Interviste

Crashball

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Crashball - immagine1-1119Chi è e come nasce l’autore Daniele Valentini? Presentati ai nostri lettori!

Lavoro come grafico pubblicitario da ormai 20 anni, ma ho sempre avuto il pallino dell’illustrazione. Per buona parte degli anni 90 ho partecipato a numerose manifestazioni vignettistiche, vincendo qualche premio importante qua e là (anche fuori dall’Italia). Ho anche insegnato Animazione per due anni all’Istituto Statale D’Arte di Pescara.Un giorno ho deciso di realizzare un progetto a lungo termine… ed eccomi qua.

A vedere dalle matite presenti sul sito ufficiale di Crashball (www.divvi.it), sembra piuttosto chiara l’influenza della scuola franco/belga, Moebius in testa, nei tuoi disegni. E’ cosi’? Quali sono le altre tue figure di riferimento?

In verita’, l’influenza di Moebius credo di averla ereditata da Andrea Pazienza, autore che divoravo (insieme a Tanino Liberatore con il suo “Ranxerox”) all’epoca delle sue uscite sul “Male” e “Frigidaire”. Ma il mio fumetto, forse, è anche un po’ “Marvelliano”!

Come è nata la storia di Crashball? Cosa c’e’ oltre a questo sport nella storia che racconti e illustri?

L’idea di base è nata molti anni prima. Dopo un po’ di tempo mi è capitato tra le mani qualche schizzo che avevo realizzato in passato e mi son detto: “perché non sviluppo questo progetto?”. Nella storia non mi sono limitato a descrivere un eventuale evoluzione del nostro sport preferito, ma ho cercato di immaginare uno scenario più futuribile che fantascientifico, quasi Orwelliano, dove la globalizzazione, il “trivision”(la televisione del futuro) e il mancato rispetto per i diritti umani diventano “valori” portanti del nostro vivere quotidiano (…non è già cosi’?).

Quanti spunti ti ha dato l’attuale situazione del calcio italiano per dipingere questo sport violento e corrotto?

Grazie a Dio ancora pochi!! Forse solo l’uso del doping (che in futuro sarà ammesso) e l’eccessiva commistione con i poteri economici.

Dalla presentazione dell’albo, è chiaro che questa partita di calcio senza gravità offre lo spunto per parlare di una società tutt’altro che modello. Come per molta della fantascienza, anche in questo caso è il modo per portare critiche alla società attuale?

Si, certamente! La violenza esercitata, esibita come un “Reality show”, diventa fin d’oggi un vero business, ed in nome dello “show business” ogni controllo sulla programmazione e sui contenuti di un organo di informazione di massa importante come la televisione potrà essere adulterato, ignorato, cancellato (come succede già ai nostri giorni!).

Se il fumetto andrà bene, hai già previsto un seguito: quali temi affronterà rispetto a questo?

Ho qualche ideuzza…ma se devo affrontare di nuovo un lavoro impegnativo come questo, devo essere certo che il primo vada bene.

Oltre a CrashBall, dobbiamo aspettare altri tuoi lavori nell’ambito fumettistico?

Ho dei contatti a Milano per la realizzazione di un fumetto…ma è un progetto top secret! Posso solo dirvi che si tratta di un’ affascinante agente segreto che porta la quarta di reggipetto…!! Ciao!

Le premesse sono interessanti…
Grazie Daniele, a presto!

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