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A tutto Sfar!

A tutto Sfar! - immagine1-595Vado in fumetteria circa una volta al mese. Ebbene, ricordo con precisione una volta in cui, dopo essermi guardato intorno, fui colto da una sorta di perplessità sfuggente. Continuai a scorrere gli scaffali, finche’ non afferrai il punto: non c’erano nuovi volumi con la firma di . Beh, forse esagero, ma è certo che nel 2003 Sfar è stato una specie di prezzemolo da fumetteria. Da solo, o ai testi o ai disegni, gli osti della libreria mi annunciavano mese dopo mese un suo nuovo titolo. La tentazione di cedere all’acquisto era sempre alta, tenuta a bada giusto dal prezzo dei volumi, tutti rigorosamente cartonati. Tentazione che nasce ogni volta dall’ecletticità di Sfar: “Che cosa sara’, stavolta?”. Da questo autore francese non so mai cosa aspettarmi. Ecletticita’, peraltro, sempre ad alto livello, che affronta, si confronta, illustra e narra, vicende e personaggi sempre nuovi. Mi si concedera’, spero, che Sardina dello spazio ed Il gatto del rabbino delimitano in un certo senso tutto il possibile dei generi: Troll (ai testi con Morvan, per i disegni di Boiscommun) ed Eracle, in questo senso, sono due semplici punti nello spazio fantastico/narrativo così definito: non mi sorprenderei che, prossimamente, il Nostro si cimentasse in volumi illustrati di botanica zoomorfa o di critica del linguaggio del fumetto (e non mi sorprenderei certo se il risultato fosse intrigante).

Comunque, l’opera che offre forse il miglior riferimento per lo stile del Nostro è La Fortezza, con Trondheim (altro super prolifico), forse il fantasy più fascinoso e straniante degli ultimi anni. Qui, ogni vicenda e scena sono sostanzialmente tipiche, eppure rese in un’atmosfera grottesca, a tratti inquietante, e così perfettamente medievale, che sembra di trovarsi di fronte a Bosch.
In tutte le sue opere, il tratto di Sfar si dimostra quanto mai efficace, ma chissà che qualcuno non si sia lasciato ingannare da uno sguardo superficiale; magari, quel giorno era in cerca di una linea chiara e naturalistica, o di fondali fiabeschi, per cui ha lasciato, chissa’, Il gatto del rabbino sullo scaffale, passando oltre. In un mercato dove 100 copie in più o in meno possono decretare il successo o l’insuccesso di un albo, queste casualità incidono di sicuro!
Tornando alla questione iniziale, se di Sfar si è pubblicato molto, altro ancora attendiamo; oltre ai nuovi episodi delle serie citate, con speranza e curiosità attendo la pubblicazione da noi, ad esempio, della serie Professeur Bell, annunciata in arrivo per Coconino, a testimonianza della fiducia che le nostre case editrici ripongono nel’autore francese.

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