Una cosa difficile di Silvia Vecchini e Sualzo: un albo illustrato di formazione

Ci sono albi illustrati di cui a volte si avverte proprio l’esigenza tra gli scaffali delle librerie per ragazzi. È questo il caso di una delle ultime fatiche della consolidata coppia Vecchini/Sualzo, dal titolo Una cosa difficile, edita da Bao Publishing nel giugno 2016. Inserita nella collana BaBao, creata appositamente per venire incontro ai lettori più piccoli, è un’opera che appare fin da subito estremamente speciale: infatti, i due autori ci hanno regalato un libro molto originale, che si potrebbe definire di formazione, poiché è un racconto che parla di crescita e che suscita riflessioni su un passo importante che si compie, appunto, attraverso un gesto difficile. Ma andiamo a vedere più da vicino questo albo.

Fin dalla copertina si rimane incuriositi dal titolo e ci si chiede immediatamente quale sarà mai questa cosa difficile. Persino l’espressione del cagnolino è enigmatica, oltre che molto tenera ed empatica. Sfogliando le prime pagine è facile intuire cos’è successo, ma il susseguirsi di diverse tavole silenziose porta il lettore a leggere ancora più velocemente per averne subito la conferma. Si vede il cagnolino che rincorre una piccola ruota, che sta balzando giù per una collina. È dispiaciuto, il suo viso è contrito. Lo troviamo mentre prende tempo per capire cos’è meglio fare – ed è esattamente l’immagine che c’è in copertina, una delle più dolci di tutto il libro.

Decide quindi di salire, controvento, sul monte da cui è appena disceso. Sono pagine di una semplicità disarmante e in egual misura di forte pathos, in cui il cagnolino affronta uno sforzo enorme: una piccola lacrima appare sul suo volto, mentre la neve gelida sferza contro di lui, ma egli è deciso a non arrendersi alla fatica. Una volta arrivato in cima trova un galletto che gli dà le spalle. Tra i due regna un silenzio innaturale ma per fortuna arriva una piccola parola a sciogliere la tensione accumulata nella salita: «Scusa», sussurrata dal cagnolino verso il galletto. E come quando si pronuncia una formula magica, ecco tornare il sereno: la slitta danneggiata ritorna come nuova, la rotellina viene sistemata al suo posto e si vola a valle con un ritrovato sorriso.

Silvia Vecchini trasmette qui la sua classica ed efficace poesia non a parole bensì con i pensieri; e noi leggiamo proprio i suoi pensieri. Di parola ne adopera una sola, importantissima, in tutto il libro. La parola scusa: piccola e semplice, ma più forte di tante altre.

Nel curare i disegni Sualzo sceglie la bicromia: un bianco e azzurro sospesi tra la collina e il cielo, prima ventoso e poi calmo. Non essendoci parole è l’illustrazione a veicolare il messaggio; una silenziosa passeggiata di emozioni racconta ai lettori cos’è successo ai due protagonisti, ci parla della rottura della slitta, del litigio, del coraggio di chiedere perdono. Con o senza parole, Sualzo è sempre efficacissimo nella comunicazione e in questo caso risulta perfettamente in sintonia con i pensieri di Silvia Vecchini. Il tema del saper chiedere scusa e del perdono ha sempre un grosso rischio: quello di diventare pretenzioso e stucchevole. Qui accade l’esatto contrario. La fatica di riuscire ad ammettere i propri errori è simbolizzata dalla scalata di una montagna mentre imperversa una bufera di neve; al contrario, la riappacificazione appare come un’allegra discesa da una collina in fiore. I due autori hanno il merito di essere riusciti a rendere un concetto difficile e sfaccettato a misura di bambino, grazie alla metafora della salita, un’idea tanto semplice quanto geniale. Infatti, non c’è bisogno di troppi fronzoli per far capire che ammettere i propri errori è una cosa difficile, ma è anche umana e coraggiosa e può trasformarsi in una bellissima avventura.

Due note conclusive sugli autori: Silvia Vecchini e Sualzo, scrittrice e poetessa lei e fumettista lui, sono marito e moglie. Insieme hanno realizzato graphic novel e albi illustrati bellissimi, tra cui Fiato sospeso (edito da Tunuè) e Gaetano e Zolletta (pubblicato da Bao Publishing), e visti i risultati si spera che possano continuare a regalarci opere simili ancora per molto tempo.