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La Vie D’Adele: polemiche tra Lea Seydoux e regista

La Vie D'Adele: polemiche tra Lea Seydoux e regista - laviedadeleLa promozione della pellicola vincitrice della Palma d’Oro al Festival di Cannes, basata sul graphic novel Le Bleu est une couleur chaude di Julie Maroh si è trasformata da una decina di giorni in un incubo per via di alcune dichiarazioni polemiche rilasciate da una delle attrici protagoniste, Lèa Seydoux, nei confronti del regista .

La Seydoux infatti, durante la promozione del film al Festival di Toronto alcuni giorni fa, ha sottolineato che lavorare con Kechiche è stata una “cosa orribile”, aggiungendo di avere ritrovato se stessa solo dopo la lavorazione di Grand Central di Rebecca Zlotowski.

“Abbiamo trascorso dieci giorni nude, ho dovuto schiaffeggiare Adele ( Adele Exarchopoulos, la co-protagonista, ndr) come un bruto”, ha dichiarato l’attrice che successivamente ha corretto le proprie affermazioni dopo alcune risposte piccate del regista.

Ma nei giorni scorsi, la stessa Seydoux ha nuovamente rincarato la dose in una nuova intervista: “Non so se mi pento delle mie parole. Kechiche è un regista esigente. Ad esempio, non ci era permesso di avere del trucco. Se arrivate sul set con un po’ di trucco, potrebbe farvi impazzire“.

Una frase a cui Kechiche ha subito risposto, evidenziando che la scelta è stata fatta per questioni aderenti alla pellicola: “Ogni regista ha le sue esigenze. Quanto a me, io chiedo ai miei attori di liberarsi della maschera che indossano. Essi devono rappresentare i personaggi. Sanno che non mi piace la falsità, le lacrime finte, le emozioni finte..Questa polemica non è solo assurda, ma è anche completamente distruttiva. Tutto questo non ha senso”. 

Il film sarà nelle sale francesi il prossimo 9 ottobre.

 

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