Jane Austen di Manuela Santoni: un fumetto per raccontare la vita della celebre scrittrice

Una volta Virginia Woolf disse che Jane Austen rappresentava «l’artista più perfetta tra le donne». Un’affermazione importante e un evidente attestato di stima verso la scrittrice inglese, considerata tutt’oggi una figura fondamentale della narrativa preromantica e riconosciuta come una delle prime autrici ottocentesche ad aver saputo raccontare con arguzia l’universo femminile.

Nel 2017 cade il duecentesimo anniversario della sua morte e sugli scaffali delle librerie pian piano hanno iniziato a comparire opere inedite a lei dedicate – graphic novel e albi illustrati –, insieme a nuove edizioni dei suoi romanzi arricchiti da pregevoli illustrazioni. La casa editrice BeccoGiallo è stata la prima in questo scorcio d’inizio anno a omaggiare Jane Austen, con una biografia a fumetti sulla scrittrice curata da Manuela Santoni, illustratrice e fumettista romana, che ha già all’attivo diverse pubblicazioni nel panorama della letteratura per l’infanzia con De Agostini, Il Castoro e Piemme. Jane Austen costituisce la sua prima opera completa e possiamo dire fin d’ora che si tratta di un lavoro eccellente sotto più punti di vista.

Il romanzo a fumetti si apre con un’epistola. Siamo nel 1817, Jane ha quarantadue anni, è prossima alla morte e sta scrivendo le sue ultime volontà in una lunga lettera indirizzata alla sorella Cassandra. Cara Cassandra, ti ricordi di quando eravamo piccole? A questo punto ha inizio un lungo flashback nella giovinezza della scrittrice. Le prime pagine sono divertenti, fresche e lievi e introducono il lettore in un vero e proprio racconto d’infanzia ottocentesca, che vede come protagonista una bimba dall’indole ribelle, che ama la letteratura ed è poco incline alle velleità delle dame di quell’epoca. La Santoni, con un bianco e nero pulito ed essenziale, restituisce delle bellissime espressioni facciali che rispecchiano perfettamente la natura anticonvenzionale dei personaggi ritratti. In particolar modo, le tavole dedicate all’amore di Jane per i libri esprimono un’atmosfera soffusa e leggera, quasi onirica.

Jane non ama suonare né cucire e solo attraverso la lettura riesce a soddisfare il proprio io interiore ed essere contemporaneamente in ogni luogo e tempo. L’esigenza di leggere, scrivere e raccontare diventa così la sua ragione di vita, il solo modo per poter percepire dentro di sé una sensazione di libertà capace di calmare il suo animo irrequieto. Jane ha una straordinaria dote da narratrice e ben presto si comincia a parlare dei suoi racconti anche nei salotti e nei circoli letterari dello Hampshire. La sua vita scorre tra epistole, balli, letture e il successo dei primi romanzi, fino a quando accade qualcosa che non ci aspetteremmo da lei o, chissà, forse sì: la nostra protagonista si innamora di Tom Lefroy, il primo e unico uomo per cui Jane arriverà a confondere realtà e fantasia. Da qui in poi il romanzo diventa più spedito e appassionato, in linea con il battito del cuore dei protagonisti.

Tutti i romanzi dell’autrice inglese sono ispirati dalla forza dei personaggi femminili e raccontano il loro desiderio di affermarsi nel contesto sociale in cui vivono, la determinazione nel perseguimento di un obiettivo legato alla loro realizzazione e la maturazione di donne complete. Sono proprio queste caratteristiche ad aver elevato le eroine austeniane a un ruolo di primo piano nella storia della letteratura, grazie alla loro forza di volontà e alla profonda dignità femminile, in un mondo ancora dominato dal potere patriarcale. Così Jane ci appare come la fusione di tutte le donne nate dalla sua penna e le ultime pagine del romanzo grafico di Manuela Santoni esprimono al meglio questa condizione esistenziale mostrandoci una donna piena di vita e di carattere, sognatrice, paziente e tormentata; un po’ Emma, un po’ Fanny, un po’ Elizabeth e un po’ Catherine. Una donna forte che avrebbe lasciato ai posteri un’idea di sé simile alle donne che era riuscita a creare.

La composizione dell’opera rimane minimalista fino alla fine, il flashback prosegue lineare, sempre in bianco e nero, interrotto solo da un ritorno repentino al tempo presente – una sequenza dove spiccano due affascinanti tavole “a medaglione” che accostano la Jane giovane a quella quarantaduenne – e da un’incursione nella storia che sarà poi conosciuta col titolo di Orgoglio e pregiudizio. I dialoghi e le didascalie essenziali donano un ritmo molto vivace e scorrevole al racconto ed è come se lo stile di scrittura austeniano – caratterizzato da dialoghi con scambi di battute veloci e incisive, presenza di narratore onnisciente e discorso indiretto libero – rivivesse coerentemente tra i balloons di Manuela Santoni. E proprio tale semplicità di forma e contenuto rende il fumetto adatto anche ai ragazzi più giovani, dagli 11 anni in su, e possiede sicuramente il potenziale per riuscire ad avvicinarli ai meravigliosi romanzi della Austen. Per concludere, segnaliamo che in coda all’opera è collocato un interessante saggio di Mara Barbuni, studiosa di letteratura d’oltremanica, che approfondisce la vita e lo stile della scrittrice inglese, aiutando così i lettori alle prime armi a contestualizzare l’opera fumettistica con gli adeguati riferimenti storici e culturali.