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The Walking Dead #12 – All’ultimo sangue (Kirkman, Adlard)

The Walking Dead #12 – All’ultimo sangue (Kirkman, Adlard) - TWD12_coverSostenuto con successo il primo assalto condotto dalla comunità di Woodbury, il gruppo dei protagonisti asserragliati nella prigione si riorganizza in vista di un nuovo, prevedibile attacco.
Il numero 12 di , che racchiude gli originali statunitensi dal 45 al 48, può essere considerato la sintesi di tutti gli stilemi finora osservati nella scrittura di . Non mancano pianificazione e concrete valutazioni strategiche sullo scontro, scene di cruda e ostentata violenza e dialoghi curati e spontanei. Fra questi spicca la doppia conversazione paterno-filiale tra Rick e Carl – padre giovane, figlio bambino – e Hershel e Billy – padre anziano, figlio adulto –, quasi a fotografare l’identità del rapporto nella diversa fase di vita.
Trova ulteriore sviluppo anche la figura del Governatore, sempre più incarnazione di un potere manipolatore e menzognero, la cui parabola sembra ricalcare le tirannidi della Grecia antica.
Ma a dominare sulle vicende è l’idea che nessun personaggio sia narratologicamente invulnerabile e che chiunque possa morire, indipendentemente dal peso nella storia. Questo tratto di stile, già evidenziato in numerosi precedenti, si spinge qui al più feroce e inatteso limite, decretando di fatto la spiazzante chiusura di un arco narrativo.

Abbiamo parlato di:
#12 – All’ultimo sangue
,
Traduzione di Stefano Menchetti (Libr@ary Mouse)
Saldapress, ottobre 2013
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,30 €
ISBN: 977228106800030012

The Walking Dead #12 – All’ultimo sangue (Kirkman, Adlard) - TWD12_lunga

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