attese in coda, insieme a tutti gli altri visitatori, con conseguenti disagi o ritardi nello svolgimento del nostro lavoro, cui si è sommata una certa maleducazione del personale nel rispondere alle nostre rimostranze.

Sempre dal nostro punto di vista, l’ufficio stampa è risultato inefficace nell’assistenza ai colleghi giornalisti durante la manifestazione. Già delusi dalle mancanze lo scorso anno, anche questa volta ci siamo dovuti arrendere di fronte all’impossibilità di svolgere in loco le interviste agli autori presenti, preparate e richieste da diverse settimane. Abbiamo pertanto preso atto del fatto che sono stati trascurati gli interessi delle altre testate, web e radiofoniche, evidentemente per dare priorità al media partner del BGeek.

Fortunatamente altro all’interno della fiera funziona e merita il nostro plauso e il nostro ringraziamento. In particolare “le magliette arancioni”, i ragazzi spesso giovanissimi dello staff e del service, che hanno dimostrato grande professionalità, solerzia, e cortesia nello svolgimento delle proprie mansioni, sempre presenti e disponibili ad assecondare ogni tipo di richiesta da parte dei visitatori e degli ospiti.

BGeek 2016: andante ma non troppo

Si chiude così, con la speranza di un miglioramento, la quinta edizione della fiera del fumetto più grande di Puglia, che promette di non andare in pausa fino al 2017. “Partiremo presto con un progetto dedicato alle scuole e abbiamo in mente altre iniziative che saranno quasi delle tappe di avvicinamento alla sesta edizione del BGeek”, hanno dichiarato, a poche ore dalla conclusione, gli organizzatori. “Abbiamo promesso con la campagna di comunicazione di quest’anno che a Bari nessun mondo sarebbe stato più immaginario e vogliamo che sia così davvero, per tutto l’anno”.

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