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Wolverine non sfonda in USA, ma sbanca all’estero

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Come vi avevamo già riportato nella giornata di ieri, l’esordio di Wolverine: l’immortale in oltre 3900 sale americane è stato molto più soft di quanto inizialmente la 20th Century Fox aveva previsto, conquistando il primo posto nei suoi primi tre giorni di programmazione, ma incassando 55 milioni di dollari, una cifra molto meno considerevole rispetto a quella della precedente pellicola sul personaggio interpretato da .

La pellicola diretta da potebbe risultare alla fine essere il film con la più bassa apertura di sempre al box office USA, per quanto riguarda il franchise degli X-Men. Le cose però vanno meglio oltreoceano, dove il lungometraggio è uscito in oltre 126 paesi, incassando un totale di 86 milioni, la migliore apertura all’estero per un film dei mutanti Marvel, raggiungendo una cifra complessiva di 141 milioni di dollari.

Intanto, alla loro seconda settimana di programmazione, Red 2 e R.I.P.D. portano a casa rispettivamente 9.4 milioni e 5.8 milini di dollari. Il sequel con Bruce Willis arriva così a 35 milioni di dollari di incasso, mentre il film con Ryan Reynolds conferma il crollo portandosi ad appena 24.3 milioni.

Man of Steel incassa alla settimana numero 7 altri 760.000 dollari, portandosi negli USA a 286.8 milioni di dollari.  

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