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La chiusura di Panini Digits

La chiusura di Panini Digits - panini-digits-300x155Panini Digits, il negozio di comics digitali della casa editrice modenese, dal primo settembre chiude i battenti.

La App di Panini Digits era scaricabile su vari dispositivi e rendeva disponibili gli e-comics Panini da più di 30 librerie on-line. Tra i titoli lanciati vi erano fumetti americani, da serie Dark Horse (come Conan, Star Wars e The Goon) ad albi Image (Lo strano talento di Luther Strode), da lavori di Mark Millar (Kick-Ass e Wanted) al più recente personaggio di Todd McFarlane (Haunt), insieme ad alcuni manga (Tokio Esp, Psychic Detective Yakumo e Highschool of dead) e fumetti italiani come Nirvana di Pagani e Caluri e le miniserie ispirate a Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi.

Spiccava, sin dal lancio ufficiale avvenuto nel Maggio 2012, l’assenza di fumetti Marvel nell’elenco degli e-comics: verosimilmente una partnership con la Casa delle Idee avrebbe dato tutt’altro risalto all’intera operazione.

Inoltre, la natura stessa della casa editrice rendeva forse meno efficace la vendita diretta rispetto ad altre realtà editoriali: principalmente licenziataria di fumetti prodotti da altre case editrici (e perennemente in espansione da questo punto di vista, come dimostrato dal recente lancio della linea 9L o dall’acquisto del catalogo Valiant), i fumetti italiani inediti come Rat-Man e Nirvana costituiscono attualmente solo una piccola (seppur importante) porzione delle pubblicazioni Panini.

Pertanto, per motivi economici e di visibilità, la Panini preferisce ora defilarsi dallla vendita on-line, lasciando ad altri operatori come Amazon il compito di rendere disponibili le proprie opere in digitale.

7 Commenti

7 Comments

  1. Izzy

    6 settembre 2013 a 19:22

    Progetto nato morto. Su pc si doveva essere sempre connessi per avere accesso a quello che avevi comprato, usando solo la loro applicazione… cioè, non parliamo neppure di un formato file protetto da drm o un formato proprietario, ma proprio del fatto che non ti davano niente se non l’accesso al loro portale. Cioè, vendere aria fritta. “Stiamo studiando una soluzione idonea da proporle.” scrivono nella mail…

    Un progetto concepito dalle solite menti vecchie decrepite che davanti a tutto hanno messo la paura della pirateria.

  2. David Padovani

    David Padovani

    5 settembre 2013 a 09:50

    È un periodo che attraversano tutti i lettori di fumetti. Poi però passa, e si ricomincia…

  3. alecesaris

    4 settembre 2013 a 18:04

    dicono che troveranno una soluzione per i fumetti già acquistati … vedremo

  4. Giuseppe Saffioti

    Kassim

    4 settembre 2013 a 16:19

    ma chi li compra in digitale i fumetti ? … non ha senso.. a meno che non vengano venduti a 50 cent al numero…

    • la redazione

      16 settembre 2013 a 17:02

      Il mercato è in lento ma progressivo aumento. Non è quello il problema.
      Speriamo di tornare sull’argomento presto. Nel frattempo, ci auguriamo che continuerai a seguirci! :)

  5. alemanzella

    3 settembre 2013 a 09:24

    Peccato, ma era un progetto in cui evidentemente non avevano creduto abbastanza: titoli scarsi, grafica approssimativa, aggiornamenti lenti…

    • David Padovani

      David Padovani

      5 settembre 2013 a 09:48

      Il problema, secondo me, non è stato crederci il non crederci abbastanza, anche se ammetto che certo gli sforzi per realizzare una buona applicazione digitale non siano poi stati così grandi. Come espresso nella news il problema sta forse più nell’impossibilità di Panini di pubblicare digitalmente il materiale Marvel e, forse, parte del materiale manga: impossibilità sicuramente dovuta ad accordi tra le case editrici di cui Panini è licenziataria con altre piattaforme digitali (ComiXlogy per la Marvel, per es.)

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