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Nuvole di Celluloide – X-Men: Days of Future Past, Thor: The Dark World, La vita di Adele

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X-Men: Days of Future Past

La settimana appena trascorsa ha visto il debutto dell’attesissimo trailer di X-Men: Days of Future Past, il sequel di X-Men: L’inizio diretto da Brayn Singer. E proprio il regista, in una intervista concessa a Empire, ha avuto modo di parlare della pellicola, concentrandosi in particolare sugli aspetti inerenti il viaggio temporale presente nel film, spiegando che il modo migliore per rendere al meglio questa parte della trama è attenersi alle regole.

“Si tratta di capire le regole e rispettarle. Il principio a cui ho guardato è la teoria secondo cui fino a quando non osservi un oggetto, nulla è ancora accaduto. Il viaggiatore nel tempo, che io definisco l’Osservatore, la cui coscienza viaggia nel tempo [ovvero Logan nel film ndr], fino a quando non torna da dove proviene il risultato non si è ancora verificato. Così può cambiare il passato quanto vuole ma è solo quando torna che il nuovo futuro viene impostato. Il risultato è che siamo in grado di avere un’azione parallela, in cui c’è una tensione di fondo, perché c’è sempre la minaccia che la coscienza di Wolverine possa tornare e lasciare il mondo in una oscurità ancora più forte”.

In alcune risposte concesse invece ai fan durante la chat su twitter avvenuta il giorno prima della diffusione del trailer, Singer ha parlato della sua esperienza con il vasto cast assemblato per il sequel.

“L’esperienza è stata impressionante e un po’ intimidatoria. Sono stato veramente bene con il cast originale che avevo conosciuto come scrittore e produttore di X-Men: L’inizio, ma non ancora come regista, con l’eccezione di , naturalmente; ma sono stati tutti fantastici e hanno reso l’esperienza divertente. Sono grandi attori che conoscono i loro personaggi e che sanno come portarli alla vita”

Singer ha promesso che vedremo le Sentinelle in azione nel film, spiegando che i giganteschi robot cacciatori di mutanti sono parte di ciò che lo hanno riportato a occuparsi del franchise degli X-Men.

“Amo i personaggi. C’è sempre un nuovo posto in cui andare nell’universo degli X-Men”.

Sempre a Empire, lo stesso regista ha fornito un interessante commento ad alcune sequenze presenti nel teaser trailer. Sul look di Logan nel futuro apocalittico, Singer ha sottolineato che il grigio presente nei capelli dell’artigliato mutante canadese è un chiaro riferimento alla versione a fumetti da cui il film è in parte tratto, evidenziando che anche se il personaggio non è invecchiato fisicamente, questo aspetto dimostra quanto le cose siano difficili nel futuro, dando a Wolverine l’aspetto di una persona che porta sulle spalle la stanchezza provocata da un mondo oscuro. Concentrandosi invece sul personaggio di Tempesta (Halle Berry), Singer ha spiegato la situazione di Ororo nel film.

“E’ uno degli ultimi superstiti degli X-Men, in questo mondo post-apocalittico. E’ parte di questo con Wolverine, Charles e Magneto: sono alcuni degli ultimi ancora in piedi degli originali X-Men. Sono la punta di diamante di questa missione, l’ultima possibilità di salvare il mondo. La loro unica speranza e la missione nel tempo. Si può effettivamente tornare indietro e influenzare il tempo? Puoi tornare indietro e cambiare le cose? La storia si può cambiare o il vostro destino è predeterminato?”.

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Mancano ormai pochi giorni all’uscita nelle sale USA del sequel sul Dio del Tuono e continua incessante la promozione della pellicola diretta da Alan Taylor. In un’intervista concessa a Collider, il presidente di produzione dei Marvel Studios Kevin Feige ha parlato della presenza dell’umorismo in questo sequel, sottolineando come questo sia un elemento essenziale per veicolare il pubblico verso altre emozioni.

“Penso che già nel primo Thor abbiamo voluto inserire un po’ di umorismo e, ovviamente, tornare allo spirito del primo Iron Man. Questo è servito a trovare l’equilibrio tra umorismo ed emozione profonda. Quando trovi qualcosa che si svolge su diversi pianeti e ha una ispirazione norrena quasi immortale, è necessario fare sì che il pubblico riesca a collegarsi in qualche modo e l’umorismo è uno dei modi migliori per farlo. Il pubblico ride, aprendosi a questa esperienza, e si può quindi entrare di nascosto in alcuni momenti molto più profondi”.

In altre dichiarazioni a /Film, Feige ha invece risposto a una domanda riguardante Loki () e se lo vedremo nuovamente dopo .

“Sì, non credo che sarà prima di Thor 3 se mai vi sarà un Thor 3. E mentre abbiamo certamente idee di dove vorremmo andare, attualmente non ce ne sono di specifiche. Dobbiamo vedere come andrà questo film e poi partire da lì”.

A concentrarsi invece sui personaggi e la loro evoluzione rispetto al precedente capitolo, è stata la bella , la quale in una intervista a Beyond the trailer ha parlato della sua interpretazione di Sif.

“…vedrete un lato più dolce di lei, un lato più vulnerabile e molto della sua personalità verrà fuori in questo film. E naturalmente, ci saranno alcune sequenze di battaglia”

L’attrice, la quale ha anche aggiunto che il pubblico può aspettarsi di vedere di più del personaggio in futuro riferendosi all’universo cinematografico Marvel, senza però entrare nel dettaglio

“Non posso dirvi perché, ma sì, dovreste vederla ancora”.

ha invece nuovamente concentrato la sua attenzione sul ruolo di Loki, sottolineando il rapporto che lo lega a Thor, e parlando degli aspetti che lo affascinano nell’interpretarlo.

“Credo che Loki sia definito da Thor. Lui è in perenne opposizione verso il fratello. Sono lo yin e lo yang, come il sole e la luna. L’intero punto del loro rapporto è che sono in opposizione. La popolarità del personaggio è stata una tale sorpresa. Non me lo sarei mai aspettato nemmeno nei miei sogni più selvaggi. Ho trovato una prospettiva affascinante, perché è un misto di allegria e fascino e malizia. Questo è il suo soprannome. Lui è il dio del male … è addolorato e amareggiato e geloso e arrabbiato e solitario e orgoglioso. Il cocktail di tutto questo danno psicologico è, come attore, una cosa veramente interessante da esplorare. Siamo in viaggio attraverso lo spazio e il tempo, abbiamo a che fare con dei e mostri, ma il cuore del film, dal mio punto di vista, è la famiglia. Un padre, due figli, due fratelli, una madre e la litigiosa, ma intima interazione che hanno tra loro”.

Interesse che anche evidenzia per quanto riguarda il villain principale della pellicola, ovvero Malekith, descritto come un essere forgiato dalla vendetta, parlando poi anche delle estenuanti sedute di make up per divenire il signore degli Elfi oscuri.

“Il mio personaggio è completamente radicato nella vendetta. E’ come una sorta di maniaco della vendetta. L’ idea, a mio avviso, è stata quella di suggerire che gli Elfi Oscuri fossero una razza antica come gli Asgardiani, e avevano una storia, ed è per questo che abbiamo dato loro una lingua, e una cultura. Ma più di tutto, avevano un rancore, che hanno covato per milioni di anni. Il mio make-up iniziava verso le tre del mattino. Ero sulla sedia per il trucco verso le quattro e alle dieci ero sul set. Non ero un elfo felice”.

Mentre sbarca nelle sale di tutto il mondo, nuove polemiche scoppiano negli USA attorno alla pellicola. Nei giorni scorsi infatti il Parents Television Council, gruppo conservatore molto simile all’italiano Moige, ha contestato polemicamente la decisione del IFC Center del Greenwich Village di concedere ai minori sotto i 17 anni di assistere alla proiezione della pellicola vincitore della Palma D’oro a Cannes, che negli States ha ricevuto una classificazione NC-17 dalla MPAA.

“Questo non è un film per bambini, ma il nostro giudizio è che non sia inappropriato per le persone mature, in quanto indaga sugli adolescenti che stanno cercando di capire in anticipo le sfide emotive e le opportunità che l’età adulta detiene”, ha dichiarato il vice presidente senior e direttore del IFC Center, John Vanco, in un comunicato inviato al New York Times.

Alle motivazioni espresse da Vanco ha subito risposto con una infuocata lettera Tim Winter, presidente del PTC.

“La decisione del IFC Center di usurpare l’autorità dei genitori e della famiglia, consentendo libero accesso per i bambini a un film con contenuti esplicitamente sessuali è un attacco diretto ai genitori e alle famiglie in tutto il paese. La sua selettiva forzatura degli orientamenti della MPAA in questo caso si avvicina alla frode industriale…Il Parents Television Council porterà il suo peso e il suo credito per rendere una questione nazionale questa vostra decisione, attraverso tutti i mezzi a disposizione, fino a quando non verrà cambiata”.

Non è chiaro al momento quali iniziative abbia in mente il Parents Television Council, anche perchè i cinema americani non sono obbligati a seguire le classificazioni operate dal MPAA e possono quindi agire in libera scelta.

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Intervistata nei giorni scorsi da CBR, l’attrice ha avuto modo di parlare del personaggio di Felicity Smoak da lei interpretato nel serial , sottolineando come questo ruolo abbia avuto un impatto così importante per la sua carriera, avendo impressionato i produttori e il pubblico così tanto da essere promosso a personaggio regolare.

“Guardando indietro, posso dire che è ancora un sogno che si avvera. Ricordo che era uscito il terzo episodio della stagione 1, quando mi sono recata a fare l’audizione per la parte. Si trattava di un ruolo “possibilmente ricorrente”, ma possibile non significava che potesse accadere. Così, quando ho ottenuto un ruolo ricorrente, ero molto emozionata e felice e ho pianto… non posso esprimere quanto sono stata in grado di imparare nel lavorare su questo show e nel crescere con il personaggio di Felicity. Non sono mai stata in grado di interpretare un personaggio così a lungo – in due stagioni!
Quello che è stato così bello per me è che mai mi sarei aspettata tutto questo. La parola “regolare” non era nemmeno nel mio vocabolario…. E’ stato davvero divertente quando ho finalmente avuto modo di leggere l’episodio otto della stagione 1. E’ stato come un sogno”.

La Rickards ha poi parlato di come attualmente sul set si avvicina al personaggio di Felicity ora che fa parte stabilmente dello show.

“Sto facendo tutto il possibile con il nuovo materiale a disposizione. Sto imparando tutto il possibile con questa squadra, e sto conoscendo Felicity e parlando con gli sceneggiatori un po’ di più. Conoscerla bene e vedere come reagisce a certe situazioni è davvero interessante. Ci sono volte in questa stagione, quando guardo i copioni, in cui penso “Questo è esattamente quello che avrebbe detto.” Gli scrittori sono così brillanti, e sono così veloci. Siamo molto fortunati a ricevere gli script due o tre giorni prima di dover iniziare le prove. Quando leggiamo le scene al tavolo di lettura, dove ognuno può leggere i propri personaggi, è davvero interessante vedere come le cose vengono messe su carta e come i personaggi interagiscono tra loro”.

La simpatica attrice ha anche evidenziato le similarità, nella vita reale, tra lei e il personaggio di Felicity.

“Sono cresciuta con i computer quando venivano utilizzati nelle scuole. Ma non sono così brava con essi. Sicuramente non posso entrare nei semafori e hackerare i sistemi. Ho Apple TV, ma non riesco a capire iCloud. Felicity è così composta in quello che fa, che quando deve parlare, non pensa molto a ciò che sta per dire. Come quando esclama: “E’ bello averti dentro di me”, si rende conto immediatamente di cosa ha appena fatto. Anche io non filtro quello che dico. Non mi piace il termine “senza filtro”, ma a volte parlo senza pensare. Mia nonna mi diceva sempre, come se fossi un bambino: “Pensa prima di parlare!”. In questo mi relaziono molto al personaggio di Felicity”.

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 Man of Steel 2

Iniziano a muoversi le cose per quanto riguarda la lavorazione del sequel di Man of Steel. Nei giorni scorsi il regista Zack Snyder ha aperto un ufficio di produzione per il prossimo film ai Raleigh Michigan Studios di Pontiac, che dispone di oltre 170.000 metri quadrati di palcoscenico, oltre ad ospitare sette sound stage che variano nel formato da 12.000 a oltre 30.000 metri quadrati, più adiacenti 350.000 metri quadrati di uffici e spazi di supporto.
Secondo Production Weekly, lo scenografo Patrick Tatopoulos (Underworld: La ribellione dei Lycans) è entrato nel cast tecnico della pellicola, collaborando con il direttore della fotografia Larry Fong.
Alcune fonti indicano che nei prossimi giorni le riprese per il nuovo film potrebbero svolgersi presso l’area di Yorkville, Illinois, dove si trova la location della famiglia Kent.

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Dopo l’uscita del trailer avvenuta nei giorni scorsi, i Marvel Studios hanno annunciato che una nuova anteprima della durata complessiva di cinque minuti, sarà presentata in tutte le proiezioni in 3D del Nord America di Thor: The Dark World, in uscita nelle sale americane l’8 novembre. Dave Hollis, vice presidente esecutivo per la distribuzione nelle sale dei Walt Disney Studios, ha dichiarato:

“Dopo The Avengers, i film Marvel sono più intrecciati che mai, e questo abbinamento è il complemento perfetto per entrambi i nuovi film. Thor: The Dark World sarà un’esperienza eccezionale, e questo sneak peek manderà i fan davvero su di giri per il ritorno non solo del potente Vendicatore, ma anche del primo Vendicatore”.

Annie

Continuano a New York le riprese di Annie. Nei giorni scorsi nuove sequenze sono state filmate sulla quinta avenue, e tra la 87ma e la 89ma strada, mentre altre scene, secondo testimonianze riportate da testimoni su twitter, sarebbero state realizzate presso il Guggenheim Museum, dove sempre stando a informazioni non confermate, la scena girata riguarderebbe un gala benefico. Secondo indiscrezioni, la lavorazione della pellicola diretta da Will Gluck avrebbe il nome in codice di Moonquake.

The Secret Service

Vanno avanti in Inghilterra le riprese di The Secret Service, l’adattamento cinematografico diretto da Matthew Vaughn della serie di Mark Millar e Dave Gibbons. Nei giorni scorsi alcune sequenze, che hanno visto la presenza sul set degli attori Colin Firth e Samuel L. Jackson si sono svolte presso la St. Barbara Garrison Church che si trova nel Surrey, e che per l’occasione è stata trasformata dai tecnici della troupe nella South Glade Mission Church.

Cinebrevi

Secondo quanto riportato da Bleeding Cool nei giorni scorsi, un network USA (di cui però non viene specificato il nome) sarebbe in trattative per portare sul piccolo schermo la serie Letter 44 pubblicata da Oni Press. Lo stesso sito indica che un famoso showrunner e un regista sarebbero coinvolti nel progetto.

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