Batman #45: nato per essere metallico

Jim Gordon assume il ruolo di Batman sulle pagine di "Superpesante", la nuova saga di Scott Snyder e Greg Capullo e del "Detective Comics" di Brian Buccellato e Francis Manapul.

Batman #45: nato per essere metallico

Dopo la pausa di due mesi dovuta alla necessità di pubblicare alcuni tie-in batmaniani connessi con Convergence, il mensile della Lion riprende la pubblicazione a presentare le avventure tratte dalle serie principali, e Detective Comics, con i primi capitoli di due nuove saghe.

Introdotte da storie di otto pagine estratte dagli speciali Sneak Peak del luglio 2015 (è presente anche quello di Grayson), le due nuove storie, Superpesante e Riunione, introducono ai lettori il nuovo Batman, che, dopo gli sconvolgimenti dovuti alla conclusione di Gioco finale, prova a riempire il vuoto lasciato da Bruce Wayne.

Cavalieri oscuri

Batman #45: nato per essere metallicoNella storia editoriale del Cavaliere oscuro, era già accaduto che il mantello di Batman venisse indossato da altri avventurieri. I due più noti sono indubbiamente Dick Grayson e Jean-Paul Valley, quest’ultimo meglio noto come Azrael.

In particolare fu proprio Valley a indossare per primo la cappa del Crociato incappucciato nelle fasi finali di Knightfall (1) a seguito dello scontro tra Bruce Wayne e Bane, che vide il primo bloccato su una sedia a rotelle a causa della rottura della schiena da parte del wrestler creato da Chuck Dixon e Graham Nolan.

A causa della crescente follia e incontrollata violenza di questo secondo Batman, Dick Grayson ne prende il posto, per poi riconsegnare il mantello al suo legittimo proprietario. Grayson, però, è costretto a indossare nuovamente il costume del suo mentore a seguito della sua morte apparente durante Crisi Finale.

Un’altra situazione del genere si è andata a ripresentare con la conclusione di Gioco finale e per riempire il vuoto la municipalità, con i finanziamenti della sempre più attiva Powers International, decide di dare il via a un proprio progetto-Batman, con un poliziotto che indossi il nuovo costume dell’eroe: un’armatura snella ma potente che ai lettori di vecchia data riporta alla mente proprio l’era-Valley.
Dietro questa nuova armatura, si trova il terzo Batman ufficiale della storia del personaggio: il commissario Jim Gordon.

Batman #45: nato per essere metallico

Jim Gordon, Batman

Il punto di partenza per questa nuova esperienza è, molto probabilmente, da trovarsi in ciò che Gordon dice a Bullock nella storia scritta da :

Te lo sei mai chiesto, tu? Se avesse lavorato all’interno del sistema, seguendo le leggi?

Un Batman che aiuta le persone dall’interno del sistema e non dall’esterno: questa sarebbe, dunque, la sfida di Superpesante e più in generale del robo-Batman sviluppato graficamente da .
Con questo in mente, Snyder si concentra soprattutto su Gordon, i suoi dubbi iniziali, il suo approccio al nuovo ruolo: nel raccontare la sua prima missione sul campo, infatti, si nota una non troppo attenta cura nella descrizione dell’avversario, rappresentato in funzione dell’effetto scenico ora come una sorta di intangibile illusione, ora come un letale essere d’energia.
La storia, poi, è immersa dentro una palpabile atmosfera alla Robocop, film di culto degli anni ’80 cui aveva iniziato a collaborare Frank Miller, esaltata dalla trama supereroistica progettata da Snyder.

Batman #45: nato per essere metallico

Di diversa atmosfera è invece Riunione di e . I due, infatti, scrivono un’avventura che, pur utilizzando lo stesso espediente di Snyder dei flashback incastrati all’interno della narrazione presente, si rivolge stilisticamente alla Gotham Central di Greg Rucka ed Ed Brubaker.
Sfruttando l’arrivo di Maggie Sawyer (2) come commissario del dipartimento, i due autori raccontano il robo-Batman dall’ottica della squadra di appoggio, costituita da Harvey Bullock, Nancy You e dalla rientrante René Montoya, storica partner di Harvey, approfondendo al contempo le dinamiche all’interno dello stesso dipartimento e dei suoi componenti.

In questo senso la prima parte di Riunione è ancora meno giudicabile rispetto alla prima parte di Superpesante: la narrazione è infatti più lenta, mentre l’atmosfera è decisamente più inquietante rispetto alla saga di Snyder.

Interpretazioni grafiche

Batman #45: nato per essere metallicoDiscorso a parte merita l’interpretazione grafica, soprattutto per via dell’esordio del nuovo costume. Dei tre disegnatori, Greg Capullo, Francis Manapul e Fernando Blanco, il più efficace è indubbiamente il primo.

Evidentemente Capullo sfrutta il vantaggio di aver realizzato i model sheet della nuova armatura: il suo Batman ricorda, in piccolo, i mecha di Evangelion e si muove tra le vignette in maniera agile ed elegante. Ancora più efficace è, però, il costume vero e proprio, una tuta completamente nera con il simbolo sul petto in oro che ricorda il costume di Batman Beyond. Ottimo come sempre il lavoro sui personaggi, con una interessante anoressica interpretazione di Maggie Sawyer che ne esalta il carattere mascolino.

Anche Fernando Blanco punta su uno stile agile per Batman e per i suoi avversari, normali esseri umani che evidentemente devono saltellare a destra e a manca per evitare i suoi colpi. La costruzione della tavola e il tratto ricordano, invece, il Michael Lark di Gotham Central, sebbene con qualche incertezza nella rappresentazione dei volti, in alcune occasioni immortalati come in un fotoromanzo.

Francis Manapul, invece, nel prologo tratto dallo Sneak Peek di Detective Comics, propone un’armatura potente e imponente, leggermente più lontana rispetto al model sheet di Capullo, risultando alla fine meno gradevole.

Batman #45: nato per essere metallico

A chiudere l’albo, un assaggio di Grayson con lo Sneak Peek dedicato: e presentano la nuova missione di Dick, che a quanto pare coinvolge la famiglia di Hal Jordan. Se poco si può dire sulla breve storia di presentazione, c’è però da rilevare la nuova buona prova di che riesce ancora una volta a trasportare su carta il dinamismo della breve storia.

Abbiamo parlato di:
Batman #45
AA.VV.
Traduzione di Stefano Visinoni
, gennaio 2016
72 pagine, spillato, colore – 3,50€


Note:
  1. Knightfall narra la caduta di Bruce e si conclude con Bane che gli spezza la schiena. JP Valley indossa il manto del pipistrello in Knightquest e Knightend, che seguirono la prima saga originale – Nota di David Padovani 

  2. In effetti è un ritorno, visto che anche nella precedente continuity era stata trasferita da Metropolis a Gotham 

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