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Di ricordi a Napoli (Mabel Morri)

Di ricordi a Napoli (Mabel Morri) - immagine1-1284E’ strano tornare qui, a casa, a Rimini, dopo cio’ che è accaduto a Napoli. E’ persino difficile rievocare, ricordare… Sai, credo che alcuni ricordi dovrebbero rimanere tali, indelebili nelle emozioni vissute, inattacabili nell’oggettività dei fatti. In tutti questi anni, mai, ti giuro, mai, mi sarei aspettata di trovarmi su un palco tra Manara e Giardino che venivano fotografati con me, vincitrice di un premio… mi viene da dire, strepitoso, ma anche, pensa un po’… e la prima cosa che ho pensato, trovandomi tra quei due mostri sacri del fumetto, è stata che per quanto ci si sforzi, pur attingendo dalla realtà le esperienze vissute quando si scrive, la vita, così imprevedibile e per questo ancora più affascinante, è davvero incontrollabile. Ci si ritrova imbelli, impotenti, davvero, di fronte a cio’ che la vita riesce ad essere in alcuni istanti, straordinaria, incredibile, meravigliosa…

Napoli, l’esperienza partenopea, è stata illuminante. La citta’, fin da subito, mi ha fatto ricordare la purezza, l’incontaminazione di cio’ che è anche solo la vita riminese che vivo quotidianamente, la bellezza delle piccole cose. Si può dire qualsiasi cosa di Napoli e del sud, ma solo lì si “respira”. si respira cio’ che si è perso. Le forti tradizioni, la forza della gente, la forza della vita nonostante tutto. Sembra un mondo lontano dove c’e’ ancora speranza…
E poi, lo spettacolo visivo della mostra, in quel castello, Castel S. Elmo, che è spettacolare. Dalle sue mura si vede la baia, e la frenesia della vita laggiu’… è uno spettacolo per gli occhi e per il cuore… certo, c’era un po’ troppa umidità nel castello, ma tant’e’…

E poi, ero in compagnia di Denis. Gran bravo ragazzo e, soprattutto, gran bravo disegnatore. Conoscerlo è stato rivitalizzante. E’ difficile, sai, vivere qui e poi poter avere solo la possibilità di parlare con qualcuno che “capisce”. Qui sono tutti una manica di ignorantoni… e ad un tratto, dopo non so quanto tempo che non mi ritrovavo a parlare di cosa significa davvero vivere disegnando, ma anche solo vivere per il disegno, incontro Denis, che sa, che capisce… eccezionale…

E poi, e poi, e poi… Se ripenso a Napoli, a cio’ che ho vissuto, mi dico solo: sono ricordi preziosi. E non saranno i momenti brutti, non sarà l’inevitabile polvere sul cuore, non sarà niente e nessuno che potranno mai cancellare quelle sensazioni. Ci sono stati. E rimarranno.

Credo di aver scritto tanto per quelle due righe che mi avevi chiesto. Ma spero vada bene ugualmente.

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