Apocalypso!: gli anni dozzinali di Tuono Pettinato

Tuono Pettinato ha con modestia (altro suo pregio) sottotitolato la raccolta, “gli anni dozzinali”. Se questi ottimi racconti sono, a suo dire, dozzinali, non ci resta che attendere con impazienza...
Articolo aggiornato il 16/04/2015

Apocalypso!: gli anni dozzinali di Tuono PettinatoSono anni che (auto)produce i suoi fumetti. Li abbiamo visti su pubblicazioni prodotte, assemblate e vendute direttamente da lui stesso, oppure su internet, o su riviste, tra cui la Hobby Comics del suo gruppo di artisti, i Superamici.
Era quindi da un bel po’ che ci si aspettava un’uscita solista ed ufficiale per il fumettista pisano. Apocalypso assurge a questo compito raccogliendo le sue più recenti e migliori storie brevi, arricchite da qualche nuova pagina e in alcuni casi ricolorate, anche se in questo riuscito greatest hits pero’ manca la sua breve storia sul futurista Filippo Tommaso Marinetti, uno dei tanti momenti in cui Tuono sa essere divertente e colto allo stesso tempo.

I racconti di Tuono Pettinato sono spesso parodie, ma anche quando non lo sono l’autore non manca mai di suggerire riferimenti all’intrattenimento e alla cultura popolare, a realtà meno quotidiane, più ricercate o colte. Le sue citazioni hanno il gusto partecipe e complice che raramente si trova nel genere parodistico in Italia o in Europa, a differenza degli Stati Uniti dove questo stile più consapevole è assai diffuso. Per cercare un paragone con Tuono Pettinato bisognerebbe spogliare della volgarità un autore eccentrico come Johnny Ryan e forse ci avvicineremmo allo spirito del fumettista nostrano.

Apocalypso!: gli anni dozzinali di Tuono PettinatoTuono sa reinterpretare e attingere da mostri sacri della cultura moderna (Philip K. Dick in Ma gli androidi sognano balloon elettrici?), del fumetto contemporaneo (Sin City, rivisitato ironicamente usando come protagonista il Gabibbo in Belandi), o anche i classici del fumetto quando reinterpreta il Signor Buonaventura, senza mai rischiare di apparire eccessivamente citazionista o privo di contenuto, errore in cui cade facilmente chi si dedica a reinterpretazioni ironiche.
Non si risparmia nemmeno di giocare col sacro, in una storia in cui il Papa è un ospite un po’ ingombrante, o con personaggi storici e scomodi con cui non è facile scherzare, come nella storia in cui un piccolo Hitler attacca le viscere di uno sfortunato protagonista.
Apocalypso!: gli anni dozzinali di Tuono PettinatoCome succede con i migliori umoristi, è difficile pretendere che le storie di Tuono facciano necessariamente ridere tutti. Lo humor non è universale, ma bisogna riconoscere che a Tuono comunque lo stile non manca. Lo si nota dalla sua attenzione a certi dettagli: oltre ai già citati riferimenti culturali anche i testi sono assai curati. La padronanza di più registri linguistici gli permette di giocare con la lingua italiana e far ridere grazie a semplici giochi di parole e non necessariamente a situazioni paradossali. Una pratica resa popolare dal più famoso Leo Ortolani.

Ci sarebbe anche da segnalare che alcuni momenti della raccolta appaiono leggermente verbosi, ma la loro presenza è giustificabile dall’inevitabile disomogeneità del libro. Anche il disegno non presenta una cura costante in tutti i racconti. è un aspetto sicuramente imputabile al fatto che ogni storia era stata precedentemente prodotta per formati e tipi di pubbllicazioni molto diversi tra loro.
Rimane il fatto che sia nelle pagine più riuscite che in quelle meno impegnative Tuono Pettinato rivela un segno morbido e spontaneo unico nel panorama italiano, un segno che per essere descritto necessita di nuovo di tirare in ballo autori del sottobosco fumettistico statunitense, come James Kochalka, o altri nomi illustri – per noi italiani per lo più sconosciuti – come il grande umorista del grottesco Tony Millionaire di Maakies (apparso sulla rivista Linus).

Apocalypso!: gli anni dozzinali di Tuono Pettinato

Tuono Pettinato ha con modestia (altro suo pregio) sottotitolato la raccolta, “gli anni dozzinali”. Se questi ottimi racconti sono, a suo dire, dozzinali, non ci resta che attendere con impazienza nuove sue opere, perché chissà cosa potrà offrire in futuro, magari con più pagine a disposizione.

Abbiamo parlato di:
Apocalypso!: gli anni dozzinali
Tuono Pettinato
, 2009
104 pagg. col. bros – 13,00euro

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio