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Strangehaven #2

Strangehaven #2 - immagine1-1131Abbiamo assistito, nel primo numero di quest’opera, all’incidente che costringe Alex Hunter a chiedere asilo nel paese di Stragehaven, ridente cittadina che presto rivela una doppia e sotteranea esistenza, e da cui lo stesso Hunter scoprirà di non riuscire ad andarsene. Atmosfere a tratti angoscianti e claustrofobiche, accentuate dall’apparente normalità del palcoscenico.

Questo secondo appuntamento approfondisce alcune inquietanti trame: lo strano Adam, che afferma di essere un extraterrestre – ed a cui il lettore inizia a credere, complici le soluzioni grafiche dell’autore -, o la strana amicizia magica e mistica tra l’indio Megaron e Jeremi, o ancora l’inquietante setta dei Cavalieri della Luce Dorata che sembra governare il paese, e che nasconde tra i propri adepti molti dei suoi insospettabili cittadini “bene”. Non bastasse questo, tornano gli strani sogni di Alex, riguardante una donna immersa in un acquario e attorniata dai pesci, che non sembrano dargli tregua. Inoltre vengono fuori pure le crepe di quello che sembrava un paesino tranquillo e sereno: rapporti tesi, tradimenti coniugali, personaggi violenti, poliziotti che collezionano unghie in formalina…

Ogni pagina sembra mostrare un mondo irreale di una storia quasi inesistente, vuoi per i disegni, che se da una parte danno una impostazione fotografica e statica alle tavole, dall’altra distorgono volti e sguardi in maniera inquietante, vuoi per la mancanza di un vero filo conduttore tra gli eventi, che sembrano scivolare attorno a quello che sembra essere il protagonista della storia, eppure ne occupa solo una minima parte. Nonostante questo, tutta l’atmosfera sembra suggerire un avanzamento, lento e irregolare, degli eventi verso un “qualcosa”, verso una sorta di resa dei conti ancora da comprendere ed inquadrare: Alex Hunter per questo ci appare una sorta di catalizzatore inconsapevole, o forse più semplicemente il nostro tramite come spettatori.

Sicuramente un fumetto particolare, Strangehaven. Ricercata e originale, la proposta “popolare” della conferma il solco di opere mature e interessanti scavato fin’ora dalla casa editrice. Piccole annotazioni meritano le traduzioni ed i redazionali, a cura di “mister Ultrazine” Smoky Man, e la pagina della posta con la quale i lettori possono parlare direttamente con . Preziosismi di un buon prodotto.

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