Gli argini del tempo: PK back to the future

È uscita l’edizione De Luxe di PK: Gli argini del tempo di Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone, che prosegue il rilancio del personaggio.

Gli argini nel tempo è la seconda storia della “rinascita editoriale” di PK, testata cult della di fine anni ’90 che dal 2014 ha trovato una rinascita sulle pagine di Topolino grazie al lavoro di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio con la storia Potere & Potenza.
La ristampa della seconda avventura su Topolino Limited De Luxe Edition #4 ci offre l’occasione di parlare più diffusamente di quanto fatto ai tempi dell’uscita sul settimanale dell’opera di e , analizzando anche i vantaggi di questa nuova edizione.

Gli argini del tempo: PK back to the future

Crono-garbugli pikappici

Uno dei filoni narrativi principali in PKNA è sempre stato quello dei viaggi nel tempo. Fin dal secondo numero della testata, Il vento del tempo, Paperinik si trovava alle prese con il Razziatore, un pericoloso criminale del futuro capace di tornare nel passato per compiere i propri furti, scoprendo così che nel XXIII secolo il viaggio nel tempo è una realtà consolidata.
L’autore di quella storia era proprio Alessandro Sisti, che durante la serie sarebbe spesso tornato a complicare la vita del protagonista con paradossi temporali e problemi affini.
Gli argini del tempo: PK back to the futureNon sorprende molto, quindi, che l’autore scelga ancora questo argomento nella sua prima incursione in questa rinascita di , tra l’altro con un titolo che fa il verso al già citato secondo episodio della prima serie del personaggio.
Dotato delle necessarie conoscenze di fisica, lo sceneggiatore compie quello che molti scrittori di fantascienza hanno fatto in passato: parte da conoscenze di fenomeni reali o possibili e prova a spingersi oltre con la fantasia, immaginando risvolti affascinanti e intriganti.
Nella fattispecie, ne Gli argini del tempo si immagina cosa succederebbe se un macchinario producesse dello spazio-tempo in eccesso: considerando lo scorrere del tempo come quello di un fiume, è facile immaginare che presto potrebbe straripare, ottenendo così che da un certo punto in avanti coesistano contemporaneamente diverse versioni parallele dell’avvenire. Paperinik viene allora coinvolto da Lyla, sua la vecchia amica tempoliziotta del XXIII secolo, per risolvere il problema.
Il plot ha le carte giuste per coinvolgere il lettore, e infatti l’incedere della trama si rivela coinvolgente e appassionante. Il problema è dato dalla complessità della tematica messa in gioco e dal suo sviluppo, che potrebbe risultare un po’ farraginosa ad una prima lettura, ma è da notare come la scrittura di Sisti non lasci niente al caso, apparendo piuttosto lineare a una lettura più attenta e unitaria.
La storia infatti risulta maggiormente godibile proprio quando fruita in un’unica soluzione, anche grazie a un’impostazione che pur mantenendo la regola del colpo di scena alla fine di ogni episodio si presta bene a una lettura d’insieme.

La seconda storia del rilancio

Gli argini del tempo: PK back to the futureLa criticità principale di Gli argini nel tempo è la sua scarsa connessione con la storia precedente.
Senza aspettarsi un seguito diretto di quanto visto in Potere & Potenza, i lettori avrebbero probabilmente voluto avere degli agganci un po’ più robusti a quanto avvenuto nella precedente avventura. Alessandro Sisti riprende invece solamente la nuova super-tuta di Paperinik, utilizzandola in un paio di situazioni estreme, ma glissa sulla sparizione della Ducklair Tower utilizzando la scappatoia del viaggio nel tempo per portare Pikappa nella torre prima che venisse distrutta. Inoltre genera confusione sulla figura del giornalista Angus Fangus, mostrato da Artibani ancora all’opera a Paperopoli ma presentato nel finale di questa storia come se fosse appena tornato dalla Nuova Zelanda.
Anche lo stesso Razziatore, personaggio cardine della trama, appare difficile da inquadrare nell’evoluzione caratteriale affrontata nel corso della prima serie, e sostanzialmente riconfermata in modo coerente in Potere & Potenza.

Nell’ultima tavola Lyla afferma che sembra essere tornato “tutto come una volta” e l’impressione è che l’autore stesso abbia voluto ricreare il mood di quindici anni fa: Gli argini nel tempo pare infatti più una “storia mancata” di PKNA che un’avventura perfettamente integrata in questo particolare momento storico della serie.

Al ritmo di un paio di storie-evento l’anno e con una nuova continuity da costruire, forse non era questo il punto corretto per inserire un’avventura del genere. Vero è che questa dinamica è simmetrica con quanto fatto nei tre numeri zero del 1996 (1) , ma oggi, con tutto quello che è avvenuto nella serie e con il lungo periodo di silenzio, forse era necessario dedicare maggiore spazio allo sviluppo della macrotrama, senza rinunciare comunque a una storia “extra” come questa.
Gli argini del tempo: PK back to the future

Matite digitali per disegni fantascientifici

Claudio Sciarrone è sempre stato uno dei nomi di riferimento tra gli artisti al lavoro su PK, in tutte le sue declinazioni editoriali.
Un suo ritorno in pista in questa occasione non era solo auspicabile, ma quasi dovuto per un artista che ha sviluppato il suo tratto e il suo approccio al disegno principalmente sulle pagine di PKNA, prima di battere altri territori.
A maggior ragione in Gli argini del tempo, dove torna in scena Lyla. Sciarrone è stato certamente uno dei migliori interpreti grafici del personaggio femminile per eccellenza della saga, riuscendo a renderla sexy e sbarazzina al punto giusto e inquadrandola sostanzialmente nell’estetica più adatta per il tipo di figura che avrebbe dovuto ispirare all’interno delle storie.

Se già nell’ultima incursione pikappica di Sciarrone (Un mondo perfetto, sul numero #3 della terza serie) l’aspetto di Lyla era ancora più marcatamente sensuale rispetto a quanto visto in precedenza, il disegnatore gioca ancora di più sull’elemento del fascino femminile in questa occasione, sfruttando il suo lavoro extra Disney per le Ugly Duckling – le papere provocanti e molto poco vestite create per alcune illustrazioni –, ovviamente con le dovute smussature.
Oltre a Lyla, anche Paperinik, il Razziatore e gli altri personaggi risultano grintosi e dinamici, grazie a un segno immediato e dinamico che ben si presta al ritmo narrativo dell’avventura.
Disegnare in digitale, metodo di lavoro al quale Claudio Sciarrone si è convertito ormai da una decina d’anni, aiuta molto in tal senso, soprattutto per quanto riguarda effetti speciali e ambientazioni fantascientifiche, con risultati che rilanciano quelli già molto buoni che lo stile dell’artista otteneva nei primi anni 2000.
Non mancano in realtà vignette dove qualche particolare risulta meno curato e con qualche incongruenza, ma nell’insieme il risultato finale è comunque di rilievo, anche grazie all’intervento di ai colori, sui quali ha fatto un lavoro che si amalgama coerentemente con l’atmosfera dettata dalle tavole di Sciarrone.

La ristampa

Gli argini del tempo: PK back to the futureOspitata nel quarto numero della testata Topolino Limited De Luxe Edition, la storia conosce ora la sua edizione “definitiva” in un volume di grande formato, lussuoso e arricchito da una copertina inedita d’impatto.
Zerocalcare firma una pin-up che sostituisce la prefazione, una singola pagina che mette a confronto l’entusiasmo dell’autore da ragazzino con PKNA e quello attuale con il ritorno della serie. Chiamarla prefazione è certamente eccessivo, avendo lo stesso spessore delle tavole di Silvia Ziche in apertura dei numeri di Topolino, ma nell’ottica dell’omaggio è sicuramente un gesto simpatico e apprezzabile.

Le dimensioni extra del volume fanno risaltare le tavole di Claudio Sciarrone, che beneficiano di nuova vita rispetto al formato pocket del settimanale Disney, ed è tra i motivi per cui questa edizione è consigliata. Le vignette particolareggiate, grazie al lavoro in digitale compiuto dal disegnatore, risultano infatti maggiormente godibili nei vari dettagli e permettono di apprezzare ancora di più le suggestioni grafiche con cui Sciarrone ha impostato il suo lavoro. Anche le splash-pages sono più d’impatto, esplodendo letteralmente sulle grandi pagine del tomo.

I contenuti speciali presenti nelle ultime pagine non sono quantitativamente sostenuti, ma offrono approfondimenti che riescono a essere ficcanti e utili in modo essenziale.
Alessandro Sisti spiega in tre pagine i principi base sui quali ha impostato la trama della storia, Claudio Sciarrone ha modo di raccontare come funziona il lavoro sul disegno digitale, focalizzandosi sulle differenze con quello tradizionale e sul lavoro fatto nello specifico per Gli argini del tempo, e Max Monteduro racconta in cosa è consistito il suo intervento sulle tavole di Sciarrone e sulla copertina del volume, rendendo bene l’idea di quale sia il suo apporto, spesso sottovalutato, ma che risulta invece sostanziale per l’aspetto finale di storia e immagini.

Abbiamo parlato di:
PK: Gli argini del tempo – Topolino Limited De Luxe Edition #4
Alessandro Sisti, Claudio Sciarrone, Max Monteduro
Disney-, ottobre 2015
150 pagine, brossurato, colori – 14,90 €
ISSN: 9 772385 018901 50004


Note:
  1. PKNA partì con tre numeri zero, una sorta di test per saggiare la forza della testata prima di farla partire con la numerazione effettiva. In ciascuno di quegli albi si toccarono tre filoni narrativi distinti: l’invasione degli alieni Evroniani, i viaggi nel tempo e l’arrivo di Xadhoom, una misteriosa aliena nemica degli Evroniani. 

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