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Liebe macht nicht frei, baby! di Francesco D’Isa, un “fumetto impubblicabile”?

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Sin dalla copertina questo pamphlet disorienta, impone un punto di domanda sul contenuto che tanto intuitivamente sconcerta quanto incuriosisce: Liebe macht nicht frei, baby! di Francesco D'Isa, un "fumetto impubblicabile"? - copertina1nella corona d’alloro sotto l’aquila nazista non c’è una svastica, bensì un cuore rosso sgargiante, unico particolare a colori dell’intera opera. In calce, in gotico, “Bildstreifen zum Kampf um di Wahrheit” (“Fumetto per la lotta alla verità”): un secondo riferimento a uno slogan storicamente esistente, quello della rivista settimanale per la propaganda antisemita “Der Sturmer”, settimanale “in lotta per la verità”.
Impossibile essere morbidi e scanzonati nel descrivere pagine che si avvicinano più all’illustrazione che al fumetto, introdotte da una sorta di lettera dell’autore che – in tutta la sua stravaganza – spiega i motivi della scelta del ‘protagonista’, Adolf Hitler: tentare di seppellirlo come uomo prima che la storia lo renda un altro mostro antico contestualizzato e tollerato. Questo libercolo di 15 pagine è infarcito di citazioni storiche e letterarie che intimidiscono non solo per il contenuto, ma anche dal punto di vista intellettuale: potrò individuare tutti i riferimenti? Saprò cogliere la possibile ironia? Arriverò al dunque?

Il pamphlet è ostico, difficile, quanto può esserlo sapersi parte di un’umanità che ha fatto scelte sbagliate, che potrebbe ancora farne e, al contempo, volersene allontanare. Il nazismo, nei suoi richiami, repelle, così come insopportabili sono una serie di concetti che è difficile non associarvi subito: la dittatura, la violenza fisica e mentale che ha inflitto, la guerra, lo sterminio. Leggere queste pagine, inframmezzate da immagini che vanno dalle fotografie modificate a illustrazioni neo-liberty dal tratto nitido e soggetti inquietanti, è una continua lotta contro l’avversione per l’argomento: i pensieri di Hitler, il punto di vista interno di un ‘mostro’, o semplicemente di un “umano troppo umano”.

Francesco D’Isa, con il suo esperimento letterario e mentale, ci conduce nei pensieri più reconditi di un uomo totalitario in tutto, che si è continuamente spinto all’iperbole, che voleva l’estremo in ogni cosa e che cerca di spiegare il perché delle proprie azioni, il proprio punto di vista sulla vita e persino sull’amore, vissuto con la stessa infinita brama di potere, troppo per un essere per definizione finito. L’umanità ‘carissima’ di cui ci parla l’autore e cui il dittatore si Liebe macht nicht frei, baby! di Francesco D'Isa, un "fumetto impubblicabile"? - tavrivolge è pietosa: sola, disorientata, impaurita, tanto da credere che sia giusto appoggiare quell’uomo pazzesco e le sue idee, da sperare che queste ultime si avverino, da avvallarle come sensate, per quanto contraddittorie siano. Delle contraddizioni che ora sono note a tutti, ma che probabilmente allora non lo erano abbastanza.
Quanto ci vuole per poter arrivare a quel punto? Quanta paura? Quanta disperazione?
Quanto serve per dare fiducia all’ennesimo mostro affascinante e impenetrabile i cui piani non ci sono troppo chiari ma che ha un ascendente tale da “rendere vero il falso“?

Non c’è assoluzione né perdono per chi ha condiviso il sogno di un uomo terribile non capendo che sarebbe potuto diventare il peggior incubo in cui vivere; c’è solo la morte e il conseguente essere seppelliti. Questa dolorosa riflessione sull’umanità forse non è per tutti, ma coloro che sono soliti interrogarsi sul mondo in cui stiamo vivendo e le sue molteplici e truci sfaccettature troveranno l’opera di sicuro interessante: è molto lirica e smuove profonde riflessioni.

Dal punto di vista estetico il pluristilismo dell’autore ci permette voli pindarici fra l’iconologia della storia dell’arte, riveduta e corretta con maestria attraverso computer graphic. Talvolta sembra un gioco a spasso nel tempo e negli stili, che, lungi dall’avere piglio leggero, ci svela particolari in più della Weltanschauung del protagonista.

NOTA SULL’AUTORE: Francesco D’Isa (Firenze, 1980) è laureato in Filosofia. Si avvicina come autodidatta all’arte visiva con ottimi risultati: esordisce con disegni e racconti sulle pagine della rivista d’arte e letteratura Mostro e le sue opere vengono pubblicate in libri e riviste in Italia ed all’estero. Dal 2001 a oggi le sue opere d’arte visiva hanno vinto vari premi nazionali e internazionali e sono state esposte in gallerie d’arte in Europa, USA, Giappone, Russia e Sud America. Nel 2007 dà vita al collettivo internazionale di artisti e porno star Pornsaints (www.pornsaints.org). Partecipa e organizza come artista e curatore di Pornsaints agli eventi del collettivo in Europa e Stati Uniti. Dal 2010 scrive per il quotidiano online Il Post. Nel 2011 il suo primo romanzo illustrato, I., viene pubblicato dalla casa editrice Nottetempo (Roma, Italia).

PER SAPERNE DI PIÙ: www.gizart.com

Abbiamo parlato di:
Liebe macht nicht frei, baby!
Francesco D’Isa
Comics – 2013 (prima edizione 2006)
Formato: pdf, epub, mobi, cbz
15 pagine – bianco e nero – € 2.00

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