Gli Attraversamuri Vol.1 – Dentro le cose

Jean-Luc Cornette, Ste'phane Oiry Black Velvet Editrice, 2009 - 48 pagg. col. bros. - 11,00euro
Articolo aggiornato il 16/04/2015

Gli Attraversamuri Vol.1 - Dentro le coseUn fantasma che ti spia, ti osserva, ti scava dentro, e poi, forse, si innamora di te.
Un fantasmino trasformista, magari, uno di quelli gommosi e birichini come il piccolo Fregoli di Toffolo, che si nutre di pensieri che sanno d’adolescenza o forse, no.Jean-Luc Cornette e Stéphane Oiry ci raccontano un mondo popolato da uomini in carne e ossa, uomini normali che si muovono fra mura domestiche, si ritrovano per serate “diapo”, escono per fare la spesa, e poi, talvolta si innamorano. Uomini, donne normali, che nascondono una caratteristica fuori dal comune, che è la capacità di attraversare i muri, gli oggetti.

Gli Attraversamuri volume 1 – Dentro le cose, edito dalla , racconta, con un tratto essenziale nella linea, ma dettagliato nei particolari, quattro vicende del quotidiano, che hanno come protagonisti, una coppia che convive da tempo, due amici di vecchia data, due colleghi di lavoro, due teppistelli e una ragazza.

La vena umoristica che attraversa le storie, alleggerisce con sapienza le situazioni più inusuali, cogliendo il lettore alla sprovvista, facendolo per una attimo sobbalzare, anche; come nel capitolo 4, nell’episodio Cul de sac, quando a un tratto la protagonista, inseguita da due tipi poco raccomandabili, inizia a scappare a gambe levate fino a scomparire sotto gli occhi dei due ragazzi che riescono a trovarla poco dopo, infilzata a un cartello stradale. Le situazioni sembrano volgere al peggio, ma basta l’intervento di un “attraversamuro” a salvare il danno.

Il capitolo 3, intitolato “Il gratin di patate”, è un episodio, legato a quelle immagini e fantasie, che ognuno di noi, ha, nella propria vita, almeno una volta, accarezzato con la mente. È un omaggio voyeuristico e leggero all’innamoramento che sa attendere, proteggere, sorvegliare. Loic spia i movimenti della collega Estelle, la guarda mentre dorme, cucina, si fa la doccia, senza mai invadere troppo; con estrema leggerezza e cautela la osserva e noi con lui, partecipiamo a questo gioco, senza sentirci colpevoli, ma attratti e curiosi, guardiani consapevoli e protettivi. Gli Attraversamuri Vol.1 - Dentro le coseSentiamo anche di doverlo fare, di dover in qualche modo sorvegliare questa donna misteriosa e fragile; il penetrare del protagonista, all’interno delle mura domestiche, è emblema di una sorta di interiorizzazione della persona amata, è desiderio di appartenenza, ma anche di dominio; ma qui, gli occhi dolci di Loic, i suoi gesti goffi, le sue parole timide, ci ricordano l’ingenuità nascosta nei desideri dei bambini, un’innocenza tenera, che ci accompagna fra mura domestiche, attraverso un abbraccio, che è come l’inizio, l’inizio di una nuova storia. Ognuno di questi bizzarri personaggi fugge, continuamente attraverso le cose.

Odile fugge gli ammiccamenti di Patrice con eleganza, passando attraverso la portiera dell’automobile, sotto gli occhi stupiti di lui. “Come hai fatto? Impossibile! Spiegami!” ” Guardami negli occhi come se fossi innamorato di me. Veramente innamorato di me. E immagina di uscire dall’auto, senza preoccuparti dello sportello. Come se non ci fosse”, così, con uno sguardo innamorato, Patrice è fuori, oltre quegli ostacoli naturali, che la vita impone ai nostri corpi coscienti.

Il primo episodio, quello che apre il libro, è forse il più ironico e divertente, grazie, soprattutto, alla presenza di Christian, personaggio ironico, a tratti piuttosto cinico e diretto, che, durante una serata “diapo” con gli amici, riesce a salvare la vita di Benoit, quasi soffocato da un boccone di dattero. Ogni storia è comunque caratterizzata da una vena ironica necessaria, aiutata anche da un segno essenziale e piuttosto diretto, sintetico e scorrevole.

Pagina dopo pagina, si legge, ci si lascia attraversare da una sottile leggerezza, che ci fa dimenticare le paranoie del quotidiano, restituendoci quella calma spensieratezza, che ignoriamo sempre di avere.

Riferimenti
Black Velvet: www.blackvelveteditrice.com

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