Le storie perdute di Phantom Blot

Sul volume Tesori Disney International #6 che ristampa tutti i numeri della serie Phantom Blot, con l’unica eccezione dell’eposiodio dell’Ultra Pippo, ciascuna delle storie viene pubblicata nella sua versione statunitense, quella su quattro strisce, a parte Topolino contro Macchia Nera e Mr.X e Macchia Nera e la corona di Tasbah. A tal proposito Luca Boschi scrive nell’introduzione:

Le storie di questo fantasmatico personaggio provengono da fonti diverse. Alle versioni rimontate su tre strisce per pagina ricavate da Topolino (le sole disponibili) si alternano quelle su quattro che godono di maggiore fedeltà all’originale.

Visto che quelle di Topolino sono “le sole disponibili” per le due storie citate, mi sono divertito a cercare traccia delle versioni originali, trovando peraltro le storie complete nella loro edizione pubblicata dalla Wetsern a metà degli anni Sessanta del XX secolo.
Eccovi le pagine di apertura di entrambi gli episodi:

da The Phantom Blot #1

da The Phantom Blot #5

Nota di colore conclusiva. Sempre dai redazionali, relativamente a La vera storia di Novecento di Tito Faraci e Giorgio Cavazzano, Boschi scrive:

Macchia Nera, ormai lontanissimo dagli anni del costume che tutto nasconde, ricopre il ruolo del leggendario pianista Jelly Blackspot, il “pianista sull’Oceano” della pellicola di Giuseppe Tornatore.

Peccato che il protagonista sia del film di Tornatore sia del Novecento di Alessandro Baricco sia Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, lui sì pianista sull’oceano, non essendo mai sceso dalla nave su cui è nato e interpretato nella parodia da un ispiratissimo Pippo.

Imparare la lezione dei maestri (nel fumetto come in tanti altri campi) non significa clonare il loro lavoro. Anzi, quello è spesso un modo per tradirli.
– Tito Faraci dalla Black Edition