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Morgana #2

Morgana #2 - immagine1-1167Questo secondo episodio di Morgana, dal bel titolo Le Acque Immobili, si trova nella brutta posizione di “seconda parte” della trilogia, e quindi fa da raccordo tra l’inizio e il finale. La cosa ovviamente si fa sentire: la storia approfondisce moltissimi dei punti lasciati in sospeso, senza pero’ concluderli, e a lettura terminata si ha voglia di leggerne ancora per sapere come continueranno le varie sottotrame: il che, nonostante possa risultare fastidioso, non è certo un male.

C’e’ da dire che, dopo un primo volume abbastanza avido di rivelazioni, è un piacere leggere il secondo volume e saperne finalmente di più sui protagonisti e sul background. Fondamentalmente, la storia è divisa in due parti: una esplicativa, ambientata su Europa, e una d’azione ambientata sul pianeta Krritt.
Nella prima parte veniamo a conoscenza di molti particolari riguardanti Merlino, Sophia e Morgana, il loro passato ed i loro rapporti. Abbiamo anche l’occasione di “visitare” il pianeta capitale Naar, di fare la conoscenza dell’imperatore Brom e del primo Presbitero, e di chiarirci le idee sulla “posizione” di Voortt in quelli che potremmo definire gli intrighi di palazzo. In particolare, è molto bella la caratterizzazione di quest’ultimo: poche frasi, poche vignette bastano a presentarci un “cattivo” molto più umano e carismatico di quanto si potesse evincere dal primo volume.
La seconda parte invece ci permette di saperne di più sulla civiltà Krritt, sul suo affascinante passato, e sul suo strano e crudele senso dell’onore. Viene anche spiegato meglio il ruolo di Rosso in tutta la vicenda, e non sembra essere un ruolo di secondo piano.
Un bel po’ di spiegazioni quindi, che risultano soddisfacenti per il lettore e ben integrate nella trama. Il mondo concepito dai due autori della serie è affascinante, ed ha sicuramente ancora molto da dire. I personaggi sono tutti interessanti e probabilmente faranno faville nei prossimi volumi.
Infine, sono da sottolineare la accattivante copertina, e la scena d’azione molto bella con cui il volume si conclude.

Tutto perfetto quindi? Purtroppo no. La sceneggiatura di Enoch e Alberti, pur ottima, presenta dei punti deboli nella parte ambientata su Europa, dove spesso i personaggi parlano tra loro di cose che già sanno, solo per farle sapere al lettore: mi riferisco alle pagine 13, 18-21 e 24-25. Inoltre, ma questo è un difetto minore, la storia sembra davvero troppo compressa nelle sue 54 pagine, e forse qualche pagina in più avrebbe giovato al risultato finale.

Ad ogni modo, durante la lettura i disegni ci fanno dimenticare qualunque difetto di trama: in questo volume dà il meglio di se’, e svolge un lavoro persino superiore a quello del primo episodio. Bellissime alcune doppie tavole ad effetto come quelle delle pagine 10-11, 26-27, 32-33 e 42-43, ed ottimo l’uso del computer, perfettamente integrato alle tecniche tradizionali. Molto belli, come al solito, i colori, che contribuiscono a creare tanto un’atmosfera di pace nella grande biblioteca, quanto un’atmosfera cupa e solenne sul pianeta Naar.

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