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Art Ops #1: l’arte salverà l’arte

Art Ops, un gruppo di agenti speciali che ha il compito di salvare inestimabili opere d’arte dalla distruzione sostituendosi agli originali.

Art Ops #1: l’arte salverà l’arteIl mondo ha bisogno di persone che preservino i tesori artistici da furti e distruzione, per questo motivo negli anni Ottanta nasce la squadra segreta delle Art Ops, una task force che si occupa di crimini d’arte. Il modus operandi è fantasioso e originale: Art Ops preserva le opere d’arte sostituendo le pitture con persone in carne ed ossa, attori che – truccati a dovere – facciano le veci dei soggetti dipinti.

Il fumetto, ideato da Shaun Simon e , che nella parte artistica si avvale delle matite di Matt Brundage e dei colori di , parte dalla sostituzione al Louvre di uno dei quadri più noti e famosi al mondo, la Gioconda di Leonardo da Vinci.
Una volta rimpiazzata con un “falso d’attore”, Monna Lisa si  trova a vivere picaresche avventure fra New York e il New Jersey, e a fuggire dai supercattivi che le danno la caccia.

A proteggerla c’è Il Corpo, un supereroe che la squadra Art Ops ha portato nel nostro mondo dalle pagine del fumetto “Le formidabili storie del Corpo” e (suo malgrado) Reginald “Reggie Riot” Jones, figlio ribelle del capo delle Art Ops, Regina. Il primo volume pubblicato in Italia da Rw Edizioni, dall’intrigante sottotitolo Come iniziare una rivolta, raccoglie gli episodi 1-5 degli spillati /.

Il concept che dà vita alla storia è interessante e originale: le opere d’arte non sono soltanto meraviglie da ammirare nei musei e nelle pinacoteche ma hanno una loro vita segreta. Le Art Ops guidate da Regina hanno la loro nemesi nel gruppo dei villain al soldo di Danny Doll: si tratta di  opere d’arte contemporanee, punk e concettuali che scelgono di vendicarsi sul mondo, che sembra apprezzarle poco o nulla, rubando sculture e affreschi famosi per renderli mostruosi e utilizzarli per scopi criminali e distruttivi.

Le tavole che Brundage disegna seguendo lo stile dello stesso Allred, e che Mike e Laura completano, sono un’esplosione di forme e linee armoniose. La resa delle opere d’arte presenti nel primo volume, dalla Monna Lisa di Leonardo al David di Michelangelo, sono estremamente realistiche anche nei momenti in cui vengono “trasformate” ai fini della storia (siamo abituati a vedere sui social La Gioconda in abiti e pose contemporanei, ci si sono divertiti molti artisti in digitale o a mano libera, ma qui addirittura la troviamo a cantare in una band punk-rock, i Medics).

La struttura narrativa è solida, anche grazie a numerosi flash back che rivelano il passato di Reggie e Regina e all’ingresso di personaggi femminili che collaborano con le Art Ops, come la giovane blogger del New Jersey “J. Favolosa” Juliet e Isabella “Izzy”, bionda e svampita musa di molti registi da B-Movie negli anni Ottanta.Art Ops #1: l’arte salverà l’arte

Ottime le premesse narrative, soprattutto per gli amanti della cultura pop/rock. Le anticipazioni annunciano fra le righe che ci sarà da divertirsi con leggendarie icone della musica: “Questo trucco prende il controllo della persona che lo usa. Un famoso musicista lo utilizzò e finì su un mondo alieno. A quanto pare è riuscito a cavarne fuori un contratto discografico” è la frase con cui Il Corpo rivela ai lettori che anche il Duca Bianco ha beneficiato dei tesori custoditi nel “Musée d’Art Dangereux”.
Ora c’è solo da attendere per capire se l’esordio originale verrà tradito da involuzioni nella trama o esploderà in una guerra totale, come in una tela di Jackson Pollock.

Abbiamo parlato di:
Vertigo Hits 61 – ART OPS Vol. 1 – Come iniziare una rivolta
Shaun Simon, Michael Allred, Matt Brundage
Traduzione di Giuseppe Mainolfi
Rw Edizioni, 2016
132 pp, brossurato, colori – € 13,50
ISBN: 9788893512886

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