Dirk Gently salva l’universo

Douglas Adams è stato il più grande narratore britannico del XX secolo. E Dirk Gently la sua seconda creatura più famosa. La prima è stata la Guida Galattica per autostoppisti. Le due serie sono olisticamente interconnesse, e non solo perché il buon Dirk è sempre solito salvare l’universo.

Agenzia investigativa olistica

Il termine olistica si riferisce alla mia convinzione [del detective] che il punto importante sia la sostanziale interconnessione di tutte le cose. Io [il detective] non perdo tempo con bazzecole quali la polvere per le impronte digitali, indizi rivelatori prelevati dalle tasche o sciocche orme di scarpe. Ritengo che la soluzione di ogni problema vada ricercata nel disegno e nello schema globale. Il rapporto fra cause ed effetti, signora Rawlinson [la cliente], spesso è più sottile e complesso di quanto noi, a una prima e sommaria visione del mondo fisico, saremmo naturalmente portati a supporre.

D’altra parte il primo caso dell’agenzia aveva a che fare con un gatto un po’ particolare, tra l’altro:

Alcuni ricercatori stavano conducendo proprio questo esperimento [il gatto di Schroedinger], ma quando aprirono la scatola, il gatto non era né morto né vivo, ma in effetti scomparso, per cui mi chiamarono per indagare. Riuscii a dedurre che non era successo niente di drammatico. Semplicemente il gatto, stufo di farsi rinchiudere in continuazione nella scatola e di tanto in tanto di essere gasato, alla prima occasione aveva infilato la finestra. Per me fu questione di un minuto mettere una ciotola di latte vicino alla finestra e chiamare Bernice con voce invitante… Bernice era il nome del gatto… così il gatto tornò al suo posto.

Il caso (nel senso che fu il caso a permettere a Dirk di imbattersi nell’indagine) più importante fu l’indagine per l’omicidio di Gordon Way, magnate dell’industria informatica, nonché amico fraterno del fidanzato della sorella Susan, nonché unico indagato per l’omicidio, Richard MacDuff. Richard, apprezzato programmatore nonché autore dell’apprezzato articolo Music and Fractal Landscapes, che getta le basi per la moderna musica frattale, ha la fortuna di conoscrre Dirk, suo vecchio compagno di università, e la sventura di essere suo cliente, visto che un’indagine di Dirk non può non concludersi con una missione di salvataggio dell’universo, ovviamente grazie alla macchina del tempo, che poi è la vecchia casa a del professore di Richard.
E se questo non vi è bastato a convincervi (a fare cosa, poi, non so), sappiate che un monaco elettrico che attraversa i mondi grazie alla porta del bagno lasciata aperta dal professore in uno dei suoi viaggi è un motivo più che sufficiente (a fare cosa, poi, non so). (1)

La lunga pausa caffé dell’anima

Metti una ragazza che prova a raggiungere il fidanzato (o qualcosa del genere) in Norvegia. Metti un dio nordico, uno di quelli che abitano Asgard, un po’ irrequieto e decisamente tanto ottuso (giusto per essere gentili). Metti un altro dio nordico, sempre uno di quelli che abitano Asgard, ma che ha deciso di soggiornare sulla Terra, che a un certo punto deve occuparsi di alcuni affari in sospeso, incluso il dio di prima (che per inciso è il figlio) e un contratto con una sorta di demoni (o forse affaristi, o qualcosa del genere). Metti una morte misteriosa in una camera chiusa, un’aquila insistente che vorrebbe chiedere aiuto ma non sa come comunicarlo, metti poi un detective olistico che deve indagare su tutto questo, magari salvando l’universo, alla fine, come sempre del resto.
Metti tutto quanto nella testa di un grande scrittore e quello che ne uscirà sarà il secondo capitolo della saga di Dirk Gently. (2)

Nessun investigatore privato ha l’aria dell’investigatore privato. Questa è una delle regole fondamentali dell’investigazione privata.

Il salmone del dubbio

L’incompiuto terzo romanzo della serie dedicata a Drik Gently è esattamente Il salmone del dubbio. Il romanzo (o quanto meno i frammenti ritrovati sul Mac di Douglas Adams) presenta non pochi elementi surreali, iniziando dalla classica tecnica di pedinamento di Dirk, che lo porta negli Stati Uniti senza sapere il perché, passando per un rinoceronte imbizzarrito che finisce per morire nella piscina del riccone di turno.
La storia, secondo il programma iniziale di Adams, doveva essere un nuovo romanzo della Guida, ma come emerge dalla lettura le vicende ideate erano un po’ fuori posto all’interno della serie (come ho già scritto molto surreali), così ecco lo spostamento verso Dirk Gently, pur mantenendo come titolo di lavoro quello iniziale, quel Salmone del dubbio che è un evidente richiamo alla Guida ma anche un ricordare al lettore una delle fondamenta della scienza, tanto amata da Adams: dubitare sempre. (3)

L’interconnessione della realtà

D’altra parte alcuni degli elementi del Salmone erano comparsi su E un’altra cosa…, romanzo di Eoin Colfer per certi versi apocrifo appartenente alla saga della Guida Galattica e basato proprio su quegli appunti.
Tra gli eredi di Adams, però, si conta Arvind Ethan David, deus ex-machina del Dirk Gently a fumetti edito dalla IDW e scritto da Chris Ryall per i disegni di Tony Akins e Ilias Kyriazis (almeno la prima serie, of course!).
Il vantaggio di Ryall rispetto a Colfer è quello di prendere il lavoro di Adams a partire dagli appunti progettati per Dirk e proseguire l’avventura proprio con l’investigatore olistico al timone. Lo sceneggiatore riesce a estrarre gli elementi tipici della narrativa dello scrittore britannico realizzando al tempo stesso un sequel che non tradisce l’originale, un omaggio al mentore dell’umorismo britannico letterario, una simpatica presa in giro alle passioni britanniche (come quella per il tè, che poi era una passione anche del buon Adams), ma anche una vicenda originale che coinvolge un paio di assassini e una misteriosa entità proveniente dall’antico Egitto.
Un volume da non perdere, che spero oggi, towel day, qualcuno abbia avuto il piacere di leggere!


Note:
  1. Dalla recensione del 2013 su DropSea 

  2. Dalla recensione del 2014 su DropSea 

  3. Dalla recensione del 2016 su DropSea