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L’arte della felicità di Alessandro Rak al Lucca Comics and Games 2013

Sarà presentato il 31 ottobre a Lucca Comics and Games 2013, L’arte della felicità, lungometraggio di animazione diretto da riconosciuto di interesse culturale col sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema, già presentato lo scorso 29 agosto a Venezia come Evento di apertura della 28ma Settimana della Critica e vincitore del Raindance Film Festival di Londra, come migliore opera prima. Potete vedere il trailer di seguito, oltre alle note inerenti la produzione e la sinossi del film, in uscita nelle sale italiane il 21 novembre.

L’Arte della Felicità trae originaria ispirazione dall’omonima manifestazione culturale ideata da Luciano Stella, che si tiene a Napoli dal 2005. Gli incontri con autorevoli testimoni dalle più variegate professionalità e provenienze culturali ed il successo di pubblico ottenuto sono il motore dal quale nasce l’idea di un progetto produttivo di documentario in animazione che raccontasse il valore di tali esperienze condivise.
L’incontro con determina l’evoluzione del progetto che diviene una storia di finzione scritta e concepita per un lungometraggio in animazione destinato ad una platea adulta.
Big Sur entra in questo modo in contatto con la dimensione di talenti ed energie che Napoli esprime in questo settore: disegnatori, animatori, esperti del 3d, informatici, attori, musicisti. Giovani professionisti dai percorsi formativi più disparati.
Da quest’incontro, dunque con l’Arte della Felicità, nasce MAD Entertainment, factory della musica, dell’animazione e del documentario, fondata nel 2010 da Luciano Stella insieme ai musicisti e produttori musicali Antonio Fresa e Luigi Scialdone.
Un’industria dai contenuti forti e diversificati che si pone come mission principale l’entertainment attraverso il mezzo dell’animazione, dei documentari e della musica. Su due binari principali: il cinema d’animazione indipendente rivolto ad un pubblico adulto e l’animazione per il formato televisivo.
Un’industria dalle molteplici anime, che cammina da pioniere per diffondere il cinema animato alla conquista di un mercato in Italia finora inesplorato.

Sotto un cielo plumbeo, tra i presagi apocalittici di una Napoli all’apice del suo degrado, Sergio, un tassista, riceve una notizia che lo sconvolge. Niente potrà più essere come prima. Ora Sergio si guarda allo specchio e quello che vede è un uomo di quarant’anni, che ha voltato le spalle alla musica e si è perso nel limbo della sua città.
Il taxi diviene il microcosmo in cui si rinchiude per fuggire al suo mondo, ma dentro cui il mondo entra ed esce attraverso i suoi passeggeri. Mentre fuori imperversa la tempesta, l’auto comincia così ad affollarsi di ricordi, di speranze, di rimpianti, di nuove occasioni. Ora sa chi sono i passeggeri: sono anime, fantasmi, memorie, strade. Oppure sono messaggeri di un sole che nasce altrove e portano con sè la rivelazione di ciò che è oltre il confine del proprio parabrezza. Prima o poi la pioggia smetterà di cadere ed il cielo si aprirà. E da lì verrà la fine. O tornerà la musica.

 

 

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