Atlas e Axis: che vita da cani!

Otto zampe all’avventura in “Atlas e Axis”, la nuova saga di Pau portata in Italia da Tunué.

Atlas e Axis: che vita da cani!È un mondo con due lune popolato esclusivamente da animali quello che Pau, all’anagrafe Pau Rodriguez Jimenez-Bravo, mette in scena in Atlas e Axis per creare la sua personale saga comico-avventurosa.

Uno scenario fantastico – nel quale l’autore si permette il massimo potere espressivo – che vede protagonisti due cani molto diversi fra loro (come tutti i comprimari che funzionino): uno di razza, più razionale, l’altro senza pedigree e più incline a seguire… il proprio naso.

Nel primo racconto del volume, Atlas e Axis vanno alla scoperta del grande nord per fronteggiare i pirati che hanno messo a ferro e fuoco Kanina, la loro città, uccidendone tutti gli abitanti; nel secondo vanno alla ricerca dell’anello mancante nella teoria evoluzionistica che vede i cani discendere dai lupi, un’origine della specie canina, che è una rivisitazione della teoria darwinista, con i suoi detrattori e i suoi fan.

Due storie autoconclusive, pur all’interno di una continuity, che lasciano il lettore nell’attesa di conoscere il prosieguo delle ultime tavole, in cui si pongono le basi di una nuova avventura.

Dopo il buon successo ottenuto in Francia (il fumetto è stato selezionato nel 2012 ad Angoulême) e in altri Paesi (miglior album al Festival internazionale del fumetto di Barcellona), l’autore viene pubblicato anche in Italia dalla casa editrice per , la collana rivolta al pubblico più giovane.

Atlas e Axis: che vita da cani!

E indubbiamente il prodotto si rivolge a un target pre-adolescenziale, ma con qualche riserva. Base delle storie che compongono il primo volume è infatti il classico viaggio verso l’ignoto, che recupera dalla tradizione quel format di cappa e spada – o cappa e zampa in questo caso – che forse manca oggi nel fumetto dedicato ai ragazzi e che non può non affascinare le generazioni di oggi come quelle di un tempo.
Nel contempo però, la narrazione è talmente attuale nella crudezza di certe scene e situazioni che forse solo un pubblico più adulto è in grado di coglierne davvero lo spirito.

Atlas e Axis: che vita da cani!Per l’appunto, l’autore strizza l’occhio agli adulti mostrando scene di ferocia e violenza (con rimando all’attualità più schietta dei kamikaze) senza spiegarle né in modo didascalico né graficamente, a quello che è il pubblico cui Tunué destina il volume.

La violenza diventa alla fine protagonista assoluta, perché sono i due personaggi principali stessi a rimanerne invischiati, in un crescendo di vendette che esaspera il loro lato crudele più di qualsiasi altra qualità possano avere.

Un aspetto questo che li rende di difficile immedesimazione per il lettore, almeno quanto il fatto che Atlas e Axis sono antropomorfizzati solo fino a un certo punto, mantenendo essi alcune peculiarità dell’essere comunque degli animali (il modo di urinare contro gli alberi, uno fra tutti).

D’altra parte, è invece un piacevolissimo contrasto quello che si viene a creare tra le tematiche così crude e lo stile grafico, semplice e leggiadro, arricchito da una scelta cromatica che associa i colori delle tavole alle emozioni e i narrati dei personaggi, dando grande spazio alla natura, protagonista di paesaggi essenziali ma molto evocativi.

Abbiamo parlato di:
Atlas e Axis, Volume 1
Pau
Traduzione di Ilaria Fiorella
Tunué, 2015
144 pagine, brossurato a colori, 19,5×27, 16,90 €
ISBN: 978-88-6790-153-1

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