Il dibattito dei Flintstones

Soprattutto negli Stati Uniti il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti è sempre acceso e all’ordine del giorno. L’ultimo articolo in proposito è quello di Michael Baltzley uscito su Science del 10 giugno 2016, Institutionalizing creationism. Il problema sollevato è che, nell’idea di voler dare spazio a una teoria alternativa a quella accettata dalla scienza, si fornisce un credito a qualcosa che scienza non è: più o meno quello che scriveva Dan Arel a proposito del dibattito tra Bill Nye (1) e Ken Ham (2) :

Dibattere con i creazionisti offre loro una posizione di credibilità (3)

Nel preparare un post in inglese per rendere disponibile alla lettura l’articolo di Baltzley, alla ricerca di un’immagine da mettere a corredo, mi sono imbattuto in una vignetta di Joel Pett che sintetizzava il senso del dibattito in maniera incredibilmente efficace:

Trovo altrettanto efficace anche la vignetta di MacLeod:

science_vs_creationism-macleod

Più o meno è l’essenza di qualunque dibattito in cui la scienza è uno dei “contendenti“: si presenta con la forza di studi precisi e approfonditi e con l’umiltà del considerare per il tempo necessario qualunque proposta alternativa.
Eppure, nonostante il racconto puntuale della scienza, alla fine non sembra cambiare un bel niente, come racconta in maniera disarmante e forse un po’ sconfortante Zach Weinersmith, autore di Saturday Morning Breakfast Cereal:

Chiuderei segnalandovi due post usciti subito dopo il dibattito: Ken Ham and Bill Nye: Who is on the Bible’s Side? e Ham on Nye: last-minute articles and video on tonight’s debate.


Note:
  1. Bill Nye è noto soprattutto come The science guy, trasmissione scientifica che ha condotto per la PBS 

  2. Ken Ham è un creazionista: per farvi un’idea sul soggetto vi suggerisco di dare un’occhiata a Nye vs Ham creation debate 

  3. da Why Bill Nye shouldn’t debate Ken Ham