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The Walking Dead #9 – La Resa dei Conti (Kirkman, Adlard)

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The Walking Dead #9 - La Resa dei Conti (Kirkman, Adlard) - twd_9_coverCon l’illustrazione pedissequa della vendetta di Michonne nei confronti del Governatore, siamo al punto qualitativamente più basso raggiunto finora dalla serie di , con sette tavole narrativamente gratuite (pagg. 10-16) dedicate alla messa in scena di torture, con un’ostentazione di violenza fisica (tutto è mostrato, niente lasciato all’immaginazione), che comunica certamente disagio, ma un disagio superficiale, che si ferma allo stomaco. Per stimoli meno grossolani Kirkman si affida ai soliloqui di Michonne o ai monologhi di Rick che però sono ancora fortemente stereotipati.
Tuttavia, negli episodi che seguono, Kirkman sembra sollevarsi da questo livello zero della narrazione, soprattutto quando distoglie il focus dai combattimenti e segue i personaggi nei loro problemi quotidiani (passaggi resi ancora farraginosi da eccessivo didascalismo). Purtroppo l’annuncio di un possibile scontro con la comunità di Woodbury fa temere che Kirkman intenda puntare ancora sull’azione, tenendosi lontano dall’affrontare temi più problematici, legati alla ricostruzione della comunità e della vita individuale, al senso di futuro e all’idea di progetto di vita. La scelta, cioè, sembra essere quella di mantenersi più possibile nel territorio del fantastico escapista, puntando a saziare il gusto di emozioni forti e utilizzando le pause fra scontri successivi solo come occasioni per evitare la saturazione da grand guignol.

Abbiamo parlato di:
#9 – La Resa dei Conti
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Traduzione di: Andrea Toscani (Libr@ary Mouse)
Saldapress – Luglio 2013
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,30 €
ISBN: 97228106800030009


 
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