Anteprima di Nemrod: intervista a Celoni e Aromatico

Un nuovo progetto marchiato Star Comics arrivera' nelle edicole italiane a partire dal prossimo novembre. Che cos'e' Nemrod? Parliamone con Fabio Celoni e Andrea Aromatico, i creatori di questa (mini?)...
Articolo aggiornato il 11/11/2015

Anteprima di Nemrod: intervista a Celoni e Aromatico“…Così, come narrato dalle profezie, nel momento in cui il male sembra trionfare sopra ogni cosa, il bene gioca la sua carta più strana e misteriosa: e un antico potere si risveglia, trasformando tutto ciò che tocca in un’unica squadra di personaggi eccezionali chiamati così a divenire eroi. L’ultimo templare, un grande alchimista, un commissario stravagante, due ragazzi decisamente speciali. Su di loro e con loro la potenza di , il cacciatore nel cospetto del Signore: il nemico giurato della Bestia 666 dell’Apocalisse e di tutti i suoi demoni. Il nome più temuto ai quattro angoli dell’inferno e della… terra! […]”
Così ci introduce nel mondo di Nemrod. Il resto, nell’intervista che state per leggere.

INTERVISTA AGLI AUTORI

L’esperienza con serie italiane non è splendida, se si escludono Lazarus Ledd, dalla gloriosa esperienza decennale, e Jonathan Steele; quest’ultimo, comunque, aveva già un suo nugolo di seguaci. Come avete convinto i vertici Star Comics a portare avanti il vostro progetto?
CELONI: Semplicemente raccontandoglielo, per quello che era. Abbiamo pensato che ciò che entusiasmava noi forse poteva entusiasmare anche loro: così è stato. Dario Gulli, che per primo l’ha visto, Giovanni Bovini e i figli Simone e Claudia, Cavallerin, Loletti, e tutti coloro che ci hanno accolti in Star si sono gettati in quest’avventura con una forza e una decisione che ha stupito noi per primi.
AROMATICO: Non si è trattata affatto di opera di persuasione, ma di semplice contatto quasi magico per intesa e modo in cui è avvenuto. Una bella chiacchierata, quasi a senso unico, ed il gioco era fatto. Senza poi dire che s’é trovato terreno davvero fertile, con gente capace di stare ad ascoltare, appassionata di fumetto, competente, e perciò persuasa che almeno l’80% dell’attuale “crisi”, è fondamentalmente una crisi delle idee: dunque perché chiudersi alle nuove, specie se ti piacciono? Quanto al pregresso, sinceramente non mi interessa, se non nella misura in cui dimostra che Star è quanto meno un editore vero, cioé uno che pubblica storie. Puo’ andare male, può andare bene, come nella vita vera d’altra parte.

Nella presentazione si parla di prodotto diretto agli appassionati. Siete convinti che sia questa la strada da percorrere per il fumetto italiano? Non rischiate in tal modo di circoscrivere, sin dalla partenza, il numero dei vostri lettori ad un nucleo tra l’altro molto esigente?
CELONI: Non credo affatto che sia solo per appassionati di un dato settore narrativo! Nessuno ha mai detto questo, anzi… poi se per appassionati intendi gente che desidera leggere di grandi avventure, storie senza tempo, magia, combattimenti, miti eterni intrisi di mistero e azione, bé, allora forse hai ragione! Abbiamo creato Nemrod per pura passione, senza indagini di mercato, con il solo desiderio di raccontare questa storia e di divertirci noi per primi: questo è quello che desideriamo, riuscire a trasmettere tutto ciò a chi vorrà seguirci nel viaggio.
AROMATICO: Quoto Fabio in tutto. Appassionati infatti… “‘de che”?Ma se una storia come questa non s’é davvero mai vista? Ma se proprio la contaminazione è la parola chiave per iniziare ad approcciare il Nemrod-Univers? Non fatemi dire altro, aspettate novembre e poi mi direte, d’accordo?

Nemrod ci viene presentato come un prodotto dalle profonde radici di simbologia ed esoterismo. Leggendo il saggio di Celoni “Milano, esoterismo e mistero”, si può immaginare che le basi per la serie non siano di mero interesse, bensì molto approfondite. Quali sono gli spunti principali?
CELONI: Andrea è un grande esperto di discipline esoteriche, scrittore e saggista (suo è uno dei più bei saggi che io abbia letto sull’alchimia, ad esempio.) Perciò ti posso rispondere tranquillamente che sì, le basi su cui poggia Nemrod non sono per nulla approssimative e raffazzonate, ma bensì frutto di una paziente ricerca delle fonti oltre che delle suggestioni che dalla realtà storica si sono dipanate: il tutto shakerato insieme a una grandissima passione per il fumetto e per gli argomenti trattati in quest’opera. Gli spunti sono molteplici, dai Templari di cui s’é già parlato proseguendo ben oltre, narrando di sciamanesimo, d’Alchimia, Cabala, Astrologia e Magia, precorrendo miti e leggende incrociati che sembrano a volte avere un’origine comune, di cui poi si è perso fatalmente il vero significato.
AROMATICO: Ringrazio Fabio -che in quanto a conoscenze, non è da meno del sottoscritto- per le belle parole e sposto un po’ più in la il discorso (nel mentre che confermo il fatto che, si, saranno enormi gli spunti mito-mistic-esoterici). Orbene, se sei ateo del tutto (anche se non so come questo sia possibile) il mondo per te è retto solo da leggi matematiche. Se sei cattolico, avrai un tua interpretazione in chiave cristiana, se si musulmano idem e via discorrendo. Imprintings culturali. Prova ora a pensare invece, una chiave di lettura dei fatti del mondo della vita e delle società misticamente aperta, religiosa ma senza nessuna precisa confessione di riferimento, sacrale ma non dogmatica, il tutto all’insegna di una grande avventura dello spirito. In una ricerca del bene e delle verità come valori alti dello spirito, i cui aspetti son nascosti, velati e rivelati in unum qui e là tra le discipline più segrete. Ecco che si comincia a capire qualche cosa…

Dalla presentazione pare che inizialmente il progetto fosse pensato come romanzo. Come è avvenuto il passaggio da progetto-libro a progetto-fumetto?
CELONI: Sì, Andrea aveva inizialmente pensato a un romanzo. Mi telefono’, qualche anno fa, raccontandomene la trama sommariamente. Ne venni colpito, e mi sembro’ una grande idea – con le opportune modifiche – per una serie a fumetti. Neanche a dirti che lui ne fu più entusiasta di me! Blocco’ tutto e ci mettemmo a lavorare come dei matti, modificando, e adattando la storia al nuovo formato. La difficoltà vera è stata riuscire a farlo tra gli impegni reciproci, perché la storia in sé sembrava adattarsi perfettamente, per sua natura, alle modalità narrative del fumetto.
AROMATICO: Doveva essere una trilogia in verità, e questo spiega già parecchio: una storia lunga, di amplissimo respiro, già cadenzata in una serialità (anche se di tipo affatto differente). Parlandone con Fabio balzo’ subito all’occhio che la matrice narrativa di base, l’idea madre con le sue varie filiazioni, così come si prestava divinamente a creare mille storie, altrettanto aveva una sua potenza intrinseca sul piano visivo, che il fumetto me diveniva sbocca naturale. Due chiacchiere con Fabio vis-a-vis (e quattro anni di limature) hanno poi fatto il resto.

Esiste la possibilità di affiancare un romanzo alla serie a fumetti?
CELONI: In teoria tutto è possibile, e spaziando con la fantasia si potrebbe arrivare ben più in là: ma vogliamo rimanere con i piedi per terra e concentrarci solo su quello che stiamo facendo, nel tentativo di farlo davvero al meglio. Per ora lavoriamo sulla miniserie, poi si vedrà. Io amo profondamente il fumetto e lo ritengo un’altissima espressione artistica, non inferiore alla pittura, o al cinema, in molti casi, che sempre di più, ultimamente, ricorre per alimentarsene alle fonti narrative dei comics. Ma anche se per molti il fumetto rimane tuttora confinato in una sorta di ghetto artistico, di serie b quando va bene, io sono di ben altra opinione: perciò sono contento di avere la possibilità di fare ciò che faccio.

Le informazioni parlano di serie e non viene citata la possibilità di miniserie. Ci potete dare più informazioni sul piano editoriale? Le storie di Nemrod seguiranno degli archi narrativi (stile John Doe) o saranno autoconclusive?
CELONI: Dunque, quella che proporremo è precisamente una miniserie in 12 numeri (non casuale, potremmo tirare in ballo simbologie varie ma, più semplicemente, abbiamo ritenuto che fosse la “distanza” giusta per raccontare ciò che s’aveva da dire). Tutte le storie potranno leggersi di per sé, ma seguiranno una continuity che attraverserà l’arco dei 12 numeri, dipingendo una storia davvero complessa e di grande respiro narrativo.
AROMATICO: Non ho altro da aggiungere (e godo, perché almeno sta volta la parte del verboso logorroico la faccio fare a Celoni eh eh eh!)

Secondo quali criteri è stato scelto il parco disegnatori? Puoi farci dei nomi?
CELONI: Secondo il criterio incrociato della qualità e della continuità nello spirito della serie. I disegnatori che sono stati scelti hanno dimostrato di aver compreso in pieno ciò che volevamo raccontare, e questo esula da un discorso puramente stilistico: ognuno è libero di esprimersi come vuole, ma tutti noi veniamo dopo il racconto. In ordine di apparizione: Fabiano Ambu, Sergio Gerasi, Matteo Mosca, Ivan Vitolo, Giuseppe de Luca, Giuseppe Candita. Tutti davvero bravissimi (e ci è dispiaciuto non poter avere con noi altri validissimi artisti, per una semplice ragione di spazio): un grande team, che si è dimostrato innanzitutto entusiasta del progetto, e ti assicuro che per un disegnatore è fondamentale “sentire” la storia, divertirsi mentre la crea tavola dopo tavola: questo va a creare quel “di più” che poi trasuda dalle pagine e come in una sorta di risonanza va a raggiungere colui che la storia la leggerà.
AROMATICO: Aggiungo una piccola cosa, anzi due: il feedback di base che erano in grado di garantire su un progetto che è inutile nascondersi dietro un dito, ambizioso lo è. La capacità di rendere il gradiente di novità, cura e dinamismo che c’é dietro tutto l’arco narrativo. Cioé, scene pazzesche, di ambienti pazzeschi, che puoi fare a tirar via. Tutto qui.

Ci saranno altri sceneggiatori ad affiancare te e Aromatico?
CELONI: Per ora non sono previsti, ma se la cosa dovesse proseguire tutto è possibile.
AROMATICO: Li avevo chiesti (anche perché ho un mondo di cose da fare), erano previsti già per la mini, dopo le prime due sceneggiature mi hanno detto solo questo: NO, le fai tutte te, le devi fare tutte te con la supervisione di Fabio. La cosa titilla il mio ego, ma non dormo più da mesi, e quando vado allo specchio mi saluta una specie di zombie verdognolo cui faccio per pietà la barba (ah ah ah scherzo, ma non tanto!) PS. Se la serie continuerà, come crediamo e spero, li pretenderemo, ovvio!

Quanto tempo è stato necessario per far nascere una serie come questa?
CELONI: Diversi anni. Da una forte idea di base è stato necessario apportare modifiche e ripensamenti, studiare attentamente i personaggi, definire i ruoli di ciascuno, limare, distillare, fino a giungere a un progetto con una struttura, una forma, oltre ad un’idea. Con questo progetto ci siamo presentati alla Star Comics.
AROMATICO: Sì, davvero anni e nulla meno, almeno per me che sono un gran rompino e pretendo estrema coerenza narrativo-tematica-visiva.

Fabio, in che modo hai tenuto separati il Celoni disegnatore e il Celoni sceneggiatore? Sei intervenuto anche nei disegni dei tuoi colleghi con schizzi e layout?
CELONI: Non li ho tenuti separati, non lo faccio mai! Anche quando disegno soltanto, allo stesso tempo si può dire che in parte sceneggio. In realtà, disegnatore e sceneggiatore sono due narratori, dunque quando coincidono nella stessa persona, si ha semplicemente un narratore! Con la regia della tavola un disegnatore racconta, inevitabilmente, facendo prendere al racconto una direzione magari insospettata in partenza, fatta di piccoli dettagli. Nel caso di Nemrod, i soggetti sono prevalentemente di Andrea, e per le sceneggiature, benché la struttura portante sia sempre sua, abbiamo deciso di procedere a quattro mani e lavorare di concerto: devo anzi dire che mi ha stupito la velocità di Andrea nel calarsi in questo nuovo mondo, e la qualità con cui l’ha fatto. Per quanto riguarda i disegnatori, ho loro fornito il materiale che avevo preparato in questi anni, i personaggi, alcuni ambienti, e più che altro abbiamo tentato di far loro capire cosa volevamo “trasudasse” dalle tavole. Direi che hanno colto la cosa in pieno… sulle loro tavole svolgo solo un lavoro di supervisione ma non intervengo certo né sullo stile né sulla regia.

Andrea, prima di Nemrod hai avuto altre esperienze incampo fumettistico? Se si, quali?
AROMATICO: Quelle di lettore accanito!

Che lavoro hai fatto per adattare un’idea inizialmente nata per un romanzo al linguaggio dei fumetti?
AROMATICO: Sai che non so che cosa dirti? È venuto tutto così… naturale. Una storia è una storia, un messaggio è un messaggio. Ci sono infiniti modi di raccontarlo, una decina di media più o meno. Certo, ciascuno coi suoi codici più o meno fissi, più o meno in evoluzione/mutamento. Fortunatamente, ho fatto tanta televisione, regia di documentari aziendali e commerciali sino a quelli di viaggi ed avventure, scrivo per varie riviste, ho scritto valanghe di saggi e racconti, spot ecampagne pubblicitarie, ho letto tanti di quei libri e soprattutto fumetti che non ci crederesti. Il segreto se c’é, è tutto qui e rischia di farmi diventare tautologico. Che lavoro ho fatto, quello di… riduzione (o sublimazione) di un idea pensata prima sui tempi e modi del romanzo, per quelli del fumetto: cercando vieppiù di farlo in modo peculiare.

Come lavori su una sceneggiatura? Quali sono le differenze che riscontri con lo scrivere un romanzo?
AROMATICO: Prendiamo questa mini… Con Fabio già da tempo abbiamo codificato i grandi temi da trattare, le trame base e le sottotrame. Abbiamo già fatto una scansione dei titoli e dei soggetti delle 12 puntate, più varie altre della serie regolare eventuale. Conosco alla perfezione (e vorrei vedere) i vari characters e cosa succederà, come macro eventi, nelle varie puntate. Su questo materiale mi metto a lavorare. Arrivo alla pagina bianca dunque, che so quali temi debbo trattare nella puntata X, ho presente il quadro generale etc. di li in poi è alchimia, non più chimica. Un’opera aperta che sinché non ha scritto fine, non sai dove ti porta. Lavoro duro che fai davanti al computer, giacché sono puttanate quelle che vogliono il creativo a giro a cazzeggiare in cerca dell’ispirazione. Poco da dire, tocca stare col sederino, lì. Le differenze col romanzo sono invece enormi: qui devi essere un narratore, che poi sa fare pure il regista, il tecnico delle luci, quello audio, l’operatore e l’ingegnere degli effetti speciali! Un’arte fra tutte davvero non indispensabile per lo scrittore tout-court: quella sintesi immaginifica, sposata ad una chiarezza espositiva assoluta per trasmettere ai tuoi disegnatori cosa vuoi da loro (riuscendo non di meno, se puoi, ad emozionarli).

Quali sono i tuoi autori di riferimento, sia in campoletterario che fumettistico?
AROMATICO: Tutti quelli che mi hanno saputo far emozionare, una lista davvero non posso fartela poiché solo di mio ho più di 5.000 libri…

Dopo Nemrod, quali altri progetti hai? Continuerai ascrivere fumetti?
AROMATICO: Dopo Nemrod, NEMROD! E quel che può derivarne come spin-off (un monte di cose, due delle quali già ben chiare nella testa mia e di Fabio). Poi vedremo, noi siamo al servizio dei lettori, le cose le fai se loro, i nostri veri committenti, te le chiedono. Dunque aspettiamo…

Puoi farci una “bibliografia” essenziale dalla quale tue Fabio avete attinto per creare e documentare il mondo diNemrod?
AROMATICO: Come al punto 4, ahimé! Davvero troppa roba, che a dirla, potrebbe spaventare facendo pensare ad una cosa super eruditissima, quand’invece ci si diverte come pazzi, nel mentre che si pensa, ci si esalta, ci si commuove e gli occhi di ringraziano per la magnificenza, la sontuosità di tavole straordinarie che raccontano una storia incredibile, che mai avresti immaginato, e che forse cambierà per sempre il tuo modo di veder le cose! Nemrod, a novembre, dappertutto sia fumetto…

NEMROD
Di e Andrea Aromatico

Disponibile da novembre 2007

Riferimenti
Star Comics: www.starcomics.it
Nemrod, il forum: nemrod.forumfree.net

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