Nuove Uscite

BeccoGiallo ricorda il 50° anniversario del disastro del Vajont con “Vajont – Storia di una diga”

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Comunicato Stampa

In occasione dell’anniversario dei 50 anni dal disastro, avvenuto la sera del 9 ottobre 1963,  presenta in tutte le librerie BeccoGiallo ricorda il 50° anniversario del disastro del Vajont con "Vajont - Storia di una diga" - image008VAJONT Storia di una diga, di FRANCESCO NICCOLINI – DUCCIO BOSCOLI. Dall’autore dei testi dello spettacolo teatrale di Marco Paolini, Francesco Niccolini

Collana: Storica
Pagine: 144, bianco e nero
Prezzo: € 15,00
Data di pubblicazione: 23 settembre 2013

“Oggi non si può soltanto piangere: è tempo di imparare qualcosa” Tina Merlin

Il 9 ottobre del 1963, confine tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Poco dopo le dieci e mezzo di sera 260 milioni di metri cubi di roccia si staccano dal Monte Toc e precipitano nel bacino artificiale della diga del Vajont, provocando un’onda gigantesca che scavalca la struttura e travolge i paesi di Erto, Frassen, San Martino, Col di Spesse, Patata, Il Cristo, Casso, Pineda, Longarone, Codissago, Castellavazzo, Villanuova, Pirago, Faè e Rivalta. I morti sono quasi duemila, pochissimi feriti. A 50 anni di distanza, la ricostruzione di una delle tragedie più annunciate e denunciate della storia italiana: il genocidio di un’intera comunità, provocato dalla mano criminale di una classe industriale senza scrupoli e da uno Stato incapace di difendere il territorio e i suoi cittadini.

Francesco Niccolini (1965), drammaturgo e sceneggiatore. Scrive e lavora con Marco Paolini dai tempi del Vajont e non hanno mai smesso. Scrive teatro per attori e narratori, da Anna Bonaiuto a Sandro Lombardi, da Giuseppe Cederna a Fabrizio Saccomanno, da Ciro Masella a Luigi D’Elia. Con Becco Giallo ha già pubblicato Enrico Mattei. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario (2012). Ha pubblicato anche con Einaudi, Manni, Scienza Express e Titivillus.

Duccio Boscoli è nato a Ferrara nel 1979. Dopo il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna si trasferisce a Milano dove vive e lavora.

beccogiallo.net

 

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