Interviste

Love and Rockets: intervista a Diego Malara, curatore della nuova edizione Panini

Love and Rockets: intervista a Diego Malara, curatore della nuova edizione Panini - ler1Dopo l’esaustivo special uscito sulle nostre pagine in autunno, che oltre a raccontare le origini della serie della serie dei fratelli Hernandez ha dato spazio ad artisti italiani ed americani per un ricco tributo di illustrazioni, ritorniamo sull’argomento Love and Rockets per intervistare il curatore della collana di ristampa edita da nella divisione 9L, Diego Malara. Alla chiacchierata si poi unito anche , traduttore della nuova edizione, contribuendo con uno sguardo sull’impresa di ritradurre tutta l’opera. Li ringraziamo entrambi per la disponibilità.

Come nasce l’idea di recuperare un titolo dalla storia editoriale così particolare?
DM: È tutto collegato alla mission dell’etichetta Panini 9L, ovvero “grandi storie, grandi libri, grandi autori”. , nell’edizione definitiva dell’americana Fantagraphics che noi pubblicheremo integralmente, è tutte e tre le cose. Una delle opere a fumetti più amate e apprezzate della storia, creata da autori straordinari, in una veste editoriale inedita che sta già riscuotendo un enorme successo anche qui in Italia.

Come avete scelto e preferito questa raccolta e questo formato rispetto ai vari usciti negli Stati Uniti?
DM: È una collection completa, ma compatta (e quindi più economica), più semplice da seguire, ragionata, con una linea grafica unica. Vogliamo rendere L&R più accessibile per il pubblico italiano e questo è il modo migliore per raggiungere l’obiettivo.

Love and Rockets: intervista a Diego Malara, curatore della nuova edizione Panini - ImmagineLeRIl pubblico italiano potrà aspettarsi di vedere pubblicati i nuovi cicli dopo le vecchie ristampe? Con che cadenza?
DM: È un po’ presto per parlarne, visto che le nuove edizioni delle storie di Palomar e delle Locas ci terranno compagnia fino a buona parte del 2014. Ma amiamo gli Hernandez e, se i risultati terranno fede ai dati ricevuti al lancio, faremo di tutto per andare avanti con nuove proposte.

Negli Stati Uniti Love and Rockets ha attraversato ormai epoche diverse per il fumetto uscendone praticamente sempre vincitore. Quali immagini siano i motivi di una pubblicazione così irregolare nel nostro paese?
DM: L’universo narrativo dei Los Bros Hernandez è un affresco complesso, profondo, ricchissimo. Posso solo ipotizzare che non sia sempre facile, per un lettore che non sia altamente “alfabetizzato” sul linguaggio del fumetto e altrettanto motivato, entrare in questo mondo senza sentirsi un po’ spaesato, almeno all’inizio. Per questo il tema dell’accessibilità è così importante per noi.

Una domanda più personale. Quale dei fratelli Hernandez preferisci, sia come lettore che come curatore dell’edizione?
DM: È un po’ come chiedermi se sono più affezionato al mio fegato o al mio ipotalamo. Sono tutti grandissimi autori e credo che la dimensione “familiare” del loro narrare renda ancora più unica l’esperienza di lettura di Love and Rockets. Con una pistola puntata alla tempia, sceglierei Beto, che ho incontrato qualche anno fa in occasione del Napoli Comicon.  

Quali sono le peculiarità di questa edizione? Di sicuro la suddivisione per cicli e autori è un elemento di interesse.
DM: Come accennavo qualche riga più in alto, si tratta per certi versi dell’edizione “definitiva”, di una vera e propria enciclopedia di Love and Rockets. Da leggere, rileggere, consultare mentre si sta leggendo un altro volume. Nei secoli dei secoli  la divisione autore/scenario poi, fa parte di una vera e propria “guida alla lettura” messa a punto da Fantagraphics, che noi abbiamo deciso di adottare al 100%. E questo ci porta alla prossima domanda…Love and Rockets: intervista a Diego Malara, curatore della nuova edizione Panini - ler2

Ci parli della scelta di passare direttamente al secondo volume di Jaime recuperando dopo il primo?
DM: Su precisa indicazione “filologica” dei nostri partner editoriali d’oltreoceano, abbiamo deciso di posporre l’uscita del primo volume delle Locas, che arriverà come ultimo volume della saga. Maggie la Meccanica, nonostante la sua uscita preceda cronologicamente La ragazza di Hopper, è infatti una storia dalla forte componente sci-fi, diversa nei toni e nei temi rispetto al resto dei volumi. Proporlo all’inizio avrebbe potuto sviare le aspettative dei nuovi lettori.

Qual è stato l’approccio nel rielaborare traduzione e lettering dell’opera? I fratelli Hernandez hanno un taglio molto personale ed omogeneo in ogni aspetto delle loro opere.
DM: Il lettering è stata una vera impresa. Beto e Jaime usano i caratteri tipografici in modo molto espressivo, ma spesso diverso tra loro. Abbiamo cercato di mimare il più possibile tutte le intonazioni, i grassetti, le distorsioni del lettering, per dare voce nel migliore dei modi ai personaggi. L’anima unica di Love and Rockets passa anche attraverso questo aspetto. Per quanto riguarda invece la nuova traduzione italiana, passo la parola al nostro traduttore d’eccezione, , che ha compiuto un lavoro a dir poco titanico. Love and Rockets: intervista a Diego Malara, curatore della nuova edizione Panini - Perla-la-Loca-227x300
Leonardo Rizzi:
Tradurre i fratelli Hernandez è un’operazione complessa per diversi motivi, non ultimo il fattore continuità. Il talento di Gilbert e Jaime fa parlare i personaggi in maniera molto personale e caratteristica e per questo dalle pagine di Locas e di Palomar emergono due voci ben distinte. Poter lavorare a tutta l’opera in modo continuativo ci sta dando la possibilità di ottenere un tono omogeneo per ciascuno dei due autori, differenziare il linguaggio più spicciolo e quotidiano di Jaime con quello tendenzialmente più lirico e letterario di Beto, almeno nelle storie di Palomar. Oltre a questo, abbiamo considerato come principio base del lavoro il massimo rispetto dell’opera, cercando di mantenere il più possibile le “strategie narrative” degli Hernandez, riproducendo toni e colori, piccole frasi inventate o giochi linguistici.

La produzione dei fratelli Hernandez è molto ampia, specie quella di Beto. Avete altri progetti per le loro opere?
DM: Abbiamo un mucchio di progetti, sì. Se vedranno la luce dipenderà anche da come il pubblico italiano reagirà al rilancio di Love and Rockets in Italia.

Love and Rockets: intervista a Diego Malara, curatore della nuova edizione Panini - 22079802_9l-panini-comics-presenta-la-sua-nuova-linea-editoriale-5Quali sono gli intenti editoriali della collana 9L? Annoverate anche titoli per niente facili e piuttosto underground.
DM: È vero, il primo anno di vita di PANINI 9L è all’insegna della varietà. Di temi, di stili, di formati. E sarà così anche in futuro, perché le grandi storie e i grandi libri prendono la forma che più gli si addice. E in quello strano luogo della cultura che chiamiamo underground ci sono autori che sono già grandi. Vogliamo offrire ai lettori italiani il meglio del fumetto mondiale e addentrarci anche in territori poco noti. Insomma, dateci fiducia e faremo del nostro meglio per stupirvi.

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