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Dick Tracy Vs. Cueball (1946), l’ultimo Tracy di Morgan Conway

L’assassinio di un corriere a bordo di una nave e il conseguente furto di diamanti del valore di 300 mila dollari, portano a indagare su un complicato intrigo che vede il tentativo di rivendere i preziosi da parte di una banda guidata da Cueball (Dick Vessel), uno spietato assassino da poco uscito dal carcere. Assistito dal fedele Pat Patton, e con il proverbiale aiuto di Tess, Tracy risolverà il caso.

Secondo film della serie e l’ultimo con Morgan Conway nel ruolo di protagonista (la RKO richiamò per il terzo Ralph Byrd) Vs. Cueball è un solido procedural che si fa seguire grazie a un plot mai noioso e un intreccio giallo costruito fortemente sul talento investigativo del protagonista.
Man mano che il film prosegue, osserviamo le mosse di Tracy per incastrare Cueball, raffigurato come un viscido criminale, il cui aspetto fisico rientra appieno nel modello descritto dall’antropologo Lombroso. Perennemente attaccato al denaro, Cueball non si fida di nessuno e uccide senza pensarci due volte, dando sfogo agli istinti più bassi che si possano attribuire a un essere umano votato al crimine.

Con un cast in larga parte immutato rispetto al primo film della serie (a parte Junior, interpretato qui da Jimmy Crane), la pellicola deve la sua riuscita anche alla prima apparizione dell’attore Ian Keith nel ruolo di Vitamina Flintheart, in una versione cinematografica che appare immediatamente come ricalcata fedelmente sul famoso comprimario presente nella strip di Chester Gould, la sua efficacia fu tale che il personaggio fu riproposto anche nel film successivo.

E in un certo modo sono i comprimari i veri protagonisti del film. Il Pat Patton interpretato da Lyle Latell è qui infatti al centro di alcune situazioni comiche abbastanza esilaranti, portando il personaggio a ricoprire ormai completamente quella veste di spalla comica che già si intravedeva nel precedente capitolo, mentre la Tess di Anne Jeffreys assume qui una certa importanza investigativa, rischiando in prima persona nell’aiutare il fidanzato nelle indagini.

A sottolineare inoltre un aderenza molto forte allo stile delle strisce di Gould anche in questo film, è il tragico finale che colpisce il villain. Come nelle storie a fumetti, anche nella versione cinematografica i cattivi affrontati da Dick Tracy sembrano destinati a pagare crudelmente i misfatte compiuti, e così capita a Cueball, beffato durante la fuga da un piede che si incastra sui binari e dall’arrivo di un treno. Il volto di Vessel nel descrivere la fine fatale di Cueball, sembra la conferma letterale che il crimine, alla fine, non paga.

Note

Creato appositamente per il film, il villain Cueball è approdato sulle strip di Dick Tracy solo recentemente, nel 2012, grazie agli attuali autori Joe Staton e Mike Curtis.

A metà film compare una vignetta su di un quotidiano appositamente realizzata da Chester Gould.

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