Battaglia – Le guerre di Pietro

Articolo aggiornato il 11/11/2015

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, 2007 – 144 pagg. b/n e col. bros. – 15,00euro
Questo volume è composto da una storia nuova e dalla ristampa della mini pubblicata anni fa dalla . L’inedito ci presenta un Leomacs in forma smagliante al servizio di una storia che non convince appieno: il G8 sembra messo lì più per forza che per volontà, la scena con la Morte ricorda quella della prima stagione di John Doe e, soprattutto, la trasformazione del sottotenente Battaglia in vampiro risulta troppo rapida. Recchioni si dimostra un mostro di bravura nel descrivere personaggi “bastardi”, ma sembra sopportare a stento il lato umano di Battaglia, accantonato troppo presto: sarebbero bastate poche pagine in più. Non ho trovato molto azzeccata – ma qui si va sui gusti personali – la scelta di “colorare” il flashback ambientato a Caporetto con varie tonalità di verde. Poco da dire su “Vota Antonio”: era un pugno nello stomaco ai tempi (1998), è una gran bella lettura anche oggi. Dialoghi riscritti per l’occasione ed accantonamento dei colori originali a favore di un più sobrio bianco e nero. Conoscendo la cura con cui vengono confezionati gli albi della BD sembra incredibile il blocco di pagine centrali posticcio, aggiunte probabilmente in un secondo tempo, più basse rispetto alle altre. Un passo falso che, nell’ambito di una produzione di altissimo livello, può anche starci. Nel complesso un volume bello, ma al di sotto delle aspettative.

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