Batman: Bad Blood e il Marvel Merchandise per il 2016

Tanta animazione con Batman: Bad Blood e Kong: King of The Apes e poi Supergirl, i piani Marvel/Disney, la causa per The Walking Dead e altro ancora.
Articolo aggiornato il 19/07/2017

Batman: Bad Blood

Intervistati nel corso della NYCC tenutasi nei giorni scorsi, il regista e il produttore James Tucker hanno avuto modo di fornire molti dettagli su Batman: Bad Blood, il nuovo film animato sull’Uomo Pipistrello, spiegando che la pellicola si svolge poco dopo gli eventi mostrati nel precedente Batman Vs. Robin.

Robin è ancora nel monastero, per imparare a far fronte ai suoi sentimenti, e Batman sta facendo le sue solite cose, prendendo a calci in culo i criminali – ha detto Oliva – Ma quello che accade, è che si imbatte in un alterco e presumibilmente muore. Il resto della Bat-Family si riunisce per indagare su quello che è successo. In questo frangente, l’Eretico arriva e cerca di fare una mossa su Gotham. La differenza tra lui e gli altri boss della mafia è che il suo gruppo è composto tutto da supercriminali. Con lui ci sono Hellhound, Electrocutioner, Calculator. Così la Bat-Family deve affrontare l’Eretico, e più la storia va avanti, più si arriva a scoprire cosa è successo a Batman.

Nell’entrare nel dettaglio della trama di Batman: Bad Blood, Oliva ha evidenziato come, nonostante vi siano all’interno del film numerosi elementi affrontati in saghe fumettistiche come Batman RIP di Grant Morrison, questa sia una storia interamente nuova per il personaggio.

So che James Tucker voleva davvero fare una storia incentrata sulla Bat-Family, e al fine di concentrarsi davvero su di loro, è stato in qualche modo  necessario sbarazzarsi di Batman. Abbiamo trovato una buona trama per farlo sui margini così ci siamo potuti concentrare su Nightwing, Damian, Batwoman, Batwing.
Quello che è divertente è che in origine questo film si sarebbe dovuto chiamare ‘Bat-Family’ o qualcosa del genere. Abbiamo sempre  dei working title. A un certo punto, il marketing ha deciso di cambiarlo in ‘Bad Blood’. Che è stata la prima canzone di Taylor Swif. Allora mi sono chiesto cosa fosse accaduto, Taylor Swift fa parte della Warner Bros.? Perché sarebbe stato bello se avessimo potuto ottenere anche lei! Ma invece no!

Per quanto riguarda la prossima uscita nelle sale di tutto il mondo di Batman V Superman: Dawn of Justice, il regista ha detto di non essersi mai sentito in competizione con la pellicola live action, anche per il fatto di avere realizzato gli storyboard per il film di Zack Snyder.

Non mi dispiace essere in competizione con me stesso – ha affermato, spiegando che la Warner Bros concede alle sue varie divisioni l’autonomia necessaria per seguire la propria strada – La cosa bella della DC è che ci è più o meno concesso di conservare le nostre abitudini. La divisione sui film per ragazzi fa le sue cose, i ragazzi della TV fanno la loro, e a noi non resta che fare le nostre. Non abbiamo dirigenti che ci dicono che non possiamo fare qualcosa perché stiamo pensando di usare questi personaggi. È una cosa grandiosa, perché gli unici a controllarci siamo noi stessi. Questo ci permette di aprire l’intero universo DC a qualsiasi storia. Se ci imbattiamo in una buona storia con protagonista Booster Gold, indovinate un po’? Booster Gold sarà in quella storia. Non dobbiamo preoccuparci che Booster Gold sarà in ‘The Flash’ o ‘Arrow’.

Batman: Bad Blood e il Marvel Merchandise per il 2016

Un discorso, quello dell’autonomia, sottolineato anche dal produttore James Tucker, il quale ha voluto anche incentrare l’attenzione sul materiale originale che permette di realizzare i film di animazione.

I nostri adattamenti sono piuttosto liberi, ma se il materiale originale non è grandioso, questo ci ostacola. Solo perché è popolare non significa che sia un bene per un film. Non tutti i fumetti che la gente ama o che mi piacciono possono essere adattati in un film. Quindi, con questo film, abbiamo preso un po’ di alcuni elementi e fatto le nostre cose. È un po’ più divertente, più liberatorio. Io dico sempre che, a patto che manteniamo i personaggi fedeli a ciò che sono nel fumetto, è solo un’altra storia a fumetti. Non c’è niente che è stato violato realizzando una nuova storia. Ogni film si basa su ciò che è venuto prima, in modo che forse un giorno avremo abbastanza materiale per la nostra ‘Crisis’…

Tucker ha poi fornito una descrizione della pellicola di animazione, evidenziando le differenze con Justice League: Throne of Atlantis.

‘Justice League: Throne of Atlantis’ aveva un sacco di cuore, perché Aquaman aveva trovato le sue radici. Su questo piano, c’è una certa somiglianza. È Batman, naturalmente così è più dark. Direi che i film di Batman che abbiamo fatto, hanno più cuore, ma non c’è azione. C’è un po’ di giallo. Il titolo ‘Bad Blood’ ha due significati: è un tipo di sangue e si tratta di famiglia. E la famiglia è da entrambe le parti; i cattivi sono legati in un modo familiare, e gli eroi sono legati, non letteralmente come una famiglia, ma sono una famiglia a causa della loro connessione.

Merchandise Marvel: i piani per il 2016

La Walt Disney Company ha fornito nei giorni scorsi, nel corso del Brand Licensing Europe, un’anteprima dei suoi piani per il merchandising legato ai prodotti cinematografici e animati della Casa delle Idee in uscita nel 2016.

La Disney punta a una nuova campagna di Marvel Super Hero Mania per il prossimo anno, di cui abbiamo avuto un primo assaggio lo scorso settembre con spot televisivi sui canali di proprietà della Disney, in numerosi media nella zona EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) ndr, e con il supporto digitale sul sito MarvelKids.com, con le attivazioni promozionali di vendita al dettaglio su più canali. La campagna mira a costruire entusiasmo per i prodotti e contenuti Marvel portando tutti i franchise Marvel insieme sotto un unico ombrello. Dopo il successo della campagna di quest’anno, la Disney sta già pianificando per ripeterla nello stesso periodo dell’anno prossimo.
La Disney si appresta poi a lanciare “Hero Up“, che vedrà protagonista il personaggi di Spider-Man, e “The Avengers Campaign“,  annunciata all’inizio di quest’anno, che si concentreranno sui prodotti di consumo di base Marvel. Questa campagna avrà due fasi distinte con messaggi mirati ai consumatori: nella fase uno i temi riguarderanno Spider-Man tra gennaio e febbraio 2016, e la fase due sarà incentrata sui Vendicatori tra marzo e aprile 2016. La campagna sarà anche supportata anche in questo caso da Marvel Kids, con una nuovissima area dedicata che includerà giochi e attività.
Lo studio si sta inoltre preparando per il film di prossima uscita , il terzo capitolo del franchise sull’eroe a stelle e strisce con protagonista .

I contenuti Marvel in coppia con campagne di marketing attesissime promettono un anno di successi per il franchise Marvel – ha dichiarato Simon Philips, vice presidente esecutivo e direttore generale, Disney Consumer Products  – Le campagne di marketing sono impostate per coinvolgere ed entusiasmare i fan, mentre le indiscrezioni attorno al nuovo film della Marvel ‘Captain America: Civil War’, sono elettrizzanti.

Kong: King of The Apes

Intervistato nei giorni scorsi da World Screen, il produttore ha avuto modo di parlare di Kong: King of The Apes, la nuova serie animata che sarà trasmessa da Netflix nel corso del 2016.

Allen Bohbot ha prodotto uno show animato su King Kong molti anni fa. Ho sempre amato Kong. Il primo film, quello in bianco e nero, era incredibile. Abbiamo utilizzato un approccio diverso. Kong è un personaggio meraviglioso, soprattutto se lo si umanizza e lo si rende un incompreso. Ogni show che attualmente mi appassiona ha che fare con l’ambiente e la protezione della fauna selvatica. Uno dei temi più caldi per i bambini e per i genitori è la questione del bracconaggio e del proteggere l’ambiente. ‘Kong: King of The Apes’ è uno show che sottolinea molto la questione ambientale, con un sacco di avventura. Si tratta del rapporto tra una famiglia e il cucciolo di scimmia che hanno salvato, che cresce in modo smisurato. È un po’ strano quanto velocemente cresca, e quindi devono trovare un posto per nasconderlo. Ci sono due fratelli, uno è un naturalista che fa tutto pur di salvaguardare l’ambiente e gli esseri viventi, e l’altro è un genio bionico che non vede il valore delle cose viventi e piuttosto crea versioni robotiche di specie estinte. Questo crea l’occasione per dare a Kong un degno avversario nella forma di diversi dinosauri bionici. Che cosa può essere meglio di dinosauri bionici che combattono un vivo ed emozionante Kong? Non solo è una storia divertente da raccontare, ma ha creato grandi opportunità per il settore licensing, merchandising, giocattoli, giochi, ecc per il marchio di Kong. Nel nostro show, Kong è un eroe incompiuto in fuga nella zona per la fauna selvatica sull’isola di Alcatraz, un eroe per alcuni e una minaccia per gli altri, ma il pubblico conosce la verità! È un Kong molto diverso; tutto quello che vogliamo fare è abbracciarlo. Ma quando si arrabbia, attenzione!

La società di animazione della serie è la stesso che ha fatto Pac-Man. Ci sono un sacco di licenze. MGA sta realizzando i giocattoli. E Allen sta facendo accordi di licenza in ogni forma e di ogni forma. Il sostegno internazionale a questo show è quello che mi aspettavo. Kong è un personaggio noto. Se avete un Kong che sentite di volere abbracciare, che salverà la gente, anche se si sta cercando di fargli del male, avrete una creatura eroica e fraintesa. Il che ne fa una buona storia.

The Jungle Book

DQE, una società di produzione e distribuzione di intrattenimento globale focalizzata su contenuti di animazione per bambini e famiglie, ha annunciato che la terza stagione della serie in CGI Jungle Book sarà prodotta da DQE e Ellipsanime, e co-prodotta dalla tedesca ZDFE, ZDFTV, e la francese PIWI (Canal+). La terza stagione della serie continuerà a ricevere un forte sostegno dalla canadese Telequbec, e da altri 2 partner televisivi. La serie dovrebbe essere disponibile per la trasmissione a livello globale entro l’inizio del 2017.

Nella terza stagione di The Jungle Book, Mowgli e i suoi amici continueranno le loro emozionanti avventure nell’affascinare i bambini di tutto il mondo. Personaggi adorabili come Baloo, Bagheera, e gli altri protagonisti con Mowgli, terranno a bada il subdolo Sher Khan.

È stata una decisione facile continuare con The Jungle Book. Le prime due stagioni hanno funzionato così bene per ZDF e Kika che eravamo in fondo obbligati ad andare avanti. E lo facciamo con grande piacere! – ha dichiarato Nicole Keeb, il capo delle coproduzioni e acquisizioni per bambini a ZDF.

ZDF Enterprises è orgogliosa di far parte della vasta famiglia di The Jungle Book – ha detto Arne Lohmann, Vice Presidente ZDFE Junior/ZDF Enterrprises – Insieme con i bambini di tutto il mondo vi aspettiamo con entusiasmo per altre avventure dei nostri personaggi preferiti.

Batman: Bad Blood e il Marvel Merchandise per il 2016

Continua negli USA la campagna promozionale in vista del debutto del serial sulla supereroina DC Comics interpretata da .
La CBS ha nei giorni scorsi lanciato la campagna “Who is your Supergirl“, in cui i fan potranno indicare quale è stata, nella loro vita, una figura femminile capace di eguagliare la cugina di Superman. Una madre, una sorella, una insegnante o qualsiasi persona che possa avere avuto un significativo peso nella vita di ciascuno.
Per fare ciò il network ha predisposto My Supergirlis, un sito a cui i fan potranno inviare le foto della persona che per loro è una “Supergirl”.
Intanto, la società Velocity Projections ha realizzato per la CBS una nuova e affascinante campagna, che ha visto comparire in giro per la città di New York la stessa Supergirl, grazie a dei display olografici appositamente creati, che hanno dato la sensazione ai cittadini di New York di vedere l’eroina aggirarsi per la metropoli, come se fosse reale.
Infine, la bella e simpatica protagonista Melissa Benoist sarà ospite nelle prossime ore di Ellen DeGeneres sulla NBC, dove presenterà in anteprima il serial.

: Darabont contro , nuovo capitolo

Mentre la serie televisiva continua a raccogliere un incredibile successo di pubblico, continua e sempre più aspramente la querelle legale che vede contrapposti il regista, produttore e sceneggiatore e l’agenzia CAA contro il network AMC per i proventi derivati dal serial basato sul fumetto di Robert Kirkman.
Nei giorni scorsi, i legali di Darabont hanno risposto duramente alla strategia, operata dal network, di cercare nuovamente di fermare la causa con una richiesta al tribunale.

La mozione di AMC è l’ultimo tentativo di privare Darabont, il cuore e l’anima di The Walking Dead, del suo diritto contrattuale agli utili della serie – si afferma nel documento di 21 pagine, in cui si invita il tribunale a rifiutare la richiesta del network – Questa mozione per respingere la causa nasce da un altro, altrettanto insidioso metodo di negare a Darabont i suoi legittimi profitti: il rifiuto di AMC di riconoscere che la quota di Darabont ai profitti è, infatti, pienamente acquisita.

Darabont aveva lasciato la serie nel luglio del 2011, facendo causa al network accusandolo di essere stato estromesso dai profitti riguardanti The Walking Dead. Quando il regista e produttore aveva lasciato la serie, la prima stagione era stata completata e la seconda era in produzione, venendo rimpiazzato Glen Mazzara, in seguito sostituito dall’attuale showrunner .

La difesa sostiene che l’argomentazione di AMC contro Darabont è interamente basata sul presupposto sbagliato che, poiché questi è stato rimosso a metà stagione, non ha lavorato sugli episodi successivi della stagione e quindi non ha diritto ai profitti, sostenendo che le testimonianze finora raccolte confermano che Darabont ha lavorato a tempo pieno su tutti gli episodi della seconda stagione. A dimostrazione di questo fatto è stata resa nota una testimonianza del presidente di AMC, in cui viene evidenziato che:

Il presidente AMC Charlie Collier ha ammesso che è impossibile analizzare dove il ruolo di showrunner di Darabont si è concluso e quello del successore Glen Mazzara ha avuto inizio all’interno della seconda stagione.

Nel frattempo, pare da indiscrezioni non confermate, che Darabont e la CAA stiano puntando anche ai profitti di , considerata uno dei “prodotti derivati” dal quale spetterebbe una compensazione in denaro, mentre si deve ancora risolvere la disputa riguardante la figura di Jon Ringquist , facente parte del collegio difensivo ma accusato di non essere realmente un avvocato.

Film animato per Eddie Murphy

L’attore Eddie Murphy produrrà Bodacious, un film animato sul toro più pericoloso del mondo, per la Paramount Pictures. che vedrà la partecipazione di Adam Goodman come produttore mentre Matt Skiena, produttore esecutivo di The LEGO Movie, supervisionerà il progetto.
L’idea del film nasce dallo stesso Murphy e si ispira al vero Bodacious, un toro considerato il più infame e temuto per tutto lo sport della categoria rodeo e che fu attivo solo 1992 al 1996, per la Andrews Rodeo Co. La bestia era popolare per le abili mosse nel far cadere i cowboy dalla sua schiena, malgrado li ferisse gravemente nel farlo. Considerato da molti un mito, Bodacious è stato inserito nella Hall of Fame ProRodeo.

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