Il 12 dicembre Antonio Serra presenta “La rosa sepolta” di Barbara Borlini e Francesco Memo allo Spazio b**k di Milano

Comunicato stampa: giovedì 12 dicembre 2013 allo Spazio b**k (via Porro Lambertenghi 20, quartiere Isola) alle ore 19 Antonio Serra - sceneggiatore Bonelli e ideatore di Nathan Never - presenterà...
Articolo aggiornato il 16/04/2015

Comunicato Stampa

Giovedì 12 dicembre 2013 allo Spazio b**k (via Porro Lambertenghi 20, quartiere Isola) alle ore 19 – sceneggiatore Bonelli e ideatore di Il 12 dicembre Antonio Serra presenta "La rosa sepolta" di Barbara Borlini e Francesco Memo allo Spazio b**k di MilanoNathan Never – presenterà la graphic novel La rosa sepolta di e , appena pubblicata da .

La rosa sepolta – il titolo è ispirato a una poesia di Franco Fortini – è un esordio narrativo fuori dall’ordinario:

1) Le dimensioni e l’ambizione del racconto. Nel corso delle oltre 450 tavole, gli autori propongono un intreccio solido e coinvolgente con una coralità di personaggi. Il protagonista è Sergio, un ex bambino soldato in fuga dal suo passato che sembra trovare pace in un piccolo centro di montagna, dove la giovane proprietaria di una fornace, Angela, gli offre un lavoro. Tra i due si stabilisce a poco a poco un rapporto di reciproca attrazione, ma nell’ambiguità della ricostruzione post-bellica – fra traffici d’armi, ex miliziani a piede libero e vecchi e nuovi profittatori – il passato torna a bussare con forza alla porta e Sergio dovrà fare i conti con le eredità della guerra.

2) Il fumetto è un romanzo di formazione e una storia d’amore in tempo di (dopo)guerra che affronta tematiche purtroppo molto reali e troppo spesso dimenticate. Basandosi su un lungo lavoro di documentazione, la graphic novel riesce a proporre in luce originale una realtà tragica e oscura: quella dei bambini soldato, costretti ad imbracciare le armi e a compiere atrocità che sempre porteranno dentro. Il volume è arricchito dalle testimonianze dirette raccolte in Repubblica Centrafricana da COOPI – Cooperazione Internazionale, organizzazione che si occupa di reinserimento degli ex-bambini soldato e alla quale andrà parte del ricavato delle vendite.

3) Lo stile del disegno è un ulteriore elemento di interesse e originalità: all’influenza del fumetto giapponese che si denota con evidenza nello studio dei characters, si associano soluzioni originali adottate dalla disegnatrice autodidatta nella costruzione delle tavole e nel ritmo grafico delle narrazione.

Barbara Borlini (Milano, 1974) e Francesco Memo (Milano, 1977) hanno realizzato La rosa sepolta parallelamente a un percorso di ricerca che portano avanti in ambito universitario. Sono entrambi ricercatori sociali e hanno pubblicato diversi libri e saggi di sociologia. La rosa sepolta li ha visti impegnati in un lavoro di documentazione e scrittura, ed è stato uno dei primi fumetti auto-prodotti proposti sul web all’inizio degli anni 2000.

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